Erboristeria

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Kaalia
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Erboristeria

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Cos’è l’Erboristeria? È lo studio e la conoscenza di erbe e piante, i loro effetti e i loro utilizzi sia all’esterno che all’interno del corpo umano o animale – oltre che la comprensione del mondo naturale intorno a sé e il posto delle creature senzienti vicino ad altre forme di vita. L’erboristeria espande la percezione della persona su come le piante e gli animali crescano e cambino nell’aiutarsi l’un l’altro per mantenere la bilancia della vita. Come molte scienze, vi sono varie sovrapposizioni e confini sfumati tra studi naturali, botanica, e quant’altro, quindi andiamo a delineare alcune definizioni e fare chiarezza su questo vasto argomento.

L’Erborista Generico

Senza un addestramento professionale, una persona con conoscenze erboristiche (Conoscenze Natura) può soltanto identificare e trovare le erbe, la loro conoscenza è meramente accademica. Essi potrebbero conoscere peculiarità di una pianta, ma non sarebbero in grado di usufruirne nel modo corretto. Il massimo ottenibile da queste figure diventa dunque la raccolta per utilizzi futuri da parte di chi sappia come trarne il meglio.

L’Erborista Specializzato

Coloro che sono stati addestrati nella professione (Professione Erborista) sono altrettanto preparati nella conoscenza delle piante e delle erbe quanto coloro che hanno dedicato la propria attenzione alle Conoscenze (Natura). La sostanziale differenza tra le due figure è il dettaglio: gli erboristi specializzati e gli speziali conoscono tutto riguardo le erbe, i modi migliori per coltivarle e per raccoglierle, come conservarle e prepararle ed i loro dosaggi sia per scopi curativi che per qualsiasi altro utilizzo.

Erborista vs Speziale

Entrambi trattano e conservano erbe sia per curare malattie che ferite, o problematiche fisiche – ed entrambi si lasciano andare nelle esplorazioni delle colline e delle strade di campagna per raccogliere fiori ed erbe, trascorrendo l’estate ad essiccare e preparare la conservazione dei loro ritrovamenti. Entrambi contribuiscono al benessere generale dei loro vicini e della città nella quale abitano, mitigando dolore e sofferenza dove possibile con i propri mezzi. La differenza tra le due figure è più evidente quando si va a vedere la varietà dei prodotti che creano e che utilizzano: l’Erborista conosce ed utilizza ogni tipologia di erba in ogni sua possibile sfumatura, non importa il loro utilizzo o la loro forma. Può preparare veleni oppure unguenti, inchiostri e tinture, così come anche impacchi o oli e gocce balsamiche. Lo speziale invece si limita solamente all’aspetto medicinale delle erbe e delle piante, senza mai andare a indagare gli utilizzi velenosi o alternativi delle piante.

Competenze Base e Compiti

L’Erborista fa moltissime cose, ma dovendo elencare alcuni dei suoi compiti e delle sue competenze principali potremmo definire:

- La capacità di identificare le erbe con tutti i sensi, sia dal loro aspetto che dal loro odore, dal loro tocco o dal loro sapore (quando possibile);

- La capacità di creare e preparare componenti per gli Incantesimi, visto e considerato che raramente Maghi o Incantatori hanno desiderio o capacità di crearseli da soli;

- Creare e preparare medicine tradizionali e impacchi curativi;

- Preparare componenti erboristiche o naturali per la creazione di oggetti, che variano dalle tinture al trattamento del legno per bacchette e bastoni, oltre al conoscere i metodi per preparare candele e incensi di vario tipo;

- Conoscere abbastanza sugli effetti delle piante da essere capaci di identificare quando una persona è stata avvelenata o affetta da qualche prodotto naturale, ed avere la capacità o l’intuito di sapere come alleviare questi effetti prima che diventino fatali.

Equipaggiamento base

Ci sono essere botteghe o kit più o meno specializzati, ma ogni erborista deve avere alcuni strumenti ed attrezzi indispensabili:

- Un coltello o un paio di cesoie per la raccolta delle erbe.

- Mortaio e pestello, per macinare e schiacciare le erbe fresche o essiccate in polvere. Preferibilmente realizzati in dura pietra, come marmo, per quanto quelli realizzati in legno siano a loro volta piuttosto comuni.

- Un paio di calderoni: uno grande quanto la lunghezza della mano e l’altro almeno il doppio, per poter preparare e bollire i composti principali, cucinare le radici più ostiche o realizzare gli infusi. Per una preparazione frequente ed intensiva, come nelle botteghe più gettonate, verranno richiesti anche più di un paio per tenere a passo la produzione per la domanda di prodotti. Generalmente è meglio che i calderoni non siano in ferro.

- Fogli di garza, mussola o lino, da poter stendere sopra tavole di legno, sopra le quali le piante e le erbe sono comunemente sdraiate per potersi essiccare. Queste tavole di legno sono costruite in modo tale da offrire la massima ventilazione possibile, grazie anche ai tessuti leggeri, e possono essere impilate una sopra l’altra senza andare a bloccare il flusso d’aria o minacciare il processo di essiccatura.

- Barattoli, fiale o bottiglie realizzate in ceramica, vetro o qualsiasi materiale non metallico – solitamente ve ne sono almeno una decina di ogni dimensione e variazione possibile. Tra tutto l’equipaggiamento necessario per un erborista, i contenitori che proteggono le erbe fresche o essiccate dal sole e dal calore sono sia la cosa più importante che più numerosa del suo repertorio.

- Un’ottima fornitura di cera d’api, grasso d’animale e lardo, ed olio d’oliva, da mescolare all’interno degli unguenti oppure per sigillare i barattoli e gli intrugli d’erbe per un lungo periodo di tempo.

- Una piccola quantità di cucchiai e piccole coppe con linee di misurazione al di sopra, per poter dosare la giusta quantità di erbe o di parti per preparare una medicina o un composto.

Ovviamente la qualità e la quantità di ogni pezzo di equipaggiamento varia e gli Erboristi stessi potrebbero integrare altri elementi dalle loro possibili conoscenze, siano queste di cucina o di alchimia, occhialini per la distillazione o persino bracieri o incensi dai Templi dove possono servire come chierici. Indipendentemente da questo, la lista presentata sopra rappresenta il minimo indispensabile per poter lavorare bene nella propria professione.

Coltivare le proprie erbe e piante

Ovviamente ogni personaggio che abbia un vaso alla finestra o un vero e proprio giardino può provare a crescere le proprie erbe in condizioni controllate e questo permette di risparmiare una buona quantità di tempo rispetto all’uscire fuori dalle mura e ricercare queste erbe in natura. Le condizioni che il giardino deve rispettare ed eguagliare sono quelle di essere simili all’ambiente nativo della pianta che si è deciso di crescere, altrimenti questa non riuscirà a svilupparsi. Se un Erborista sceglie di creare un proprio giardino di erbe e piante, queste non avranno la stessa potenza di quelle selvatiche, tale che per preparare un qualsiasi prodotto verrà richiesto il 50% in più rispetto a quanto gli servirebbe con i prodotti raccolti in Natura. Ad esempio, se un olio ha bisogno di tre bacche del vischio, ci sarà bisogno di schiacciarne quattro-cinque se queste provengono dal proprio giardino per avere la quantità di olio desiderata.

Raccogliere le Erbe

I metodi per raccogliere le erbe variano da erborista ad erborista: i druidi o coloro che hanno un background naturalista prendono una via più spirituale e chiedono le benedizioni della natura prima di uscire fuori per raccogliere erbe o di tagliarle (alcuni stabiliscono persino un legame con la pianta per chiederle il permesso prima di raccoglierla); mentre i più “laici” semplicemente vanno a cercare queste piante e le raccolgono in qualsiasi quantità desiderano.

In generale, la maggior parte delle erbe viene raccolta in estate prima o dopo che le piante sono fiorite. Semi e cortecce possono essere raccolti in autunno, mentre per le radici si può scavare o all’inizio dell’autunno o in primavera. CI sono anche erbe e piante sempreverdi, le cui foglie possono essere raccolte tutto l’anno, come ad esempio il rosmarino, il timo, l’erba del folle o la salvia. A prescindere dal periodo, ogni erborista prende delle precauzioni e segue delle linee guida, a prescindere dal loro credo o dalla loro inclinazione, quando si tratta di raccogliere erbe:

- Tutte le erbe dovrebbero essere raccolte con il bel tempo o dopo che la rugiada del mattino è totalmente evaporata.

- Per una raccolta migliore, utilizzare coltelli o cesoie realizzati in materiali naturali come pietra od ossa.

- Non usare mai ferro o acciaio per tagliare la pianta viva. Soltanto coltelli o cesoie di argento oppure oro (placcate funziona ugualmente, anche se il metallo puro funziona meglio) – visto e considerato che l’acciaio o il ferro tendono a rovinare la vitalità della pianta e le sue proprietà, oltre che corrompere in pochi istanti oli ed essenze che se ne possono ricavare.

- Non prendere mai più di quanto ti è necessario e dare sempre indietro qualcosa in cambio di ciò che si è preso.

- Le erbe non dovrebbero entrare in contatto con materiali che non siano naturali, incluse le fibre, nelle prime ore dopo la raccolta – quindi di solito si consiglia di avere una borsetta di tela per ogni tipologia di pianta che si raccoglie e lasciarle al suo interno fino a quando non è il momento di prepararle per la conservazione o utilizzarle.

