Argemone, posso capire il tuo punto di vista, davvero, probabilmente hai molta esperienza altrove, ma sei stata tu per prima a dire che le meccaniche di D&D ti sono relativamente nuove.
E' per questo che intervengo, dato che il post è pubblico e non privato e la tua risposta la leggono un po' tutti. Ci sono degli errori di fondo nel tuo giudizio del gioco in sè, non delle valutazioni del DM.
Non entrerò del merito delle considerazioni personali del pg, ma vorrei farti notare comunque che, che ti piaccia o no, i resoconti di un DM sono appunto espressione del suo punto di vista. Siamo essere umani, non macchine e per quanto ci si sforzi di essere uno staff coerente, undici persone non avranno mai un pensiero univoco, figuriamoci se a queste ci aggiungiamo ulteriore cinquanta o sessanta player. Dire "il mio personaggio è molto dettagliato e caratterizzato" è il tuo punto di vista, che lascia il tempo che trova. Nessuno mette in discussione il tuo impegno, sia chiaro, ma questo dovremmo giudicarlo noi. Sarà sempre e ovviamente un giudizio soggettivo, ma resta il fatto che in questo gioco c'è un arbitro (nel caso di un pbc uno staff intero) e talvolta bisognerebbe accettare le critiche di quest'ultimo percependolo più come un consiglio che come un abbattimento personale.
Torniamo alle regole e all'ambientazione:
Nella caratterizzazione di una scheda e parlo solo della scheda, la divinità e l'allineamento sono solo una delle sfaccettature. Il png in questione non è un semplice Tyrita LB, è uno dei Nove di Neverwinter. Il che, in questa città, lo rende letteralmente un privilegiato sui privilegiati, dato che per essere tale è già, molto probabilmente almeno, per quello che ne sa il tuo pg, un nobile di nascita. Il suo carattere quindi esula dal suo allineamento e dal suo credo. Per non parlare del fatto che da moltissimi punti di vista Tyr viene considerato il dio più duro e sprezzante tra i buoni. Ci sono molti modi per ruolare un clero e all'interno dello stesso moltissime frange, Barthic tra l'altro è un nano degli scudi, che insomma non sono proprio la razza più affabile dei regni di superficie.Argemone J. Damocles ha scritto:Argemone, avendo vissuto con un Tyrita di un certo stampo per due anni e non avendo avuto modo di conoscerne altri nel frattempo, proprio perché conosce anche la durezza di tale credo, sicuramente non si aspettava di trovarsi davanti un Tyrita che è disposto a usare qualsiasi mezzo per raggiungere i propri scopi e che agisce con tanta prepotenza (nano o meno).
Voglio farti notare inoltre, che non è stata certo Elinor a delineare carattere e personalità del png, ma che questo trova radici in anni di lavoro su Midian e posso assicurarti che da questo punto di vista il lavoro di Elinor è stato ineccepibile. Barthic è proprio come lo avete visto e il suo modo di agire non ha mai portato alla menzogna nè al vero e proprio sotterfugio. Il suo è il modo di agire di chi teme che qualcun altro stia tradendo e questo lo giustifica a un atteggiamento simile, soprattutto considerando la sua classe di prestigio che ovviamente voi non potete conoscere, ma che appunto conosce solo il DM. Ecco, questo è un punto fondamentale, che bisogna sempre valutare. Il DM sa molte cose che il player non conosce. La butto lì, ma bisogna comunque tenerlo a mente sempre.
C'è qualcosa che non capisco. Forse non ho ben capito, ma voglio chiarire una cosa: D&D è un gioco in cui il lancio del dado, volenti o nolenti, è fondamentale. Un risultato può e deve condizionare il modo di ruolare le reazioni e le percezioni di un personaggio. Se fallisci ben due tiri di percepire intenzioni, cosa che fa il player, di certo non il pg, il personaggio deve reagire di conseguenza, diventando sicuramente meno sospettoso su chi si trova davanti. Non capisco poi il continuare a sindacare che Barthic si comportasse coem "un tyrita fuori dalla norma". Per dire questo dovresti conoscere a memoria Fedi e Pantheon, L'ambientazione di Forgotten Realms, Volo's guide to the north e molti altri manuali vecchi, di nicchia e probabilmente polverosi che riguardano Tyr, I Nove di Neverwinter e Lord Nasher Alagondar che, credimi, è un tyrita di quelli talmente paranoici e rompiscatole che Tyr stesso si scansa spesso.Argemone J. Damocles ha scritto:IO ti ho chiesto percepire intenzioni, sì, una volta al paggio, due volte (se non sbaglio) per Barrthic, e tu mi hai scritto: “Non hai alcun motivo per dubitare che colui che hai davanti non sia un membro dei Nove”. Benissimo, ma io posso essere sospettosa per altro, no? Ad esempio sul fatto che non ha quasi mai risposto alle nostre domande, sul fatto che si comportava come un Tyrita del tutto fuori dalla norma, sul luogo dell’incontro, sulla situazione in sé, che risultava un po’ aliena a prescindere. Io cerco di gestire il mio personaggio con più tridimensionalità possibile. Se questo è considerato un errore, allora temo davvero di essere nel posto sbagliato.
