Quella mattina era come tante.
Jace Sunder aveva quindici anni, ormai era un uomo. Lavorava nei campi, si occupava di ciò che il nonno ormai anziano non era più in grado di fare con il vigore di un tempo.
La vecchia casa della famiglia Rover era a ridosso del mercato cittadino. Arrampicandosi sopra alla tettoia della signora Lorelai era possibile vedere la grande crepa, il baratro inondato.
Il ragazzo accelerò i passi, tra le braccia stretto un sacchetto con del pane appena sfornato. Dall'alto della scalinata in pietra si udivano dei rintocchi, tumulti tipici di colpi di tosse.
"Ho preso da mangiare, nonno."
Fece eco il ragazzo facendo capolino dalla porta della vecchia stanza da letto. Il signor Sunder era costretto al letto da alcuni giorni, i colpi di tosse tuonavano sordi e le labbra screpolate e raggrinzite dell'anziano uomo cercavano in tutti i modi di espellere qualcosa sul dorso della mano rugosa.
"Sei.. sicuro che non vuoi vada a chiamare il dottor Lawrence? Magari la signorina Camille potrebbe.."
"Coff coff.. COFF. No.. no, ragazzo. Sto.. bene. COFF.. Coff.."
Il vecchio ricadde lungo il letto, i polmoni che si ostinavano a cercare ogni traccia di ossigeno presente nell'aria.
"E' solo un malessere passeggero. Guarirò presto, ometto. Ora.. lascia.. lascia riposare un po' il nonno. Vai.. vai al mercatoCOFFCOFFCOFF.. tua madre.. non può restare sola troppo a lungo.."
Jace fissò il nonno con espressione abbastanza scettica e premurosa. Non rispose, aveva ormai rinunciato a discutere con lui. Prese il via con un debole e dubbioso cenno d'assenso, tornando in strada.
I colpi di tosse non provenivano solamente dalla casa del vecchio Sunder.
Echi lontani in molte case, un malessere segretamente sorgente, un crescendo innaturale.
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1370, ore 16,42 del pomeriggio
"Sono tante le morti, mia signora. In poche ore.. molto poche.."
La voce dell'uomo era austera, solida come il metallo. Il volto attempato mostrava segni avanti con l'età, ma un vigore innaturalmente adamantino tipico di chi ha svolto anni sotto i vessilli sacerdotali dell'Osservatore.
Dall'altra parte una mezzelfa dai capelli castano ramati in fulgida armatura argentata, sguardo concentrato, i simboli di Tyr ben impressi sul guanto d'arme. Accanto a lei un uomo, anch'egli un mezzelfo dallo sguardo apprensivo puntato esattamente sulla paladina davanti a lei.

"Ari.. non possiamo tergiversare. Questo evento rischia di diventare una tragedia ancora peggiore della crisi della cenere. Se non interveniamo.."

"Lo so."
La paladina scosse il capo bruscamente.
"Ho già preso provvedimenti."
"Non bast.."
"Non basteranno."

L'eco del sacerdote di Helm si fece più forte, a tal punto da sovrastare le parole ben più timide e posate del Tyriano. Pochi passi ma inesorabili per affiancare la donna, uno sguardo foriero di esigenza.
"Se non lascerai fare a me ed ai miei fedeli, ben presto Neverwinter sarà solo il pallido spettro della gloria passata."
La paladina strinse la mano attorno al proprio braccio, quasi facendo sbiancare la già candida pelle. Non rispose ne al suo compagno, ne al sacerdote dell'Osservatore. Si fece avanti spalancando gli ampi cancelli del bastione di castel Never, discendendo con fierezza. L'ora del pomeriggio era afosa, c'era un sole parecchio intenso quel giorno.
Attorno c'erano volti, uomini, donne, figli, nipoti, sorelle, fratelli, il popolo di Neverwinter. Le urla trascinavano l'orrido dramma della morte. Le voci si accalcavano scudisciando il vento al pari di vibrazioni funeste.
"CHE COSA STATE FACENDO?!"
"AVETE INTENZIONE DI INTERVENIRE?!"
"Lascerete morire mia figlia come sua sorella cinque anni fa? Bruciata fuori dalle mura? Non perderò anche lei."
"Perché il mio Aarold non è guarito? I vostri sacerdoti sono dei ciarlatani? Dov'è Tyr? Che cosa sta facendo Chauntea?"
"Perché ho portato la mia fede ad Ilmater, se ora lui vuole strapparmi via mio padre?!"
Voci, voci ed ancora voci. La paladina sollevò lo sguardo sullo sciamante popolo accalcato davanti ai confini del castello. Un gesto della mano per riportare l'ordine, ma non ci riuscì. Tale era l'odio e la fiducia persa di un popolo che negli ultimi anni aveva sofferto una miriade inesauribile di cataclismi.
