Informazioni generaliLuoghi di interesse
Alta Casa di Thalivar
La Spada di Leilon
Le Zanne dello Orco
Il Calice del Cavaliere
Vicolo Moltiartigli Le genti del sud normalmente imparano il nome di questa cittadina sulle mappe, pronunciandolo LEE-lon o LAY-lun. Quanti vengono dal nord invece, la hanno sempre chiamata LIE-lon. Questo è un buon modo per identificare meridionali e settentrionali quando si viaggia nelle terre selvagge.
Questa città mineraria di 3'000 persone è fermamente alleata con Waterdeep. Il suo sovrano, lord Pelindar Filmarya, la ha voluta nell'Alleanza dei Lord, ed intrattiene un dialogo regolare con Piergeiron di Waterdeep, con la quale commercia anche per assicurarsi l'approvvigionamento idrico.
Leilon è formata da robuste case di pietra con tetti in ardesia o coperti di paglia, quest'ultima rivestita di fango per indurirla. Le case sono raggruppate insieme entro bastioni che si allargano nella parte inferiore. Le mura hanno un fossato nella parte esterna, e duna palizzata in legno sulla sommità.
La città viene sorvegliata dalle Lance di Leilon, una forza di circa 200 lancieri a cavallo abili nel tirare a cavallo. Il loro equipaggiamento tipico consiste in cotta di maglia, con piastre legate al petto e alla schiena. I soldati brandiscono asce, pugnali, spade, balestre leggere e, come è ovvio, lance di tutte le fatture. C'è sempre almeno una pattuglia di Lance di Leilon nei dintorni della città, la quale cerca di prevenire le incursioni di orchi, troll, bugbear e briganti.
I minatori di Leilon lavorano sodo per cavare rame, nichel e argento dalle profonde miniere delle montagne a est dell'insediamento. Un paio dei rami più vecchi di questi giacimenti arriva fin sotto alla città.
Vicino a Leilon, il mare è poco profondo e molto fangoso, con fondali bassi che si estendono a partire dalla battigia. Piccole bande di Leilonnar a volte pescano a strascico nel tratto di mare a ridosso della città, ma il fondale basso impedisce l'attracco delle navi commerciali. Per questo una dozzina di vecchie ed enormi chiatte, magicamente protette per non marcire o incendiarsi, vengono mandate al largo, dove incontrano le navi che, con argani traballanti scaricano su di esse il loro carico. Questo avviene solo in primavera o in estate, quando il vento è basso e il tempo sufficientemente clemente.
La maggior parte del commercio della città avviene quindi via terra, grazie alle grandi carovane che si muovono lunga l'Alta Via, seguendo la tratta che unisce Waterdeep, Neverwinter e Luskan. I mercanti in arrivo vengono in genere accompagnati da soldati ben armati, e portano carichi di cibo e merci pregiate provenienti da Waterdeep. I carri vendono a sufficienza per far spazio, una volta a Leilon, all'acquisto dei metalli estratti nelle miniere.
Leilon è un insediamento ancora in crescita.
Lord Pelindar Filmarya è discendente di sangue nobile Watheravian e Tethyrian. La famiglia di suo padre era un tempo rinomata nel Tethyr per i suoi cavalieri da battaglia. Lord Peilindar è un umano paladino di Tyr, la cui saggia giustizia e la abilità pratica in battaglia gli hanno concesso ampio rispetto nel Nord. La frase “temi i cavalieri di Leilon” giunge da una presa in giro dei guitti della zona, ma Lord Filmarya è riuscito a mutarlo in una realtà.
Lord Filmarya ha fondato un santuario di Tyr in città, affiancandolo ai più vecchi templi di Lathander e Tymora.
Sembra inoltre che sia il Culto del Drago che gli Zentharim siano piuttosto attivi nell'area di Leilon, e alcuni oscuri racconti narrano di culti locali incentrati sull'adorazione di maghi morti o spiriti infestanti le profondità delle miniere.
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Luoghi di interesse
Caserma delle Lance
La base operativa ufficiale delle Lance di Leilon. E' una struttura fortificata situata nella zona più sopraelevata della città, circondata a sua volta da una cinta muraria di pietra. La caserma, adiacente alla roccaforte in cui Lord Pelindar Filmarya risiede, sarebbe il luogo più sicuro dove rifugiarsi per i Leilonnar qualora la città venisse invasa. Infatti, la sua funzione è simile a quella di un vero e proprio mastio, ed è costruita interamente in pietra.
Le Sale della Fortuna
Le Sale sono il risultato di un piccolo complesso di edifici che costituiscono il cuore di due luoghi di culto differenti ma affini. Il tempio più antico è quello dedicato a Tymora, la dea della Fortuna, la cui struttura è praticamente un tutt'uno con il tempio, più recente, dedicato al dio dell'Alba Lathander. L'atmosfera in questi luoghi trasuda vivacità e si dice che l'eco dei canti dei chierici sia udibile in tutta la città durante ogni mattina. L'unica nota di austerità e fermezza è costituita dal neonato santuario dedicato a Tyr il Giusto, voluto da Lord Pelindar in persona, presidiato e curato da una comunità minore di sacerdoti del dio.
Alta Casa di Thalivar
Si tratta della torre ormai abbandonata di un mago, che sorge direttamente al centro della città, custodita da guardiani propri. Dettagli circa le guardie e il loro potere sono sconosciuti, così come la presenza di tesori. Si sa bene, però, che il proprietario, chiunque egli sia, possiede dei mostri, dimostratisi fino ad ora sempre mortali per tutti gli avventurieri che hanno cercato di saccheggiare la magia che si dice celata nell'Alta Casa di Thalivar.
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La Spada di Leilon (locanda)
Questa vecchia e accogliente struttura è composta da molte piccole stanze interne. Gli ospiti spesso si perdono e sbagliano camera, alcuni lo fanno addirittura intenzionalmente. È costruita sul sito di una locanda più vecchia, che i difensori di Leilon utilizzavano come dormitorio sfruttandone la struttura. Quell'edificio bruciò a causa di una disavventura, ma l'attuale nome della locanda è un tributo a quei giorni di gloria.
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Le Zanne dell'Orco (taverna)
Questo è il locale preferito dalla gente del posto. È affollato, più conveniente del Calice del Cavaliere, e molto più alla mano. La sala comune è dominata da un cranio d'orco con grandi zanne, sulle quali i clienti sono abituati ad appendere oggetti divertenti o imbarazzanti.
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Il Calice del Cavaliere (taverna)
Questa locanda accoglie per lo più i mercanti in viaggio. È pulito, noioso e troppo costoso. Il proprietario ama arrostire cinghiali interi nel cuore della sala comune e serve grandi fette di pane alle noci con altrettanto grandi pezzi di carne.
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Vicolo Moltiartigli (vicolo)
La zona più pericolosa della città, dicono tutti, nota per essere infestata dai fantasmi di alcuni troll.
La verità è che il Vicolo Moltiartigli è attualmente infestato da nove huecuva, chierici in vita devoti a divinità malvagie resi non morti dal potere sacrilego di cui erano investiti da vivi. Sono ciò che resta di un ormai demolito tempio di Loviatar. I mostri proteggono il tesoro che continua a giacere sepolto sotto la via e a lungo dimenticato dalle genti di Leilon.
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