Guida al gioco
La seguente Guida ha lo scopo di offrire supporto al gioco all'interno della Foresta di Neverwinter e nell'approcciarsi alle terre selvagge in generale, a prescindere dal livello del personaggio, esperienza ON-game o tipologia di classe. Si
invitano i giocatori a leggere molto attentamente questa Guida, perchè vi darà tutti gli strumenti interpretativi per giocare nelle zone selvagge in modo coerente con l'ambientazione, oltre a offrirvi consigli pratici per quella che dovrebbe essere la base della vostra preparazione ed equipaggiamento per affrontare la Foresta con un po' di sicurezza in più. Queste che leggerete sono ovviamente le linee guida per un "kit sopravvivenza" indispensabile e basilare, adatto a qualsiasi tipologia di esplorazione o free-role, ovviamente per trame ed eventi più importanti la preparazione ideale sarà in mano a voi!
Introduzione
Il
Bosco di Neverwinter è una location molto ampia e molto vasta, che attraversa diverse sezioni geografiche della Costa della Spada andando da Neverwinter fin sotto Luskan, sfiorando Port Llast e prolungandosi nei Burroni. Di conseguenza mutano anche il paesaggio, la flora e la fauna da una zona all’altra - ma anche le tipologie di creature, popolazioni e minacce che potreste trovare nel corso delle Trame e delle Quest organizzate dallo Staff. Imparare a
conoscere le diverse aree del Bosco e sapere in quale potete spingervi con certe premure, e quante invece ve ne richiedono altre, è fondamentale per la buona riuscita delle vostre future missioni e per interpretare il vostro free-role in modo coerente.
La
Foresta è sempre stata un luogo pericoloso, uno che è capriccioso e mutevole, come lo sono i deserti o gli oceani. E' indifferente alla sorte del singolo e in quanto tale è una terra che prolifera di pericoli, calamità naturali e trappole mortali che potrebbero mettere a dura prova i vostri personaggi. Anche se un DM non è presente in chat tutte le volte che vi è una free role nelle terre selvagge, è molto importante che i player tengano conto di questa paura e di questo giusto rispetto per un ecosistema che è difficile da navigare anche per i player più esperti. In un contesto come quello della Foresta di Neverwinter,
ogni viaggio può essere l'ultimo, perchè i sentieri possono mutare e farvi perdere per settimane, i vostri sensi possono ingannarvi e farvi finire nella tana di un Predatore più grande di voi, o potreste persino cambiare piano a causa delle zone di magia impazzita all'interno del Bosco.
I
pochi luoghi sicuri che punteggiano la foresta – villaggi come
Thundertree, insediamenti elfici come
Acquargento (Nuova Location), o avamposti come il
Ritrovo del Cacciatore (Location Modificata) – sono stati inseriti proprio per offrire un respiro di sollievo e momento di ristoro tra un vostro viaggio e l'altro, tra un'avventura e quella successiva. Ma non vanno interpretate come basi da cui partire per esplorazioni spensierate, quanto più come rifugi temporanei dove trovare calore, ristoro e un momento per poter dormire senza un occhio aperto, al riparo dalla tormenta degli elementi, dei predatori e dei pericoli. Sono luoghi dove trovare un respiro temporaneo prima di ritornare là fuori, o dove raccogliere informazioni per ridurre al minimo la possibilità di perdersi, o chissà dove magari trovare alleati PNG che possano darvi una mano se riuscirete a guadagnarvi la loro stima ed il vostro aiuto. Le terre selvagge sono crudeli, quindi un aiuto per un aiuto può portare molto lontano!
