Importato dal forum

Topic originale: La miccia del malcontento… si è spenta! — rivedi il testo, aggiungi wikilink/tag e imposta publish: true quando pronto.

Qualche sguardo di troppo, un pesante silenzio, le prime avvisaglie di un tetro serpeggiare potranno essere percepite da qualunque avventuriero che superi le mura della città di Neverwinter.

Come mai questi cavalieri prendono soldi e ricchezze e noi siamo qui a pagare le tasse? Perchè vengono premiati quando la povera gente ha sempre gli stessi problemi? Chi sono, poi, questi eroi? Quella maga si chiude nella scuola con i suoi bambini, chissà poi cosa ne ricava da quei piccoli innocenti.. A me sembra solo che il potere non le basti mai. Quel tizio con i capelli verdi che sta sempre con lei, io neanche lo farei entrare in città. E’ sempre così cupo, solitario.. Sembra pericoloso. L’ex manto, da quando ha lasciato la caserma, è diventato ricco e arrogante, ha persino aperto quella sua scuola, forse vuole creare il suo esercito.. E la sacerdotessa? Lei predica il bene dei poveracci, ma cosa ha fatto veramente per noi?

Sono voci che non si manifestano mai, ma che in poco tempo passano di bocca in bocca, come una malattia che si sta diffondendo impercettibilmente.

E’ evidente per tutti gli avventurieri, che cominciano ad essere guardati come dei privilegiati. Molte voci si alzano a loro difesa, ricordando le imprese che hanno visto la difesa di ardenti personaggi ergersi per salvare i più deboli, ma c’è un fermento calmo che, sebbene manifestato unicamente con qualche borbottio di troppo e qualche occhiata vagamente sospettosa, rende l’aria pesante.


[ORGANIZZAZIONE] Da questo momento chiunque può giocarsi che i popolani non si fidano più ciecamente degli avventurieri e li guardano con vago sospetto. Al miele bianco, quando entra un avventuriero, per qualche impercettibile secondo cala il silenzio. I bardi si concentrano sulle ballate d’amore, piuttosto che sulle gesta di eroi, e i mercanti tirano un po’ di più sui prezzi.

Tenete d’occhio questa sezione per eventuali aggiornamenti!

Risposte

Ospite — 2014-12-23

*Sguardi torvi lungo il tragitto che il guerriero sacro di Ilmater copre giornalmente per spostarsi dalla Tana alla piazza, o a qualsiasi altra zona della città. Chiacchiere sommesse che prendono a inseguirlo ogni qual volta che uno di quegli sguardi si posa su di lui, sulla sua corazza, sulle sue armi, o sulla porta della sua scuola. Nemmeno il tempo di abituarsi a una cittadinanza grata e riconoscente, ed ecco che su di lui tornano a piovere le ingiurie e le diffamazioni di chi dimentica tutto, troppo presto. *

«Io non riesco a capire…»

Dice il giovane guardandosi intorno nella via antistante la Tana. Qualcosa era cambiato negli occhi di chi lo guardava. Quello era evidente. La domanda era: perchè? Irrequieto apre la porta, chiudendola violentemente dietro le sue spalle…

Ospite — 2014-12-23

“Nella vita al teatro prima o poi arrivano queste informazioni, soprattutto quando la cantastorie stava parlando proprio di Shelley ad uno della compagnia” Oh, dunque le cose stanno così…bene, molto bene. Bhe, non si può dire che non abbiano ragione, ma se gli eroi devono far questo…

Ospite — 2014-12-23

Brunilde ode giusto in quel momento mentre se ne stava nel Tempio a finir il ciclo di cure, le voci di malcontento delle persone…Specie verso Shelley e Baltazar, riconoscendo le voci sulla “scuola” e sui “capelli verdi”…Sbuffa avvicinandosi alle due pettegole

“Avete finito?”

Domanda la rossa guardandole anche storto in modo da far cessare quel vociare su di loro

Ospite — 2014-12-23

**Se ne accorge quasi per caso, perchè le notizie in una città si grande come Neverwinter, potevano cambiare da un Distretto all’altro, anche solo dal “rione” di un quartiere ad un altro.

