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Re: [PL] La quercia

Inviato: 04/12/2025, 16:12
da Ilyssien Maegyrith
Sembrava una notte come le altre. Una delle tante in cui le bambole assassine erano nuovamente sciamate fuori cercando vittime da uccidere.
Eppure quella notte è accaduto qualcosa.
La popolazione ha intravisto un cavaliere nel cielo intonare un inno di battaglia. Molti, soprattutto tra le guardie, lo hanno riconosciuto come il caposquadra Steffan Aep Ruadhan.
Sembrava stesse inseguendo qualcosa, galoppando come una fiera infuriata verso la zona del porto, nei pressi di alcuni magazzini navali e vecchi casolari di carpenteria ormai in disuso.

Tutto si è tinto di rosso quella notte, l'Albero Piaga ha pulsato un'energia scarlatta trasformando la notte in un meraviglioso tramonto rosso/sangue. Meraviglioso per alcuni, tetro e sinistro per altri.
E' stata anche la prima notte in cui le bambole hanno abbandonato il loro obiettivo. Poco dopo la comparsa dell'Aep Ruadhan in cielo, alcuni cittadini e guardie sono sicuri di aver intravisto anche la guardia appena appuntata Prazek Ghour recarsi verso il primo, entrambi svanire nel nulla.
C'era anche una terza persona? In pochi possono dire di aver visto un curioso miasma d'ombra che danzava tra i tetti, sfrecciando più rapido di qualsiasi destriero verso la suddetta zona.
Si sono uditi rumori di battaglia, le Bambole hanno smesso di dare la caccia ai loro Alter Ego riversandosi in massa verso il porto. E' lì che si sono uditi pianti simili a quelli di bambini.

La battaglia ha avuto luogo, ma in pochi l'hanno vista. La maggior parte dei testimoni sbirciava dalla finestra, o al sicuro dalle loro egide domestiche. Non è neanche ben chiaro contro chi o cosa il l'Ufficiale e la guardia stavano combattendo.
Si conosce solo l'epilogo. D'un tratto il demoniaco incubo delle bambole assassine era finito. Timidamente alcuni abitanti sono usciti in strada, forse bramosi di spezzare un tabù, altri sono rimasti ben saldi nelle loro abitazioni al sicuro; timorosi anche solo di sperare? Forse.

Il giorno dopo venne messa su una festa per festeggiare la vittoria, ma la realtà è che di festoso aveva ben poco.
Era più un necrologio per ricordare ed onorare i caduti.
Dopo quella notte, l'Albero Piaga ha smesso di espandere quel tramonto scarlatto ed è rimasto sopito.
Alcuni sussurrano tra le strade di aver visto nuovi frutti maturare all'orizzonte, proprio lì tra quei rami scheletrici che fanno da torbida piaga alla regione.

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Situazione Port Llast dopo le ultime ondate di Bambole Assassine
Le ultime ondate sono state poco letali. Gli editti ed il coprifuoco ha aiutato. Le vittime si contano nelle dita della mano, per lo più incauti o gente che si è attardata temendo che quelle poche ore di lavoro in meno avrebbero portato problemi di natura economica alle loro attività.
Le vittime ammontano a 4 tra contadini, fattori e pecorari.
I feriti ammontano a 12

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ZONE DI PORT LLAST

Entrata di PL
Stato: Non sicuro
I cadaveri sono stati rimossi. La via è libera, eppure le guardie hanno timore durante le ronde in questa zona. Temono che, fino a che la minaccia di quello spettrale Albero non venga sconfitta, l'ingresso del paese sarà il primo baluardo di difesa contro gli orrori rilasciati dalla maligna pianta.

Mura di PL
Stato: Non sicuro
Ugualmente all'ingresso cittadino. Le guardie hanno timore a stazionare di ronda sulle mura.

Strade di PL
Stato: Sicuro
Complici i recenti incoraggiamenti da parte di avventurieri famosi, ufficiali della guardia cittadina ed altri esterni, la popolazione è tornata a respirare. Il necrologio sui caduti ha donato ristoro all'anima, permettendo di piangere i morti e ricordarli.

Piazza di PL
Stato: Sicuro
Nulla da segnalare.

Tempio di Valkur
Stato: Sicuro
L'organizzazione del necrologio, le continue richieste da parte degli avventurieri e la gestione degli studiosi esterni a Port Llast sta dando molto da fare ai sacerdoti di Valkur.

Le Armi dell'Alleanza
Stato: Sicuro
Nulla da segnalare.

Caserma di Port Llast
Stato: Sicuro
Nulla da segnalare.

Jack E Saber
Stato: Sicuro
Gli affari vanno abbastanza a rilento. La popolazione non considera J&S un luogo ben difendibile. Paradossalmente invece sembra esserlo, visto che alcuni degli avventurieri hanno trovato ristoro presso la taverna; forse a causa delle Armi dell'Alleanza completamente piena?

Mercato di Port Llast
Stato: Sicuro
Nulla da segnalare.

--

Morale della popolazione: Sul chi vive (La popolazione è stata rassicurata dai recenti tentativi di placarla da parte delle personalità di spicco. Resta comunque cauta fino a che non avrà la certezza di essere veramente al sicuro).
Morale delle guardie: Incoraggiati (La presenza del cavaliere sul destriero volante ha rinnovato il coraggio delle truppe. Sono pronte a combattere, preparate ad affrontare un'eventuale nuova invasione).