- Taglia le piante annuali fino al terreno, quando le raccogli. Quelle biennali fino a metà, prima di raccoglierle. Le foglie dovrebbero essere raccolte la mattina presto per massimizzare il loro olio essenziale, ma se la pianta è biennale si possono ottimizzare le proprietà delle foglie raccogliendole nel secondo anno. I fiori dovrebbero essere raccolti immediatamente dopo l’apertura, invece che al compimento della loro fioritura. La maggior parte delle radici possono essere tirare fuori all’inizio dell’estate, ma se non si riesce a sfruttare questo periodo è meglio cercare di rimediare in autunno quando la pianta è morta (o è stata raccolta), piuttosto che azzardarsi a estrarle a fine estate quando il periodo prolungato sotto il terreno ha reso le radici più difficili da far asciugare. Un grande quantitativo di piante ed erbe produce linfa che dovrebbe essere raccolta tagliando le foglie della pianta e facendo scendere questo prezioso gel in una boccetta o contenitore. Le cortecce andrebbero invece raccolte alla fine dell’autunno, quando la linfa della pianta scende verso le radici, per evitare di fare danni o distruggere la pianta. Come per tutte le altre piante, non prendere mai più del necessario, come ad esempio strappando la corteccia dell’intero albero.

Preservare le erbe

Ci sono moltissimi modi per preservare le erbe, anche se la maggior parte riguardano il processo di essiccazione. Le erbe possono essere conservare e preservate intere, oppure possono essere tagliate e fatte a pezzi prima o dopo l’essiccazione. Può anche darsi (a discrezione del DM) che ci siano ranger e druidi che conoscano metodi mistici di conservazione sconosciuti agli erboristi. In generale, basti sapere che:

- Le erbe più lunghe sono raccolte in “grappoli” e appese a testa in giù in un posto aerato, lontane dalla luce del sole o dall’umidità. Possono essere conservate così fino a sei mesi, anche se si essiccano già in un mese.

- Le erbe più piccole, le foglie e i fiori sono spesso distesi sui vassoi di essiccazione (descritti sopra nell’equipaggiamento), a distanza dalla luce del sole o dall’umidità. Dopo 2-6 giorni dovrebbero essere completamente asciutti, secchi e quasi croccanti al suono: più velocemente si essiccano, più facile che mantengano colori accesi e brillanti.

- Le radici, in base alla varietà e tipologia, possono essere pulite e lasciate ad essiccarsi (intere o a pezzi) e lasciate all’aria per evitare la formazione di muffa.

- La corteccia prende tanto tempo per asciugarsi, non meno di un anno e preferibilmente due anni.

- Bacche, radici e noci hanno volentieri bisogno di un po’ di riscaldamento al forno per potersi essiccare più velocemente: si tende a esporle su una tavola e posizionarle sulla bocca di un forno o vicino al fuoco per non più di 4 ore.

Da notare infine che le erbe perdono la loro potenza e le loro proprietà una volta superato un determinato periodo che varia da pianta a pianta, ma generalmente della durata di un anno (ad eccezione delle cortecce).

Creare Intrugli d’Erbe

Infusi

L’intruglio più comune è indubbiamente il thè, realizzato con acqua calda ed erbe di vario tipo, che hanno gli effetti più svariati in base alla tipologia ed alla quantità che l’erborista sceglie. Le infusioni ad acqua fredda possono fare utilizzo di oli di noci, frutti o semi, per migliorare il sapore e le proprietà dell’infuso.

Durata: Possono essere preparati entrambi sul momento, quando sono più efficaci – oppure conservati ed esposti sullo scaffale per utilizzo futuro, ed il loro periodo di vita (a meno che non sia indicato diversamente) è di quattro giorni. Possono durare di più se si aumenta la loro potenza: se si utilizza tre volte la quantità di erbe necessarie, mescolate con una soluzione alcolica di 25%, che andranno diluite in acqua.

Macerazioni

La macerazione, per quanto sia una forma di infuso, è un processo più lungo che ha proprietà più durature: la macerazione a freddo prevede di mettere le erbe fresche o essiccate in un contenitore, coprirli interamente con un olio a scelta, e poi chiuderli ermeticamente e posizionare il contenitore in un luogo freddo, buio, per un dato periodo di tempo (che varia se le piante sono fresche o essiccate, per maggiori informazioni consultare il manuale). Il passo finale è quello di separare l’olio dalle erbe utilizzato un panno filtrante, come quello che si utilizza nella produzione del formaggio, mettendo da parte l’olio come prodotto finale.

Durata: I prodotti da macerazione possono rimanere sullo scaffale quanto gli oli, all’incirca 2d4 anni.



Decotti

Simili agli infusi, ma non sempre prevedono acqua calda invece della fredda. Si posizionano le erbe in acqua fredda e si riscalda molto lentamente, in un periodo che varia dal mezzo giro di clessidra ad uno intero (fino a quando la quantità di acqua si riduce di un terzo tramite evaporazione) per far pienamente entrare l’olio delle erbe nell’acqua. Funziona meglio con cortecce, bacche e radici.

Durata: Durano un po’ di più degli infusi, circa dieci giorni (sempre se tenuti all’ombra e senza la luce del sole).

Oltre a questi prodotti principali, gli Erboristi possono preparare tutte le cose elencate sopra nei Compiti, oltre a cataplasmi, creme, balsami, profumi e quant’altro. Questi sono meramente i prodotti principali che si possono ricercare e che sono la base del loro lavoro.




Introduzione all’Erbario

Ci sono centinaia e centinaia di erbe e piante, licheni e muffe, funghi e radici di vario tipo, ma qui di seguito vengono elencate alcune tra le erbe più comuni.

Classificazione e Rarità

Tutte le erbe hanno una classificazione per rarità, ambiente e periodo di raccolta. Di seguito, si presentano le definizioni:

La prova: per andare alla ricerca di piante da raccogliere è necessaria una prova di Conoscenze (Natura) o Professione (Erborista). In base alla rarità delle piante è possibile trovarne solo un dato quantitativo. La prova richiede di trascorrere un periodo di ricerca nel territorio selvaggio pari a 2d4 ore.

- Comune (CD 10): una prova superata permetterà di trovare 2d4 dosi di ciascuna parte della pianta;

- Non comune (CD 15): una prova superata permetterà di trovare 1d4 dosi di ciascuna parte della pianta;

- Raro (CD 20): una prova superata permetterà di trovare 1 dose di ciascuna parte della pianta;

- Estremamente Raro (CD 30): una prova superata permetterà di trovare 1 dose di ciascuna parte della pianta, a discrezione del DM potrebbe non essere possibile trovare la pianta Estremamente Rara in un ambiente diverso dal proprio.


Ecosistema

Alcune erbe possono essere trovate solo in territori specifici e con un particolare tipo di clima, che viene segnato sotto la dicitura “Ecosistema” pianta per pianta.

Periodo di raccolta

I periodi di raccolta non sono particolarmente vari ma hanno un impatto sul costo e sulla disponibilità di erbe. Se possono essere usate e raccolte differenti parti di una pianta, allora verranno indicati sotto ciascuna i differenti periodi di raccolta. Le piante possono essere:

- Annuali (o autunnali) – Come per molte coltivazioni, sono erbe o piante che impiegano tutto l’anno per crescere e non dovrebbero essere raccolte prima che siano completamente maturate in autunno. Da tenere in considerazione che alcune piante autunnali hanno un periodo di raccolta piuttosto anticipato, in base a quando sono state piantate e sono comunque indicate sotto ciascuna voce.

- Perenni – Erbe e piante che non hanno bisogno di una seconda o terza semina e ricrescono spontaneamente ogni anno senza grande difficoltà. Hanno dei pattern ben definiti quando rilasciano la linfa oppure quando fioriscono (se lo fanno) ed analogamente per i periodi di maturazione o quelli in cui iniziano a morire. In generale, a metà estate è il periodo migliore per raccogliere questa tipologia di piante.

- Biennali – Piante che richiedono due interi giri di stagioni per maturare completamente e produrre i loro frutti, fiori oppure, all’occorrenza, semi. Sono generalmente raccolte nella seconda metà dell’estate, ed i dettagli verranno indicati volta per volta.

Unità di misura

- Oncia – 28 grammi circa

- Libbra – Pari a 16 once, quindi circa 453 grammi


Erbario



Nome: Acacia

Rarità: Raro

Ecosistema: Terre calde

Raccolta: Annuale

Utilizzo:

- Componente (Oggetti)

- Decorazione | Incenso (Inalare il fumo di acacia dona un bonus di resistenza +1 a qualsiasi TS di Volontà per un’ora)

- Tinta/Inchiostro (Giallo)

Informazioni Generali: L’acacia è un piccolo albero con corteccia sottile, foglie tondeggianti e fiori piccoli, di un bianco tendente al giallo. La sua corteccia è comunemente utilizzata per fare l’incenso, lanciandola semplicemente tra le fiamme, mentre i suoi fiori giallini possono fare una tinta. La viscida linfa fuoriesce facilmente dalla corteccia quando questa viene intagliata o frammentata e molti la raccolgono per una grande varietà di scopi (come preparare unguenti).

Raccogliere e preservare fiori, foglie o corteccia di acacia non richiede particolari metodi di conservazione, mentre la gommosa linfa può essere prelevata solamente dopo Mezzestate e deve essere conservata in barattoli ermetici per evitare che si solidifichi in un grumo secco.



Nome: Aconito

Rarità: Non comune

Ecosistema: Temperato

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Invisibilità)

- Medicina (Antidoto contro il veleno di originale animale, dona un bonus di resistenza +1 al TS Tempra)

- Veleno (CD 13, Nausea 1d4 round/Vomito e 1d4 danni alla Forza)

- Speciale (Mangiare entro un’ora dall’attacco di un licantropo per guadagnare un TS Tempra (CD 20) contro effetti della licantropia)

Informazioni Generali: Lo stesso nome dell’Aconito significa “Velenoso”. Costituito da lunghi steli verdi e foglie verde scuro con il sotto-foglia bianco, caratterizzato da mucchi di fiori viola o blu scuro dalla caratteristica forma a cappuccio di monaco (ed ecco il perché di un suo comune nome, “Cappuccio da Monaco”). È mediamente pericoloso anche al tocco nudo con la pelle, che provoca irritazione epidermica, ed è altamente velenoso se decotto o infuso nel cibo o nelle bevande. Nonostante questi pericoli, è spesso tenuta a portata di mano per prevenire la licantropia e come componente per gli incantesimi di invisibilità.

