T4N: Spedizioni Particolari
Inviato: 02/03/2026, 21:34
Chat: Porto di Neverwinter, Moli
Ore di gioco: 3.5 + 4
PNG coinvolti: sergente Kaela Dorn, tenente Harven e soldato semplice Leto della guardia cittadina
Personaggi coinvolti: @Avol
Premi: Passaggio a livello 3 e introduzione alla caserma dei Manti Grigi
Riassunto: Durante una notte di luna crescente nel porto di Neverwinter, Avol — un forgiato dal corpo metallico coperto da un mantello di iuta e armato di ascia bipenne — vaga senza meta tra i moli, alla ricerca di indizi su chi abbia sterminato la famiglia Brandishoe, contadini nei pressi di Waterdeep che lo avevano accolto dopo il suo risveglio.
La sua presenza inquieta i lavoratori del porto, ma è un altro suono metallico ad attirare la sua attenzione: una pattuglia dei Manti Grigi, la guardia cittadina. Il sergente Kaela Dorn e i suoi uomini, Harven e Leto, lo fermano per interrogarlo. Avol si presenta con ingenua sincerità, ammettendo di non sapere cosa sia realmente, se non un costrutto chiamato 4v01, “Avol” per comodità. Racconta del massacro della sua famiglia adottiva e della sua ricerca di un simbolo — un cerchio con dieci raggi — marchio degli assassini che devono “saldare un debito di quattro vite”.
Kaela suggerisce possibili collegamenti con culti oscuri, forse legati a Bane, ma chiede di vedere il simbolo prima di trarre conclusioni. Avol, nel tentativo di dimostrare di non essere una minaccia, offre il proprio aiuto per investigare su un carico recentemente scomparso dai magazzini del porto.
La conversazione viene bruscamente interrotta: casse esplodono dall’interno e otto non morti incatenati emergono sul molo, probabilmente trasportati come merce per qualche necromante. Scoppia il combattimento. Avol combatte con naturale brutalità, scoprendo quanto la guerra sia incisa nella sua stessa struttura. Subisce danni ma riesce ad autoripararsi, mentre i Manti Grigi combattono con disciplina. Insieme abbattono gli zombie e proteggono Leto, ferito ma vivo. Terminato lo scontro, Avol riflette con amarezza sulla profanazione dei morti, vedendo in loro un’arma, proprio come teme di esserlo lui. Esaminando le casse distrutte, intravede sotto uno strato di pece i resti di un simbolo circolare con raggi — forse otto, forse dieci — però non simile a quello che cerca in quanto ha un elemento centrale.
Kaela decide che la questione non può essere ignorata. Invita Avol alla caserma per disegnare il simbolo e verificare eventuali collegamenti. Mentre si allontanano dal porto, ora più vigile e meno ingenuo, Avol ha la sensazione che qualcuno li stia osservando dall’alto.
La notte non è stata solo un incidente: potrebbe essere l’inizio di qualcosa di molto più grande.
Info post giocata: Il simbolo sulle casse si rivelerà essere un simbolo di Wee Jas, mentre quello disegnato da Avol non ha nulla a che fare con divinità ed affini. Ti verrà detto che esso appartiene a una gilda di ladri e schiavisti attiva soprattutto a Waterdeep. Ti verrà rivelato anche che ci sono branche di quella gilda che si muovono da queste parti, essendo Neverwinter relativamente vicina. Al tuo personaggio decidere il da farsi.
Commento generale: Mi sei piaciuto abbastanza come costrutto. Ho cercato di proporti negli specchietti un paio di spunti interpretativi per come giocare l'entità artificiale che è poi 4v01 che spero tu abbia gradito. Abbiamo fatto altrove la discussione sugli allineamenti, quindi non sto a ripetermi, veniamo al dunque :D
Valutazione descrittiva: buona
Avol è narrativamente solido, coerente e interessante. Potresti sfruttare e basarti un po' di più sulla natura artificiale del tuo personaggio, ma spero che i suggerimenti nei vari specchietti ti possano essere utili :D.