NB: Aumentare il morale del popolo e delle guardie lo lascio a vostro appannaggio. Qualsiasi intuizione, azione o altro verrà tenuta da conto. Apprezzo molto le iniziative personali o la fantasia creativa, per cui sbizzarritevi!

Re: [PL] La quercia

Inviato: 06/12/2025, 23:54
da Prazek Ghour
Il sole sorge tardi su Port Llast e sono ben pochi coloro che sono già in piedi a salutarlo. Alcuni hanno ancora timore che, per qualche scherzo crudele del destino, le bambole assassine possano ancora balzare fuori e vibrare una coltellata improvvisa prima che il primo raggio di sole accarezzi le facciate degli edifici; altri, invece, hanno la testa ancora troppo pesante per alzarsi. Dopotutto, il giorno prima si è festeggiato e, come in tutte le occasioni del genere, i rubinetti dell'alcool non hanno opposto resistenza alle mani che li aprivano. La cittadinanza si è lasciata andare -un minimo, il contegno dei llastiani è ben noto- e di tanto in tanto un po' di leggerezza fa bene, soprattutto dopo notti di perpetuo terrore.

Eppure, i cittadini che per primi scenderanno in strada, possono udire strani rumori portati dal vento freddo che scende come lame dal Nord. Seguendo questi suoni, i loro passi incuriositi li conducono nei pressi delle zone più dimesse della città, quei rioni prospicienti al mare che tempo e salsedine hanno corroso abbastanza da rendere la ristrutturazione meno conveniente rispetto al costruire un edificio nuovo.


Chiudete il quadrato! Stretti, non facciamoci schiacciare!

La voce che rimbalza contro le strade strette è quella che alcuni già conoscono e appartiene al Mezzodrow in armatura nera, un ringhio feroce che riesce a sovrastare persino una cacofonia assordante che sembra essere prodotta da un enorme mattatoio a cielo aperto.

Quei cittadini curiosi che si avvicinano abbastanza per osservare cosa diamine sta succedendo, raggiungono dei picchetti di guardia della Gendarmeria che delimita un intero quartiere nei pressi del porto. Esercitazioni in corso. Nel dettaglio, combattimento simulato per le vie cittadine.

Si può intuire che gli uomini e le donne della Gendarmeria sono divisi in tre fazioni: un aggressore -designato da fasce rosse legate al braccio-, un difensore -fascia di colore blu- e infine una torma disordinata, disarmata, che da come urla, strepita, corre e sbanda, fa la parte della folla impazzita. E i soldati con la banda blu combattono per proteggere quella bestia ferita e in fuga.

Ad un occhio più attento si possono notare che alcuni dei difensori portano in spalla delle specie di manichini zavorrati, probabilmente surrogati di persone prive di sensi o ferite gravi, mentre gli altri in difesa devono occuparsi di tenere in riga quei finti cittadini che fuggono dalla parte sbagliata, o si rifiutano di lasciare le loro case, o trascinano con sé mobili e altri averi. In una parola, producono caos e anche uno sguardo poco allenato alle pratiche di guerra si può accorgere come i fuggiaschi costano più vite di qualunque altro elemento delle esercitazioni.


Indietro, indietro! Teneteli dentro, non-

Il Mezzelfo Oscuro combatte come un demonio tra i difensori e lo fa dalla prima fila, usando la sua persona come esempio. Tuttavia, a tratti, neppure i suoi ringhi riescono a sovrastare il fracasso d'inferno prodotto dai fuggiaschi e non passa molto tempo da quando la sua voce viene schiacciata a quando il quadrato protettivo, dopo essersi febbrilmente contratto, va in pezzi.

I sergenti della Gendarmeria abbaiano ordini sparsi perché i soldati si cambino di ruolo per l'esercitazione successiva e, in quei brevi momenti di pausa, si possono udire qua e là gli applausi e gli incoraggiamenti da parte degli astanti. Astanti che, se all'inizio sono pochi e radi, nei giorni successivi crescono di numero e sempre più occhi potranno assistere ai miglioramenti dei gendarmi in difesa.

Il messaggio è chiaro: solo perché le bambole sono state sconfitte, non vuol dire che la Gendarmeria abbassi la guardia. Anzi, gli sforzi si sono moltiplicati proprio ora che si è approdati a questa tregua temporanea.

In attesa della prossima tempesta.



OFF: post approvato dalla DM @Ilyssien Maegyrith! Si tratta solo di una nota di colore per dare un seguito a ciò che è accaduto e uno sfondo a ciò che accadrà; tutti i pg possono giocarsela in background senza problemi e se vengono idee per migliorare questo addestramento speciale c'è la chat per discuterne!

Re: [PL] La quercia

Inviato: 15/12/2025, 16:08
da Ilyssien Maegyrith
Non un istante di pace.
Durante il necrologio ai caduti, la seconda maledizione è esplosa inesorabile e violenta, stavolta colpendo l'aspetto che più di tutti era stato prezioso durante l'invasione delle bambole.

