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Aspetto e carattere
Grevan appare inizialmente come un uomo dalla presenza imponente, il suo corpo è robusto ma non eccessivamente muscoloso, sicuramente plasmato da allenamenti costanti e cura scrupolosa. Tuttavia, spesso questa figura è celata dalla pesante armatura che indossa, un capolavoro di artigianato nero come la pece che sembra intatto nonostante il caos delle battaglie, con ogni cinghia, fibbia e rivetto allineati con precisione militare. Il suo volto, scolpito da rughe segno di esperienza, riflette questa stessa severità. L’espressione di Grevan è rigoroso e inflessibile, frutto dei numerosi fardelli che ha portato sulle spalle. Profondi solchi incidono la sua fronte, raccontando storie di difficoltà non dette, mentre i suoi occhi, intensi e penetranti, nascondono un’autorità risoluta capace di intimidire anche gli animi più coraggiosi. Proprio come stare al fianco di una belva, la sua vicinanza può generare una sottile inquietudine, poiché si percepisce istintivamente che sotto la calma scorre un potenziale di ferocia, pronto a scatenarsi se fosse mai provocato oltre misura.
I suoi capelli, rasati a filo del cranio, completano l’immagine austera, mentre la barba, curata con precisione, varia spesso in lunghezza, riflettendo l’alternarsi del tempo e delle sue esperienze. Tuttavia, sotto questa scorza imponente si cela un sorprendente carisma. L’espressione di Grevan, nonostante la sua severità, non è priva di attrattiva. Sebbene il suo atteggiamento sia brusco, è proprio questa diretta franchezza che gli conferisce un’aura di intimidazione, una forza con cui fare i conti. Al di là dell’esterno segnato dall’usura, si cela il cuore di un gendarme veterano, un’anima temprata da battaglie inenarrabili, e una figura di comando la cui presenza stessa ispira rispetto e un pizzico di timore
Background pubblico
The Black Boar of Llast
Se si chiede del Duskreaver di Port Llast è difficile che, tra quelli che hanno assistito al torneo estivo del 1367, non venga in mente la figura imponente del gendarme in armatura nera. Il Cinghiale Nero, testardo, duro, resistente e terribile, piazzatosi terzo assoluto nel torneo, combattendo in ginocchio l’intero primo ruond contro uno dei membri della Milizia Indipendente riuscendo comunque a spuntarne vittorioso, sconfitto nel secondo ma trionfante per acclamazione popolare nella finale per il terzo posto, il gendarme si è ricavato la sua nicchia affianco al Caposquadra Ruadhan tra i Lupi di Ferro. Terribile protettore ed acclamato salvatore, si deve a lui l’aver distillato la cura alla Febbre Rossa durante la crisi dei Cremisi, la cosiddetta Polvere di Crepuscolo, che ha salvato la vita a tante persone tra i sofferenti e, durante lo scontro diretto con le creature, è sceso nei cunicoli in prima persona e guidato la squadra del Ruadhan come luogotenente. I modi decisi ma allo stesso tempo non bruschi lo rendono una personalità che di certo pochi a Llast non conoscono…e ancor meno desiderano inimicarsi, visto che corre voce che la sua tolleranza anche sui piccoli crimini sia prossima allo zero.