[Neverwinter] - Dal Baratro

Qui sono raccoltre tutte le ultime notizie ON, le voci in circolazione, gli avvenimenti fondamentali e i pettegolezzi che si mormorano nelle chat on-game.
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Kaalia
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È passato un giorno dai terribili eventi del Nido. Una gigantesca nuvole di polvere è rimasta per tutta la giornata sopra il Gioiello del Nord, offuscando la vista ed intasando i polmoni. I danni effettivi prima di questa sera sono difficile da scorgere. E quando questa si sarà depositata ormai quasi del tutto... è anche peggio di come ci si immaginasse. Lo squarcio è lungo oltre mille lunghi passi e largo quasi centro. Quanto alla profondità, ad oggi nessuno è stato ancora in grado di dare una dimensione precisa.

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Quanto meno i crolli sembrerebbero essersi arrestati. Gli edifici pericolanti sono stati evacuati e nei pressi del baratro nessuno ha intenzione di sostare. I Manti Grigi hanno istituito diversi presidi attorno e la zona è ufficialmente interdetta. Ora si potrebbe anche iniziare a studiare e capire la causa scatenante di tutta questa devastazione. Almeno queste sarebbero state le intenzioni delle autorità cittadine se...

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...poco dopo il tramonto dal fondo della voragine hanno iniziano a riecheggiare strani rumori. Alcuni dicono fossero urla da battaglia, altri versi di terrificanti creature mai viste prima. Le preoccupazioni dei più sono diventate in poco realtà. Ormai anche i più scettici si sono dovuti rimangiare la tesi di una catastrofe naturale. Lungo tutta la faglia sono emerse orrori partoriti dalla notte più oscura, quella eterna di chi il Sole proprio non lo conosce.

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Gli scontri sono iniziati subito. Alcune linee dei Grigi hanno ceduto nonostante il supporto di avventurieri e di altre istituzioni. Alcuni mostri hanno aggirato le difese e sono entrati in città. Città che ora più che mai non si può definire sicura. La caccia al mostro per molti è già partita, per alcuni sarà occasione di vendersi ad una città ferita, per altri chissà, occasione di colpirla. Certamente fin quando non si troverà una soluzione i tempi per Neverwinter saranno davvero bui.

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Nota OFF: a causa della tragedia e delle innumerevoli vittime i guadagni di tutti (attività e non) sono da considerarsi impossibili da riscuotere. Almeno fino a che non si riuscirà ad avere una situazione più chiara.
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Re: [Neverwinter] - Dal Baratro

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Ora che la polvere inizia a sedimentarsi, e che la conta dei danni inizia ad essere davvero attendibile, il quadro che viene dipinto dai numeri raccolti dalla gendarmeria e da torremanto è tutt'altro che incoraggiante. Più di una dozzina di migliaia di persone sono scomparse, inghiottite dalla voragine sotto il Nido della Fenice - uno squarcio che si estende per più di due miglia in linea d'aria, e largo abbastanza da poter contenere dieci volte il Lagonero. Una ferita marcescente da cui sembra scivolare via ogni genere di orrenda creatura, dove neppure la solerzia dei Manti Grigi e degli indomiti volontari sembra essere sufficiente a tenere a bada la situazione: le voci si rincorrono per le strade.

Si parla di un Sergente particolarmente temerario e attento ai bisogni dei cittadini più deboli, che si è adoperato in prima linea per delimitare i confini sicuri per non avvicinarsi alla tremenda voragine. Si parla di una praticus che è stata in grado di far apparire bestie magiche direttamente da un regno di fiaba che ha donato in un colpo solo sollievo agli orfani e lenito le loro ferite. Si parla di un armaiolo nanico affermato nel Nido della Fenice, che privato della propria forgia non ha smesso di offrire il proprio potere ai meno fortunati. E molti sono i liberi volontari che hanno deciso di rispondere ancora una volta alla chiamata di una città ferita e sanguinante, ma ancora non sconfitta. Ancora una volta, si apprende come il desiderio di fare del bene è stato affievolito, ma non del tutto spento. Torremanto stessa, nella persona del Manto delle Stelle nota ai più come Ithil non ha esitato a piegare l'arte arcana per offrire agli sfollati un rifugio sicuro, oltre che alla promessa di mettere a disposizione tutti gli strumenti necessari per adoperarsi per la ricostruzione quando sarà il momento. Grande tristezza nelle funzione di saluto ai caduti: i corpi ammassati vengono bruciati per volere di Maestro Drastan al fine di prevenire la diffusione di malattie, ma le loro anime vengono benedette dai Sacerdoti accorsi da tutti i templi neveriani.
 