L'Impatto degli ultimi Eventi sulla Foresta
Anche i druidi più anziani dell'Anello di Spade, che hanno passato decenni tra questi alberi, ammettono candidamente di non conoscere tutti i segreti del Bosco nè di sapere davvero ogni minaccia che si annida al suo interno. C'è sempre una valle inesplorata, un antico tumulo mai notato prima, una grotta che sembra apparire dal nulla, e gli ultimi eventi come l'Invasione Demoniaca hanno solo reso questi territori ancora più selvaggi ed imprevedibili. Il sangue di centinaia di migliaia di persone e di mostri che hanno combattuto sia nelle Città che al di fuori di esse, lungo le campagne delle maggiori comunità della Costa e lungo i territori selvaggi che costeggiano l'Altavia tra Neverwinter e Llast fino a Luskan, per non parlare dell'interno della Foresta che ha subito scontri tra comunità locali e l'invasore, hanno lasciato un marchio profondo. Durante questa Invasione persino l'Anello ha abbassato le armi con nemici di lunga data e si sono alleati tutti contro l'Invasore comune, com'è giusto che sia quando un Predatore più grande rischia di spazzare via tutto ciò che hai. Le
perdite sono state ingenti in città come nel Bosco, dove intere comunità sono state spazzate via e il sangue ha corrotto la terra, le radici e i tronchi di questa antica Foresta in modi terrificanti.
E' conoscenza nota che molti sono stati i Druidi ed i Sacerdoti della Natura, tanto nell'Anello quanto in altre comunità della Foresta, che
hanno perso la vita dando le loro ultime energie alla Natura ed al tentativo di sanificare la corruzione demoniaca della terra, della flora e della fauna. Oggi ci sono ancora molte cicatrici di questa grande Invasione, ma se è ancora possibile godere dello scorrere delle stagioni e di raccolti, di animali che brulicano tra le fronde e di rivoli d'acqua ancora pura, è grazie alla premura ed al sangue versato di coloro che proteggono queste Foreste. Possono essere coloro che con i loro incantesimi hanno sanato la corruzione o coloro che con archi e frecce, spade e artigli, hanno protetto le comunità della foresta per farle vivere un altro giorno. Tenere conto di questa lotta, del sangue versato e delle
conseguenze che ancora oggi non sono mai morte del tutto, vi darà non solo altri
spunti di gioco ma anche un quadro ampio e più completo, sfacettato e vasto, di quello che è il grande ecosistema della Foresta. Comunità come quella del nuovo Ritrovo del Cacciatore sono sorte anche per questo, laddove per i Manti Grigi era difficile tenere controllo delle Campagne e delle terre selvagge limitrofe alla Foresta per parlare e scambiarsi con gli alleati del Bosco, e dove luoghi come il Forte Scorpio (costruito dall'Anello e Port Llast) era un altro esempio di come l'alleanza fosse fondamentale per sopravvivere.
Nota sul gioco in free role
Anche quando giocate in free role senza la presenza di un DM,
vi invitiamo a incorporare questa visione del Bosco nelle vostre interazioni e narrazioni quotidiane. Proprio perchè la Foresta è un luogo così pericoloso, imprevedibile e capriccioso, è giusto tenere conto del fatto che da un momento all'altro vi potrebbe capitare qualcosa di terrificante anche se non vedete il DM in chat. Le sfide e i pericoli che i vostri personaggi incontrerebbero in un mondo del genere non sono tarate sul vostro livello e sul vostro party come facciamo nelle nostre sessioni Masterate, quindi tenere conto della paura e del timore di trovare un nemico più forte di voi nelle vostre free role è un elemento molto importante, che dà anche il giusto peso, rispetto e valore tanto alla Foresta, quanto all'equipaggiamento che vi impegnate sempre di avere pronto. Ricordatevi che questo è un ecosistema vivo, in continuo mutamento e che respira per conto proprio, di cui voi siete esploratori e viaggiatori momentanei - questo vi aiuterà ad aggiungere spessore alle vostre giocate e ancora più elementi al vostro gioco.
Suggerimenti pratici per il gioco
Preparazione e equipaggiamento
Scorte adeguate: Il Bosco può confondere anche i migliori cacciatori ed esploratori, rendendo viaggi apparentemente brevi in odissee di giorni. Per tale motivo portare più cibo, scorte ed acqua nell'eventualità di imprevisti è una scelta che ripagherà nel lungo periodo.