La lista dei morti era stata preparata dalla chiesa di Valkur, pronta per essere letta durante un momento di raccoglimento per le famiglie. Orfani, padri e madri che son stati costretti a seppellire i loro figli e cari.
E' stato allora che il casolare che era stato adibito come mensa, ha iniziato come.. a trasformarsi.
Denti acuminati sono sorti dal soffitto e dal pavimento chiudendosi in un'orrida parodia di bocca dentellata, gengive rosso sangue hanno preso il posto delle pareti, una gola profonda ed una lingua sono emerse dal basso, divorando una parte dei presenti al necrologio.

Si sussurra che Prazek Ghour fosse lì assieme a Runa ed all'esploratore Ariel dell'Anello di Spade.
La struttura adibita al necrologio non è stata l'unico edificio a trasformarsi.
Altri hanno seguito quest'orrida mutazione.

--

PICCOLE AVVERTENZE! (Così da poter gestire in chat la Seconda Maledizione con coerenza ed efficacia)

- Le case divorano le persone. Non è ben chiaro il funzionamento, ma essi divengono degli organismi viventi in grado di divorare e persino digerire. Le case non si spostano mai dal posto in cui stanno, ma masticano a morte qualsiasi elemento si trovi all'interno.
- Questo aspetto varrà tanto per i pg, quanto pe i png. Potrei fare dei giretti ogni tanto e darvi delle ambent improvvise. In quel caso, chi dovesse trovarsi all'interno di abitazioni, varrà la regola acquisita durante l'invasione delle bambole assassine: ossia a vostro rischio e pericolo.
- Non tutte le case subiscono questo genere di trasformazione, ma non è ben chiaro il loro funzionamento, che per ora viene dichiarato del tutto caotico ed imprevedibile da parte degli studiosi e della chiesa di Valkur.
- I popolani sono stati fatti evacuare dalle abitazioni. Buona parte delle compagnie di avventurieri (almeno quelle con più scrupoli) hanno contribuito ad allestire campi, tende e ripari d'emergenza per evitare che il freddo e l'inverno divenga un problema per gli elementi più fragili (anziani e bambini).
- Le abitazioni carnivore non si muovono mai dal posto in cui sono, anche se sembrano in grado di farlo durante la loro trasformazione. Non è ben chiaro se siano creature in grado di essere sconfitte, visto che sembrano sanguinare se colpite, ma ciò non rallenta minimamente la loro fame. Semplicemente essere smettono di essere carnivore e tornano normali abitazioni quando delle potenziali prede si allontanano da loro.
- Qualsiasi formula di divinazione in grado di percepire il magico riveleranno le medesime informazioni ottenute dall'esame delle bambole. Trattandosi di frutti dell'Albero Piaga, possiedono la medesima energia necrotica presente nella linfa.

Queste sono le informazioni base. Qualsiasi cosa che dovesse venirvi in mente non esitate a mandarmi una missiva!

ZONE DI PORT LLAST

Entrata di PL
Stato: A rischio
Qualsiasi luogo con presenza di abitazioni è potenzialmente a rischio.

Mura di PL
Stato: A rischio
Qualsiasi luogo con presenza di abitazioni è potenzialmente a rischio.

Strade di PL
Stato: A rischio
Qualsiasi luogo con presenza di abitazioni è potenzialmente a rischio.

Piazza di PL
Stato: A rischio
Qualsiasi luogo con presenza di abitazioni è potenzialmente a rischio.

Tempio di Valkur
Stato: A rischio
Qualsiasi luogo con presenza di abitazioni è potenzialmente a rischio.

Le Armi dell'Alleanza
Stato: A rischio
Qualsiasi luogo con presenza di abitazioni è potenzialmente a rischio.

Caserma di Port Llast
Stato: A rischio
Qualsiasi luogo con presenza di abitazioni è potenzialmente a rischio.

Jack E Saber
Stato: A rischio
Qualsiasi luogo con presenza di abitazioni è potenzialmente a rischio.

Mercato di Port Llast
Stato: A rischio
Qualsiasi luogo con presenza di abitazioni è potenzialmente a rischio.

--

Morale della popolazione: Sofferente (Le difficoltà di gestire tante persone senza case si fa sentire. L'inverno mette a dura prova, soprattutto gli anziani ed i bambini).
Morale delle guardie: Audaci (La presenza dell'Aep Ruadhan durante la sconfitta della Prima Maledizione ha galvanizzato le truppe. L'addestramento in corso di Prazek Ghour li sta temprando. Si sentono pronti a tutto.)

NB: Aumentare il morale del popolo e delle guardie lo lascio a vostro appannaggio. Qualsiasi intuizione, azione o altro verrà tenuta da conto. Apprezzo molto le iniziative personali o la fantasia creativa, per cui sbizzarritevi!

Re: [PL] La quercia

Inviato: 19/12/2025, 10:35
da Serkhet Raz-hadi
I lavori sono iniziati giorni addietro, quando lo Scorpione si è recato presso i manovali e gli operai del Porto e delle Campagne per cercare uomini forti e competenti per il suo piano. Sotto il beneplacito dell’Amministrazione Cittadina e memori di quanto già accaduto a parti inverse durante la Guerra Demoniaca, quando Llast sotto le effigi di Steffan Aep Ruadhan e Grevan Duskreaver è giunta a soccorso di Forte Scorpio per capovolgere le sorti della Costa; allo stesso modo adesso è l’Anello a rispondere al momento di necessità della cittadina costiera, sotto la vigilanza ferrea e inquietante dello Scorpione del Circolo Druidico.