L’Aconito viene sempre raccolto per conto proprio (senza altre erbe durante la giornata) e l’erborista deve lavarsi molto accuratamente per prevenire avvelenamento ulteriore tranne l’irritazione cutanea se non si indossano i guanti. Per quanto masticare l’aconito fresco o essiccato produce gli effetti benefici contro la maledizione della licantropia, farne uno sciroppo è altamente pericoloso.



Nome: Agrimonia

Rarità: Comune

Ecosistema: Colline e pianure temperate

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Abiurazione)

- Decorazione/Profumo

Informazioni Generali: Questa modesta pianta cresce rapidamente, i suoi rizomi contorti si estendono su muretti e altre barriere ed il suo fogliame seghettato e lanuginoso spunta per tutta la sua lunghezza. Talvolta le foglie si aprono in spighe coperte da grappoli di minuscoli fiori dorati a cinque petali. La pianta è piacevolmente aromatica ed è spesso tenuta in comodi grovigli per mascherare i cattivi odori, per quanto sia spesso utile agli incantatori come componenti per le magie di Abiurazione.



Nome: Aletris

Rarità: Raro

Ecosistema: Colline temperate

Raccolta: Annuale

Utilizzo: Componente (Oggetti/Incantesimi) (Abiurazione)

Informazioni Generali: È una pianta a crescita bassa con foglie triangolari a forma di ventaglio e grappoli di fiori che vanno dal blu-viola al bianco. Il suo utilizzo è limitato a quello di componente per le magie di Abiurazione o come parte di incensi e rituali religiosi.





Nome: Amaranto

Rarità: Non comune

Ecosistema: Colline e Montagne temperate

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Abiurazione ed Ammaliamento)

- Tinta

- Erba/Thè

- Medicina (Ferma il sanguinamento e la perdita di punti ferita quando applicato come cataplasma o unguento su una ferita, oppure assunto internamente come foglie secche o thè)

Informazioni Generali: Fiori che variano dal marroncino al viola crescono sopra steli lunghi ed eleganti, che diventano via via più rossicci man mano che si avvicinano alle radici, così come avviene per le foglie verdi con il sotto-foglia rosa. Essiccati e frammentati, questi fiori e le foglie diventano un ottimo thè per curare i disturbi gastrici o il riflusso – anche se vengono più spesso utilizzati per diventare una tinta marroncina o viola (a seconda della quantità) per tingere i tessuti oppure per dipingere.

I semi di amaranto devono essere raccolti facendo essiccare i fiori sopra un panno e sistematicamente scuoterli per far cadere i singoli chicchi. I fiori, i semi e le foglie di amaranto possono essere utilizzati come componenti per molte magie di Abiurazione ed Ammaliamento.





Nome: Gilead

Rarità: Raro

Ecosistema: Pianure e colline calde

Raccolta: Biennale

Utilizzo: Componente (Oggetti/Incantesimi) (Ammaliamento e Charme)

Informazioni Generali: Questo aromatico sempreverde germoglia in tarda primavera e non ha usi comuni. I suoi boccioli, la resina, la corteccia e le radici sono utili sia agli alchimisti che agli incantatori mentre la resina è una base per ingeribili e unguenti. Le gemme sono potenti componenti per le magie di Ammaliamento e gli Charme.



Nome: Orzo

Rarità: Comune

Ecosistema: Colline e pianure temperate

Raccolta: Annuale

Utilizzo:

- Erba/Cucina

- Medicina (bollire una dose con acqua e bere immediatamente per guadagnare 1 punto ferita).

Informazioni Generali: Questo cereale di bassa qualità è comune nelle fattorie degli umani e spesso cresce ad altezza petto. Viene usato per fare il pane oppure sospeso e fermentato in acqua per fare birre e alcolici di vario tipo. Anche gli speziali e le ostetriche usano l'acqua con orzo come medicinale.



Nome: Basilico

Rarità: Comune

Ecosistema: Qualsiasi Temperato

Raccolta: Annuale

Utilizzo:

- Erba /Spezia/Cucina/Thè

- Medicina (applicare 5 foglie fresche su una ferita avvelenata per guadagnare un immediato TS Tempra contro il veleno)

Informazioni Generali: Erba comune che si può trovare tradizionalmente in qualsiasi giardino, il basilico ha delle caratteristiche foglie tondeggianti e un profumo aromatico che lo rende immediatamente riconoscibile dalla maggior parte delle persone. È usato principalmente come spezia nella cucina, ma ha applicazioni anche negli infusi come medicina contro i dolori interni.



Nome: Belladonna

Rarità: Rara

Ecosistema: Foreste Temperate

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Veleno (CD 15 Nausea/1d8 danno ai pf per dose ingerita)

- Speciale (Ingerire entro un’ora dall’attacco di un licantropo per avere diritto a un TS Tempra di CD 20 contro la licantropia)

Informazioni Generali: Questa pianta, la più grande della sua specie, ha steli rossastri, foglie verde brillante con venature rosse e bacche e fiori di un viola opaco. La belladonna è altamente velenosa e generalmente viene raccolta solo da coloro che creano tossine e veleni, o che vogliono capire come contrastarli – quindi più facile trovarla da un erborista che da uno speziale. Nonostante i suoi pericoli, la belladonna viene utilizzata anche dagli adepti di alcune religioni sottoforma di infuso (ingerito o lasciato cadere negli occhi) per aiutare con visioni e presagi in un ambiente rituale. Non è necessario particolare sforzo per conservare la belladonna oltre i normali metodi di conservazione. Gli oli macerati di belladonna hanno la particolarità di essere veleni virulenti sia se usati come veleno da contatto, da ferimento o ingerito.



Nome: Betonica

Rarità: Comune

Ecosistema: Foreste temperate e paludi boscose

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (“Muro”)

- Decorazione

- Medicina (L'infuso è un analgesico e combatte l’influenza; la tintura dà un bonus di resistenza +1 ai TS Tempra contro le malattie)

Informazioni Generali: La betonica cresce in un rizoma strisciante da cui i gambi eretti si estendono fino a due piedi di altezza, ricoperti di foglie dai bordi irregolari in coppie opposte lungo la vite e gli steli. Gli steli terminano in un grappolo di fiori dal rosa al cremisi nella parte superiore della pianta. Serve come infuso dalle proprietà astringenti, digestive o anti-cefaliche oppure come tintura da applicare sulle ferite per aiutarle a chiudersi e per prevenire le cicatrici. La radice non si può usare in cucina, il rizoma può provocare facilmente vomito; mentre le foglie possono essere usate per aromatizzare il tabacco, o per preparare bevande e thè.

Dovrebbe essere raccolta come intera pianta e lasciata ad essiccare a testa in giù a mucchietti, mentre le radici dovrebbero essere messe da parte una volta essiccate, e i semi e i fiori conservati in contenitori ermetici lontani dalle foglie. Gli steli e le foglie sono sempre utilizzati come componenti per fortificare gli effetti di qualsiasi magia di “Muro”.



Nome: Prugnolo

Rarità: Non comune

Ecosistema: Qualsiasi foresta

Raccolta: Annuale

Utilizzo:

- Componente (Oggetti o Incantesimi) (Vario)

- Speciale [Così come l’aglio è l’anatema dei vampiri, che non possono entrare nelle zone delimitate da esso, così i rametti e fiori di prugnolo fanno contro gli Esterni (Malvagi) e i Demoni in particolare, che non possono accedere a zone delimitate e protette da questa pianta.]

Informazioni Generali: Il prugnolo spinoso, conosciuto anche come strozzapreti, è un piccolo albero folto – un arbusto caducifoglie e latifoglie, alto tra i 2,5 e 5 metri dalla corteccia scura e rami spesso contorti. Le foglie sono ovali, verde scuro, mentre i fiori sono numerosissimi e bianchi e ricoprono interamente l’arbusto da Ches o inizio Tarsakh in poi. Le bacche, di un blu acceso, iniziano a formarsi nel periodo estivo e, quando vengono schiacciate o usate nei decotti o ancora preservate sottoforma di impasto, vengono utilizzate come purgante medicinale. Può essere anche componente di alcuni composti medicinali, così come per alcune magie tra le varie scuole di trama.

Questa pianta non ha bisogno di preparazione particolare o metodi di preservazione differenti dal solito. Il prugnolo è un tipo di arbusto estremamente versatile, il cui legno è spesso utilizzato per la produzione di bacchette oppure, raramente, può crescere a tal punto da permettere la costruzione di doghe forti e resistenti.



Nome: Borragine

Rarità: Comune

Ecosistema: Pianure e paludi

Raccolta: Annuale

Utilizzo:

- Componente (Oggetti/Incantesimi) (Incantesimi che hanno effetto sulla Mente)

- Erba / Cucina

- Medicina [Le foglie fresche e i fiori spappolati e decotti sono ottimi per abbassare la febbre oppure svegliare una persona incosciente, specialmente chi è finito in questa condizione a causa di un veleno – guadagna un TS Tempra per combattere il malessere o gli effetti del veleno negli stadi iniziali]

Informazioni Generali: La borragine è tra le piante annuali più resistenti, con foglie ovali e pelose, e fiori blu-viola che crescono lungo la lunghezza degli steli, che arrivano anche a 18 pollici di altezza. I frutti sono degli acheni che contengono al loro interno diversi semi di piccole dimensioni, appetibili alle formiche, che ne facilitano la disseminazione. Le foglie si usano molto in cucina (minestroni, torte, frittate) mentre i fiori sono comunemente utilizzati per decorare – sia foglie che fiori però sono utilizzati per abbassare la febbre e calmare la tosse secca. L’olio, dalle spiccate proprietà antiinfiammatorie, si ottiene dai semi mediante la spremitura a freddo. Questo è il motivo per il quale la borragine è più comunemente conservata come olio da macerazione oppure solamente come foglie essiccate per thè e bevande, oppure come componenti per gli charm e gli incantesimi che hanno effetto sulla mente delle persone.