Ciò non fermò Aribeth De Tylmarande dal suo compito come seguace del Giusto.
"Figli, figlie, fratelli e sorelle mie. Siamo più che consapevoli della situazione. Queste morti sono dovuti ad una misteriosa malattia.. e.."
"QUALE MALATTIA?! NESSUNO HA MAI VISTO NIENTE DEL GENERE!"
Qualcuno urlò da qualche parte.
".. purtroppo, per il momento, la malattia è di natura sconosciuta. La triade, in collaborazione con la chiesa dell'Osservatore, stanno lavorando a pieno regime per poter fornire al più presto una cura per i nostri cari. Non dovrete perdere la speranza, il Mancino è con noi, non permetteremo ulteriore sofferenza, ma vi chiedo di lottare con noi per debellare quest'orribile nuovo nemico invisibile.
Evitate contatti con altre persone, evitate che il contagio si diffonda.. lui.."
L'austero sacerdote di Helm si fece avanti affiancando la mezzelfa, quasi sovrapponendosi a lei in maniera brusca.
"Popolo di Neverwinter, Deshter Indelyne è il mio nome.. ecclesiastico dell'Osservatore. Per quanto la situazione possa sembrare dura, vi posso assicurare che i migliori guaritori sono giunti a salvare la vostra città. La chiesa di Helm ha notato estreme lacune nella vostra salvaguardia.. quante le volte in cui fanciulle sono state bruciate in dei roghi crudeli? Quante le minacce del Monte Hotenow e della bestia di Fiamma che tutt'ora giace nelle profondità di una roccaforte sin troppo vicina alle vostre case.. ai vostri figli.. quante le volte in cui orribili creature aliene sono giunte provenienti dagli incubi peggiori, sussurrando frasi oscene, rapendo i vostri stessi figli nei loro letti. A chi affiderete la vostra vita ora? E' chiaro.. che è necessario svolgere un cambiamento radicale.. io qui mi presento. I nome di Helm sono pronto ad annientare i nemici di Neverwinter, a partire da questa crudele malattia che sta flagellando i vostri cari."
La mezzelfa rimase incredula a fissare quell'uomo di chiesa, la sua arroganza, facente breccia di paure ben più antiche di quella nuova e turpe minaccia che si stava affacciando. Non fece in tempo a rispondere, poiché fu l'altro sacerdote di Tyr ad intervenire. Una mano sul braccio di Deshter, un'altra sul braccio di Aribeth. Quella offerta a quest'ultima aveva una nota più dolce e premurosa rispetto al saldo avvinghiarsi attorno al polso dell'audace chierico di Helm.
"Figlie, figli, fratelli e sorelle mie."
Fu la stessa introduzione della sua compagna, ma giusto uno sguardo nei suoi confronti prima di tornare ad osservare le migliaia di occhi che si stagliavano davanti a lui. Che lo giudicavano.
"La nostra Neverwinter è bella, in molti vorrebbero sottrarcela. In molti vorrebbero rubarci i raccolti, le verdi mele così succose e dal sapore ineguagliabile, le nostre strade che da sempre accolgono i passi di tutti coloro che lavorano e mettono del loro per portare avanti tutto. Le nostre mura, i nostri figli.. io qui vi prometto, anzi.. vi giuro che questa nuova minaccia verrà debellata. Come detto da Lady Tylmarande, aiutateci ad aiutarvi. Impedite la diffusione di questo morbo fino a che i nostri sacerdoti non avranno compreso appieno il perché la medicina moderna e tradizionale, oltre che i poteri e le preghiere, non riescano a venirne a capo. I nostri ecclesiastici più potenti e devoti sono ora in contatto con gli Dei della Triade. Vi prego di mantenere la calma, abbiamo tutto sotto controllo."
".. e stavolta non rimarremo con le mani in mano."
Fu di nuovo Aribeth a prender parola, avanzando per superare sia il compagno Fentick Moss, sia il sacerdote di Helm Deshter Indelyne. Si parò davanti al popolo con sicurezza salda, una mano schiantata sul cuore a tuonare un rumore metallico. Il simbolo di Tyr baluginava sotto i riflessi solari di quel pomeriggio.
".. la nuova Accademia degli Eroi è ormai pronta ed operativa. Non possiamo più affidarci a mercenari dal cuore volubile, ad avventurieri provenienti dall'esterno e bramosi soli di soldi e gloria. E' giunta l'ora che Neverwinter stessa cominci a forgiare i suoi stessi Eroi con cui difenderla. Figli e figlie nate sotto il vessillo delle Abili Mani. Chi potrebbe difendere al meglio la patria se non coloro che hanno giocato con spade di legno nei vicoli e nelle strade? Chi.. se non coloro legati alla patria? Io qui vi prometto sul mio onore, qualunque novella minaccia per la nostra città verrà cancellata."