Coerenza: Ottima
La coerenza di Avol è uno degli aspetti meglio riusciti della giocata. Il personaggio mantiene una linea identitaria chiara dall’inizio alla fine: è un costrutto alla ricerca di senso, programmato per servire ma improvvisamente costretto a scegliere, mosso da un desiderio di vendetta che non riesce ancora a distinguere dalla giustizia. La sua ingenuità sociale (le domande sincere sull’arresto, le usanze locali, il concetto di “guardia volontaria”) non contraddice mai la sua competenza marziale; al contrario, rafforza l’idea di un essere costruito per uno scopo specifico ma lasciato incompleto sul piano umano. Anche l’imprinting militare che emerge involontariamente nei momenti di tensione è coerente con la sua natura: non è un cambio improvviso di personalità, ma una funzione latente che si attiva sotto pressione.
È particolarmente efficace la coerenza tra il suo conflitto interiore e le sue reazioni agli eventi. L’indignazione verso la necromanzia non è un semplice giudizio morale generico, ma nasce dal riconoscersi negli zombie come strumenti usati da altri. Allo stesso modo, il dolore fisico che prova e la riflessione su chi abbia deciso di dotarlo di sensazioni si inseriscono perfettamente nel suo arco identitario. Non ci sono sbalzi emotivi immotivati né incoerenze nel modo in cui parla o si comporta: la sua voce resta formale, leggermente artificiale, talvolta troppo elaborata — ma proprio questo contribuisce alla solidità del personaggio. Nel complesso, Avol risulta credibile, stabile e ben centrato nella propria natura e nel proprio conflitto.
Valutazione strategica : Ottima
Qua dovevi solo seguire i PNG più esperti. Sul piano più ampio, dunque Avol è stato più reattivo che pianificatore. Segue la guida di Kaela senza mettersi in contrasto, accetta la via istituzionale invece di agire impulsivamente e mostra apertura alla collaborazione, il che è strategicamente intelligente in una città che non conosce. Il suo approccio è pragmatico, immediato, centrato sull’azione e sulla protezione, più che sull’analisi preventiva. Questo non è un difetto, ma una fase coerente con il personaggio: Avol è una lama ben forgiata, ma non ancora una mente strategica completa. Direi che per la situazione dov'era va benissimo, sarà interessante vedere cosa farà quando avrà da fare da solo :D
PX assegnati
Ore di gioco: 3.5 + 4
PNG coinvolti: sergente Kaela Dorn, tenente Harven e soldato semplice Leto della guardia cittadina
Personaggi coinvolti: @Avol
Premi: Passaggio a livello 3 e introduzione alla caserma dei Manti Grigi
Riassunto: Durante una notte di luna crescente nel porto di Neverwinter, Avol — un forgiato dal corpo metallico coperto da un mantello di iuta e armato di ascia bipenne — vaga senza meta tra i moli, alla ricerca di indizi su chi abbia sterminato la famiglia Brandishoe, contadini nei pressi di Waterdeep che lo avevano accolto dopo il suo risveglio.
La sua presenza inquieta i lavoratori del porto, ma è un altro suono metallico ad attirare la sua attenzione: una pattuglia dei Manti Grigi, la guardia cittadina. Il sergente Kaela Dorn e i suoi uomini, Harven e Leto, lo fermano per interrogarlo. Avol si presenta con ingenua sincerità, ammettendo di non sapere cosa sia realmente, se non un costrutto chiamato 4v01, “Avol” per comodità. Racconta del massacro della sua famiglia adottiva e della sua ricerca di un simbolo — un cerchio con dieci raggi — marchio degli assassini che devono “saldare un debito di quattro vite”.
Kaela suggerisce possibili collegamenti con culti oscuri, forse legati a Bane, ma chiede di vedere il simbolo prima di trarre conclusioni. Avol, nel tentativo di dimostrare di non essere una minaccia, offre il proprio aiuto per investigare su un carico recentemente scomparso dai magazzini del porto.
La conversazione viene bruscamente interrotta: casse esplodono dall’interno e otto non morti incatenati emergono sul molo, probabilmente trasportati come merce per qualche necromante. Scoppia il combattimento. Avol combatte con naturale brutalità, scoprendo quanto la guerra sia incisa nella sua stessa struttura. Subisce danni ma riesce ad autoripararsi, mentre i Manti Grigi combattono con disciplina. Insieme abbattono gli zombie e proteggono Leto, ferito ma vivo. Terminato lo scontro, Avol riflette con amarezza sulla profanazione dei morti, vedendo in loro un’arma, proprio come teme di esserlo lui. Esaminando le casse distrutte, intravede sotto uno strato di pece i resti di un simbolo circolare con raggi — forse otto, forse dieci — però non simile a quello che cerca in quanto ha un elemento centrale.