Voglio poi sottolineare che il tuo modo di chiudere questo paragrafo, perdonami, ma è un po' offensivo della gestione e del lavoro che fanno i DM. Con un solo colpo hai praticamente detto che su Midian noi puniamo la tridimensionalità del personaggio. Beh, dato che hai scritto che ci pensi parecchio prima di dare una risposta, ho il terrore di cosa potresti scrivere se lo facessi di getto @crasyorc2@
Qui c'è qualcosa che non mi quadra. Ho naturalmente letto tutta la giocata e sì, mi spiace se la trovi addirittura una questione svilente, ma ogni DM può avere un suo stile di narrazione. Condire il racconto con considerazioni e costruzioni narrative personali. Tra l'altro, anche su questo, naturalmente ognuno ha una sensibilità diversa. Personalmente ritengo che ci siano pensieri e pensieri. Una considerazione è differente da un pensiero in cui si descrive proprio ciò che passa per la mente di un dato personaggio o png. Ad ogni modo, è ovvio che il modo di descrivere del narratore/DM possa essere diverso e più coinvolgente. Il player deve descrivere solo il proprio personaggio, lo staffer deve descrivere il mondo intorno oltre che il proprio pg e se può usare qualche costrutto narrativo (che, ripeto, personalmente non escludo nemmeno per i pg, è questione di stile ed è soggettivo) perchè non farlo?Argemone J. Damocles ha scritto:Riguardo questo tuo ultimo chiarimento in merito ai pensieri in azione, beh, non posso dirmi che particolarmente svilita. Denota che forse su questa land si fanno un po’ troppo due pesi e due misure tra il narrare in quanto DM e in quanto PG, e ammetto che questo, oltre a rattristarmi molto, mi sembra un tantino paradossale. Secondo la mia esperienza, un DM in teoria dovrebbe dare il buon esempio e non giustificare quello che ai PG viene imputato come un errore con: “io volevo dare colore”. Il colore si può dare narrando altre cose, piuttosto che esprimere pensieri quanto mai diretti, che tra l’altro non offrono alcun effettivo spunto ai PG coinvolti nella ambient.
Quindi perdonami, mi stanno bene tutte le critiche costruttive e i consigli possibili da parte di un giocatore, ma arrivare a criticare così fortemente uno staffer al punto da scrivere:
Mi sembra eccessivo. Comportarsi diversamente a seconda di chi ci si trova davanti, sarebbe metagame.Argemone J. Damocles ha scritto:Detto questo, io cerco sempre di riflettere molto bene su quanto scrivo.
Ci sta il non comprendersi e il non trovarsi d’accordo, ma ho l’impressione che questa tua risposta non lasci spazio per un reale tentativo di comprendersi a vicenda.
Attualmente non riesco a non pensare di dovermi comportare di conseguenza durante le tue quest e le tue ambient, sacrificando quella che io ritengo essere la caratterizzazione coerente del mio personaggio per accontentare i tuoi gusti.
Questo ovviamente mi intristisce, visto che va contro la mia personale idea di “buon gioco”. Non sono comunque interessata a generare flame o creare conflitti di sorta, volevo soltanto spiegare ulteriormente la mia posizione.
Farò tesoro delle tue parole, spero che tu possa fare lo stesso con le mie.
Grazie ancora!
"Quello che io ritengo essere la caratterizzazione coerente del mio personaggio" lascia il tempo che trova. C'è uno staff ed è qui anche per valutare.
Nessuno è interessato a generare flame o conflitti, è chiarissimo, ma credimi ci sono dei punti in cui lo fai. E ripeto, lo staff non è infallibile ed Elinor, come chiunque altro, me compreso, magari può aver fatto e farà ancora degli errori, ma c'è modo e modo di porsi e di rispettare i ruoli di tutti.
Arrivare a leggere certe parole è svilente per tutto l'ambiente di Midian, non solo per me o per lo staff.
Ora seriamente spero e ritengo che ci fosse anche della stizza per il giudizio non proprio positivo al 100% dello staff, ma ci tengo nuovamente a sottolineare che i giudizi dello staff sono personali e soggettivi e in quanto tali vanno comunque rispettati, proprio perchè c'è uno staff formato da me e dopo anni di valutazioni e modifiche.
P.s. se sono intervenuto io personalmente, cosa che accade raramente in effetti, non è soltanto per Argemone in sè, che è una nuova player che personalmente incontra il mio gusto personale nello scrivere e nel modo di ruolare, ma per rendere chiari alcuni passaggi a tutti quelli che stanno leggendo il topic e che magari possono essere nuovi a D&D e ai playbychat in generale, ma anche ai più navigati. L'esperienza talvolta conta fino a un certo punto, persino nel mio caso in cui ci sono venticinque anni di D&D alle spalle e venti di gdr online.
Spero davvero si riesca a trovare una quadratura e che non debba leggere più considerazioni del tipo "non è l'ambiente per me", perchè la prenderei come una sconfitta personale, dato che da anni sto facendo di tutto per rendere Midian un luogo adatto al divertimento di tutti.