Gli anni perduti
Inviato: 20/05/2026, 22:08
CHAT: Radura del Bosco
DATA: 19-12-2025
DURATA: 11h
PG COINVOLTI: Aimon, Kan Testadargento, Ryuji
RIASSUNTO:
Ryuji, Kan e Aimon si sono addentrati in un bosco antico dove il tempo sembrava scorrere in modo innaturale: alberi giovani e decrepiti convivevano nello stesso punto, l’aria mutava continuamente stagione e strane impronte conducevano verso un enorme tronco cavo. Attorno ad esso hanno incontrato piccoli spiriti del bosco che, riconoscendo la maledizione che consumava Ryuji, li hanno guidati fino alla Radura del Ceppo degli Anni. Nel cuore della foresta i tre hanno affrontato una prova legata ai propri rimpianti. Kan ha rivissuto il trauma della battaglia in cui aveva perso la propria compagnia, comprendendo infine che i suoi uomini lo avevano seguito per fiducia e non per obbligo. Aimon ha affrontato il dolore del rifiuto e dell’umiliazione subiti in passato, vedendo una vita alternativa più sicura ma vuota, nella quale non avrebbe mai trovato i legami che oggi considera casa. Ryuji ha invece rivissuto il ricordo di Ehrin, la mezzorca che aveva amato senza mai trovare il coraggio di sceglierla davvero, comprendendo che il suo vero peso non era solo la perdita, ma la paura che per anni aveva lasciato decidere al posto suo. Dopo le visioni è apparso il Custode degli Anelli Interni, una gigantesca entità fatta di radici e stagioni, che ha offerto a Ryuji tre possibilità: dimenticare tutto, condividere parte del peso del tempo con i compagni oppure combattere per custodire ciò che avevano appreso e reclamare gli anni rubati. I tre hanno scelto di combattere. La foresta ha allora evocato creature di corteccia e radici nate dai loro stessi dolori. Lo scontro è stato duro: Aimon ha combattuto trasformato in un enorme serpente, Ryuji ha scatenato fiamme verdi dalla propria lama e Kan ha affrontato frontalmente le incarnazioni della propria perdita. Una dopo l’altra le creature sono cadute, liberando i ricordi che custodivano. Con la vittoria, la maledizione di Ryuji si è dissolta e il Custode ha riconosciuto che i tre non avevano semplicemente difeso dei ricordi, ma gli insegnamenti che ne erano nati. All’alba, mentre il Custode svaniva nel bosco e nuovi germogli crescevano dove i mostri erano caduti, la foresta è tornata finalmente silenziosa.
Commento Generale:
La giocata è riuscita a fare una cosa difficile: trasformare una semplice “cura da maledizione” in un’esperienza emotiva e personale per tutti i personaggi coinvolti. La parte migliore è che io vi ho solo spinti, ma la direzione l'avete scelta voi con le storie che avete deciso di narrare e questo ha agevolato tantissimo tutto. Sottolineo anche l'enorme diversità delle vicende che sono andate a toccare aspetti dell'animo umano differenti e tutti validi. Mi è piaciuta molto, non ve lo nego. Dico sempre che il gioco di ruolo è: emozioni vere in contesti finti. Mi sembra ci siamo cascati tutti. Lo scontro ho dovuto necessariamente dividerlo per livelli perché c'era una forbice troppo ampia, prossime volte certamente sarà più impegnativa ed equilibrata.
Aimon 2760
Aimon è stato il personaggio più vulnerabile nel senso più umano del termine. Il suo conflitto non riguardava grandi tragedie, ma qualcosa di molto più sottile e reale: il desiderio disperato di essere accettato senza sentirsi sbagliato. La cosa bella della sua giocata è che non ha mai trasformato questa vulnerabilità in autocommiserazione; anzi, il modo impacciato e sincero con cui raccontava il proprio passato rendeva tutto molto autentico. La sua prova era forse la più insidiosa, perché il Ceppo gli offriva una soluzione apparentemente “migliore”: soffrire meno diventando più chiuso e diffidente. Il fatto che la visione alternativa risultasse vuota invece che tragica ha funzionato molto bene, e Aimon ne è uscito come un personaggio che comprende finalmente che la sua gentilezza non è ingenuità. Anche in combattimento manteneva questa identità particolare, quasi contrastante con la brutalità della situazione, soprattutto nella forma di serpente gigante che rendeva visivamente molto forte il dualismo tra la sua natura imponente e il suo lato emotivo estremamente delicato.