Kaela decide che la questione non può essere ignorata. Invita Avol alla caserma per disegnare il simbolo e verificare eventuali collegamenti. Mentre si allontanano dal porto, ora più vigile e meno ingenuo, Avol ha la sensazione che qualcuno li stia osservando dall’alto.
La notte non è stata solo un incidente: potrebbe essere l’inizio di qualcosa di molto più grande.
Info post giocata: Il simbolo sulle casse si rivelerà essere un simbolo di Wee Jas, mentre quello disegnato da Avol non ha nulla a che fare con divinità ed affini. Ti verrà detto che esso appartiene a una gilda di ladri e schiavisti attiva soprattutto a Waterdeep. Ti verrà rivelato anche che ci sono branche di quella gilda che si muovono da queste parti, essendo Neverwinter relativamente vicina. Al tuo personaggio decidere il da farsi.
Commento generale: Mi sei piaciuto abbastanza come costrutto. Ho cercato di proporti negli specchietti un paio di spunti interpretativi per come giocare l'entità artificiale che è poi 4v01 che spero tu abbia gradito. Abbiamo fatto altrove la discussione sugli allineamenti, quindi non sto a ripetermi, veniamo al dunque :D
Valutazione descrittiva: buona
Avol è narrativamente solido, coerente e interessante. Potresti sfruttare e basarti un po' di più sulla natura artificiale del tuo personaggio, ma spero che i suggerimenti nei vari specchietti ti possano essere utili :D.
Coerenza: Ottima
La coerenza di Avol è uno degli aspetti meglio riusciti della giocata. Il personaggio mantiene una linea identitaria chiara dall’inizio alla fine: è un costrutto alla ricerca di senso, programmato per servire ma improvvisamente costretto a scegliere, mosso da un desiderio di vendetta che non riesce ancora a distinguere dalla giustizia. La sua ingenuità sociale (le domande sincere sull’arresto, le usanze locali, il concetto di “guardia volontaria”) non contraddice mai la sua competenza marziale; al contrario, rafforza l’idea di un essere costruito per uno scopo specifico ma lasciato incompleto sul piano umano. Anche l’imprinting militare che emerge involontariamente nei momenti di tensione è coerente con la sua natura: non è un cambio improvviso di personalità, ma una funzione latente che si attiva sotto pressione.
È particolarmente efficace la coerenza tra il suo conflitto interiore e le sue reazioni agli eventi. L’indignazione verso la necromanzia non è un semplice giudizio morale generico, ma nasce dal riconoscersi negli zombie come strumenti usati da altri. Allo stesso modo, il dolore fisico che prova e la riflessione su chi abbia deciso di dotarlo di sensazioni si inseriscono perfettamente nel suo arco identitario. Non ci sono sbalzi emotivi immotivati né incoerenze nel modo in cui parla o si comporta: la sua voce resta formale, leggermente artificiale, talvolta troppo elaborata — ma proprio questo contribuisce alla solidità del personaggio. Nel complesso, Avol risulta credibile, stabile e ben centrato nella propria natura e nel proprio conflitto.
Valutazione strategica : Ottima
Qua dovevi solo seguire i PNG più esperti. Sul piano più ampio, dunque Avol è stato più reattivo che pianificatore. Segue la guida di Kaela senza mettersi in contrasto, accetta la via istituzionale invece di agire impulsivamente e mostra apertura alla collaborazione, il che è strategicamente intelligente in una città che non conosce. Il suo approccio è pragmatico, immediato, centrato sull’azione e sulla protezione, più che sull’analisi preventiva. Questo non è un difetto, ma una fase coerente con il personaggio: Avol è una lama ben forgiata, ma non ancora una mente strategica completa. Direi che per la situazione dov'era va benissimo, sarà interessante vedere cosa farà quando avrà da fare da solo :D
PX assegnati