Con lo svegliarsi delle abitazioni di Llast, è diventato necessario controllare non solo ciò che avviene dentro le mura ma anche ciò che accade all’infuori di esse, laddove le Campagne sono state trasformate in un teatro di piccole iniziative e piccoli focolari di avventurieri erranti. Erede di Forte Scorpio, invece, il nuovo Accampamento dell’Anello mostra già le sue dimensioni ambiziose: creato per ospitare centinaia di sfollati, e sorvegliato dagli abili Cacciatori del Circolo, questo luogo lascia già scorrere al vento gli stendardi dei protettori delle terre selvagge.

"Eravamo in prima linea anche durante la Guerra Demoniaca, quando nessuno osava aprire o mantenere un Forte nelle terre libere tra le grandi città. Saremo in prima linea anche adesso, quando questa cittadina che più volte è giunta in nostro aiuto ha bisogno di noi.” le parole dello Scorpione si sono inasprite nell’ultimo anno, la voce resa più grave e secca dagli eventi di quest’estate, quando si dice che la donna è arrivata ad un passo dalla morte in circostanze inquietanti." Queste Campagne affondano le radici nel sangue e nella corruzione, anche se anno dopo anno sono state bonificate e risanate nel tentativo di farle tornare a vivere. L’Albero della Piaga è un pericolo per queste terre quanto le Rovine, che per adesso dormono silenti e indisturbate. Ma questa è solo una delle numerose minacce che verranno, e chi meglio di noi può aiutare nel sopravvivere all’aperto, nel resistere al freddo, e nel condividere la veglia contro un nemico subdolo e corrotto.”

Molti, dicono che il clima intorno allo Scorpione è diverso, rispetto a quello di due anni addietro. Nel Forte Scorpio guidava con la reticenza di chi non è abituato a ispirare gli altri a fare qualcosa di rischioso, oggi parla con la confidenza di chi ha visto orrori privi di nome - e che conserva nello sguardo vitreo e nella voce secca la morte che più volte ha provato a stringersi intorno al suo cuore per farlo smettere di battere. C’è più ardore, sotto la corazza di chitina di chi ancora oggi si rifiuta di abbandonare questo mondo, e c’è una resilienza ispiratrice in chi ancora oggi crede che unire le forze sotto lo stesso stendardo farà vincere tutto il branco.

“Qualcuno mi ha insegnato che isolati siamo più deboli, ed è più facile per il nemico venirci a prendere. Qui, anche se all’aperto e sotto lo sguardo delle stelle, potremo vigilare insieme, proteggerci e sanguinare insieme, aspettando il giorno in cui toccherà a noi ricambiare il dolore che ci è inflitto. In questo Accampamento troverete supporto, calore e qualcosa sopra la testa, ma è necessario che ognuno di voi faccia il suo compito: ogni cosa ci è utile e servirà per la sopravvivenza di tutti. Ci serve chi è abile a lavorare il legno, chi sa lavorare i metalli, chi può cucinare per gli altri o cerusici che conoscono le basi della medicina, c’è bisogno di chi sa ricucire i tessuti e chi può fornirci supporto con la veglia. Rivolgetevi all’Anello se non sapete a cosa potete essere utili, e per chi intende andare lì fuori in missione o affrontare il nemico cercate la Tenda Bedine - e vi fornirò Antitossine, create appositamente per resistere alla Resina dell’Albero Piaga.”

Sotto il vento gelido e tetro, l’Accampamento dell’Anello prenderà forma per essere una grande area adibita a tutto il necessario, a poca distanza dalle mura cittadine ma anche abbastanza lontano dalle case da non essere a rischio. Qui chiunque troverà utilità in un luogo che sorge oggi per offrire protezione alle centinaia di persone sfollate e bisognose di una mano, sotto la convinzione che l’Accampamento dell’Anello potrà essere una meta più sicura dei singoli focolari e piccoli punti di ritrovo preparati dagli avventurieri.

“Sarete i Benvenuti ad unirvi a noi, con il benestare cittadino.” ha continuato verso gli Avventurieri Serkhet, le cui vesti nere sul corpo rendono ancora più cupo il pallore della pelle, e più elegante il colore rosso vivo della sua chioma. “Invece di avere tanti piccoli punti di difesa, ci può essere utile unire le forze. Le vostre armi, la vostra magia e le vostre preghiere, unite al potere dell’Anello di Spade, per uno scopo che condividiamo. Il CapoSquadra Aep Ruadhan ci aiuterà con il mantenimento dei viveri per tutti gli sfollati e come lui anche altri hanno offerto il loro aiuto dall’Amministrazione Cittadina. Il branco sopravvive insieme, l’Anello sarà con Llast in questa crisi come altre volte in passato.”