 
Ma per ogni buona notizia, c'è un grido di allarme. Pare che l'emorragia di creature del sottosuolo sia più diffusa di quanto le stime iniziali lascerebbero intendere. Strategicamente Maestro Wrath ha istituito alcune linee secondarie per intercettare mostri sfuggiti alla prima linea, assai vicina al baratro. Nonostante ciò, stando alle dicerie dei cittadini impauriti, i luoghi di interesse del Nido della Fenice come la bottega Wintersong, il Collegio Moondream o l'Armeria Bloodygate, sarebbero diventati la tana delle più disparate creature. Stando a questi chiacchiericci, gli incursori avrebbero approfittato del panico diffuso e del campo libero dato dai responsabili delle attività per reclamare come avamposti quelle che un tempo erano gioielli di commercio e di artigianato. C'è chi parla di aver visto davvero elfi neri come la pece, chi creature simili a funghi, chi ragni grandi come cavalli accartocciati in un vicolo cieco in attesa di balzare addosso al primo malcapitato. E' difficile discernere tra realtà e suggestione, ma l'unica cosa certa è che le ronde sono state triplicate e diversificate... e questo è un dato di fatto.
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La veglia dei Manti Scarlatti procede instancabile, e negli ultimi giorni ha destato un po' di voci la strana strategia del maestro Drastan, il quale ha proposto ai vertici della Gendarmeria un approccio inconsueto e forse rischioso - e che anche se sembra aver incontrato il favore degli ufficiali, lo stesso non si può dire per i civili. Alle prime luci dell'alba, i manovali e gli ingegneri militari che si apprestavano a costruire degli avamposti disseminati nei pressi della Spaccatura hanno cambiato leggermente le loro disposizioni rispetto quando ordinato dal maestro Wrath. In accordo con una nuova disposizione delle forze cittadine, per ottimizzare le proprie risorse, è stata disposta l'evacuazione del quadrante Sud-Est della Città di Neverwinter e l'immediato abbandono del fronte sud, per tutta la zona esclusa dalla enorme faglia. Ci sono state perplessità dai cittadini, gridi di protesta degli sfollati che sono stati costretti a lasciare le proprie case di fatto in balia di ogni genere di mostri e creature, ma ogni accenno di ribellione è stato prontamente sedato dalle forze dell'ordine dell'Esercito Regolare della Città. La Fratellanza della Fenice ha alzato la testa nonostante il duro colpo subito dal Kala Nadim, dove adesso svettano due brillanti vessilli recanti l'immagine della Fenice che risplendono ancora saldi. Lo straniero figlio delle fiamme ha aperto i cancelli della struttura per offrire nel cortile antistante un luogo dove permettere agli sfollati di rifocillarsi e di ristorarsi, spendendosi in prima fila per provvedere alle prime necessità.
 
Sono state quindi erette barricate che vanno dall'estremità Nord della Spaccatura al fiume Neverwinter, e dall'estremità Sud ai bastioni del Cimitero, per isolare definitivamente tutta la parte sud della Città delle Abili Mani delimitata dalla faglia: gli esuli, scortati dai soldati dell'Esercito cittadino, e non solo dalla Milizia, hanno iniziato a fluire verso i dintorni esterni della Città adiuvati dai Guardiavia e dai numerosi volontari cittadini, creando così un corridoio umano oltre la porta Sud Est. Non c'è modo ad oggi di sapere quando sarà effettivamente conclusa l'operazione di evacuazione dei civili, né se una simile rischiosa scommessa si rivelerà proficua, ma la fatica di un Sergente felinide dall'animo apparentemente impossibile da abbattere continua a restituire alla luce volti amici, estraendo dalle macerie persone ferite, spaventate, ma soprattutto vive. Le creature ancora si annidano tra le vie spezzate, ma già si stanno formando ronde di cittadini sempre meno disposti a cedere terreno a questi immondi invasori. E per questa riconquista, non è insolito sentire della foga di alcuni ostinati nani.
 