Kan Testadargento 286
Kan è stato probabilmente il personaggio con l’arco emotivo più “pesante” e terreno. La sua perdita non era romantica o simbolica: era concreta, fatta di sangue, uomini morti e colpa trascinata per anni. La cosa che ha funzionato meglio è che non si è mai percepito come qualcuno in cerca di assoluzione facile; il suo racconto trasmetteva davvero il peso di chi ha continuato a sopravvivere senza riuscire a sentirsi degno di averlo fatto. La visione del Ceppo ha colpito bene: non gli ha detto che aveva ragione, ma gli ha mostrato che i suoi uomini avevano scelto di seguirlo comunque. Kan non “guarisce” dal dolore, ma avrà modo di vedere la sua storia in modo diverso, oppure continuerà come ha sempre fatto. Inoltre la presenza di Kan durante tutta la sessione ha dato solidità alla compagnia; anche quando non era il centro della scena, sembrava sempre qualcuno che reggeva il peso del gruppo sulle spalle.
Riuji 1272
Ryuji è stato il cuore tematico dell’intera avventura. La maledizione dell’invecchiamento funzionava perché rifletteva già di per sé il suo conflitto interiore: vivere schiacciato dal peso del tempo e delle scelte non compiute. Il suo racconto su Ehrin era molto forte perché non parlava semplicemente di amore perduto, ma di paura, pressione sociale e codardia emotiva. La cosa più riuscita è che il personaggio non veniva mai dipinto come crudele o egoista; il dolore nasceva proprio dal fatto che la sua scelta fosse comprensibile e umana. La visione del Ceppo ha funzionato perché gli ha dato davvero ciò che desiderava — una vita con Ehrin — mostrando però che il problema non era solo la sua morte, ma il modo in cui lui aveva lasciato che la paura governasse la propria vita. Tra l'altro ha compreso subito, senza attendere gli sviluppi, quale sarebbe stata la "scelta" corretta.
Premi:
- Pozione di Forza dei Giganti;
- Pozione di Resistenza Psichica
- Pozione di Vantaggio
PREMI ASSEGNATI
Assegno tutto a Ryuji, scegliete pure tra di voi come dividere o se volete vendere e spartirvi MO.
DATA: 19-12-2025
DURATA: 11h
PG COINVOLTI: Aimon, Kan Testadargento, Ryuji
RIASSUNTO:
Ryuji, Kan e Aimon si sono addentrati in un bosco antico dove il tempo sembrava scorrere in modo innaturale: alberi giovani e decrepiti convivevano nello stesso punto, l’aria mutava continuamente stagione e strane impronte conducevano verso un enorme tronco cavo. Attorno ad esso hanno incontrato piccoli spiriti del bosco che, riconoscendo la maledizione che consumava Ryuji, li hanno guidati fino alla Radura del Ceppo degli Anni. Nel cuore della foresta i tre hanno affrontato una prova legata ai propri rimpianti. Kan ha rivissuto il trauma della battaglia in cui aveva perso la propria compagnia, comprendendo infine che i suoi uomini lo avevano seguito per fiducia e non per obbligo. Aimon ha affrontato il dolore del rifiuto e dell’umiliazione subiti in passato, vedendo una vita alternativa più sicura ma vuota, nella quale non avrebbe mai trovato i legami che oggi considera casa. Ryuji ha invece rivissuto il ricordo di Ehrin, la mezzorca che aveva amato senza mai trovare il coraggio di sceglierla davvero, comprendendo che il suo vero peso non era solo la perdita, ma la paura che per anni aveva lasciato decidere al posto suo. Dopo le visioni è apparso il Custode degli Anelli Interni, una gigantesca entità fatta di radici e stagioni, che ha offerto a Ryuji tre possibilità: dimenticare tutto, condividere parte del peso del tempo con i compagni oppure combattere per custodire ciò che avevano appreso e reclamare gli anni rubati. I tre hanno scelto di combattere. La foresta ha allora evocato creature di corteccia e radici nate dai loro stessi dolori. Lo scontro è stato duro: Aimon ha combattuto trasformato in un enorme serpente, Ryuji ha scatenato fiamme verdi dalla propria lama e Kan ha affrontato frontalmente le incarnazioni della propria perdita. Una dopo l’altra le creature sono cadute, liberando i ricordi che custodivano. Con la vittoria, la maledizione di Ryuji si è dissolta e il Custode ha riconosciuto che i tre non avevano semplicemente difeso dei ricordi, ma gli insegnamenti che ne erano nati. All’alba, mentre il Custode svaniva nel bosco e nuovi germogli crescevano dove i mostri erano caduti, la foresta è tornata finalmente silenziosa.