OFF: L'Accampamento dell'Anello di Spade

Con il permesso della DM, è in costruzione l'Accampamento dell'Anello di Spade fuori dalle mura della città, con il benestare di PL e il supporto del Circolo Druidico. La presenza del Circolo è riconoscibile dagli stendardi dell'Anello di Spade lungo il perimetro e presso le entrate dell'Accampamento, così come dai Cacciatori che ne proteggono il perimetro e che sono riconoscibili dalle Spille.

Tutti sono i benvenuti a giocare all'Accampamento o a richiedere l'"Essenza della Driade", una speciale Antitossina creata da Serkhet per contrastare gli effetti della Resina o di alcuni Frutti dell'Albero Piaga. L'Antitossina è servita durante i combattimenti con le Bambole, ma è incerto se avrà altri utilizzi in futuro, quello che è certo è che contrasta la resina dell'Albero.

- L'Anello ha portato pellame e tende per preparare nuovi rifugi provvisori per gli sfollati, insegnando e condividendo tecniche e metodi di sopravvivenza al tempo freddo.

- Serkhet stessa trascorre tempo nell'Accampamento per creare Antitossine (se necessario), per fare turni di guardia oppure per condividere risorse e dare una mano a quanto necessario.

- Negli spazi comuni l'Anello ha preparato grandi gazebi dove si può mangiare in modo comunitario, dove donne e nonne del popolo si sono riunite per cucinare per chi ne ha bisogno con ciò che giunge da Port Llast, dagli incantesimi o dai privati.

- I Cacciatori dell'Anello proteggono il perimetro.


RIngrazio la DM per avermi approvato l'iniziativa e non vedo l'ora di giocarla in chat. <3


Re: [PL] La quercia

Inviato: 19/12/2025, 12:21
da Ariel Maithal
Come un padre protettivo nei confronti dei suoi figli, il Curatore è in disparte osserva a distanza, a volte ammantato dalle ombre, invisibile ai più, altre semplicemente mostrandosi, mentre la Sorpione si prodiga nella costruzione del nuovo accampamento. Uno sguardo diverso da quello di un tempo, neutro senza particolare espressione, ma sul volto ormai segnato dalle numerose battaglie, le labbra si incurvano in un sorriso di soddisfazione nel sentire le parole di Serkhet. Come un padre è pronto a difendere i suoi figli e a seguirli passo passo nella loro crescita. Una presenza discreta, ma che si fa sentire quando è necessario aiutare nella costruzione e nella protezione del luogo che sorgerà grazie all’iniziativa della Voce della Natura.

Re: [PL] La quercia

Inviato: 08/02/2026, 15:53
da Ilyssien Maegyrith
La vita del popolino è ormai rassegnata a quella nuova condizione. Vivere in tenda, d'inverno, soprattutto per anziani e bambini non è per niente facile.
Le risorse cominciano a scarseggiare, le intemperie sono il vero nemico senza contare le incursioni dei mostri provenienti dalle terre selvagge, sempre più attratti dalle possibili fonti di cibo ed illuminazioni; il tutto in un circolo vizioso.
I goblin si accalcano cercando di rubacchiare ciò che possono, o trafugare qualche bambino attardatosi fuori ai recinti, ma soprattutto hanno anche l'orrida conseguenza di attirare bestie grandi come manticore e chimere.
All'improvviso due notizie, una più sorprendente dell'altra. Girano voci che un duo di avventurieri si siano spinti nelle viscere delle orride abitazioni mangia-uomini con il fine di debellare la seconda maledizione. La fata Elaine, più volte vista a collaborare con Port Llast ed il battipista Ariel dell'Anello di Spade.
La seconda notizia invece giunge ancora più inaspettata. Dopo il rientro di Runa, Valak e Prazek l'Albero Piaga sembra come muoversi. Alcuni temono di già l'esplosione della tanto temuta terza maledizione, ma.. la realtà è ben diversa. Con un sibilo secco e sgradevole, simile a rostri di metallo strofinati su una superficie rugginosa, la funesta pianta sembra afflosciarsi su se stessa come un cadavere ruzzolato da una rupe. Nessun abbattimento, nessuna caduta come farebbe un albero normale; in questo caso il legno sembra restringersi, rattrappirsi come carne mummificata incartapecorita, trasformando eventuali e possibili semi in un gocciolante strato di sangue.

Un grido di giubilo attraversa le guardie, gli avventurieri ed i combattenti.
Incitano agli eroi. Che l'Albero Piaga, crudele nemico degli ultimi mesi, possa diventare finalmente un triste e turpe ricordo?

PICCOLE AVVERTENZE! (Così da poter gestire in chat l'apparente sconfitta dell'Albero Piaga)