Si iniziano ad avere delle stime macabre sulle perdite subite dagli stessi gendarmi. I dispacci della Gendarmeria risuonano tristi, nei necrologi: sembra che più di un terzo, tra Soldati a riposo e in servizio, sia effettivamente rimasto coinvolto nel collasso del Nido della Fenice. Il capitano Garustin Guevron sta ponderando l'istituzione di un corpo ausiliare per fronteggiare questa emergenza, vista la volontà dei cittadini di rimboccarsi le maniche: oltre alle palizzate e alle torri di avvistamento, non è insolito infatti vedere dei manti grigi allestire delle postazioni per l'arruolamento coattivo della popolazione abile, perlopiù cittadini maschi in grado di imbracciare un'arma con profitto. Perfino un energumeno, dal volto nascosto ma dalla rinomata audacia, sembra essersi avvicinato a simili presidi, tra i commenti mormorati di alcune delle guardie preposte.
 
Le attività sono ancora inagibili, per la maggior parte. Altre voci si levano dagli altri quartieri ritenuti finora al sicuro: la ragnatela di cunicoli delle Fogne è sempre più instabile. Gli accessi "ordinari" sono stati ovviamente preclusi a tutti fino a nuovo ordine. Il contenimento del danno prosegue.
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Sono ormai passati diversi giorni dalla comparsa della faglia che ha sconvolto la quotidianità di Neverwinter.
Terribili mostri hanno invaso le vie cittadine e le forze impiegate per arrestarne l'avanzata non hanno sortito gli effetti sperati. La strategia è dunque cambiata, cercando di confinare la loro presenza sul lato sud ovest della città, al di là del baratro, organizzando l'evacuazione degli abitanti sopravvissuti di quelle zone.
Ma anche in questo caso vi è stato più di un intoppo. Per evitare sommosse da parte dei neveriani di altri distretti si ricercano altri lidi dove mandare gli sfollati del Nido, senza grandi risultati. Fino ad ora soltanto un contingente di Helm's Hold composto dai Guardiani dei Caduti di Helm è giunto in soccorso di Neverwinter, portando in salvo circa duecento persone tra quelli incapaci di combattere.

Apertura anche dal Maestro Wrath che ha messo a disposizione gli spazi della Cattedrale di Lathander per ospitare gli abitanti del Nido rimasti senza dimora.
Ma ancora in troppi non sanno cosa fare.

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Sembra che qualcuno stia provando a alzare il morale della popolazione, ma con scarsissimi risultati. C'è anche chi lamenta addirittura di una presa in giro per qualche canzone fin troppo irriverente. Di diverso tenore è invece l'intervento della direttrice del Collegio Moondream che già nella crisi recente si era ben distinto per iniziative di questo genere.

Gli avamposti a difesa della città sono ormai quasi tutti ultimati. Infondono grande speranza per il futuro, ma è evidente quanto questi possano rappresentare una soluzione temporanea, mentre sarebbe necessaria qualche idea per chiudere o bloccare la faglia stessa. In questo momento sembrano esserci molte iniziative per curare i sintomi, poche per curare la malattia.
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Le evacuazioni degli sfollati procedono molto a rilento. L'Arena è stata adibita a punto di raccolta, ma si percepisce come la situazione stia velocemente degenerando e non si potrà andare avanti in questo modo in eterno. Gran parte degli sfollati ha deciso di coscriversi per potersi assicurare un luogo dove stare e sebbene in città serpeggi malcontento ad oggi il popolo neveriano dovrà farsi piacere le ultime decisioni prese.

Artisti e condottieri di Neverwinter stanno comunque agendo per richiamare la città all'unità che fino ad una decade fa si respirava quotidianamente, quando il Nido della Fenice non era un cumulo di macerie, ma un centro di rinascita culturale ed economica del Gioiello. Un vanto per le Abili Mani. Bisogna dire che ad oggi non sembra esserci traccia di sommossa alcuna, ma solo un certo malessere completamente soppresso dalla situazione di pericolo in cui ancora si versa.

Ma la città non è immobile ad incassare i tremendi colpi sferrati dalle creature del Sottosuolo. Gruppi di eroi appartenenti all' Anello di Spade aprirà la via ad una serie di contrattacchi mirati al recupero delle attività occupate e soprattutto alla distruzione delle tane nemiche dando tempo e modo alla città di tirare fiato in vista del prossimo grande progetto: deviare il corso del fiume Never per inondare la faglia. L'idea di un Manto Stellato pare essere giunta alle orecchie dei Nove che hanno approvato insieme al Lord. Squadre di carpentieri stanno facendo già le loro valutazioni per determinare le difficoltà. Abili Mani hanno costruito la città, altrettanto Abili Mani la difenderanno.