- OFF: Portare scorte con sè è fondamentale, averne anche qualcuna in più è una scelta saggia. Spesso non si ha il tempo tra l'organizzare le giocate e le necessità di mantenere un ritmo rapido di trama per giocare che il party si perde per giorni o non trova la via giusta, ma sono eventi che capitano di continuo e per cui si deve ragionare in anticipo.
Protezione dal freddo: Specialmente nelle regioni settentrionali e centrali della Foresta, le temperature possono scendere drasticamente, come in tutte le zone della foresta dove non c'è l'influsso tiepido del Fiume Never. Equipaggiamento adatto al freddo è essenziale, per non menzionare tende, coperte calde, pellicce e stoffe che possano aiutare contro l'arrivo della notte.
- OFF: Come vedrete, il pericolo del Bosco aumenta esponenzialmente sia man mano che si prosegue verso Nord sia quanto più ci si addentra nelle sue profondità. Anche nel Bosco meridionale accanto a Neverwinter le temperature scendono nelle zone dove non c’è il Fiume, che con il suo calore influisce sul microclima, quindi tenete in conto questi elementi per avere con voi quanto necessario per non patire il freddo o rischiare di non poter fare il riposo lungo!
Strumenti per il fuoco: Accendere un fuoco può salvare la vita, sia per poter trovare un po' di calore contro il freddo della notte sia per potersi cucinare qualcosa, sterilizzare una lama o bollire dell'acqua, ma attira anche attenzioni indesiderate. E' importante bilanciare sempre il guadagno con il rischio, specie dopo una lunga avventura che potrebbe aver lasciato il party provato e ferito.
- OFF: Anche se il DM ha concluso la sessione, il viaggio di ritorno può essere comunque ricco di pericoli - a maggior ragione se qualcuno nel party è rimasto ferito. L'odore di sangue attira altri nemici e accamparsi richiederà nuove premure come dividersi i turni per continuare ad avere sensi vigili verso la foresta. Ricordate che giocare sia il pre che il dopo di un'avventura (o il durante, se il DM e la Trama lo concedono) sono la base del gioco di ruolo e spunti praticamente gratuiti di cui potete approfittare per giocare!
Movimento e sopravvivenza
Sentieri e orientamento: I sentieri esistenti tendono a "muoversi" o scomparire, specialmente se il Bosco decide che i viaggiatori non possono andare in quella direzione, o un capriccio vuole farli finire in un luogo pericoloso. Utilizzare metodi multipli di orientamento (stelle, muschio, ruscelli) può aiutare nelle situazioni più ostiche, ma un esploratore attento cerca di tenere sempre in conto che potrebbe non essere sufficiente.
- OFF: Chi ha competenza in Sopravvivenza può avere una marcia in più, chi non ce l’ha deve pensarci molto bene prima di infilarsi nel Bosco ed esporsi a un ecosistema da cui potrebbe non riemergere. Una buona scelta potrebbe essere chiedere aiuto a PG che hanno l’abilità e l'esperienza, munirsi di mappe (che danno bonus a sopravvivenza) - o nelle zone più brulle e meno fitte della foresta usare gli strumenti da navigatore per potersi regolare con le stelle.
Accampamenti: Per accamparsi è bene cercare radure naturali o aree con buona visibilità, rispetto a caverne profonde di cui non si conosce la fine - o meglio ancora cercare di raggiungere luoghi che possano offrire ospitalità in cambio di qualcosa prima che scenda il buio. Gli accampamenti si possono proteggere con semplici allarmi (campanelli, fili tesi con oggetti rumorosi, o idee creative di vostra creazione), oltre che con i turni di guardia necessari per non essere presi alla sprovvista.
- OFF: Oggetti come il giaciglio (sacco a pelo) aiutano a superare in automatico i TS contro il freddo estremo quando si riposa, mentre altri come la coperta aiutano ad avere vantaggio contro i TS del Freddo. Esplorate gli oggetti a vostra disposizioni, vi saranno vitali!
