Governo
Le forme di governo più comuni nelle Terre Centrali sono le monarchie feudali (generalmente più diffuse nei regni più grandi e nelle terre più isolate) e le monarchie plutocratiche, comuni nelle città stato e nei regni dominati dal commercio. In entrambi i casi È un signore, un re, un monarca o un potentato a detenere il potere di fare leggi, amministrare la giustizia e occuparsi degli affari esteri. Il potere del monarca può venire controllato a diversi livelli, sia dai potenti signori feudali che dai ricchi principi mercanti che gli hanno giurato fedeltà.
Visto che i titolati e i mercanti più importanti possono venire controllati solo da quei governi che hanno la loro approvazione, molte città-stato e regni delle Terre Centrali sono privi di una forte autorità centrale, e mantengono una classe nobiliare fortemente indipendente. Un monarca che si spingesse troppo in là con un titolato di un certo potere potrebbe condurlo alla rivolta, e in molti casi le forze belliche a disposizione del titolato sono quasi pari a quelle del suo signore, il che rende difficile soffocare una ribellione all'interno di una delle proprie provincie. Peggio ancora, un monarca potrebbe essere costretto a richiedere il sostegno (o almeno la neutralità) di altri titolati del regno mentre scende in guerra contro uno dei loro pari. Questo sostegno di solito viene fornito solo ad un prezzo molto alto, cosa che contribuisce a logorare progressivamente l'autorità regale.
Esistono anche troni di una certa autorità, pur se rari. Il Cormyr di Re Azoun Obarskyr era un ottimo esempio di quanto bene possa venire da una monarchia forte nelle mani di un capo saggio e coraggioso. Sfortunatamente, la morte di Azoun (nel 1371 CV) e le piaghe malvagie che sono discese sulla sua terra rendono incerto il destino del Cormyr. Se la figlia di Azoun, la Reggente Alusair, vuole ottenere il potere che un tempo era di suo padre, ha davanti a sé una strada difficile che passa per i vari esponenti della nobiltà del regno.
È raro che scoppi una guerra civile all'interno delle città-stato mercantili del Mare Interno, ma i signori e i principi che dominano questi piccoli regni devono costantemente lottare con titolati mercanti testardi e altezzosi quanto un signore feudale nel suo castello. Tra le mura di una città-stato, un ricco titolato deve valutare attentamente le proprie mosse prima di tradire il suo signore, visto che tra la sua dimora e l'esercito del suo signore non ci sono miglia e miglia di strade e terre selvagge. Ma questo significa anche che l'esercito privato di qualunque titolato È al massimo ad un'ora di marcia dal palazzo del potente di turno. I titolati più potenti si occupano dei propri signori tramite colpi di stato, faide e assassini.