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Aspetto e carattere
Katsumoto Ryuji è un uomo dai tratti di etnia palesemente Shou, probabilmente acuiti dal vestiario esotico che palesa le sue origini, seppur imbastardito da accessori di foggia faeruniana. Le ampie vesti monastiche sono spesso accompagnate da stivali occidentali, guanti o sciarpe, in base al clima circostante. Tutto è comunque caratterizzato da una totale assenza di finiture di pregio o colori sgargianti, lasciando spazio alla semplicità ed ai segni dell’usura e delle intemperie.
Spesso porta sul capo un caratteristico cappello a tesa larga fatto di paglia intrecciata; la stessa fattura costituisce poi uno strano mantello, realizzato con lunghe foglie lacustri, paglia di riso e rami di giunco, che quando piove sovrappone ad un più comune mantello da viaggio blu mare, rovinato dall’uso frequente attraverso le terre selvagge. Non è arduo comprendere che sia un viaggiatore, anche per via della barba sfatta ed i capelli disordinati, seppure rilegati il più delle volte in un comodo ed alto nodo dietro la testa.
Al fianco sinistro porta diverse spade esotiche dalla lama ricurva e le guaine rigide; l’acciaio e le finiture sembrano di altissima qualità, e gli intarsi nel legno e nel metallo sono impreziositi da minuscole gemme. La prima lama pare scintillare alla luna; ha un’elsa in legno, scolpito a simulare dei rami che si intrecciano in modo circolare, ed a decorare il fodero di legno vi sono dei piccoli fiori di ciliegio dai petali rosati.
La seconda lama, di un bianco puro, ha un’elsa in argento, modellato per richiamare un fiore di loto; l’impugnatura è fasciata di raso nero, e la guaina nera è impreziosita da cesellature d’argento e piccoli fiori di loto bianco. La terza lama, di colore nero, ha un’elsa in bronzea, forgiata per richiamare un fiore di prugno; l’impugnatura è fasciata di cuoio e bronzo, e la guaina di legno scuro è decorata da corde nere, dettagli in bronzo e piccoli fiori di prugno.Ryuji è un uomo calmo e disteso, che raramente si lascia andare a forti manifestazioni emotive; non perché sia privo di emozioni, anzi. L’indole impulsiva ed ardimentosa che aveva da ragazzo, simile ad una pietra aguzza, è stata limata dallo scorrere dei lunghi anni di addestramento fisico e mentale come esposta alla quieta ma costante corrente di un fiume, divenendo solida quanto liscia.Determinato e fiero, temprato dalla cultura che gli è sata impartita e dalle asperità del passato, è assai sicuro delle proprie convinzioni senza per questo scivolare volentieri nell’arroganza e nel giudizio dell’altro, avendo conquistato con grande impegno la pazienza, l’introspezione e la voglia di comprendere ciò che lo circonda - specie da un punto di vista antropologico, e naturalistico. E’ infatti assai interessato alle altre razze e specie, sia da un punto di vista meramente animale che da quello sociale, amando curiosare nelle culture a lui sconosciute al punto da poter divenire invadente, senza rendersene conto, durante una conversazione in merito. Seppure esistano molte cose capaci di fargli perdere le staffe, imbarazzarlo o sorprenderlo, Ryuji tende a manifestare le sue emozioni con una certa placidità di fondo, ad esempio ridendo senza divenire rumoroso, o mostrando disapprovazione con un silente sguardo tagliente, o parole ferme e severe. In netto contrasto con l’aspetto trasandato ed i dettagli poco curati del suo abbigliamento, Ryuji si dimostra assai colto e ben educato, contemplativo e curioso, e dotato di una rara empatia che lo porta a voler talvolta agire in favore di chi è in difficoltà in modo del tutto disinteressato, spesso tirando in ballo un antico codice - Compassione, Gentilezza, Onestà, Onore, Lealtà, Autocontrollo.A questi principi si integrano quelli della fede in Eldath, dogmi di pace ed equilibrio interiori ed esteriori, che ben si integrano con quelli di un eremita che trascorre molto tempo in isolamento, in contemplazione della natura selvaggia: La pace può venire solo da dentro e non può essere insegnata o imposta. Cerca la tranquillità e lì trova la pace. Pianta gli alberi e tutto ciò che ha foglie verdi, e ritorna da loro se ne hanno bisogno ovunque tu sia. Accudisci e aiuta, e non obbligare o punire. Fai violenza solo per difendere, e non uccidere niente della foresta a meno che stia facendo del male a te stesso o a qualche cosa che devi proteggere. Non provare a prendere una vita pensante a meno che non sia nella necessità più estrema. Condividi con tutti le belle cose che provengono o crescono grazie all’acqua corrente in modo che tutti possano conoscere la Dea Verde.Sul piano morale Ryuji si colloca sull’allineamento Neutrale Buono, dal momento che tende a cercare di seguire il suo personale codice di condotta etica verso un bene superiore a prescindere dal contesto di legittimità nel quale è calato; certo, ha una certa propensione verso la Legge rispetto al Caos, proprio per via della sua fede in un codice e nella convinzione che l’autodisciplina sia necessaria per evolversi. Ma è anche convinto che l’esistenza sia fatta di sfumature tra ombre e luce, tra le quali spesso per fare la cosa giusta è necessario mettere in discussione le etichette, avere la capacità d’adattamento dell’acqua e tenersi lontano da ogni tipo di estremismo.Prende molto seriamente lo studio e l’impiego delle arti arcane, e ritiene che più di ogni altra cosa vadano trattate con grande responsabilità. Questa rigidità talvolta lo fa cadere in aspetti problematici del suo carattere; ad esempio portandolo a celare dei segreti concernenti la magia per paura che possano essere usati in modo scorretto, rischiando di generare dubbi e sfiducia in chi lo accompagna. Oppure conducendolo a manifestare un eccessivo zelo, in netto contrasto con la sua consueta placidità e la sua costante ricerca di un saggio equilibrio in ogni aspetto dell’esistenza.
E’ spesso in compagnia di Torikatsu, uno sparviero dallo sguardo vispo, che se non è sulla sua spalla o sul suo braccio probabilmente è nei pressi, sul tetto di una casa o tra le fronde di un albero.
Non è insolito vederlo portarsi dietro un Koto, una esotica versione orientale dell’arpa occidentale.
Quando è in viaggio con una maggiore urgenza solitamente cavalca Kaze, il suo fedele destriero da galoppo dal manto grigio.
Mentre quando viaggia con più calma conduce un grande carro di legno trainato da Haru e Akiko, due robusti cavalli da tiro. La carrozza sembrerebbe una sorta di piccola e rustica casa mobile, da stanziare presso i classici accampamenti. Il tetto è coperto da sempreverdi rampicanti e molteplici vasi di corda trasportano altrettante piante pensili. Quando viaggia con il carro, solitamente Kaze segue la carovana in coda, non sellato.
Background pubblico
VOCE DI RYUJI