Background (Il gioco delle 20 domande)

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Gotrek Fortebraccio
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Background (Il gioco delle 20 domande)

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Passo 0: Concetto
Prima di cominciare a creare un Eroe è giusto pensare a che tipo di personaggio si vuole interpretare. Sarà un avventuriero, un popolano? Da dove viene il suo denaro? Come affronta i problemi? Se dovesse mai scegliere tra la lealtà agli amici e quella al sovrano, cosa farebbe? Cosa lo fa sorridere? Ogni risposta rende l’Eroe un po’ più reale.
Le domande seguenti daranno tutte le informazioni fondamentali per compilare la scheda dell'Eroe.
Non è necessario avere un’idea perfettamente chiara dell’identità dell’Eroe prima di cominciare, è sufficiente qualcosa di vago, ma è meglio riflettere unattimo prima di dare ogni risposta.
Il Gioco delle Venti Domande
Queste venti domande sono pensate per aiutare a capire meglio la personalità di un Eroe. Si può rispondere o meno, dipende solo dal giocatore. Le risposte possono essere tenute segrete o condivise. Scoprendo l’Eroe un poco alla volta durante la partita si potranno anche cambiare alcune risposte, se fa piacere. I giocatori sono gli autori dei personaggi e possono cambiare qualcosa ogni volta che lo desiderano.
  1. Di che nazionalità è l’Eroe?
    Questa domanda getta le fondamenta su cui costruire. Comprendere la cultura da cui proviene un Eroe vuol dire cominciare a capirlo, a immaginare come l’ambiente abbia influenzato la sua personalità. La patria è sempre con un Eroe, ovunque egli vada.
  2. Come descrivere fisicamente l’Eroe?
    Prima di tutto, è uomo o donna? Toril è privo di molti dei pregiudizi dell’Europa del medioevo ma ne ha altri che invece potrebbero sembrare trascurabili. Le donne possono essere pirati, duellanti, cortigiane e ricoprire qualsiasi ruolo che si considererebbe tipicamente maschile. Oltre al genere, che aspetto ha? La descrizione comincia dalla testa e scende fino ai piedi, concentrandosi sui particolari che riflettano la personalità o i rapporti con il prossimo. Cos’è più interessante? Il fatto che sia biondo o che porti i capelli intrecciatie profumati con lozioni giunte di contrabbando dal KaraTur? Altezza e corporatura sono importanti nel definire l’immagine dell’Eroe. La razza potrebbe essere comune o altrimenti malvista. Rispettata o avversa.
  3. L’Eroe ha modi di fare ricorrenti?
    Un accento, un tic nervoso o un certo modo di esprimersi possono essere ottime scorciatoie nello sviluppare una personaggio. Usarne troppi però può trasformarlo in una macchietta, per cui è meglio sceglierne soltanto uno o due e andare avanti.
  4. Qual è la motivazione principale dell’Eroe?
    Che cosa permette all’Eroe di resistere quando la sua nave è affondata e si ritrova naufrago su un’isola? È avidità, amore o vendetta? Forse sogna di liberarela sua patria da un’occupazione straniera o spera di ritrovare il fratellino rapito dai pirati.
  5. Quali sono la più grande forza e la più grande debolezza dell’Eroe?
    L’Eroe eccelle in qualcosa? Forse è un ottimo navigatore, capace di condurre una nave nella notte più nera solo grazie all’istinto. Ancora: c’è qualcosa in cui è assolutamente inetto? Forse gli animali non gradiscono la sua presenza, oppure si innervosisce di fronte alle signore e balbetta commenti poco felici. Un Eroe privo di punti di forza difficilmente sopravvivrà; mentre uno senza difetti raramente riscuoterà simpatia. Un Eroe con capacità e debolezze avrà una personalità più bilanciata e creerà una storia più ricca e interessante.
  6. Qual è la cosa preferita dall’Eroe? E cosa gli piace meno?
    Il diavolo si nasconde nei dettagli. L’Eroe detesta forse le uova? Il giallo sgargiante del tuorlo lo disgusta? Oppure ha un piatto preferito che mangia tutte le mattine a colazione, per esempio una tazza di tè e un toast con conserva di mele. Forse non è il cibo che l’Eroe ama o odia, ma una vista o un odore particolare. Alcuni trovano grande conforto nell’ammirare il cielo stellato, mentre altri non sono felici se non sentono l’odore salmastro del mare. La scelta delle preferenze è una grande opportunità per aggiungere un tocco di poesia all’anima di un Eroe.
  7. E la psicologia?
    Ha difficoltà a contenere la rabbia o l’odio? La passione guida ogni suo passo? Forse vive per l’adrenalina che lo fa combattere e spaventa i commilitoni ridendo nel mezzo di uno scontro. Forse una certa canzone gli fa battere le mani e pestare i piedi, o venire i lucciconi agli occhi.
  8. Qual è la più grande paura dell’Eroe?
    È raro che qualcuno non abbia paura di nulla. Persino i più grandi guerrieri potrebbero avere paura dell’altezza, oppure di invecchiare. Se un Eroe terrorizzato dall’idea di morire di vecchiaia sentisse delle voci sulla fonte della giovinezza, non andrebbe in capo al mondo per trovarla? Persino se la voce venisse da una fonte inaffidabile? A volte è la paura che spinge un uomo verso le sue più grandi conquiste. È anche vero che molti hanno paure più semplici e concrete – serpenti, ragni, vermi o cose viscide – come pure sono numerosi coloro che soffrono di claustrofobia.
