Tharkuun (Draconide): tratta ogni reperto del museo come fosse vivo. Silenzioso e meticoloso, conosce la storia di ogni oggetto esposto e la custodisce con rispetto quasi reverenziale. Non è raro trovarlo a sistemare una teca nel cuore della notte, come se il tempo stesso fosse un nemico da tenere a bada.
Alexander Bruma (Umano): presenza calma e autorevole, Alexander porta con sé una fede che non ha bisogno di essere proclamata. Un tempo fu tra i Sacerdoti Maestri di Kaalia a Caer Callidyr, e ancora oggi nei suoi gesti si intravede quella stessa guida silenziosa che l’ha formata. A bordo della Belisama offre benedizioni, consiglio e misura, mantenendo un equilibrio costante tra devozione e umanità, senza mai imporre la propria luce ma lasciando che siano gli altri a trovarla.
Vorun Scoglianera (Mezzorco): è una roccia su cui contare. La sua voce è bassa e ferma, i suoi ordini pochi ma chiari. Non cerca lo scontro, ma quando arriva lo affronta senza esitazioni. Protegge la Belisama con un senso del dovere che va oltre l’incarico: per lui, la nave è casa.
Zilrix (Tiefling): è ovunque e da nessuna parte allo stesso tempo. C’è chi giura di averlo visto in due punti della nave nello stesso momento. Astuto, rapido e imprevedibile, conosce ogni angolo della Belisama e ogni trucco per farla funzionare anche nelle situazioni più improbabili.
Seraia (Tritone): con il mare non si confronta: ci dialoga. Seraia guida la Belisama come se seguisse un ritmo invisibile, leggendo correnti e vento con naturalezza assoluta. Proviene dalla città sommersa di Thalassar, e nel suo modo di muoversi e osservare si percepisce una familiarità profonda con le acque e i loro segreti. Quando è al timone, la nave sembra viva, come se rispondesse direttamente alla sua volontà.
Borgrim Pietrafonda (Nano): è l’ordine incarnato. Dove altri vedono corde e caos, lui vede struttura e disciplina. Tiene l’equipaggio allineato e la nave efficiente, senza tollerare leggerezze quando si tratta di sicurezza. Dietro l’aspetto burbero si nasconde un profondo senso di responsabilità.
Maela Fiammaquieta (Mezzelfa): governa la cucina con calma e precisione. I suoi piatti sono semplici ma sempre perfetti, capaci di ridare forza anche dopo i viaggi più duri. Il suo modo di lavorare è silenzioso ma efficace, e il calore che porta non è solo quello del fuoco.
Pip “Due Nodi” (Halfing): è l’energia pura della Belisama. Sempre in movimento, curioso e instancabile, impara in fretta e sbaglia ancora più in fretta, ma con un entusiasmo che lo rende impossibile da rimproverare davvero. Con le corde tra le mani e gli occhi pieni di meraviglia, incarna lo spirito del viaggio.
Tharut (Locatah): elegante e affascinante nel suo modo silenzioso, Tharut è legato al mare in modo profondo e istintivo. Proviene dalla città sommersa di Thalassar, e porta con sé la calma e la profondità di quelle acque antiche. Non ha bisogno di strumenti complessi: sembra sapere dove trovare ciò che serve prima ancora di cercarlo. La sua presenza è discreta ma costante, e ogni suo gesto riflette un legame autentico con l’oceano.