Vi furono altre urla, altri schiamazzi, ma la maggior parte del popolo unitosi in quella sfiorata rivolta lentamente cominciò a sciamare di nuovo verso le proprie case.
Questo è il 1370 CV, l'anno in cui Neverwinter venne invasa dal morbo misterioso chiamato "Morte Gemente".
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Come avrete notato, l'evento della Morte Gemente è alle porte.
Con ben due anni di anticipo sul tabellino di marcia, pronto ed ottimo per festeggiare la genesi di una Midian passata dalla 3,5 alla 5 edizione.
Nell'arco del prossimo mese, verranno svolti costanti aggiornamenti sul filone ma intanto eccovi alcune infarinature su come gestire la vicenda, a cui faranno corso Ambient e Quest da parte dello staff.
- Neverwinter viene improvvisamente, e misteriosamente, invasa da una serie di morti correlate ad un morbo letale ed estremamente contagioso. Tale morbo non ha un nome, ma viene chiamato "Morte Gemente", in quanto le sofferenze tali durante il suo calvario portano i malcapitati a soffrire un dolore interminabile, costringendoli a lamentarsi fino al sopraggiungere della morte.
- Nessun tipo di guarigione, cura o rimedio fisico o magico sembra avere effetto su questa letale peste sconosciuta. Essa giunge in apparenza dal nulla, arrivando ad affliggere anche persone insospettabili o normalmente protette dal favore degli Dei.
- Da Port Llast si odono notizie di questo nascente flagello, ma la "Morte Gemente" sembra trattenersi solo entro i confini di Neverwinter, per il momento.
- I Manti Grigi, i Manti Scarlatti ed i sacerdoti della Triade battono le strade per agevolare i malati, evitare nuovi focolai di peste. I maghi di Torremanto vengono spremuti per puntare ad una ricerca di tipo accademico. Non esulano voci sull'inadeguatezza delle contromisure.
- Per il momento la zona Nord e la zona Ovest di Neverwinter sono meno colpite. Il grosso sembra accanirsi presso la zona Est/Sud-Est seguendo questa scaletta:
ZONE MENO COLPITE
> Lagonero
> Giardini
> Castel Never
> Sale della Giustizia
> Porto
> Miele Bianco
ZONE MAGGIORMENTE COLPITE
> Serpente Scintillante
> La Torre Caduta
> Piazza
> Maschera di Pietra Lunare
> Mercato cittadino
> Zone limitrofe al Baratro Inondato
> Bassifondi/Nido del Mendicante
> La Tavola Spoglia
> Cimitero
- Le zone del Ponte del Drago Addormentato, Ponte della Viverna Alata e Ponte del Delfino sono sotto stretto assedio del popolo al limite della ribellione. Le chiese sono prese d'assalto da tutti coloro che possono (o credono) di meritarsi guarigioni speciali, nobili di Lagonero per primi.
- Le strade sono costantemente battute da almeno un contingente composto da un sergente dei Manti Grigi, un sacerdote dei Manti Scarlatti ed altri soldati per cercare di tenere a bada la popolazione. Molti dei civili provenienti dalle zone a Sud-Est della città fanno pressione per potersi rifugiare nelle zone a Nord ed Ovest.
- Lady Aribeth De Tylmarante, assieme al sacerdote di Tyr Fentick Moss ed al sacerdote di Helm Deshter Indelyne sono stati incaricati di gestire questa nascente crisi. Aribeth sta concentrando i suoi sforzi sull'addestramento di nuovi eroi e la sintetizzazione di una cura. Deshter ed il clero di Helm, assieme a Fentick Moss, si occupano invece del fabbisogno di coloro che sono flagellati dalla "Morte Gemente".
- Le porte della città vengono sigillate per la popolazione. Gli unici a poter attraversare le mura sono gli avventurieri, gli incaricati della sintetizzazione di una cura e tutti coloro che hanno mezzi e disponibilità per aiutare la città. In qualche modo, vuoi perché innatamente più forgiati dalle intemperie, dalle battaglie e dagli innumerevoli addestramenti, gli avventurieri sembrano essere molto meno soggetti al morbo della "Morte Gemente".
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Seguiranno costanti aggiornamenti sul filone.
Per qualsiasi dubbio/interessamento o domanda non esitate a contattare Ilyssien(3,5ed)/Sya(5ed) ^_*