  9. Qual è la più grande ambizione dell’Eroe? E la sua più grande passione?
    Quando un Eroe muore cosa diranno di lui? Vorrà essere ricordato in eterno per la sua poesia? Oppure spera che il racconto delle sue battaglie gli sopravviva? Forse desidera solo trovare una piccola casa e una moglie devota, ma continui capovolgimenti della fortuna lo spingono da un’avventura all’altra. Magari ha sogni di gloria di un regno tutto suo, oppure desidera riunire un paese sotto la sua guida. Se potesse vivere per sempre cosa farebbe? Navigherebbe? Farebbe la corte a bellissime donne? Catalogherebbe gli artefatti lasciati da Netheril? Qualunque sia la più grande passione di un Eroe vi ci si dedicherà ogni volta che sia possibile.
  10. Cosa pensa l’Eroe del suo Paese?
    È un nazionalista duro e puro, cieco di fronte ai difetti dei suoi compatrioti, o è un uomo senza patria, ormai stanco della follia del suo Paese? Molti sono una via di mezzo, non odiano la loro patria, ma neppure credono che sia infallibile.
  11. L’Eroe ha pregiudizi?
    C’è qualche gruppo diverso che l’Eroe guarda dall’alto in basso? Forse non può sopportare l’odore dei “luridi plebei” oppure una Strega che ha ucciso suo fratello. Potrebbe anche non esserci un buon motivo dietro il suo odio. Eventi traumatici durante l’infanzia possono dare origine a un’intera vita di odio e pregiudizio, che un Eroe non riuscirà mai a superare. Per il bene del gruppo è meglio non odiare i personaggi degli altri giocatori, ma non è vietato.
  12. A chi è leale l’Eroe?
    Serve lealmente un nobile? Oppure la sua devozione è interamente votata alla famiglia o al coniuge? Pensa soprattutto a sé stesso, oppure è al servizio di una causa più grande?
  13. L’Eroe è innamorato? È sposato o fidanzato?
    C’è qualcuno che gli fa venire il batticuore? Può essere che l’Eroe sia già sposato con l’amore della sua vita. Se è così ha già dei figli? Di quanti anni? Oppure è solo fidanzato e presto sarà felicemente, o infelicemente, sposato.
  14. Che dire della famiglia dell’Eroe?
    Una volta deciso il cognome, occorre pensare alla più tenera infanzia dell’Eroe e a fatti ed avvenimenti che potrebbero essere accaduti ma di cui non ha memoria. Questi potrebbero influenzare la sua vita senza che lui se ne renda conto. Inoltre, va considerata la posizione sociale della famiglia. Un figlio di ricchi avrà certamente una visione del mondo diversa da un povero.
  15. Come i suoi genitori descriverebbero l'Eroe?
    Questa risposta è molto rivelatrice. Si risponde pensando prima a un genitore e poi all’altro, perché le risposte potrebbero essere molto diverse.
  16. L’Eroe è un gentiluomo?
    Essere un gentiluomo o gentildonna significa sforzarsi di seguire il codice cavalleresco. La parola di un gentiluomo è un impegno. Certo vi è chi considererà l’Eroe stupidamente fuori moda, ma c’è anche la possibilità che una damigella con gli occhi luccicanti o un giovane poeta si innamorino.
  17. Quanto è religioso l’Eroe? Quale setta o confessione segue?
    Per molti abitanti, la religione è la passione più ardente. La Fede e la Trama sono le maggiori potenze del mondo, e la prima, soprattutto dopo il Periodo dei Disordini e nonostante tutti suoi problemi, ha numerose qualità positive. Ha favorito l’apprendimento e l’educazione, fornito ospedali ai poveri e ai bisognosi, ma soprattutto è stata una grande fonte di conforto per molti nelle ore più disperate. Per questi motivi, i giusti e gli onesti sono spesso attratti dalle varie Chiese e più che disposti ad aiutare la loro opera. All’opposto vi sono anche molti che vedono il male nelle azioni delle Chiese o che venerano fedi ormai dimenticate. Odiano ciò che le altri Fedi rappresentano e non chiedono di meglio che vederle cadere. Vi è poi una consistente fascia di persone che hanno fatto una scelta intermedia: o non si preoccupano della Fede poiché non tocca le loro vite quotidiane, oppure credono in una variante della dottrina. Questi tentano di vivere le proprie vite più lontani possibile dalla Chiesa, sia per paura che per disinteresse.
  18. L’Eroe è membro di una gilda, di un club di gentiluomini o di una società segreta?
    I contatti sono importanti e possono essere ottenuti attraverso varie organizzazioni. Sono una fonte di avventure e informazioni. Dal punto di vista del gioco, essere membro di un’organizzazione fornisce molti benefici tangibili. Per esempio, un club potrebbe acquistare copie delle più recenti ricerche archeologiche e metterle a disposizione dei propri associati, oppure servire tè e biscotti ogni mattina. I gruppi di cui un Eroe fa parte influenzano anche il tipo di persone che incontra. I membri della Rosa e Croce sono ben diversi dalla Società di Gentiluomini di Madame Josette.
  19. Che cosa pensa l’Eroe della Trama?
    Non tutti coloro che possiedono la magia la apprezzano, né tutti coloro che ne sono privi la odiano. Certo, a volte aliena le persone,e alcuni odiano irrazionalmente chi la possiede. D’altro canto vi sono persone prive di magia che desiderano spasmodicamente possedere un potere magico. Costoro tendono ad acquistare qualsiasi oggetto runico vedano e a scavare tra le rovine Netheril alla ricerca di mistici segreti perduti.
  20. Quale consiglio daresti a questo Eroe?
    Dai un’occhiata alle domande precedenti prima di rispondere. Pensa che l’Eroe sia seduto davanti a te e ricorda di usare il tono giusto, perché devi essere sicuro che ti ascolti mentre lo consigli.
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