- Le abitazioni di Port Llast sono tornate normali. Dopo i dovuti controlli, il popolo viene invitato dalle istituzioni a tornare nelle loro case, ma c'è molta paura a farlo. La seconda maledizione ha colpito duramente lì, dove la sicurezza casalinga ha da sempre rappresentato un'egida protettiva.
- l'Accampamento dell'Anello di Spade resta un punto focale accanto alle porte di Port Llast, fino a nuovo ordine. Gli sfollati hanno attratto molte delle bestie delle terre selvagge, che attualmente obbligano le ronde a continui combattimenti per la difesa del territorio. Gli scontri vertono per lo più in favore delle guardie cittadine, complice anche l'addestramento portato avanti dalla guardia Prazek Ghour.
- Il popolo sembra inneggiare lode nei confronti di Serkhet dell'Anello di Spade ed il caposquadra Stefan Aep Ruadhan. La prima per aver contribuito alla stesura del campo che ha permesso, seppur con difficoltà, di ospitare centinaia di persone per proteggerle dal rigido inverno, il secondo per aver guidato l'assalto contro le orride bambole assassine.
- L'Albero Piaga attualmente è un ammasso cadaverico e putrescente. Molti dei ricercatori di varie istituzioni, sia provenienti da Neverwinter che da altre zone, hanno avvicinato la crudele pianta per esaminarla, analizzarla e poterne sapere di più su questi curiosi e malefici fenomeni.
- Alcune compagnie di avventurieri sono rimaste al soldo di Port Llast, trovando la zona estremamente prolifera di incarichi, altre hanno abbandonato considerando il luogo non più utile a far soldi ed hanno ripiegato verso altri lidi.
- Ariel ed Elaine vengono omaggiati dalle guardie e dalla popolazione come gli eroi che hanno permesso a tutti di tornare nelle loro abitazioni.

(Per voi tre: Runa, Prazek e Valak) attenderò un po' di giocate, in base anche a ciò che è avvenuto nell'aggiornamento, visto che la gente non sa come sono avvenute le cose.

Re: [PL] La quercia

Inviato: 08/04/2026, 15:05
da Ilyssien Maegyrith
La battaglia è finita.
La bestia è stata sconfitta.

Se ne dicono tante in quel di Port LLast in una notte che ha visto roboanti esplosioni, creature infernali uscite dalle viscere della terra. La maggior parte delle persone è rimasta rintanata in casa, ma ci sono anche coloro che sono fuggiti per le strade, non considerando più le mura domestiche come qualcosa di affidabile.
Alcuni degli insetti giganti sono stati visti anche nel versate sud di Port LLast, ma le guardie sono riusciti a ricacciarli.

Due gruppi di avventurieri hanno intrapreso una battaglia feroce contro la megera che ha scatenato tutto.
Ad essa è stato dato il nome dal popolo di Megera delle piaghe.
Attualmente il popolo si chiude attorno Marie Biancomanto, donna, lavoratrice, madre. Crudelmente tranciata in due dalla Megera delle piaghe solo per strappare il suo bambino dal grembo.
Alcuni hanno intravisto Gert Biancomanto correre, imbracciare un forcone, bramando solo vendetta per sua moglie, per ritrovare suo figlio. Una volta giunto a battaglia ultimata, l'ultima cosa vista è stato proprio quel bambino emergere da stracci spettrali, da un rimasuglio di carne marcescente ormai distrutta ma che ancora segnava il volto ghignante della Megera.
L'uomo si è spinto oltre a tutti.
Oltre le guardie.
Oltre l'impiegato Valak e la fata Elaine, solo per raggiungere il bambino ed abbracciarlo.

E' mio figlio!

Ha urlato in lacrime, noncurante delle braccia che sembravano come corrodere alla presa del bimbo torbidamente affetto da energia necrotica. Le guardie sono intervenute, ma la popolazione si è stretta attorno a Gert ed a suo figlio.

Basta.

Parola simultanea da parte di molti.

E' solo un bambino. Non una cavia da laboratorio. Lasciatelo stare.

Ce ne sono stati anche altri, i quali si sono affacciati da una folla sempre più ghermita che vedeva giungere sul posto anche altri avventurieri del calibro di Ariel dell'Anello di Spade, della maga esponente del popolo nanico Runa o della guardia scelta Prazek.
La folla si è spaccata in due. Opinioni discordanti.

Ci sono stati anche i cinici che hanno cominciato a berciare senza ritegno alcuno.

Ma siete impazziti?
Ormai è perso.
E' la prole del demonio.
Dovete pensare a salvare i nostri figli da lui.

Ma il popolo è volubile. Altri si sono voltati, mostrando denti ed unghie come fiere furenti.

I figli? Di chi? I tuoi?

Ha urlato una donna di mezza età nei confronti di un'altra.

Che cosa ci rimane se dobbiamo seppellire la nostra prole. Quel bambino non ha colpa.

Il popolo è al limite. Alcuni hanno persino imbracciato forconi, pronti a dare il via ad una insurrezione civile in piena regola. Tutto con al centro quel bambino, il cui pianto sembra essere perfettamente normale, salvo le venature crudeli e verdastre che lo attraversano, simile alle Piaghe dell'Albero.
La situazione ha iniziato ad assorbirsi solo verso le prime luci dell'alba, quando il tempio di Valkur è intervenuto per prendere in custodia il bambino maledetto.

--

SITUAZIONE PORT LLAST.

- L'Albero Piaga è ufficialmente stato sconfitto. Camara sembra essere stata distrutta, con essa Artemis Rennes.
- Il bambino nato, trafugato da Camara, ingoiato e poi rigurgitato alla sua morte presenta tracce dell'energia necrotica dell'Albero Piaga e della Megera notturna.
- La popolazione si è spaccata in due. Da una parte i sostenitori della vita, madri e padri di famiglia timorosi che il bambino infestato possa essere l'ennesima minaccia, covata dalla torbida malvagità generata dalla Megera. Altri invece si oppongono a qualsiasi giustizialismo scatenato dai timorosi, sostenendo che la vita è sacra. Alcuni si sono scagliati contro coloro che contano, accusandoli prima ancora che il destino del bambino venga segnato.
- Il bambino si chiama Mikel Biancomanto ed è attualmente preso in custodia presso il Tempio di Valkur.