Incontri con le comunità: Non tutte le creature del Bosco sono ostili e pericolose, non tutti coloro che sembrano nemici devono per forza esservi una minaccia, e questo è specialmente vero per quelle poche comunità che possono offrire supporto ai personaggi - come Thundertree, Thales, Acquargento o il Ritrovo del Cacciatore. Investire in legami duraturi con questi luoghi e chi li abita, offrire qualcosa in cambio dell'ospitalità intorno al fuoco o anche solo cercare di avere qualcosa di costante nel tempo possono ripagare a lungo andare.
- OFF: Molti PNG si approcciano con diffidenza, altre volte anche con apparente ostilità, altri ancora vi saranno nemici pronti a trarvi in inganno. Ma alcuni possono offrire molto di più con il giusto tatto e le giuste idee, laddove le vostre premure nel lungo andare potrebbero portare nuovi spunti di gioco e risultati interessanti. Ricordatevi che i PNG non sono lì 'per voi', ma 'con' voi - e insieme plasmate il mondo che avete intorno. Ovviamente, per incontrare e/o interagire con i PNG è richiesto sempre un DM - non potete giocarlo in solitaria.
Stagionalità e cicli naturali
Inverno rigido: Nelle zone settentrionali, l'inverno e l’assenza del Never trasformano il Bosco in un regno di gelo implacabile. Le temperature possono scendere così tanto da rendere letale anche una breve esposizione senza protezioni adeguate e la neve copre i sentieri, cancella i punti di riferimento e nasconde crepacci mortali. Le creature che vi abitano diventano più aggressive a causa della scarsità di cibo, mentre altre entrano in uno stato di letargo che le rende particolarmente vulnerabili ma anche vendicative se disturbate. Nelle zone meridionali della foresta, il Fiume Never aiuta a mantenere più tiepide le temperature, ma il ritmo naturale si adatta comunque ad un inverno che porta neve nelle zone più profonde del Bosco.
- OFF: Anche se non state giocando con un DM, durante scenari invernali interpretatevi difficoltà aggiuntive: equipaggiamento che si ghiaccia, rifornimenti più difficili da trovare, e la costante minaccia dell'ipotermia. Un personaggio ferito in queste condizioni dovrebbe mostrare segni di sofferenza maggiori rispetto al normale, e aggiungono elementi ancora più belli da giocare. Ricordate sempre abiti per il freddo, ramponi o racchette, o strumenti per l’accensione (acciarino e pietre focaie), o anche incantesimi!
Primavera risvegliata: Con lo scioglimento delle nevi, il Bosco si risveglia in un'esplosione di vita e magia, una che dà vero onore ad una foresta così grande e rigogliosa. È il periodo in cui le comunità fatate sono più attive e visibili, celebrando antichi rituali legati ai cicli di rinascita, e in cui le comunità del Bosco iniziano a festeggiare gli auspici per i nuovi raccolti. I confini tra il Bosco e il Feywild diventano più sottili, permettendo il passaggio di creature straordinarie ma anche potenzialmente pericolose. Le acque dei fiumi si gonfiano, creando rapide mortali e allagando zone precedentemente sicure - ma questa è anche la stagione in cui è più facile trovare i colori del bosco che sbocciano, gli animali che si svegliano dal letargo e le piccole comunità del Bosco che finalmente possono sgranchirsi le gambe dopo le difficoltà!
- OFF: Durante la primavera, tutto il Bosco si risveglia. Passaggi e sentieri extraplanari come i Crocevia diventano più frequenti, i Predatori più sornioni si risvegliano dall'Inverno ed iniziano ad andare a caccia affamati, e la vita torna a fluire in ogni elemento naturale o animale della Foresta. La vegetazione muta e cambia con la nuova stagione, le festività di Pratoverde si avvicinano e diventa più facile trovare risorse, e cibo, nella Foresta.