La grande difficoltà sarà la protezione degli uomini che si occuperanno di tutto questo. Troppi mostri ancora in città, servirebbe un modo per guadagnare il tempo necessario ai lavori.
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Altri solenni discorsi vengono pronunciati alla volta di Lagonero, del distretto della Torre e di qualche ricco studioso.
Parole. Parole. Parole. Ma i fatti?
 
Qualche fatto si registra: qualcuno reagisce.
Qualcuno dei munifici nobili risponde all'appello e apre i propri cancelli agli sfollati. Qualcuno, soprattutto quelli che reggevano quella facciata solo per adeguarsi al sentore comune, trova la forza di vincere la diffidenza e prende sotto la propria ala qualche superstite della Fenice. Qualcuno dà a questi uomini e queste donne nuovo lavoro, un luogo dignitoso dove ricostruire e una nuova opportunità. Ma per ogni anima pia c'è chi si approfitta della disperazione del popolo, e per offrire un tetto sulla testa, qualche moneta e un po' di pane, richiede servitù pressoché incondizionata per lavori degradanti e umili. Non tutti hanno lo stesso modo di reagire alla crisi, d'altronde, così come nei ceti meno abbienti ha iniziato a diffondersi la diceria che a Neverwinter comandano i ricchi, come testimoniano centinaia e centinaia di sfollati mandati a piccoli villaggi con la promessa di poter tornare in momenti più sicuri. Promessa che ogni giorno che passa si percepisce come sempre più fievole da una parte e dall'altra - d'altronde, chi vorrebbe tornare in una città che la prima cosa che ha fatto è stata scacciare famiglie intere?
 
L'effluvio di morte ha rallentato il proprio incedere, da quando sono stati eretti e fortificati gli avamposti. Le notizie che giungono dal quadrante Sudest sono confuse e raccapriccianti, ma perlomeno il concentramento delle forze suggerito dai Maestri Drastan e Wrath sta contenendo bene le aberrazioni uscenti dalla faglia. La "riconquista" delle botteghe più rinomate e colpite è iniziata, dove manipoli di coraggiosi avventurieri stanno cercando di salvare il salvabile e reclamare ciò che è proprio: il guardiacaccia, storico punto di riferimento per l'acquisto di bestie da soma e animali è stato bonificato, ma tra le vittime vi è la titolare Talia Coldmoon. Anche dal confine col Lungofiume, la bottega Wintersong sembra essere stata resa sicura un'altra volta, e sono ricominciati i lavori di restauro.
 
Ma queste piccole vittorie non sono che magre consolazioni, lumi di speranza severamente affievoliti da un terribile ritrovamento. Anche se i testimoni cercano di tacere o di nascondere quanto appreso nella notte, l'orrore che alcuni Coscritti dichiarano di aver visto è assai difficile da tacere. I resti degli ospiti dell'Istituto Keats, macellati e torturati, sono stati trovati appesi nei pressi della voragine in segno di supremo disprezzo da qualcuno che non pare avere altro interesse che profanare ogni cosa che è sacra: Elfi Oscuri per cui nulla è sacro, a quanto pare. Difficile raccogliere pareri o commenti per quella che è agli occhi di tutti un colpo al cuore.
 
Come se non bastasse, si aprono nuovi problemi collaterali. Stavolta dalle locande, dai magazzini, e dai mercati arrangiati alla bell'e meglio ad ogni angolo della strada inizia a diffondersi lo spettro della carestia. L'inverno si avvicina, e anche se ingentilito dall'acqua del fiume caldo, la combinazione tra le nuove bocche affamate e le risorse perdute nella sparizione dei depositi mercantili del Nido della Fenice stanno minacciando nuovamente di alterare la pace raggiunta.

Forse la peggiore delle notizie giunge dalla Penisola. Mai prima d'ora nessun avversario della città aveva mai osato profanare un tempio. Un fumo scuro ed intenso ha macchiato i cieli neveriani indicando l'incendio in atto. Nessuno sa dire con certezza cosa sia accaduto, ma quel che conta sono i fatti visibili a chiunque in queste ore. Il Tempio di Oghma in fiamme con tutto il suo sapere. Molti dei suoi sacerdoti sono stati trovati uccisi, tra cui l'Anziana Lettrice Salyndra Shaern. Nessuna notizia invece dall'Alto Sacerdote Watger Brighthair, forse rapito dagli assaltatori. Per quanto gran parte della struttura sia ormai distrutta, molto del sapere in esso contenuto è stato salvato, non si saprebbe dire come. Che la protezione di Oghma sia scesa tra i propri discepoli?


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