Il Cavaliere che non c'è...

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Jack oDim

Re: Il Cavaliere che non c'è...

Messaggio da Jack oDim »

Che dire, una giocata che - detto in amicizia e con toni pacifici - mi ha lasciato l'amaro in bocca da una parte e mi ha lasciato scettico dall'altra.

Comprendo le difficoltà del master per via dell'ora tarda, e non gliene faccio una colpa. Segnalo però noi siamo entrati in chat alle 21:30, alle 21:50 eravamo tutti dentro il tempio e che il master è entrato in gioco solo alle 23 (nonostante fluttuasse in chat). Nel giro di quell'ora e mezza i PG si sono raccontati e ripetuti le questioni legate al filone più e più volte, non sapendo più come fare per tirare in avanti. In questa lunga attesa, si è creata una grande aspettativa con l'arrivo del master alle 23, aspettativa che è stata frustrata da un d% e dal fatto che la ruolata è degenerata in una diluita scena della serie "la padrona non è in casa", durata fin dopo la mezzanotte ed interrotta dai giocatori, prima ancora che il master mettesse la parola fine, per sostanziale esasperazione.

Realismo, d'accordo. Ci sta. Anzi, parliamo di iperrealismo. A mio parere, però tra l'iperrealismo e il buon senso è sempre da preferire quest'ultimo. Ovvero, secondo il mio umile pensiero, bisognerebbe valutare che, all'alba delle 23 e dopo 1 h 30 min di attesa, tirare un d% per determinare se fare una giocata o meno non è necessariamente una scelta vincente dal punto di vista narrativo. Se proprio il tiro era inevitabile, in alternativa, si può scegliere di tirare il d% alle 22:00 anziché alle 23, ed informare i giocatori con una unica, breve descrizione che la padrona non è in casa. Oppure inviando una missiva. Si sarebbe risolto tutto in breve, mantenendo il realismo ed evitando attese estenuanti.

Sono certo che non era tua intenzione prenderti gioco dei giocatori, purtroppo la sensazione a caldo è stata quella (parlo per me, mi sembra di capire però che le posizioni degli altri non siano troppo distanti dalla mia).

Altra nota dolente che, vorrete perdonarmi, sento il dovere di segnalare è la seguente: sono io il primo ad andare fuori campo nelle descrizioni (specialmente come PG, come staffer molto meno) e a fare riferimenti vari. Ciò non deve andare però a discapito della descrizione dell'ambiente e di ciò che avviene nella narrazione. L'uso sovrabbondante di domande retoriche ("Cosa si possono aspettare d'altronde un mezzo diavolo, un mostro acquatico e un vecchio menzognero?") creano parecchia confusione, se la quantità delle stesse è eccessiva. Suggerisco umilmente moderazione nell'adoperare questo strumento letterario.

Ultimo punto critico: il "vecchio menzognero". Premessa per chi non ha seguito la giocata: Jack era camuffato da paladina di Torm. Durante la narrazione, ho avuto la sgradevole sensazione che si stesse confondendo molto l'ON e l'OFF, anche nel come l'iniziato si poneva nei confronti dei tre, e soprattutto di Jack/Aurora (che era quello apparentemente più "rispettabile" dei tre).
L'invito finale rivolto dal chierico iniziato a Jack/Aurora lo riporto qua:
"Se non c'è altro, io prenderei congedo...Domattina mi devo alzare presto, ho da officiare assieme ad altri la cerimonia del mattino...mi AUGURO di trovarvi QUI mia signora DOMATTINA..."
Può sembrare una frase innocente, e magari lo è pure. Personalmente, quando voglio congedarmi da qualcuno, non mi AUGURO di ritrovarlo in un certo posto. SPERO di trovarlo, non mi AUGURO. Perché doveva augurarsi? Diciamo che, a mio avviso (e mi sbaglierò), la frase ha messo un piede nella zona grigia che sta tra il gioco corretto e il metagame. Specie di fianco ai ripetuti richiami descrittivi al "vecchio menzognero" (anziché parlare di Jack come della "paladina"). Episodio analogo l'ho osservato per Andrakas che, nonostante indossasse un cappuccio (e poteva essere quindi scambiato per un monaco), era tenuto costante sott'occhio dall'iniziato, come se fosse un lebbroso. In generale, sono dettagli che nel complesso generano fastidio, e consiglierei per il futuro tatto e cautela circa queste cose.

Commento finale: la mia vuole essere una critica costruttiva, vorrei evidenziare ciò che non ha funzionato perché tu possa usarlo in futuro a tuo vantaggio, se accetterai la critica che ti muovo con umiltà e la consapevolezza di fare a mia volta (tanti) errori. Non intendo in alcun modo distruggere il tuo operato e mi auguro che le prossime ruolate riescano alla grande :)
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