Commento Generale:
La giocata è riuscita a fare una cosa difficile: trasformare una semplice “cura da maledizione” in un’esperienza emotiva e personale per tutti i personaggi coinvolti. La parte migliore è che io vi ho solo spinti, ma la direzione l'avete scelta voi con le storie che avete deciso di narrare e questo ha agevolato tantissimo tutto. Sottolineo anche l'enorme diversità delle vicende che sono andate a toccare aspetti dell'animo umano differenti e tutti validi. Mi è piaciuta molto, non ve lo nego. Dico sempre che il gioco di ruolo è: emozioni vere in contesti finti. Mi sembra ci siamo cascati tutti. Lo scontro ho dovuto necessariamente dividerlo per livelli perché c'era una forbice troppo ampia, prossime volte certamente sarà più impegnativa ed equilibrata.
Aimon 2760
Aimon è stato il personaggio più vulnerabile nel senso più umano del termine. Il suo conflitto non riguardava grandi tragedie, ma qualcosa di molto più sottile e reale: il desiderio disperato di essere accettato senza sentirsi sbagliato. La cosa bella della sua giocata è che non ha mai trasformato questa vulnerabilità in autocommiserazione; anzi, il modo impacciato e sincero con cui raccontava il proprio passato rendeva tutto molto autentico. La sua prova era forse la più insidiosa, perché il Ceppo gli offriva una soluzione apparentemente “migliore”: soffrire meno diventando più chiuso e diffidente. Il fatto che la visione alternativa risultasse vuota invece che tragica ha funzionato molto bene, e Aimon ne è uscito come un personaggio che comprende finalmente che la sua gentilezza non è ingenuità. Anche in combattimento manteneva questa identità particolare, quasi contrastante con la brutalità della situazione, soprattutto nella forma di serpente gigante che rendeva visivamente molto forte il dualismo tra la sua natura imponente e il suo lato emotivo estremamente delicato.
Kan Testadargento 286
Kan è stato probabilmente il personaggio con l’arco emotivo più “pesante” e terreno. La sua perdita non era romantica o simbolica: era concreta, fatta di sangue, uomini morti e colpa trascinata per anni. La cosa che ha funzionato meglio è che non si è mai percepito come qualcuno in cerca di assoluzione facile; il suo racconto trasmetteva davvero il peso di chi ha continuato a sopravvivere senza riuscire a sentirsi degno di averlo fatto. La visione del Ceppo ha colpito bene: non gli ha detto che aveva ragione, ma gli ha mostrato che i suoi uomini avevano scelto di seguirlo comunque. Kan non “guarisce” dal dolore, ma avrà modo di vedere la sua storia in modo diverso, oppure continuerà come ha sempre fatto. Inoltre la presenza di Kan durante tutta la sessione ha dato solidità alla compagnia; anche quando non era il centro della scena, sembrava sempre qualcuno che reggeva il peso del gruppo sulle spalle.
Riuji 1272
Ryuji è stato il cuore tematico dell’intera avventura. La maledizione dell’invecchiamento funzionava perché rifletteva già di per sé il suo conflitto interiore: vivere schiacciato dal peso del tempo e delle scelte non compiute. Il suo racconto su Ehrin era molto forte perché non parlava semplicemente di amore perduto, ma di paura, pressione sociale e codardia emotiva. La cosa più riuscita è che il personaggio non veniva mai dipinto come crudele o egoista; il dolore nasceva proprio dal fatto che la sua scelta fosse comprensibile e umana. La visione del Ceppo ha funzionato perché gli ha dato davvero ciò che desiderava — una vita con Ehrin — mostrando però che il problema non era solo la sua morte, ma il modo in cui lui aveva lasciato che la paura governasse la propria vita. Tra l'altro ha compreso subito, senza attendere gli sviluppi, quale sarebbe stata la "scelta" corretta.
Premi:
- Pozione di Forza dei Giganti;
- Pozione di Resistenza Psichica
- Pozione di Vantaggio
PREMI ASSEGNATI
Assegno tutto a Ryuji, scegliete pure tra di voi come dividere o se volete vendere e spartirvi MO.