[T4N] Nuova minaccia a Phandalin

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Velthren
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[T4N] Nuova minaccia a Phandalin

Messaggio da Velthren »

Chat: Phandalin
Ore di gioco: 5 + 5
PNG coinvolti: Toblen, il locandiere e la moglie, oltre a vari abitanti della cittadina. Misterioso gruppo di Lucertoloidi.
Personaggi coinvolti: Faelan Lightingtree Jala (che si presenta come Siobhàn)
Premio: passaggio a livello 3, pernottamento gratuito alla locanda cittadina come ospiti di riguardo fino a fine eventi (il vitto lo dovrete pagare a parte).
Riassunto:
Nella quiete della sera, due viandanti arrivano a Phandalin. Entrambi cercano qualcosa, ma nulla li prepara alla tensione che incontrano entrando nel villaggio. Toblen, il locandiere della Pietra del Drago, è stato rapito e trascinato verso le miniere a nord. La gente parla di banditi, altri di mostri.
Faelan sente un’eco spirituale irregolare, qualcosa di stridulo, come se gli spiriti del luogo stessero gridando. Siobhàn invece osserva la folla con disprezzo controllato, calcolando rischi e vantaggi. La gente offre poco, solo vitto e alloggio, ma i due accettano: per l’halfling è una questione morale, per il calishita è un lavoro da fare. Vengono accompagnati verso nord da una guida che trema ad ogni fruscio. Lungo il sentiero trovano segni inquietanti: impronte rettiliane profonde, solchi di trascinamento, macchie di sangue e una luce che pulsa oltre una curva nella strada. Poco prima della radura, la guida si rifiuta di proseguire e torna indietro, lasciandoli soli davanti all’oscurità che incombe oltre gli alberi. Faelan si muove silenzioso tra i cespugli e osserva la scena: due lucertoloidi scaglionati di bronzo e verde sorvegliano un fuoco, decorati con una mano dipinta sul torace, mentre Toblen è legato a un palo inclinato, imbavagliato, pronto a esser cucinato arrosto. L’aria sa di carne arsa e sangue coagulato. Faelan crede di essere silenzioso, ma il suo passo spezza un ramo. Il rumore è sufficiente: i lucertoloidi si voltano, ringhiano, afferrano armi di osso e iniziano ad avanzare. Siobhàn non esita. Scatta fuori dai rovi e colpisce il primo lucertoloide con un affondo secco alla clavicola, spezzando scaglia e pelle. Il mostro risponde mordendogli il braccio, serrando le fauci con forza brutale. Nel frattempo l’altro avanza verso Faelan e lo colpisce con una lancia al fianco, costringendolo a inginocchiarsi per un istante. L’halfling, pur dolorante, attacca col suo bastone con una calma quasi rituale: colpisce le ginocchia della creatura, poi la tempia, abbattendola rovinosamente a terra. La bestia si contorce, cercando di rialzarsi.
Il secondo lucertoloide, vedendo cadere il compagno, entra in una furia primitiva. Avanza verso Siobhàn, sputando parole gutturali. Il giovane calishita schiva una lancia, poi si muove rapido, cercando la gola della creatura. Faelan, ancora sanguinante, si gira e pianta un colpo netto sul cranio del lucertoloide ferito al suolo, impedendogli di rialzarsi. L’ultima creatura si trova improvvisamente sola. Tenta un affondo disperato, ma perde la presa sulla lancia per la fretta. In quell’istante di esitazione, Jala colpisce tre volte: ventre, spalla, collo. La creatura crolla senza un suono.
Ciò che segue non è rassicurante. Dalla miniera, laggiù dove l’oscurità inghiotte la roccia, sale un ruggito cavernoso. Dal bosco dietro di loro, più leggero ma più vicino, arriva il passo rapido di altre creature. Non c’è tempo da perdere. I due si precipitano verso Toblen: Jala taglia le corde con movimenti rapidi e nervosi, il locandiere provato riesce a stare in piedi solo perché i due lo sostengono da entrambi i lati.
Le creature nel bosco si avvicinano. Le voci gutturali aumentano. La cosa dentro la miniera sembra muoversi verso l’uscita. I tre iniziano a correre. Il terreno è scivoloso, i rovi graffiano, e Toblen pesa come un sacco bagnato. Ma l’oscurità della notte gioca a loro favore: i boschi inghiottono i loro passi e mascherano la fuga. Per un tratto sembra che le creature siano vicinissime; poi, lentamente, le loro voci si perdono dietro il fruscio delle foglie. Raggiungono i margini di Phandalin ansimanti, laceri e sporchi, ma vivi. Il villaggio li accoglie con stupore, quasi incredulo che siano tornati. Toblen viene portato via dalla moglie in lacrime. Dietro di loro, nel silenzio della notte, si odono ancora i richiami lontani della tribù lucertoloide, come un avvertimento. Il problema non è risolto. La tribù della Mano Rossa non ha alcuna intenzione di lasciare andare Phandalin in pace. E ciò che si muove nella miniera è una minaccia molto seria.