Nome: Breeam

Rarità: Non comune

Ecosistema: Qualsiasi foresta o costa

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Oggetti)

- Erba/Cucina

- Speciale [Lanciare una manciata di corteccia essiccata in un fuoco emette una nube di fumo ampia 3 m che respinge i non-morti per 1d4 minuti come un chierico di primo livello.]

Informazioni Generali: Breeam è un arbusto resistente adatto per terreni sabbiosi morbidi, dove le sue radici aiutano a indurire il terreno. La pianta produce steli forti, che possono essere o fibrosi oppure legnosi, fiori giallo brillante e baccelli che si aprono quando sono maturi. Il suo legno è usato come paglia dove cresce in abbondanza, così come per le scope e intrecciato in ceste. Se preparate con cura mentre sono ancora appena raccolte, le fibre di breeam possono essere pestate per formare un tipo di carta oppure intrecciate in corde o stoffa.

Per riuscire a ricavare il più possibile dal breeam, la lavorazione delle sue parti va effettuata entro pochi giorni dalla sua raccolta, a meno che uno non sia intenzionato solamente ad essiccarne i fiori e la corteccia. I suoi fiori oppure la corteccia, o il legno, possono essere ottimi componenti per i rituali di purificazione e purezza (da cui anche il suo utilizzo contro i non-morti) – e la purezza di tale arbusto è tale che le fibre sono spesso tessute per creare abiti magici oppure pergamene di incantesimi.



Nome: Bryony

Rarità: Non comune

Ecosistema: Qualsiasi palude, riva di fiume o di mare

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Necromanzia e Trasmutazione)

- Veleno (CD variabile; Nausea/1d3 Forza e 1d2 Costituzione)

Informazioni Generali: Bryony è una pianta dalle radici spesse e dalla crescita rapida che si arrampica e si prolunga sulla maggior parte delle cose che trova sul suo percorso, sia in superficie che sottoterra. I suoi fragili steli risalgono dalla base con foglie pelose e fiori verdastri, che diventano bacche arancioni all'inizio dell'estate. Tutte le parti di questa pianta sono velenose, alcune più di altre: gli steli e le radici hanno CD 14, le foglie e i fiori hanno CD 16, mentre le bacche hanno CD 17 per resistere agli effetti indicati sopra. Vanno considerate delle precauzioni, dunque, quando si raccolgono e preservano parti di questa pianta, specie come componenti per incantesimi – visto e considerato che in quest’ultimo caso vanno macerate assieme tutte le parti della pianta per fare un olio che serve in numerosi incantesimi di necromanzia e trasmutazione.



Nome: Buchu

Rarità: Raro

Ecosistema: Qualsiasi temperato

Raccolta: Biennale

Utilizzo: Componente (Oggetti/Incantesimi) (Divinazione)

Informazioni Generali: Il buchu è una pianta simile agli arbusti, con foglie a forma di diamante, che cresce in ramose viti che partono tutte da uno stesso gambo centrale. Non ha utilizzi particolarmente comuni, ma tra i veggenti, gli indovini, gli adepti e gli incantatori rappresenta un vero e proprio vantaggio per visioni e divinazioni. Per poter mantenere le sue proprietà anche dopo la raccolta, il buchu va tagliato solamente di notte e con strumenti di argento, oppure benedetti. Analogamente, il mortaio e il pestello con i quali va trattato devono essere a loro volta purificati e benedetti. Una volta che la polvere è stata ingerita o lanciata nelle fiamme con un pizzico di olibano, il buchu va a massimizzare il potenziale di qualsiasi divinazione.



Nome: Caranator

Rarità: Raro

Ecosistema: Qualsiasi foresta di montagna

Raccolta: Biennale

Utilizzo:

- Componente (Oggetti/Incantesimi) (Illusione e Ammaliamenti)

- Speciale [Masticare un pollice di radice per avere diritto immediatamente a un TS Volontà contro gli effetti di qualsiasi Charme o Ammaliamento.]

Informazioni Generali: Un’erbaccia orribile sotto ogni aspetto, il Caranator è un rizoma spesso che cresce e si prolunga in tempi molto veloci (come lo Zenzero, ad esempio). Ha foglie a forma di cuore di un verde scuro con venature nere, con il sotto-foglia che illumina la pianta al di sotto. Può crescere anche molto alta come pianta, ma l’unica parte davvero importante è appunto il tubero centrale della radice – difatti questa, quando masticata, aiuta a chiarire la mente e permette di contrastare molti ammaliamenti e, possibilmente, superarli. La radice, se tagliata ed essiccata e polverizzata, è più facile da ingerire – specie se dissolta in acqua o vino – e diventa un componente molto utile per le magie di illusione e gli ammaliamenti.



Nome: Abito Dorato

Rarità: Raro

Ecosistema: Colline e montagne temperate o calde

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Evocazione)

- Tinta (Oro)

- Erba/Spezia

- Speciale [Masticarne il fiore/sei petali come azione gratuita permette di beneficiare degli effetti di Parlare agli Animali per un round.]

Informazioni Generali: Questa rara pianta non spicca per altezza, ma presenta un gambo duro e variegato d’oro, con foglie verdi e resistenti che formano una vera e propria guaina protettiva stretta sul gambo. In alto vi è un fiore a forma di stella con sei petali, di colore bianco e oro. I gambi e le foglie vengono generalmente ridotti in masse polpose, che rilasciano una tinta che varia dal giallo all’oro intenso, molto utilizzato per stoffe e tessuti; mentre i fiori e i semi vengono schiacciati ed essiccati per creare una spezia dal sapore forte, altamente ricercata nella cucina. Tra i suoi utilizzi, vi è anche quello di ingerirne il fiore o i semi per espandere le capacità della propria mente e parlare brevemente con gli animali, oltre ad essere una componente nelle Evocazioni.

I semi devono essere estratti dal fiore, previa essiccazione, andando a scuoterlo per farli cadere dopo averlo appeso a testa in giù in un luogo privo di luce del sole e umidità. Le tinte e i coloranti possono essere estratti solamente entro un mese dalla raccolta della pianta, dopo il quale la pianta è semplicemente troppo secca per poter ancora essere utile da questo punto di vista.



Nome: Coriandolo

Rarità: Comune

Ecosistema: Qualsiasi collina o montagna

Raccolta: Annuale

Utilizzo:

- Componente (Oggetti/Incantesimi) (Incantesimi che hanno effetto su mente/intelletto/amore)

- Erba/Spezia/Cucina

- Medicina (Analgesico)

Informazioni Generali: Il coriandolo è un’erba aromatica con piccole foglie a forma di nuvola che possono crescere sui gambi sottili fino a tre piedi di altezza. Quando infuse nell’acqua, le foglie di coriandolo rilasciano un leggero agente ristorativo e curativo, utilizzato spesso dagli speziali – per quanto sia più comunemente utilizzato semplicemente come spezia. I semi di coriandolo sono a volte utilizzati come componenti di incantesimi che riguardo la mente o l’intelletto, oppure come parte di una pozione d’amore o relativo incantesimo.



Nome: Primula

Rarità: Comune

Ecosistema: Qualsiasi pianura, collina o foresta temperata

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Evocazione)

- Erba/Cucina

- Medicina (Analgesico, Rilassante)

Informazioni Generali: La primula deve il suo nome al fatto di essere uno dei primi fiori a fiorire dopo l’inverno, seguendo direttamente i bucaneve e aprendo i suoi fiori gialli già quando l’erba inizia a crescere. È una pianta bassa, con una rosa di foglie verdi che nel sotto-foglie si presentano vellutate, e da questa rosa cresce il gambo privo di foglie che produce solamente fiori gialli con un cuore rosso. Le ostetriche e gli speziali utilizzano la primula nei bagni caldi per lenire le articolazioni doloranti, ma può anche essere infusa nel thè per facilitare il sonno. Infine, può essere fermentata per creare un leggero vino bianco che si presta bene alla conservazione in bottiglia. Gli incantatori utilizzano la primula per aumentare le possibilità di evocare creature fatate.

Tutte le parti della pianta possono essere essiccate e conservate assieme, ma soltanto i fiori sono utili per componenti arcane. Utilizzato nelle magie di evocazione, la primula aumenta le possibilità di evocare una creatura fatata – magari persino aggiungendo un mostro equivalente alla lista delle evocazioni che inizialmente non era normalmente presente in lista.



Nome: Damiana

Rarità: Raro

Ecosistema: Qualsiasi pianura calda o deserto

Raccolta: Annuale

Utilizzo:

- Componente (Oggetti/Incantesimi) (Illusione)

- Decorazione/Incenso [Dona un bonus di potenziamento +1 Carisma per un’ora]

Informazioni Generali: La damiana è una pianta sottile, un arbusto che cresce in presenza di un clima caldo o ai confini dei deserti. Ha foglie di un verde molto scuro e produce dei piccoli fiori bianchi o gialli che crescono all’inizio della primavera. Non avendo utilizzi comuni, gli steli e le foglie vengono solitamente essiccati, spezzettati e mescolati assieme per creare un incenso o un componente di Incantesimi. Il fiore e i semi cadono subito dopo la fioritura, ma serve a molto poco visto che si utilizzano soltanto gli steli e le foglie. La Damiana è una componente per incantesimi di illusione o che hanno effetto sulle emozioni. Come incenso invece, aumenta la capacità emotiva e il carisma di coloro che inalano il fumo (+1 Carisma per un’ora), ma non ha altri effetti a meno che non venga combinata con altre erbe per indurre visioni allucinogene.