Re: [PL] La quercia

Inviato: 08/04/2026, 20:46
da Grevan Duskreaver
Non è stata una serata semplice per i gendarmi di Llast, chiamati a rispondere a quella minaccia improvvisa quando oramai la guardia iniziava ad abbassarsi. Gli insetti fuoriusciti all’improvviso hanno richiesto il dispiego di notevoli forze e tra esse anche il Caposquadra è tornato sul campo a prestar braccia ed armi alla difesa della città. E’ stato solo dopo aver finito di aiutare i soldati a soggiogare le bestie che la notizia dell’agitazione di popolo è giunta alle sue orecchie e si è affrettato ad accorrere alla piazza con i suoi per cercare di evitare uno scontro aperto, schierandosi in prima linea contro i cittadini più facinorosi. L’intervento tempestivo della chiesa di Valkur ha impedito l’uso delle armi e della forza ed il Caposquadra ha impiegato i soldati che lo hanno seguito per aiutare i sacerdoti a ripiegare fino al tempio e portare al sicuro il bambino oltre le sue porte, in virtù anche dei buoni rapporti con la Sacerdotessa Mairead. I più vicini lo hanno anche potuto ascoltare abbaiare ordini ai gendarmi fuori dalla porta del tempio.

Voglio due soldati fuori dalla stanza di quel bambino ad ogni ora del giorno! Nessuno entra e soprattutto niente esce da quella stanza a parte i sacerdoti del tempio! Mi avete capito?! E almeno un contingente da quattro a guardia dell’entrata del tempio, armati a guerra. Fino a nuovo ordine di un superiore.

Solo una volta finito di arringare i suoi e sistemata l’uniforme si è rivolto alla folla, la spada in perlacciaio donata dagli abitanti di Kymarmos agli eroi della difesa contro la flotta spettrale, lo stemma di Caposquadra e le insegne dei combattenti della guerra infernale tutti ben in vista.

Fratelli di Port Llast, questa notte è vinta. Anche quest’onda si è infranta contro la nostra città senza spazzarlavia.

Ora tornate alle vostre case, perché non senza pagarlo con il costo del sangue siamo sopravvissuti ancora. Fratelli e sorelle hanno dato la vita perché Llast viva ancora, ed io non permetterò che caos e disordine disonorino il loro sacrificio.

Ci sono eroi che hanno messo in gioco la loro vita, prima ed ora, perché voi poteste essere qui, oggi e non nella fredda terra. Ringraziateli con il sollievo, non con il tumulto.

Sangue e fiamme non annebbino le vostre scelte, perché una notte divittoria non si trasformi in un massacro fratricida…e quel sangue sarebbe sulle vostre mani e non le mie.

Andate a casa e ringraziate gli dei, perché è la loro mano che veglia su tutti noi, sui destini di questo mondo e sull’ordine di esso. Ed è alla difesa di questo sacro ordine io ho consacrato la mia vita, e per questo sono qui.

Sulla mia vita nessun altro dramma verrà a voi questa notte da quell’infante, non fino a che la Gendarmeria veglierà.

Quindi ora andate, che altro sangue non sporchi le strade della città. Non permettete che l’ira rovini una notte di vittoria, o moltiplicherete le lacrime che già segnano il viso della nostra bella città. Port Llast dormirà in pace questa notte, il costo a cui dovrà farlo sta a voi deciderlo.


A seguito del discorso alla folla il Caposquadra ha atteso davanti alle porte della chiesa lama in pugno e armi alla mano con gli altri gendarmi fino a che la folla, almeno quella più pericolosa, non si è dispersa prima di dirigersi verso la Caserma per ricevere gli ordini successivi.

Re: [PL] La quercia

Inviato: 09/04/2026, 0:39
da Diane Blackwood
E' una mattinata difficile quella che si presenta per Diane.
Le strade di Port Llast sono ancora segnate dalla notte appena trascorsa: odore di fumo, sangue secco, passi incerti.
Le voci a volte sono urla, a volte un brusio carico, spezzato, instabile.

È in quel momento che Diane si mostra.
Dal lato della piazza, tra le ultime ombre che il sole fatica a scacciare, la sua figura si staglia netta contro la luce incerta del mattino. Una donna bionda con i capelli acconciati in un raccolto morbido, vesti nere luttuose sobrie ed eleganti, niente gioielli, poco trucco sul viso e un profumo discreto ma persistente addosso, di quelli che sanno imprimere la propria presenza senza sforzo. Il mantello scuro raccoglie ancora i segni del viaggio, ma la postura è impeccabile: schiena dritta, mento alto, passo misurato.

C'è un Corvo sulla sua spalla che osserva la folla, muovendo appena il capo, mentre gli occhi violacei di Diane scorrono sulle persone una ad una - sembra studiarle, leggere le loro emozioni, più che giudicarle.
Si ferma quando la distanza è quella giusta: non troppo vicina da essere trascinata nel tumulto ma nemmeno troppo lontana da sembrare distante.