…Ma quando Khaled si accorge che alla Torre Caduta, qualche cliente assiduo, tra i cittadini di Neverwinter, inizia a non farsi vedere…

…E quando si accorge che, entrando al Miele Bianco, cala il silenzio ed iniziano i mormorii, gli viene in mente quanto ha sentito e la rabbia inizia a montare**

Se avete qualche problema, signori, vi invito a venire a parlarne con me

dice con tono calmo, alzandosi dallo sgabello e rivolgendosi, a voce alta, alla Sala Comune

*Direi che questa storia deve finire qui. I Cavalieri di Neverwinter sono tali perchè se lo sono guadagnato. Hanno rischiato la propria vita per salvare quella della gente, combattendo contro mostri e oscuri sacerdoti, e non una volta, ma innumerevoli volte. Ben prima che chi li ha nominati Cavalieri, anche solo sapesse della loro esistenza.

Ci avete mai pensato?

Avete mai pensato che il giorno andate a lavorare i campi, a vendere i vostri prodotti, ed uscite per le strade di Neverwinter e fuori dalle mura, perchè queste persone, da sole, sono andate a combattere al posto vostro?

Ringraziate, invece di lamentarvi, che Neverwinter è difesa da abili avventurieri. E chiedete alla brava gente di Leilon, di raccontarvi come è andata.*

Ospite — 2014-12-23

Al ritorno dal suo lungo viaggio, anche la barda sente le voci del malcontento e fa un lieve sospiro, scuotendo il capo.

“Sempre le stesse cose in ogni luogo…” commenta la giovane tra sé e sé, riprendendo il proprio cammino.

Ospite — 2014-12-23

Troppo preso dai se stesso e da quello che gli succede dentro, non nota niente di strano, anche perché cerca di rimanere lontano dalla gente comune. La prima particolarità, sono gli sguardi strani che gli vengono lanciati mentre si avvicina alla Tana, ma non si cura più di tanto, abituato a certi tipi di trattamento. E’ il suo maestro, Tethron, a ravvisarlo di quanto stia succedendo in città e delle strani voci che hanno cominciato a circolare. Preso dalla curiosità e dalla voglia di ripulire il buon nome del suo maestro, decide di indagare più a fondo sulla faccenda.

Ospite — 2014-12-24

Camminando per la città sono molti gli sguardi che riceve, sente delle voci, ma non ci bada. Lui non si considera un avventuriero, per quanto ne abbia l’aspetto. Ha un rispettabile lavoro in città e si guadagna da vivere onestamente, non fomenta queste voci, però, si limita a ignorarle, come fossero qualcosa di scarsa importanza, se desiderano finire divorati da un drago.. beh.. problemi loro, no?

Anonymous — 2014-12-24

Kaalia non poteva scegliere momento migliore (inconsapevolmente) per partire… Che bella sorpresa al suo ritorno…

Ospite — 2014-12-26

“Questa città puzza dimmerda… e poi ci vengono a dire che siamo noi, quelli della palude, a puzzare dimmerda. Il fatto sta, che qualcuno prima sgancia, poi, accusa l’altro di averla fatta. Dalle mie parti si dice: “la prima gallina che canta ha fatto l’uovo.”

Così si esprime il ranger smemorato del Mare dei Morti. I suoi due interlocutori, due barboni del nido del mendicante, non fanno altro che annuire a tali affermazioni, convinti che quel pazzoide fosse in un momento di sana lucidità. Il bello di Victor è: che il giorno dopo, di queste quisquilie, se ne sarebbe dimenticato.

Ospite — 2015-01-03

Il bardo è appena uscito dalla Maschera della Pietra Lunare, dopo una breve ma illuminante conversazione con il chierico Alexander Toomar.

Ci sta che la gente possa non gradire alcuni privilegi. Ci sta che possa essere invidiosa. Ci sta anche che le tasse siano alte, le vite pessime e si cerchi un capro espiatorio.