Nome: Dittamo

Rarità: Non comune

Ecosistema: Qualsiasi temperato

Raccolta: Annuale

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Divinazione)

- Medicina [Decotto per formare una birra o un vino, aiuta a chiarire la mente e resistere agli effetti persistenti dei veleni, facendo riguadagnare 1d3 pf dal danno]

Informazioni Generali: Il Dittamo cresce solo 8 pollici dal terreno, ha foglie tonde e vellutate e gemme ricche di semi che fioriscono in piccoli fiori viola alla fine dell’estate. Le ostetriche utilizzano il decotto di questa pianta per farne un vino che facilita e velocizza il parto, per quanto la stessa medicina sia utilizzata per contrastare e rimuovere i veleni dal proprio corpo. Gli incantatori utilizzano il Dittamo come componente per le divinazioni, o direttamente o bruciandolo in un braciere per far manifestare gli spiriti.



Nome: Dobhran

Rarità: Comune

Ecosistema: Paludi e zone umide temperate

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Oggetti)

- Tinta/Inchiostro (Blu brillante)

Informazioni Generali: Il dobhran cresce in larghe formazioni che si diramano da un gambo centrale, come una lattuga alta e vistosa – il che la rende facilmente identificabile, anche grazie alle larghe e tonde foglie di un verde scuro con venature bianche. La radice centrale e l’interno delle foglie lasciano una linfa oleosa che può essere utilizzata come repellente naturale contro gli insetti, oppure per rendere tessuti leggeri e canovacci impermeabili all’acqua. Le foglie e le radici possono essere pressate per rimuovere la linfa che, se sottoposta a calore, diventa un meraviglioso inchiostro di un blu brillante. Se le foglie vengono raccolte e lasciate asciugare, appiattite sotto un panno di mussola, allora le fibre possono essere attorcigliate per creare corde forti come la canapa o intrecciate insieme per creare vestiti e tappeti. Per quanto non abbiano innate potenzialità magiche, gli inchiostri di dobhran e le fibre sono ottimi a trattenere magia, motivo per il quale sono molto ricercati per tomi di incantesimi o oggetti di vario genere.



Nome: Sangue di Drago

Rarità: Raro

Ecosistema: Pianure calde e terreni paludosi

Raccolta: Annuale

Utilizzo:

- Componente (Oggetti)

- Decorazione/Incenso

- Speciale [Aggiungere un pizzico di resina di sangue di drago in qualsiasi alimento ha un 50% di possibilità di aumentare gli effetti di cosa vi è contenuto all’interno di +1 per ogni dado/effetto] (leggere sotto)

Informazioni Generali: Albero simile alla palma, sempreverde, di bassa statura e con una corteccia particolarmente dura che può essere tirata via a strisce – presentando una resina che va dal colore dell’ambra a tonalità più cremisi, possibile da raccogliere agli inizi dell’autunno. La corteccia può essere trattata per creare una corda simile allo spago, oppure essiccare per formare incensi. Gli alchimisti adorano la resina di sangue di drago come reagente in molte sostanze perché aumenta gli effetti e i poteri di queste senza alterarne il composto o renderlo instabile: sia la resina essiccata che liquida viene utilizzata per composti magici, alchemici o erboristici per rafforzare gli effetti minori degli altri ingredienti presenti. La resina, se tenuta fuori dalla luce del sole, può essere conservata per otto mesi senza perdere le sue proprietà – oppure spalmata sopra oggetti di legno e tenuta sotto il sole per creare una protezione lucente e trasparente.



Nome: Lacrime di Driade

Rarità: Non comune

Ecosistema: Qualsiasi temperato

Raccolta: Annuale

Utilizzo:

- Tinta (Blu acceso)

- Erba/Cucina/Spezia

- Speciale [L’odore repelle i licantropi come il prugnolo fa con gli esterni e l’aglio con i vampiri)

Informazioni Generali: Pianta simile alla vite, con foglie triangolari cerate e succulenti steli con piccoli fiori bianchi, che si trasformano in bacche e frutti di un blu acceso che assomigliano a lacrime. Molti raccolgono questi frutti semplicemente per farci marmellate o per fermentarli in vino, oppure per bollirli e creare un olio essenziale che assieme alle foglie autunnali produce una tinta di un blu ricco e acceso. Gli incantatori lo utilizzano più o meno per lo stesso motivo, ma lasciano la pianta crescere senza controllo intorno alle proprie case per proteggerle dai lupi mannari e altri licantropi che difficilmente resistono all’odore della pianta.



Nome: Echinacea

Rarità: Non comune

Ecosistema: Qualsiasi pianura temperata

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Trasmutazione)

- Medicina (aiuta a prevenire malattie)

Informazioni Generali: L’Echinacea cresce in soffici steli che crescono fino a cinque piedi di altezza, foglie che possono essere ovali alla base e poi diventare via via appuntite come lance verso le zone più alte. Ha una testa larga, con tanti piccoli petali che possono variare dall’arancione chiaro al rosso o al viola, che fioriscono per tutta l’estate. Molti masticano l’echinacea cruda o essiccata per prevenire infezioni o per aiutare a resistere contro il dilagare di malattie. Utilizzi più esoterici dell’echinacea la vedono utilizzata per rafforzare la salute degli incantatori quando utilizzano incantesimi di trasmutazione. La radice di echinacea dovrebbe essere essiccata in lunghe fette sottili, che si asciugano velocemente e mantengono il loro potenziale curativo.



Nome: Euphorbia

Rarità: Non Comune

Ecosistema: Qualsiasi temperato

Raccolta: Biennale

Utilizzo:

- Componente (Oggetti)

- Veleno (CD 12; Nausea/1d3 danno alla Forza)

- Speciale (Strofinare le foglie fresche contro la pelle per irritarla gravemente e causare vesciche piangenti)

Informazioni Generali: Questa pianta erbacea cresce su un fusto eretto ricoperto con foglie bucherellate, che ogni estate fioriscono in fiori bianchi, dai due ai sei per pianta. Gli steli possono essere tagliati per raccogliere il succo lattiginoso contenuto all’interno, che è utilizzato principalmente come veleno. I senzatetto utilizzano da molto tempo questa pianta per aumentare le proprie irritazioni cutanee e favorire la formazione di dolorose vesciche per aumentare la pietà da parte dei passanti. Il liquido contenuto nella pianta invece e la pianta stessa sono utilizzati in molti balsami e prodotti per la pulizia, nonostante la sua natura vagamente velenosa. Il succo può essere raccolto (a malapena 1/20esimo di oncia per piante) e conservato in un contenitore ermetico fuori portata dal sole fino a nove mesi. Il latte è spesso utile dopo la distillazione, specie nelle pozioni – ma è velenoso.



Nome: Euphrasia

Rarità: Comune

Ecosistema: Qualsiasi collina o pianura

Raccolta: Annuale

Utilizzo:

- Componente (Oggetti/Incantesimi) (Incantesimi che hanno effetto sulla mente/concentrazione)

- Erba/Thè

- Medicina (Gli infusi vengono utilizzati per lavare gli occhi e aiutano contro la cecità; è anche uno stimolante ed aiuta a concentrare la mente)

Informazioni Generali: Non crescendo mai a più di un piede oltre le loro radici legnose, sono piante che spesso strisciano lungo il terreno. Le loro foglie sono di un verde intenso, frastagliate, mentre i fiori lilla o bianchi sono venati di viola e aiutano i loro steli a risaltare nell'erba. L’Euphrasia aiuta a pulire gli occhi e favorirne una guarigione in caso di ferite, oppure di stanchezza, ma molti dicono che serva anche per provare a curare la cecità. Bevuto come infuso (ricavato dai fiori) è uno stimolante e aiuta a concentrare la mente (almeno secondo i maghi e gli incantatori, che sono tra gli utilizzatori più comuni di questa pianta). Questa pianta serve anche in molti incantesimi ed oggetti che hanno effetto sulla mente, specie quelli che aiutano la chiarezza o la capacità di concentrazione.



Nome: Firesnap

Rarità: Non comune

Ecosistema: Qualsiasi foresta temperata

Raccolta: Biennale

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Evocazione)

- Speciale [Portare questa radice sotto il naso di una persona incosciente (o infilare una manciata di pezzi di radice essiccata sotto la lingua della persona) per dargli un pf temporaneo per 1 minuto per togliere una persona dal pericolo]

Informazioni Generali: L’unica parte importante della pianta sono le radici, per il resto solo il suo forte odore e la struttura simile a una vigna sono identificabili, con foglie a forma appuntita di un rosso-marroncino. La radice è a sua volta rossa e ha un odore e sapore ancora più forte della cipolla. Viene solitamente conservata ed essiccata in lunghi pezzi sottili e si dice abbia aiutato a far risvegliare principesse incoscienti per secoli. Non ha effetti sui soggetti coscienti, a parte il fortissimo e pungente odore. È un componente per gli Incantesimi di Evocazione.



Nome: Erba del giullare

Rarità: Non comune

Ecosistema: Qualsiasi zona paludosa o riva di fiume

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi)(Illusione e Ammaliamento)

- Erba/Cucina

- Speciale [Masticare 5 foglie fresche o un’oncia di foglie secchie permette di beneficiare di un’azione calmante e permette un TS Volontà per cercare di far finire gli effetti di paura o ira, inclusa l’ira barbarica]

- Tintura [Poche gocce permettono un TS Volontà contro qualsiasi effetto mentale]

Informazioni Generali: Queste erbacce simili a felci hanno piccoli gambi cavi che terminano con fronde di semi e le foglie si raggruppano in tre gruppi lungo il gambo, assomigliando al cappello del giullare a tre punte e dando il nome alla pianta. Le foglie e gli steli sono comunemente mangiati come spuntini o come una lattuga, ma l’erba del giullare viene comunemente utilizzata dalla gente comune per fare un infuso che aiuta a dormire. Gli avventurieri hanno imparato a utilizzarla per i suoi effetti antipsicotici e si è dimostrata estremamente utile contro gli effetti di paura ed ira, ed altri effetti emotivi. Gli incantatori apprezzano questa pianta come componente nella scuola dell’illusione o dell’ammaliamento, ed i suoi effetti riescono a sopravvivere al trattamento da decotto sia nelle pozioni che negli unguenti. Se macerato in una tintura, permette un TS Volontà contro qualsiasi effetto mentale.