Estate selvaggia: L'estate porta una rigogliosa crescita vegetale che può rendere impenetrabili sentieri precedentemente aperti, o addirittura rivelarne di nuovi che potrebbero portare in luoghi del tutto differenti. Il sottobosco diventa così denso da nascondere predatori in agguato a pochi passi di distanza, ed alcune piante rilasciano spore allucinogene, mentre altre producono bacche dall'aspetto invitante ma mortalmente velenose. Le tempeste estive possono essere violentissime, con fulmini che colpiscono gli alberi più alti creando pericolosi incendi.
- OFF: In estate, il calore del Never può portare umidità e calore nella Foresta, rendendo più difficile viaggiare con armature pesanti - oltre ad aumentare la presenza di insetti e parassiti che possono trasmettere malattie e malessere. I colori più gioiosi di alcune bacche e fiori possono trarre in inganno i viaggiatori meno esperti, e la crescita del sottobosco può qualche volta limitare la visibilità a lunga distanza.
Autunno mistico: L'autunno è forse la stagione più imprevedibile nel Bosco, quello in cui ci si prepara per l’Inverno lasciandosi alle spalle i colori dell’Estate. Gli animali diventano frenetici nel prepararsi all'inverno e questo li rende imprevedibili - ma anche le comunità del Bosco iniziano a mettere da parte risorse e provviste per essere pronti per il gelo. Si raccoglie la legna per le stagioni più dure, si essicca la carne e si preparano le ultime bevande fermentate per sostenersi nella durezza del clima. Muoversi per il Bosco diventa un'arma a doppio taglio, laddove il manto di foglie secche può facilmente rivelare anche il cacciatore più esperto, e dove è più facile trovare i predatori ancora a caccia.
- OFF: Giocare scenari autunnali significa interpretare un'atmosfera di mistero e transizione, una stagione molto caratteristica e profonda sia dal punto di vista naturale che mistico. Spesso è una stagione che viene allineata alle streghe ed alle creature più pericolose, che spuntano in Autunno e Inverno, ma è anche una che può rivelare i colori più belli di una terra come quella del Bosco di Neverwinter. Attività come aiutare le comunità con la legna, con le piante da essiccare e i prodotti da preparare per l'Inverno può essere uno spunto di role molto piacevole!
Conclusione: Un unico Bosco, la vostra Storia
Questa guida rappresenta solo un punto di partenza, una mappa approssimativa di un territorio vastissimo e in costante mutamento, che offre sicuramente molti più spunti di free role di quanti ne avrei potuti scrivere qui. Il gioco è quello che create voi in chat con le vostre idee e una terra ricca come questa ne offre davvero a migliaia, per role sempre diversa una dall'altra - l'unico limite è la vostra creatività, una che spero di aver solleticato con questa piccola guida.
Vi incoraggiamo a usare ciò che avete letto come ispirazione, non come limitazione. Lasciate che i vostri personaggi sviluppino un rapporto personale con questa foresta ancestrale: alcuni potrebbero temerla, altri rispettarla, altri ancora potrebbero cercare di comprenderla. Queste relazioni evolveranno nel tempo, proprio come il Bosco stesso cambia con le stagioni - ed è giusto che sia così. Non abbiate timore di giocare al Ritrovo magari, portando un giorno delle erbe che avete raccolto voi per aiutare la comunità a prosperare, oppure portando delle provviste di cibo - e così magari quando voi ne avrete bisogno, magari sarà il Ritrovo a offrirvi una zuppa calda prima di una grande avventura. Oppure costruite il vostro legame con i membri dell'Anello (priorità ai PG ovviamente ma anche i PNG) così da conoscere le realtà del luogo, o ancora le altre comunità che fanno parte del Bosco di Neverwinter - i risultati non arrivano subito, ma arrivano.
La penna è tanto nostra quanto vostra, ed è attraverso le vostre azioni in chat che questa location prende vita, quindi non abbiate paura di esplorare le numerose emozioni che questa Foresta dona. Tanta paura, pericoloso e incertezza, ma nel tempo anche tante soddisfazioni.