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Addì 8° giorno della terza decade
Salve a tutti, scusatemi se mi prendo la libertà di contattarvi, ritengo però che sia doveroso in vista del sostegno che voglio offrire alla causa dell’Anello di spade.
Secondo indicazioni di Jerico Io, Ariel e Jerico ci siamo diretti nel luogo sospettato d’essere soggetto a forze che minacciavano l’integrità delle selve. Concordato un piano che contemplasse anche la possibilità di non influenzare lo stato dell’ambiente, abbiamo indagato e sin da subito abbiamo notato come l’ambiente in questione fosse in forte deperimento indice di innaturale corruzione. Abbiamo tentato un approccio mimetico e furtivo, dietro coordinazione di Ariel per investigare. Ho riconosciuto un Orrore Rampicante in questa ricerca ed avremmo evitato di interferire, nonostante la sua nota natura malevola, se non fosse che era corrotto e soggetto ad una influenza che non apparteneva a questo mondo. Tale creatura aveva soggiogato altre piante ma ha potuto ben poco dinanzi l’attacco che abbiamo portato avanti. Eldath mi perdoni per questo, Santo il suo nome, ma nell’interesse della foresta e per la protezione che la Dea mi comanda, ho dovuto porre fine alla vita di tale creatura con l’impareggiabile sostegno dei miei compagni. Alla morte della creatura, mi rendo conto che non si trattava di una semplice corruzione ma di un “maleficio”. Le creature soggiogate muiono infatti appena muore l’orrore rampicante corrotto. L’ambiente circostante ritorna alla sua forma originaria, lasciando tutto alla quiete di sempre.
Considerando che Jerico mi aveva parlato di possibili minacce all’ecosistema, avevo in precedenza pregato la dea perchè mi concedesse la benedizione di far rinascere la flora, mi son presa dunque la libertà di esercitare tale preghiera sull’ambiente liberato per aiutarlo a rigenerarsi.
Questo dunque è quanto io riferisco, lascio ai miei compagni di missione eventuali integrazioni. A me e a Mirto, mio compagno di vita, non resta che pregare Eldath perchè ci aiuti ad accettare le scelte difficili che non possiamo cambiare, nel nome della protezione e della pace.
Proprio con questo spirito ed obiettivo, o Membri dell’anello, io concludo questo rapporto.
Per qualunque comunicazione cercatemi nelle zone d’acqua sorgiva, poichè son quelle che più di tutte conoscono la mia presenza.
A tal proposito mi permetto di aggiungere una nota a margine che spero non venga interpretata come presuntuosa da parte mia: Il bosco di Neverwinter è decisamente immenso, talvolta comunicare tra noi è assolutamente difficile e pensare di batterlo interamente e sperare di incontrarci o comunicare in tempi brevi è irragionevole.
Propongo all’attenzione di tutti voi, o guardiani, la possibilità di mettere a disposizione oggetti magici di valore “relativamente” modesto che ci consenta di poter comunicare tra noi in caso di emergenza.
Concluso questo mio onere, Io e Mirto vi ringraziamo lasciandovi la benedizione di vita, pace e famiglia che Eldath promulga.
Magissa
Risposte
Ospite — 2019-11-29
*Hai svolto un ottimo lavoro, sorella, siamo felici di averti con noi anche per portare avanti scelte difficili o pericolose. Per quel che riguarda la comunicazione dobbiamo parlarne tra di noi, anche se buona parte dei nostri druidi riescono a pattugliare ampie aree boschive tramite le loro forme naturali garantendovi sostegno.
Guardiano Ruravian Solondar *