Nome: Galangal

Rarità: Raro

Ecosistema: Qualsiasi collina o pianura

Raccolta: Annuale

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Abiurazione ed Invocazione)

- Erba/Spezia

- Medicina(Analgesico)

Informazioni Generali: Il galagal cresce con uno stelo eretto e protetto fino a metà pianta da larghe e lunghe foglie, prima che il gambo prosegua per conto suo e dia nascita a fiori (che però sbocciano raramente e quando lo fanno, il vento porta via i loro semi nell’aria). La gente comune mette a bollire i gambi nel latte per fornire sollievo ai bambini con le coliche, oppure aggiungono la radice essiccata nella carne o nei bolliti per aggiungere un sapore simile al ginger ma con un retrogusto simile alle noci. Tra gli incantatori, la radice essiccata è un ottimo componente per i contro-incantesimi, così come per Abiurazione ed Invocazione.



Nome: Biancospino

Rarità: Comune

Ecosistema: Qualsiasi temperato

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Oggetti) (vs Fantasmi, leggere sotto)

- Speciale [Spargere il polline fresco dei fiori di biancospino negli occhi di una persona permette di vedere i fey e le creature fatate, a prescindere da qualsiasi utilizzo di invisibilità da parte loro, per un’ora]

Informazioni Generali: Il biancospino è un alberello/arbusto che cresce velocemente fino a 30 piedi di altezza, a meno che non sia tenuto sotto controllo come siepe o intreccio di rovi. È costellato da piccoli fiori bianchi con cinque petali, dal profumo dolce ed intenso, e rossi apici di polline al centro delle gemme. Le ostetriche e la gente comune credono che il legno del biancospino abbia la capacità di aumentare la fertilità, motivo per il quale è spesso il legno più utilizzato per creare le testiere dei letti. Non servono metodi o tecniche particolari o diverse dal solito per preservare il biancospino, ma per poter beneficiare degli effetti del polline servono fiori freschi appena tagliati dall’albero, niente di già conservato o preparato. I rami di biancospino diventano ottime bacchette, ma probabilmente solo gli erboristi sanno che i simboli sacri ricavati dal legno di biancospino respingono i fantasmi come se il chierico avesse un livello in più rispetto al proprio. Una casa con porte in legno di biancospino non vedrà mai passare fantasmi.



Nome: Cicuta

Rarità: Non comune

Ecosistema: Qualsiasi foresta o zona paludosa temperata

Raccolta: Biennale

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Necromanzia)

- Medicina (Analgesico e Sedativo)

- Veleno (CD 15, Paralisi per 1d2 ore/ 1d2 danno alla Costituzione + 1d4 alla Forza)

Informazioni Generali: La cicuta, oltre ad essere facilmente riconoscibile, è anche individuabile attraverso il suo maleodorante profumo. La gente comune utilizza questa pianta per creare un succo che, in piccole dosi e diluito con una grande quantità di acqua o vino, diventa un analgesico e un sedativo, ben sapendo che se mettessero troppo succo diventerebbe al contrario un potente veleno. La cicuta deve essere raccolta di notte e l’intera pianta – foglie, fiori o bacche, radici e steli – deve essere schiacciata per farne una polpa, poi spremuta per ricavarne il succo. Il succo di cicuta se lasciato al sole evapora rapidamente, motivo per il quale raramente viene utilizzata direttamente, ma rappresenta un componente primario di molti veleni a base di olio. Serve in molti incantesimi della necromanzia.



Nome: Agrifoglio

Rarità: Non comune

Ecosistema: Qualsiasi foresta o boschetto temperato

Raccolta: Biennale

Utilizzo:

- Componente (Oggetti/Incantesimi) (Incantesimi Protettivi e Abiurazione)

- Medicina (Thè di foglie per abbassare la febbre)

Informazioni Generali: L’agrifoglio ha foglie a più punte, vagamente cerate, e bacche bianche o rosse facili da individuare e crescenti un po’ ovunque lungo questo arbusto. Tra tutte le erbe esistenti, l’agrifoglio è probabilmente quello che raccoglie il maggior numero di storie e leggende sul suo conto, essendo anche estremamente popolare nella tradizione di ogni zona. Portarsi un po’ di agrifoglio si dice porti buona fortuna, oppure che protegga dai fulmini o ancora dagli stregoni malvagi. Farne un thè di foglie aiuta contro la febbre, riducendola del tutto, pur alzando la temperatura corporea - mentre le bacche sono mortali.

I poteri dell’agrifoglio rimangono tali soltanto se si usano strumenti di raccolta che non siano metallici (quindi coltelli di osso oppure di pietra), le bacche devono essere raccolte separatamente dalle foglie, mentre gli steli vengono tranquillamente ignorati. Macerare le bacche essiccate crea un composto basico che può essere usato sia per impacchi curativi che per veleni. Tra gli incantatori, l’agrifoglio viene utilizzato sia per l’Abiurazione che per qualsiasi incantesimo votato alla Protezione.



Nome: Luppolo

Rarità: Comune

Ecosistema: Qualsiasi temperato

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Erba/Cucina

- Medicina [Masticare un germoglio di luppolo, oppure fare un infuso di germogli schiacciati, funziona come sedativo e calma una persona]

Informazioni Generali: Questa rampicante erbacea cresce facilmente e rapidamente, presentando delle radici spesse che si allungando ovunque trovano spazio, spesso uscendo anche dal terreno. Dopo che le gemme fioriscono in tarda estate, gli amenti centrali maturano in duri germogli utilizzati per la produzione della birra.



Nome: Issopo

Rarità: Comune

Ecosistema: Qualsiasi Temperato

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Contro-incantesimi di Necromanzia e Abiurazione)

- Decorazione/Incenso

- Tinta (Blu Scuro/Intenso)

- Medicina (Varie)

Informazioni Generali: Questa pianta simile ad un arbusto non si allarga mai troppo, al contrario di altre piante della stessa tipologia, preferendo alzarsi in lunghezza e mostrare foglie appuntite come lance e fiori azzurrini che sbocciano durante l’estate. Comunemente utilizzato dalle ostetriche o dagli speziali per farne infusi o gocce per calmare i disturbi dello stomaco, dare sollievo alla gola secca, oppure sottoforma di Sali da bagno per aiutare il corpo a combattere dolori e indebolimenti. Serve anche come unguento contro le punture degli insetti, quelle degli aghi o le eruzioni cutanee. A parte per il suo utilizzo medico, l’issopo è utilizzato anche per produrre una tinta di un blu scuro, intenso. Utilizzato spesso anche come incenso per i rituali di purificazione oppure oggetti. Se viene legata in vari mucchietti ed essiccata subito dopo Mezzestate, la pianta non perde il suo colore: le foglie sono generalmente messe a seccare, poi attraverso la macerazione se ne ricava un olio che, con l’aggiunta della cera d’api, può diventare un balsamo solido che dura anche anni. I fiori di issopo e l’olio che se ne ricava, invece, è di un viola simile al nero e può essere bruciato nelle lampade ad olio dei templi, per purificare i luoghi sacri.



Nome: Ginepro

Rarità: Comune

Ecosistema: Qualsiasi collina o foresta temperata

Raccolta: Perenne/Sempreverde

Utilizzo:

- Erba/Cucina/Spezia/Thè

- Medicina (Antidoto contro il veleno, farne un thè o unguento per velocizzare il processo di guarigione)

Informazioni Generali: Il ginepro è un sempreverde aromatico che cresce come arbusto o albero, foglie aghiformi che odorano di pino ma differenziandosi grazie alle bacche verdi o nere che crescono in grappoli. Impiegano tre anni per maturare completamente, ma ogni cespuglio ha bacche di varia età, quindi raccogliere questi frutti è facile tutto l’anno. Sette bacche di ginepro è solitamente la dose consigliata come antidoto contro gli effetti immediati di un veleno (permette un TS Tempra ed abbassa il TS dei veleni di origine vegetale di -2 ) anche se la maggior parte delle persone ne fa un decotto di bacche e corteccia per creare unguenti per la pelle, che aiutano a tenere una ferita pulita.



Nome: Mirto

Rarità: Raro

Ecosistema: Qualsiasi pianura calda o deserto

Raccolta: Annuale

Utilizzo:

- Componente (Oggetti) (Guaritivi o Protettivi)

- Decorazione/Incenso/Profumo

Informazioni Generali: Il Karan, da alcuni conosciuto con il suo nome più popolare “Mirto”, è un arbusto piccolo di un marrone scuro, coperto intensamente da foglie a forma di spada di un verde cupo. Il legno di mirto e le sue foglie sono spesso bruciati per purificare una zona, ma vista la sua rarità questo succede soltanto in alcuni templi. Più di frequente invece le foglie vengono essiccate e mescolate con la resina per creare un incenso, oppure un profumo (con resina fresca e ancora liquida). Si dice che la resina di Mirto sia molto utile ad alcuni incantatori per strumenti protettivi o di guarigione.



Nome: Larkspur

Rarità: Non comune

Ecosistema: Qualsiasi campo temperato

Raccolta: Annuale

Utilizzo:

- Decorazione

- Veleno (CD 14; Nausea per 1d4 ore)

Informazioni Generali: Il Larkspur cresce alto fino a tre piedi, con foglie oblunghe e fiori blu o viola, che si schiudono principalmente d’estate e vanno via a diventare dei semi neri in autunno. I fiori sono così belli da essere spesso utilizzati come decorazioni floreali, ma molti attendono semplicemente l’equinozio d’autunno per raccogliere i semi neri e farci un veleno.



