DnD tools e l'oscura legge di mercato

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Derrimor
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Re: DnD tools e l'oscura legge di mercato

Messaggio da Derrimor »

Quando ho letto questa cosa, due giorni fa, sono rimasto basito per l'ennesima volta nella mia vita sulla questione copyright.

Certo, non posso negare che ci sono persone che se ne approfittavano, ma quello che il mercato e le sue leggi non hanno mai recepito è che quelli che non comprano i manuali cartacei, così come quelli che non comprano i videogiochi originali o i manga o i libri, o molte altre cose, sono tutte persone che non lo farebbero comunque e che non si sarebbero nemmeno avvicinate al mondo nerd senza la possibilità di scaricare free.

Quello che non capiscono è che grazie al materiale free che si trova online, molte persone si appassionano al punto di acquistare i volumi, i videogiochi, i manga, etc.

La cosa che sconvolge poi, fatta notare già da Shelley, è che il materiale di DnDtools era basato sulla 3.5, cioè due edizioni fa. E verrebbe da domandarsi se questa azione è un loro tentativo di spinta verso una quinta edizione che stenta a prendere piede come vorrebbero.

Non ho parole.
Ambientazione
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Re: DnD tools e l'oscura legge di mercato

Messaggio da Ambientazione »

Beh, c'è il repository che in ogni caso contiene tutto il materiale che era stato uppato da quel WM...

Comunque secondo me valutate la questione dal punto di vista sbagliato, cioè da quello legale.

Da un lato è sacrosanto che la WotC ha una serie di regole legali che richiede ai fansite di rispettare alla lettera. Si tratta, in buona sostanza, di disconoscere il prodotto che si presenta, attribuirlo alla WotC, mettere in bella mostra i banner della compagnia e del prodotto, e di rimandare ai loro siti ufficiali. Questa "legalizzazione" dei fansite in genere non è mai stata negata dalla WotC, cui infatti in sede di registrazione del proprio prodotto come fansite di un suo marchio richiede la compilazione di un esiguo modulo che viene semplicemente depositato in un database. E qui finisce la richiesta legale della casa produttrice, che ovviamente (e giustamente) DEVE tutelare i propri trademark e ricordare a tutti a chi va il copyright di cosa.
Personalmente, lo trovo sacrosanto... e uno sforzo esiguo da parte dei fansite che si occupano specificamente del suo sistema di gioco. E spero che quel WM fosse a conoscenza di questa cosa, visto l'impegno messo in un progetto così vasto.

D'altra parte, penso che il problema legale non sia stato altro che una scusa per far chiudere un sito basato sulla 3.5, ma voi tutti - e quella persona - penso che sia qui che non avete colto il punto.
A livello di marketing non vale l'idea "la 3.5 è un prodotto datato ora sono alla 5 che gliene sbatte di una vecchia edizione". Questo perché la 3.5 è l'edizione migliore, dal punto di vista della copertura e delle vendite, che la WotC sia mai riuscita a creare. AD&D secondo me era meglio sotto certi versi, ma è con la 3.5 che D&D è stato davvero consacrato fra i gdr immortali, diventando sul serio quello più venduto, abbattendo qualsiasi avversario (ai tempi di AD&D c'era ancora una certa rivalità possibile con altri prodotti come Cyberpunk e Call of Chthulu, che sono poi stati brutalmente piallati all'avento della 3ed).
Questo affetto da parte dei giocatori e questo proliferare di fansite incentrati sulla 3.5 è un problema enorme in questo preciso momento del mercato. La 4ed è stata un flop, ma questo era chiaro fin dall'inizio: le vendite sono state da subito molto basse.
Al contrario, la 5next si sta dimostrando un'edizione su cui puntare, innanzitutto perché il playtest aperto a tutti ha generato una certa dose di curiosità attorno al prodoto. Inoltre, è una specie di "upgrade" della 3.5, che finisce (per quello che ho visto fino ad ora - ho il manuale del giocatore sulla scrivania ma ancora non lo ho letto @dispetto@ ) per mischiare il meglio di due edizioni storiche: sistema 3.5 e teoria AD&D. Costituisce davvero un "next" per D&D, una next generation che ha però bisogno di essere coltivata senza rivali. Questo come si ottiene? Annullando la risonanza della 3.5, e questo si ottiene facendo chiudere tutti quei siti che ancora propongono materiale 3.5. Con la fine dei fondi di magazzino in quanto a manuali, l'aumento di costo di quelli restati e la sparizione dei siti principali che trattano di questa edizione del sistema di gioco, penso che la speranza della WotC sia quella di costringere alla conversione a 5next e quindi ad ottenere buone vendite con questo più attuale prodotto. A questo va aggiunto anche il fatto che la 5next sarà un'edizione molto più "free", perché stando a quanto è stato dichiarato (anche al Lucca C&G di quest'anno) parte del materiale sarà reso disponibile online in modo gratuito o a costi molto ridotti (infatti non ci saranno edizioni in lingue diverse dall'inglese).

Motivo per cui, 3.5 deve sparire...
Ovviamente questa è una mia idea, ma penso di non aver sparato poi molto lontano dall'obiettivo reale.
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