La spilla bronzea con lo stemma llastiano la identifica come una figura radicata a Port Llast ormai da anni e che si approccia a loro con la sicurezza di chi è stata legittimata del dagli organi decisionali del Municipio.

Alza le mani guantate, come a cercare silenzio ma, soprattutto, attenzione.
Poi parla, con decisione, senza tentennamenti:

"Popolo di Port Llast. Questa notte… è stata una ferita. L’abbiamo vista, l'abbiamo subita e qualcuno di noi... non vedrà il sorgere del sole."
La sua voce non si alza mai troppo ma cerca di raggiungere l'intera folla.
"Marie Biancomanto non è un nome da dimenticare. È un nome da portare con noi. Sempre."
Lo sguardo si muove sulla folla, sui volti. Cerca crepe, indecisioni, dove potersi annidare.

"Eppure… siamo ancora qui. Questa città è stata colpita. Violata. Tradita... proprio dove si sentiva più al sicuro. Le case. Le famiglie. I figli. È questo che vi scuote. Non la paura della morte, ma la paura che non esista più un luogo sicuro."

Riporta le braccia davanti al grembo, mentre mantiene una postura dritta e sicura, la voce ferma e determinata. Senza nemmeno un tentennamento.
"Eppure stanotte abbiamo vinto: la Megera è caduta, l’Albero Piaga è stato distrutto e Port Llast non è crollata. Ogni inverno cerca di consumarci, di metterci alla prova. Anche questo lo ha fatto, senza eccezioni. E noi... l'abbiamo superata. Ora ascoltatemi bene: non permetterò che questa vittoria venga macchiata da un’altra perdita. Non tra di noi."

Lo sguardo si fa più duro, cercando di incidersi nella mente e nell'anima di chi la sta ascoltando.
"Quello che avete visto… quel bambino… non è il vostro nemico. È ciò che resta di ciò che abbiamo sconfitto e sarà trattato per ciò che è: una responsabilità della città. Non della folla, della paura o della vendetta. Il Tempio di Valkur lo ha preso in custodia. E' sotto protezione, sotto controllo e sotto la supervisione congiunta delle autorità di questa città.

Nessuna decisione verrà presa nella fretta. Nessuna vita verrà spezzata per placare il timore del momento, ma nemmeno permetteremo che un rischio venga ignorato.
Equilibrio. Ordine. Quello che vi è mancato stanotte e in quelle precedenti."


Diane respira, cercando di intrecciare i propri occhi con quelli di chi la ascolta, ed infine riprende.
" A chi teme per i propri figli, vi dico questo: stanotte hanno ancora un tetto sopra la testa. Stanotte respirano e sono vivi. E lo sono perché qualcuno ha combattuto, perché qualcuno ha resistito. Perché questa città… non si è piegata."

Il tono si fa più ampio: "il Municipio è già al lavoro, le risorse verranno impiegate, le case riparate e i danni compensati. E insieme alla Gendarmeria, verrà costruito un sistema di sicurezza più forte, più attento, più preparato, affinché questo non accada più. Ma oggi non è il giorno della paura: è il giorno della memoria e della forza. "

Lo sguardo si alza leggermente, cercando di abbracciare metaforicamente tutti i presenti.
"Onorate i caduti. Stringete le vostre famiglie. Baciate i vostri figli. E ricordate cosa siamo stati stanotte: non vittime ma sopravvissuti. E chi sopravvive… può ricostruire. Chi ricostruisce, può dominare il proprio destino.
Port Llast è ancora in piedi... e resterà tale."

Re: [PL] La quercia

Inviato: 09/04/2026, 9:33
da Runa
La figlia delle colline assiste agli ultimi attimi di esistenza della megera, alla fuga di Rennes che si fonde come un'ombra nel suo mantello e infine al pianto del neonato ancora immerso nei liquidi necrotici quasi come un secondo parto. Potrebbe mettere fine a tutto questo con un semplice vocalizzo, deformando la trama ancora una volta in questa lunga notte.
ma sarebbe la cosa giusta da fare?
un pensiero che le ferma la mano mentre il padre accorre sulla scena. un lunghissimo sospiro le fuoriesce dal petto, poi i cittadini iniziano ad arrivare, ad ammassarsi e gli animi a scaldarsi. Lei si ritira, sporca di miasmi e con appena un graffio al braccio dove uno di quei vermi ha superato le sue difese, quasi incolume, eppure esausta mentalmente.
si lascia cadere con la schiena appoggiata contro una struttura, assiste con occhi stanchi al tumulto che si sta formando
"gran bella frittata.. " borbotta mentre intervengono le autorità cittadine e lei assiste passiva, svuotata di molte delle sue energie "bhè.. non verranno certo a dirmi che non li avevo avvertiti.. io glielo avevo detto.. ma oramai è troppo tardi.. " Quando la folla si disperde muovendosi in dirazione del Tempio dove è stato portato l'infante lei resta lì, accasciata contro la parete a guardare le nubi nel cielo, grata di essere sopravvissuta a questa difficile notte e aver messo fine a una minaccia nata dal male più profondo del rancore e dell'odio.