Nome: Magirosa (La Rosa dei Maghi)

Rarità: Rara (quasi solo esclusiva di specifiche locazioni)

Ecosistema: giardini degli incantatori (coltivata) o montagne temperate (allo stato selvatico)

Raccolta: Biennale

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Necromanzia ed Evocazione)

- Decorazione

Informazioni Generali: La Rosa dei Maghi è stata creata soltanto un paio di secoli addietro da un mago-erborista. Ha l'aspetto e l'odore della rosa decidua comune, tranne per il fatto che i suoi rami cerosi sono nero corvino e i suoi fiori escono di un blu notte con alcuni granelli di bianco (motivo per cui alcuni la chiamano “La rosa stellata”). Gli incantatori tengono questa rosa in grande considerazione perché i suoi petali costituiscono una componente universale e possibile sostituta di qualsiasi altra componente in tutte le magie ad esclusione di quelle necromantiche o di evocazione.

Per poter raccogliere la pianta e mantenere le sue proprietà speciali non si può utilizzare alcuno strumento tranne “Mano Magica” o “Prestidigitazione” per raccogliere i germogli oppure le rose pienamente cresciute dal cespuglio; mentre invece raccogliere e separare le spine non richiede nessun trattamento speciale.



Nome: Agave

Rarità: Raro

Ecosistema: Qualsiasi deserto caldo

Raccolta: Annuale

Utilizzo: Componente (Oggetti/Incantesimi) (Afrodisiaco)

Informazioni Generali: Pianta piccola, brutta, che assomiglia a un cactus e la cui unica parte utile sono le radici, che una volta essiccate e polverizzate diventano un potente afrodisiaco. Pertanto, è spesso utilizzato come componente per pozioni, filtri o cibi, oggetti o incantesimi che vogliono avere effetto sulle emozioni.



Nome: Mandragola

Rarità: Non comune

Ecosistema: Qualsiasi collina che va da sub-tropicale a temperata

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Sonno/Evocazione/Congedo)

- Medicina (Le radici preparate e trattate sono analgesiche e sedative.)

- Veleno (CD 17; stato di incoscienza e sonno per 1d8 ore/1d2 danno alla Costituzione)

Informazioni generali: La mandragola appare con un gambo marroncino alto fino a un piede, con foglie larghe e ovali di un verde scuro, che si accasciano verso il suolo. Produce eventualmente un frutto verde, rotondo, agli inizi dell’estate. La Mandragola è nota per il tubero marroncino che si prolunga come radice in due o quattro parti e assomiglia ad una persona, motivo per il quale viene spesso utilizzata come “Pupazzo” dalle streghe. La gente comune dona molte proprietà a questa pianta, dall’utilizzarne la radice come amuleto per la fertilità al prenderne il frutto per liberare qualcuno da una possessione. Che sia vero o meno, le radici della Mandragola quando vengono decotte per farne un thè oppure masticate a piccolissimi pezzetti, agiscono come anestetico e rimuovono il dolore attraverso un sedativo che debilita altamente la persona (TS Tempra oppure si cade in un sonno profondo per 1d4 ore). Questo processo chiaramente è meglio lo faccia un erborista o uno speziale, per evitare che questa soluzione diventi un veleno (come descritto sopra). Gli incantatori trovano la mandragola utile per gli incantesimi di sonno, evocazione o congedo..



Nome: Mantello di Salvia

Rarità: Raro

Ecosistema: Qualsiasi temperato (Non Comune in Montagna)

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Evocazione)

- Decorazione/Incenso

- Tinta/Inchiostro (Rosso)

- Erba/Spezia

Informazioni generali: Particolare tipo di salvia, cresce su steli eretti (alti fino a 40 pollici) con molti rami legnosi che sbocciano in fiori rosso sangue a fine estate, specie in cima agli steli. I fiori secchi, le foglie e le radici mescolate con cera di candela e bruciate rivelano il perché del suo nome (“Mantello di Salvia”): il fumo si solleva e rimane nell’aria vicino alla candela, creando un mantello pungente. I fiori hanno anche utilizzi in coloranti e inchiostri. Le foglie, i fiori e le radici vanno raccolte ed essiccate separatamente. La pianta è un’ottima resistenza da “scaffale” se paragonata ad altre piante, essiccata resiste fino a quattro mesi, a meno che non venga trasformata in inchiostro, tinte oppure macerata per farne oli da utilizzare in futuro. Gli incantatori apprezzano l’inchiostro rosso che si ricava da questa pianta, dalle radici e dalle foglie che mantengono bene la trama, quindi è spesso utilizzato per le pergamene di evocazione.





Nome: Mastic

Rarità: Raro

Ecosistema: Qualsiasi temperato

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Oggetti/Incantesimi) (Incantesimi massimizzati oppure Invocazione)

- Decorazione/Incenso

Informazioni generali: Il mastic è come una felce a crescita bassa che non supera mai i 10 pollici di altezza, con foglie strette di colore verde chiaro disposte a coppie lungo i fusti affusolati e flessibili, di un marroncino chiaro. L’incenso di mastic non ha odore, ma riesce a fortificare quello di altri profumi ed incensi – analogamente il mastic serve per qualsiasi composto od oggetto alchemico, erboristico o magico per fortificare le proprietà di altri componenti. Solo le foglie sono utili, la pianta deve essere tagliata l’autunno, quindi molti scelgono di essiccare le foglie sui gambi a testa in giù piuttosto che sdraiate su un panno. Per preservare al meglio le proprietà del mastic si tende a macerarlo per farne un olio freddo, per quanto le foglie essiccate siano utili come componenti per gli incantesimi massimizzati o per incantesimi di invocazione.



Nome: Vischio

Rarità: Non comune

Ecosistema: Qualsiasi Temperato

Raccolta: Annuale (Raccolta agli inizi dell’inverno)

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Vario)

- Decorazione

Informazioni generali: Il vischio è una pianta sempreverde parassitaria, la cui presenza è evidente in inverno, quando i suoi cespugli crescono sui tronchi e sui rami di altri alberi e sono evidenziati dalla perdita di foglie della pianta che li ospita. Le bacche sono bianche e spuntano quasi ad ogni rametto. Anche il vischio è una delle piante più conosciute dalla popolazione e ha numerosi utilizzi, di cui il più comune è quello di usarlo come decorazione – e magari un invito a rubare un bacio al di sotto. Utilizzato molto dai druidi e dagli erboristi siccome le sue bacche, una volta schiacciate e trattate, sono utilissime negli unguenti curativi. Solo strumenti d’oro dovrebbero essere utilizzati per raccogliere il vischio per assicurarsi che non venga corrotta la sua essenza. Le proprietà delle bacche non vengono preservate durante l’essiccazione quindi vanno subito schiacciate e trasformate in tinture o decotte per diluirne un liquido che può conservarsi per molto tempo. È una componente universale per i druidi.



Nome: Artemisia

Rarità: Comune

Ecosistema: Qualsiasi temperato

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Oggetti/Incantesimi) (Divinazione)

- Erba/Thè

- Medicina (Riduce ed elimina i crampi o altri problemi femminili legati alla riproduzione)

Informazioni generali: Questa pianta aromatica cresce da 3 a 4 piedi di altezza, con steli angolari color terra d'ombra, foglie verdi lisce in cima e coperte di peli bianchi sotto, e fiori a forma di bottone che sbocciano di colore da ocra a oro. Alcune credenze popolari dicono che se si inseriscono fiori di Artemisia nelle scarpe si può camminare più velocemente distanze grandissime, ma è solamente una diceria che non ha nessun riscontro pratico. Viene invece utilizzata dalle ostetriche per aiutare contro i dolori dovuti alla gravidanza ed al parto. Può essere raccolta, essiccata e conservata in ogni forma – ed è utile come componente per gli incantesimi di divinazione.



Nome: Verbasco

Rarità: Comune

Ecosistema: Qualsiasi temperato

Raccolta: Biennale

Utilizzo:

- Decorazione (fiori)

- Erba/Thè

- Medicina (Lassativo, ottimo contro i disturbi digestivi)

Informazioni generali: Il verbasco cresce fino a cinque piedi di altezza su gambi che sono coperti da foglie bianco-verdi larghe e vagamente lanose, dai fiori fieri ed evidenti in estate di un caldo colore giallo. I fiori e le foglie vengono utilizzati in infusi o thè per mitigare qualsiasi disturbo di stomaco o digestivo, a volte può persino aiutare contro il mal di denti. Gli oli e gli unguenti sono anche utili contro le bruciature, mentre il forte odore aiuta a respirare meglio quando si ha il naso chiuso.



Nome: Olibano (Franchincenso)

Rarità: Non comune

Ecosistema: Qualsiasi pianura o foresta calda

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Oggetti)

- Decorazione/Incenso

Informazioni generali: Questo albero deciduo cresce in climi caldi e perde le sue foglie ellittiche ed appuntite ogni autunno, che è il momento migliore per picchiettare l'albero per la sua resina gommosa, da cui viene fatto l'incenso. Il legno non si presta bene né ad essere bruciato né intagliato, quindi l’unico utilizzo che si è riuscito a ricavare dell’olibano è quello di produrre incensi.





Nome: Iris

Rarità: Raro

Ecosistema: Qualsiasi collina da sub-tropicale a temperata

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Divinazione)

- Decorazione/Profumo

- Tinta/Inchiostro (Viola)

Informazioni generali: L’iris può essere lilla o blu ed è abbastanza rara da essere estremamente amata ed apprezzata, tanto da essere possibile tra trovare nei giardini reali o nelle ville dei nobili, che vogliono approfittare del meraviglioso profumo che emana. La tinta che se ne può ricavare è viola e può essere utilizzata per tessuti o persino per i capelli, o alternativamente per l’inchiostro. Gli erboristi usano questa pianta per numerosi unguenti o polveri, mentre gli incantatori come componente per la divinazione.