Ma questo mi pare un pò esagerato. Un cambio troppo repentino, mi sembra quasi innaturale. Ha sentito anche lui le voci e, nel suo piccolo, se ne è fregato altamente, continuando a cantare di avventure e battaglie, anche se con un sensibile calo nell’apprezzamento del suo pubblico. Lavorare alla storia di Leilon sarà utile, ma comincio a pensare che qualcosa stia alimentando il malcontento…incanalandolo contro i personaggi di cui DEVO cantare io, e questo non va affatto bene, mi rovina il lavoro.

Pensieri tra sè e sè e borbottii sommessi mentre passa tra le vie della città, tendendo orecchio.

Credo sia il caso di vedere se questo presentimento è fondato. Dovrò chiedere in giro.

Il bardo aveva una nuova missione.

Ospite — 2015-01-05

Al Distretto del Porto si aggira già da tempo una figura mascherata. Efebica. Senza sesso. Misteriosa. Dannatamente brava con i dadi, spesso accompagnata dalla Pittrice o da un tiefling troppo chiacchierone. E’ la prima allieva del cerusico di Casa Blu, tanto che spesso è lei a comandare, anche in presenza dello strano Zoppo. E quando nelle bettole e nelle stamberghe del Porto qualcuno si lagna dei cavalierati, l’essere si limita ad invitare tutti ad andare a Casa Blu a parlare con il cerusico. “Anche a lui è stato offerto il cavalierato - spiega con il suo tono di voce alterato dal legno laccato e dipinto della maschera -. Sta ancora pensando se accettare o meno: ha detto innanzi ai lord che accettarlo gli sembrava una mancanza di rispetto nei confronti di quelli di cui si occupa… Magari un confronto farebbe bene sia a lui che a voi. Temo che nessuno, né voi né lui, abbia le idee chiare su cosa voglia dire veramente essere un Cavaliere di Neverwinter”. Chissà se qualcuno raccoglierà l’invito della strana creatura.

[OFF: PGs interessati alla questione possono contattarmi in pvt che ci troviamo per una giocata]

Ospite — 2015-01-08

***nota lo strano atteggiamento degli abitanti, sopratutto quando entra alla torre abbattuta o al miele bianco. Un misto di diffidenza e rancore, ancora non apertamente manifestato.


si ha sempre paura di ciò che non si comprende… o forse è semplicemente l’invidia a far parlare… speriamo che le autorità mantengano la situazione sotto controllo…


questi i brevi e concisi pensieri della spadaccina del deserto, stringendo l’impugnatura della sua scimitarra.***

Anonymous — 2015-01-19

**L’uomo in nero percepisce il malcontento nei sussurri e nelle segrete parole degli abitanti, senza però darvi troppa importanza. Nel suo lungo viaggio dal Grande Deserto fino alla Città delle Abili Mani è stato cacciato sovente dai villaggi per via del suo strano comportamento… e dei corvi che lo seguono ovunque egli metta piede.

Tuttavia, egli è molto curioso di scoprire chi o cosa si celi dietro questa avversità verso tutti i viandanti e i soldati di ventura… Che l’artefice sia un servitore del Signore degli Inganni? **

Ospite — 2015-02-27

Per le vie della città, per le banchine del porto ed in tutte le locande, pare che Manti Grigi ed avventurieri colgano nel volto dei cittadini, un timido sorriso. Che sia un semplice gesto di cortesia, o un saluto o un fragile segno di scusa, ancora non è dato a sapere.. ma sembra che non si respiri più l’astio dei giorni e mesi passati. Che sia il tempo che sta lentamente cambiando e volgendo al clima più caldo? Che siano state le azioni intimidatorie da parte dei Manti? La paziena degli avventurieri che popolano Neverwinter? Chissà.. ma nessuno sembra più complottare alle spalle degli ‘eroi’, nessuno se la prende più con nessuno senza un motivo ed il malcontento sembra davvero sfumare, insieme alle ultime malelingue del Nido del Mendicante.