Commento generale:
Spero che vi siate divertiti, e mi spiace se ci ho messo un attimo per il reso. In linea generale siete andati bene, cerchiamo però di imparare dagli errori fatti e soprattutto a essere un felino più veloci in chat. Veniamo al dunque :
Faelan:
Qualità descrittiva : Molto buona.
Faelan viene presentato con una cura sensoriale notevole: i gesti silenziosi, la postura accovacciata, il peso del fiato sul labbro morso, l’attenzione ai suoni e alla terra. Anche negli attimi di combattimento, la descrizione del suo movimento è precisa: colpi mirati del bastone, uso dell’ambiente, lettura della posizione nemica. Le emozioni sono suggerite più che dichiarate: ottimo stile per un personaggio spirituale e riservato. L’uso degli spiriti come voce interiore o percezione aggiunge una bella profondità mistica. La scelta di parole morbide, naturali, mai eccessive, funziona bene per un halfling radicato nella natura.
Puoi fare di più con molto meno però, quando hai riassunto la tua azione sei stato comunque in grado di dire tutto, quindi ti invito a trovare uno stile più conciso di narrazione. Anche per ridurre un bel po' i tuoi tempi di invio.
Coerenza interpretativa: Buona.
Faelan segue in modo costante la propria immagine: è un halfling spirituale, legato agli spiriti e alla natura, prudente ma non codardo, incline alla non-violenza ma capace di agire quando necessario. La sua telepatia, il modo in cui percepisce “dissonanze”, la calma durante la tensione, tutto rimane molto lineare nella sua identità.
Non si lancia nel combattimento con impulsività: valuta, avvisa, tenta un anche in una situazione dove la resa è improbabile. Coerentissimo per un personaggio spirituale. Meno con il lato barbarico del personaggio. Sicuro di non voler fare un semplice guerriero? O altra classe tipo lo shamano (non c'è ufficale) o il druido ? Dovrebbe essere più incavolato, mettiamola così, o comunque seguire la spiritualità per incanalare la propria ira. Altra cosa, la telepatia.
E' una capacità speciale della tua razza, DEVI aspettarti che altre razze\persone non si prendano bene a sentirsi di punto in bianco una vocina nella testa. La tratterei con molta più cautela ruolisticamente parlando.

Tattica Buona.
Faelan si muove in modo misurato, ragiona prima di agire, osserva il terreno e usa il suo corpo come arma naturale. Non è un combattente impulsivo e il suo stile lo riflette: colpi mirati, controllo del campo, supporto agli alleati.
Dovresti comprendere i punti di forza del personaggio, che sono nel fare danni e incassarli (entrare in ira dimezza i danni più comuni, per intenderci) Sei tatticamente solido, e coerente con il profilo del personaggio. Un po' tanto meno per la classe che ti suggerirei di valutare seriamente.

Jala
Qualità descrittiva: Molto buona.
Jala viene raccontato con uno stile intenso e fisico. La descrizione cattura bene sia l’azione immediata sia le sensazioni corporee e psicologiche dell'umano in combattimento. Dal punto di vista caratteriale si intravede un personaggio complesso . Anche per te il consiglio è lo stesso, si può fare di più con meno. In certi passaggi, la descrizione diventa estremamente complessa: rischia di rallentare la lettura e confondere i dettagli. Potresti concentrarti su meno dettagli ma più incisivi, per rendere le scene più leggibili e dinamiche. E soprattutto ridurre i tempi di invio.
Coerenza interpretativa Ottima.
Jala si comporta coerentemente secondo la classe e l'allineamento che ha scelto : non è saggio come Faelan, ma compensa con audacia, istinto e determinazione a proteggere Toblen. La sua personalità emerge chiaramente: spavaldo, aggressivo,con un codice morale personale. Pragmatico al punto giusto, chiedi le ricompense prima di agire e valuti le minacce invece di buttarti a pesce.

Tattica Molto Buona.
Diciamo che vi siete invertiti i ruoli, l'avanscoperta avrebbe dovuto essere territorio tuo, ma vabbeh non si può avere tutto dal D&D. Come DPS è ben costruito, mi sembra ci siamo però dimenticati entrambi degli attacchi furtivi. Ricordiamoci che il ladro nuovo non ha bisogno di nascondersi, e non necessiti di Vantaggio al tiro per colpire se almeno uno dei tuoi alleati si trova entro 1,5 metri (1 quadretto) dal bersaglio (a patto, come in questo caso non è successo, che l’alleato non abbia la condizione Incapacitato e tu non abbia Svantaggio al tiro per colpire.) quindi c'era 1 d6 danni in più da considerare una tantum. (tutte le volte che ti sei dato vantaggio tipo, o semplicemente per l'esistenza in mischia del tuo compagno) Tienine conto perché ora saranno 2d6.

Edit: punti XP assegnati
"Un'ombra tra il filo della lama e il sussurro dell'ignoto, guidata dalla sete di verità e dal peso di segreti che pochi osano portare."
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