Nome: Sukake

Rarità: Raro

Ecosistema: Qualsiasi pianura o collina calda

Raccolta: Biennale

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Divinazione)

- Veleno (Narcotico CD 13; Intelligenza e Saggezza -1 / Sonno per 1d4 ore)

- Speciale (Può rendere un incantesimo di Divinazione come se fosse Massimizzato)

Informazioni generali: Il sukake è un piccolo albero dalle foglie color smeraldo a forma di lacrima e frutti gialli che crescono ogni secondo anno. I frutti hanno un sapore simile al limone anche se all’interno sono di un colore che va dal giallo scuro all’arancione ed il sapore del frutto può provocare allucinazioni, oppure far cadere la vittima in un sonno profondo con furiose visioni. Se preparato con cura, gli incantatori e i sacerdoti possono mangiare un sukake come azione gratuita mentre lanciano una divinazione per far funzionare l’incantesimo come se fosse Massimizzato. Devono, tuttavia, incassare anche gli effetti velenosi del frutto e cadere in un sonno simile al coma per 1d4 ore prima di poter constatare l’efficacia della divinazione.



Nome: Itea

Rarità: Non comune (temperato), Comune (caldo)

Ecosistema: Qualsiasi palude, pianura o collina temperata o calda

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (di Fuoco)

- Erba/Cucina

- Speciale (Spalmare la linfa fresca direttamente sulla pelle per cancellare gli effetti naturali del freddo, come se scaldasse semplicemente a contatto; due o tre foglie premute contro la pelle consentono un TS Tempra immediato contro gli effetti della paralisi)

Informazioni generali: Piccolo albero che raggiunge circa 20piedi di altezza, dal grosso tronco rivestito da foglie cerose e succulente, che lo risalgono a spirale e terminano in forme triangolari convesse non dissimili dal più piccolo arbusto di aloe vera. La linfa dell’albero è simile allo zucchero per sapore, mentre la resina è un sedativo naturale, nonché cibo prezioso per molti animali di taglia piccola. Le foglie di Itea, assieme alla linfa zuccherosa contenuta al loro interno, possono essere bollite e messe a fermentare per creare un potente, dolce, vino bianco. La resina è un forte combustibile, quindi molti avventurieri si portano dietro piccole bottiglie di resina per farci delle torce o per accendere facilmente un fuoco. Per quanto la raccolta di Itea non sia difficile, i metodi di conservazione devono essere fulminei: essiccare le foglie succulenti di linfa richiede un’ora di cottura leggera dentro un forno o vicino a un fuoco da accampamento entro le sei ore dalla raccolta – e successivamente le foglie devono essere essiccate ulteriormente su un panno per un altro mese. Essiccate, le foglie sono utilizzate dai maghi per gli incantesimi di fuoco. Le foglie fresche consentono anche un TS Tempra immediato contro gli effetti di paralisi se due o più foglie vengono rotte e spremute contro la pelle della vittima (ridotto di -1 se solamente ingoiato).

Nome: Tallquill

Rarità: Comune

Ecosistema: Pianure o zone paludose temperate

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Oggetti)

- Tinta/Inchiostro (Nero)

Informazioni generali: Le canne di tallquill crescono alte e rilasciano semi due volte all’anno, all’inizio dell’estate e alla fine dell’autunno. La gente comune raccoglie le tallquill per utilizzarle come legna da ardere o paglia o come lettiera per gli animali. Chi invece conosce meglio gli utilizzi di questa pianta raccoglie i semi e mette a bollire le canne per creare un economico inchiostro e ottima carta (che viene lavorata similmente al papiro). Non ha proprietà magiche, ma gli scolari apprezzano particolarmente questa pianta per via della costante fornitura di inchiostro e carta che può fornire anche in piccole quantità di materiale grezzo.



Nome: Tamarisk

Rarità: Raro

Ecosistema: Qualsiasi zona costiera o colline calde

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Oggetti/Incantesimi) (Evocazione e Trasmutazione)

- Speciale (Bruciare il tamarisk ha lo stesso effetto dell’aglio sui vampiri ma contro le creature rettili, dai serpenti fino ai draghi)

Informazioni generali: Il tamarisk cresce con steli alti e morbidi che raggiungono circa i tre piedi di altezza, con frequenti piccoli rami con foglioline e fiori gialli in cima, che sbocciano in estate. Vengono spesso utilizzati dalla gente comune e dai preti negli esorcismi, ma altrimenti non ha davvero un utilizzo comune. Utilizzato moltissimo invece da alchimisti e praticanti di magia per via delle foglie e dei gambi altamente importanti nelle magie di evocazione e trasmutazione. Deve essere raccolto solo con strumenti d’oro o argento (preferibilmente un’ascia d’oro e un pugnale d’argento) e viene appeso a testa in giù.



Nome: Turmeric

Rarità: Raro

Ecosistema: Zone paludose calde o pianure

Raccolta: Annuale

Utilizzo: Componente (Oggetti/Incantesimi) (Abiurazione o Rituali di Purificazione)

Informazioni generali: Questa rara pianta di curcuma spunta da una piccola radice e forma un fodero erboso che dispiega foglie cerate di colore bianco-verde, sottili ma resistenti, lungo il fusto spesso e ben protetto. Non è utilizzato dalla gente comune, ma le foglie possono essere essiccate e polverizzate per essere utilizzate nella scuola dell’Abiurazione – oppure trasformate in olio per i rituali di purificazione.



Nome: Valeriana

Rarità: Comune

Ecosistema: Qualsiasi collina o bassa montagna

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Erba/Thè

- Medicina (analgesico e sedativo)

Informazioni generali: Spesso viene trovata a naso, visto il suo odore particolarmente forte. La valeriana cresce su piccoli e sottili gambi con foglie lunghe e sinuose, in cima alle quali spunta in estate un fiore roseo. E’ una delle erbe più comuni ed utilizzate nelle botteghe degli speziali o degli erboristi, o ancora da ostetriche e persone comuni, per creare thè o tonici che possano ridurre il dolore, aiutare il sonno e rilassare i muscoli. Non ha poteri particolari ma gli oli di valeriana sono molto utili nelle pozioni di Sonno e gli oggetti che hanno effetti tranquillanti.



Nome: Verbena

Rarità: Non comune

Ecosistema: Qualsiasi collina o montagna temperata

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Oggetti/Incantesimi)

- Decorazione/Incenso

- Speciale ( Piante di verbena essiccate o fresche sono utili per ripulire un’area della corruzione o dagli spiriti malvagi, sia come incenso che utilizzate come piccole scope: dona +1 al livello di chi scaccia o comanda non morti o altri spiriti per un'ora dopo averlo bruciato)

Informazioni generali: La verbena ha foglie seghettate e lunghi gambi corposi, con fiori che crescono come spighe colorate in cima alla pianta. È utilizzata comunemente per via del suo potere purificativo, spesso se ne fanno delle scope oppure si brucia come incenso per mandare via tanto i cattivi odori quanto gli spiriti malvagi. Gli incantatori lo utilizzano per le divinazioni, i chierici e i sacerdoti come incenso nei templi.



Nome: Assenzio

Rarità: Comune

Ecosistema: Qualsiasi pianura o collina da calda a temperata

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Erba/Cucina

- Medicina (Infusi utilizzati per i suoi agenti digestivi e come aiuto per espellere parassiti interni)

- Veleno (CD 11, Nausea/1d4 danno)

Informazioni generali: L’assenzio è una bruttissima pianta perenne che può arrivare fino a 1,5 metri di altezza, legnosa alla base ma con gemme svernanti che si arrampicano sugli steli e la fanno sembrare un arbusto. Gli steli, le foglie e i fiori bolliti in acqua creano un comune bollito curativo contro i problemi digestivi, ma se viene consumato senza essere diluito, masticato, o ingerito allo stato crudo è un veleno. Non è raro che alchimisti e produttori mettano a bollire l’assenzio, lo fermentino e poi ne facciano ulteriormente un distillato, per creare forti vini speziati.



Nome: Achillea Millefoglie

Rarità: Comune

Ecosistema: Qualsiasi pianura o zona paludosa temperata

Raccolta: Perenne

Utilizzo:

- Componente (Incantesimi) (Incantesimi che hanno effetto sul Carisma o sulle Emozioni)

- Decorazione

- Medicina (Le foglie contengono un olio che aiuta a fermare lo scorrere del sangue se posto sopra una ferita aperta)

Informazioni generali: Comunemente utilizzata come antisettico e coagulante, l’Achillea millefoglie è la versione medievale del bendaggio sterile, specie quando posta come cataplasma sopra una ferita aperta. Solitamente è anche il thè preferito dei maghi, che preferiscono ricoprire le loro torri con questa pianta per godere del profumo dei suoi fiori, che sono anche utili come componenti. Ha fusti lunghi coperti di rizomi, con grappoli di fiori bianchi, piccoli e delicati. Questi devono essere raccolti tutti insieme e se dovessero essere utilizzati come componenti per incantesimi, allora devono essere separati in piccoli pacchetti ed essiccati, cercando di evitare che i fiori perdano petali nel processo. Ottimi per incantamenti, incantesimi che hanno effetto sul carisma o sulle emozioni. I fiori freschi di achillea possono formare un ottimo thè che aiuta la concentrazione e molti maghi insistono che questo possa aumentare il loro intelletto (quest’ultima parte, quantomeno, è falsa).


Tabella con le modifiche di Costo

Ecosistema/Distanza

Da 0-10 miglia: Nessuna differenza di prezzo

Da 11-30 miglia: +10% sul costo

Da 31-75 miglia: +20% sul costo

Da 76-200 miglia: + 25% sul costo

Da 200 miglia in poi: +25% sul costo per ogni 200 miglia addizionali



Periodo di Raccolta (Modifiche sul prezzo)

Dividere l’anno nelle quattro stagioni di Primavera, Estate, Autunno e Inverno. Controllare nella lista delle erbe qual è il periodo di raccolta e paragonarlo alla stagione nella quale si trova al momento il personaggio: per ogni stagione aggiuntiva rispetto al tempo di raccolta aggiungere un 20% sul prezzo della pianta. Dunque, ad esempio, un’erba che viene raccolta in primavera e ha un prezzo base di 3mo andrà a costare 3mo e 3ma in estate, oppure 3mo, 6ma e 3mr in autunno, o ancora 3mo, 9ma e mr in Inverno.
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