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Rapporto di ***Philippe Redoran ***, **Soldato **affidato alla guardia del Teatro a seguito degli ultimi avvenimenti e redatto a seguito di curiosi ritrovamenti compiuti da una privata cittadina, una genasi dell’acqua di sesso femminile, di nome Eithne. La Donna ha collaborato immediatamente con le autorità nonappena ottenuti i detti ritrovamenti, e si è prodigata a fornire di sua spontanea volontà e con dovizia di particolari tutti i dettagli possibili degli eventi cui ha preso parte.

Si allega dichiarazione autografa e olografa da parte di Donna Eithne.

Mi chiamo Eithne di Vashj’ir, Genasi dell’Acqua da qualche mese giunta a Neverwinter. Ero al Teatro la sera di Fine anno quando sono avvenuti i tragici eventi che hanno portato alla morte di una giovane attrice della compagnia di Lady Mysha McKnee e, nella promessa di esserle di aiuto, mi sono recata nuovamente a Teatro il Sesto Giorno della 1° Decade di Hammer, 1366. Ho avuto modo di conoscere Henry, il compagno della defunta Margaret, che è stato così gentile da ascoltarmi e da accompagnarmi nel Teatro per ripercorrere i passi che hanno compiuto quella sera prima che Margaret sparisse.

Mi ha raccontato che si trovassero nei camerini a inizio serata per festeggiare e che Margaret si fosse allontanata per potersi appropriare di alcune delle maschere che distribuivano per gli invitati, i curiosi e coloro che desideravano danzare. Io stessa ne posseggo una identica, dorata e con delle piume al lato - Henry mi ha confermato che venissero donate soltanto all’ingresso del Teatro, perchè il giovane che le distribuiva nel Retro del Teatro si era reso conto che nessuno passava a prenderle e se ne era andato. Dal momento in cui Margaret ha lasciato il camerino è sparita alla loro vista, l’hanno cercata ma non l’hanno trovata, quindi la giovane è presumibilmente andata mancando da inizio serata fino al tocco della mezzanotte, quando il suo corpo è stato trovato e mostrato dall’uomo dalla Maschera Bianca, l’Assassino.

La strada dall’ingresso al palco è lunga, ma qualcuno che conosce bene il Teatro non farebbe difficoltà a tendere un’imboscata in mezzo al caos della festa, forse con qualche mezzo magico, e percorrere le scale che portano al Tetto. Mi è sembrato incredibilmente improbabile che riuscisse a farsi seguire dalla giovane per così tante rampe di scale e con così tante persone, quindi mentre Henry mi raccontava di questi eventi ho cercato di utilizzare alcuni dei Doni del mio Signore per poter trovare qualcosa che sfuggisse all’occhio. Non ho individuato auree, oggetti o incantesimi malvagi man mano che sono salita verso il tetto, ma non riuscivo a togliermi dalla mente la questione del tragitto che l’uomo avrebbe dovuto fare per portare la ragazza sul Tetto. Non c’era nessun motivo logico per lei per trovarsi lì ed è insolito che nessuno se ne sia minimamente reso conto. Dalla zona dei camerini ho poi avuto la sensazione di sentire una sottile brezza di vento, che aveva appena mosso una delle toghe presenti sul carellino degli abiti e delle stoffe da scena. Ogni porta era chiusa, non ci sono finestre nel Teatro. Con questa consapevolezza, mi sono detta che fosse una sensazione o una suggestione, ma giunta nel balconcino della terrazza ho voluto usare un’ultima premura e richiamare il dono dell’Acqua per permettermi di vedere se ci fossero porte o passaggi segreti che avessero potuto agevolare l’Assassino a muoversi per il Teatro durante l’omicidio. Con mia sorpresa, ho trovato questo passaggio nella parete frontale della terrazza - un meccanismo nascosto nei mattoni, che all’apparenza sembrano tutti identici ma due, in particolare, mostrano meno usura, acqua ed intemperie. All’attivazione del meccanismo, si è aperto un passaggio.

Non mi è sembrato sicuro addentrarmi ulteriormente da sola, motivo per il quale ho chiesto al giovane Henry di andare subito a chiamare una pattuglia di Manti per poter venire in soccorso. Sono rimasta lì per tutto il tempo necessario, pronta in caso che qualcuno uscisse fuori. Spero che questo ritrovamento possa portare alla ritrovamento e alla cattura di questo tale “Antoine Bleumont”, che secondo i ritrovamenti negli annali della biblioteca di Neverwinter che ho condotto era effettivamente un artista, presumibilmente sparito o morto all’epoca dei Disordini. Spero, infine, che possa questo passaggio essere utile per comprendere come mettersi sulle sue tracce - se è un arcanista abile abbastanza da nascondere un passaggio nello stesso Teatro dove decine e decine di attori si muovono quotidianamente, non escludo che sappia fare molto, molto altro ancora. Rimango a disposizione dei Manti e del Teatro per qualsiasi cosa possa essere utile.

Si attesta che quanto riportato corrisponde a verità, Soldato Philippe Redoran.

Risposte

Ospite — 2021-01-10

Rapporto di Philippe Redoran, guardia al Teatro.

Esito della autopsia su un cadavere rinvenuto a Teatro all’Alba del decimo giorno di Hammer.

Il ragazzo defunto, sia in gloria alla Triade, è messer Henry Gauman. Causa del decesso: Asfissia. Luogo e ora del decesso: Teatro di Neverwinter, notte tra il nono e il decimo giorno di Hammer.

La presenza del cadavere è stata denunciata dal custode della struttura, messer Ambrose Cheney al momento in cui è andato ad aprire i portoni per iniziare il proprio turno lavorativo, al quinto rintocco mattiniero, quello che immediatamente precede l’alba. Il ritrovamento è avvenuto in contemporanea con la ronda di cui Io faccio parte, e pertanto di io stesso testimonio l’autenticità della scena denunciata. Sulla porta del Teatro è stata rinvenuta questa nota:

Cerca cerca il Rosso Spettro Uno, due, tre, quattro: Fugge chi detien lo scettro Fugge chi non ha alcun estro.

Scenda pure giù il sipario Ora che nessun più canta, Or che vince l’Avversario Vince l’Arte che v’incanta.

L’Attore è stato trovato impiccato sul palcoscenico, legato ad una spessa corda di canapa solitamente utilizzata per lo scorrimento del pesante sipario bilanciata da un contrappeso. A terra, presumibilmente cadutagli di mano una volta giunta l’ora fatale, è stata rinvenuta la sua spada personale. E’ verosimile dedurre che messer Gauman si fosse avventurato in solitaria ed egli stesso alla ricerca dello Spettro Rosso sfruttando l’accesso secondario, di cui aveva le chiavi, cercandolo in un’ora notturna e approfittando della libertà del Teatro.

Seguiranno aggiornamenti, Con rispetto, Soldato Philippe Redoran.