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I seguenti PNG sono legati al talento Autorità di Gil Alagosir

Manwe 1° Gregario di Gil Alagosir

Il Custode del Nido Nei pressi della torre, sulle rocce del promontorio che dà sul Mare delle Spade, è presente un immenso nido fatto con tronchi d’albero, cespugli e relitti di navi. Ha un diametro di circa venti passi ed è abitato da un enorme rapace lungo circa dieci passi e con un’apertura alare di quasi venticinque passi (//Tratatsi di un ROC - Conoscenze Animali: CD28). L’enorme rapace è il compagno di un elfo che l’intero battaglione rispetta e venera come un sacerdote… Il suo nome è Manwe. L’elfo lunare ha lunghi capelli bianco argentati che spuntano da un copricapo ricavato con la parte superiore del cranio di un grosso volatile. Indossa un mantello di piume e foglie che copre le sue spalle ed il suo petto su cui si intravede un tatuaggio tribale, che ricorda una grande aquila, ed impugna un bastone. Se non fosse per il colore della sua pelle chiara e per il riflesso blu con pagliuzze dorate, potrebbe essere scambiato quasi per un elfo selvaggio. Non è abituato ad interagire con umanoidi e quindi e quindi potrebbe risultare piuttosto scontroso ed a volte eccessivamente schietto e sincero. E’ comunque considerato un saggio degno di rispetto e la sua parola è tenuta molto in considerazione da ogni soldato delle “Piume di Sathia” …Rapaci e cavalli compresi!

“Gwaihir”: ROC (compagno animale del gregario Manwe)

**Piume di Sathia: **

Gil Alagosir ha richiamato gli amici ed i compagni con cui ha difeso per decenni le Marche D’ Argento. Sono giunti alle porte di Neverwinter guidati da Nerdanel, la sorella del Cavaliere della Rosa dei Venti. La divisione giunta a Nord delle mura di Neverwinter è fondamentalmente composta da una fanteria leggera e da una cavalleria leggera. E’ specializzata nel combattimento a distanza ed anche la cavalleria preferisce adottare tattiche di guerriglia (“Mordi e Fuggi”). Quando entrano in battaglia sfruttano la loro velocità sul campo I soldati indossano una divisa bianca e azzurra e sui loro scudi sono presenti immagini di nuvole con un uccello stilizzato al suo interno (// Con Conoscenze Religione CD 20 si può capire che si tratta del Simbolo di Aerdrie Faenya) La truppa è comandata da un’ elfa accompagnata da un’aquila La truppa è nata per supportare la cavalleria aerea, composta da cinque aquile giganti. I cavalieri volanti sono stati scelti tra coraggiosi servitori dei Seldarine e sono completamente devoti alla Madre Alata. Prendono ordini dal sacerdote Manwe e hanno l’obbligo di difendere il Sacro Nido di Sathia (//Il Luogo in cui risiede il battaglione). L’alfiere (a cui è concesso il privilegio di portare lo stemma della Rosa dei Venti) è Curufin il Destro *

*Seguaci Liv 1 (60) 6680 m.o. * 40 Combattenti Elfi Fanteria Leggera: Arco Lungo (75 m.o.) Armatura di Cuoio (10 m.o.) Spada Lunga (15) TOT m.o.  4000 m.o. 10 Combattenti Arcieri a Cavallo: Arco Lungo(75 m.o.) Armatura di Cuoio (10 m.o.) Lancia da cavaliere (10) Scudo Leggero di Legno (3 m.o.). + Cavalli da guerra leggeri (150 m.o.) + selle da galoppo (10) 2580 10 Esperti Elfi (Fabbri, stallieri, carpentieri) Armatura Imbottita (5 m.o.) Lancia (2 m.o.) Scudo Leggero di Legno (3 m.o.) 100 m.o.

*Seguaci Liv2: 360 m.o. * 6 Aquile giganti: selle da guerra esotiche (60 m.o.)

*Seguaci Liv3130 m.o. * **“Piume di Sathia”: Cavalcano le aquile ** 3 Paladini Elfi: Cotta di Maglia (100 m.o. ) – Lancia da Cavaliere (10 m.o.) – Scudo Leggero di metallo (9 m.o.) – 3 Giavellotti (3 m.o.) – Mazza Frusto (8 m.o.)

*Seguaci Liv4  514 m.o * …si parla di due fratelli figli del primo maestro di Gil Alagosir, l’elfo che gli insegnò a combattere tra gli alberi… Celegorn (Ranger 4): Arco Lungo (75 m.o) – Buckler (15 m.o.) – Giaco di Maglia (100 m.o.) – Spada Lunga (15 m.o.) - Lancia da Cavaliere (10 m.o) **Curufin ** detto il Destro (Paladino della Libertà): Arco Lungo (75 m.o) – Scudo Leggero di metallo (9 m.o.) – Corazza di Piastre (200 m.o.) – Spada Lunga (15 m.o.)

*Seguace Liv5  4690 m.o. * **“Nerdanel” la sorella di Gil Alagosir ** Ranger 5 (con compagno animale aquila): Giaco di Maglia in Mithral (1100) – Buckler in Mithral (1015) – Arco Lungo Perfetto di Fattura Elfica (475 m.o) – Mantello Elfico 2500

Seguace Liv6 Bardo Selvatico Lindir Voce Degli Alberi ASPETTO E CARATTERE Un figlio dei boschi… Lo guardi e non puoi non affermare che non sia un selvaggio! E’ un essere che si muove su due gambe come gli elfi alla cui razza indubbiamente appartiene, ma potresti sostenere senza alcun dubbio che starebbe meglio assieme agli animali, o nascosto in mezzo ai boschi ed ai cespugli. Le orecchie a punta spuntano tra ciocche di sporchi capelli neri raccolti in numerose e piccole trecce che circondano un viso spigoloso e dallo sguardo fiero. Fiero come quello di un predatore, vero? Sul suo volto, come sul petto e sulle braccia, sono stati realizzati numerosi tatuaggi che ricoprono quasi completamente la sua pelle abbronzata: non pare quasi una veste su cui sono rappresentati simboli elfici e disegni tribali di volatili? Analizziamo i suoi pochissimi vestiti. Indossa pantaloni in pelle dall’aspetto piuttosto comodo che sono mantenuti da una cintura su cui sono legate alcune piccole borse. Quando è tempo di abbandonare i rami ed il Nido, non dimenticherà mai la faretra ed un arco corto di fattura elfica. BACKGROUND Servo la Madre Alata e per me è un onore. La servo da quando mi ha concesso il dono di poter fischiare e cantare come le creature a lei più care. Le melodie dei “musici” delle campagne e dei boschi, da Lei creati, non sono mai stati troppo difficili da imitare per Lindir e quando Lindir cinguettava come il pettirosso o il nero amico merlo, tutti diventavano felici. E poi, nella mia tribù, c’era il Cantore degli Alberi… Lui era il cantastorie che conosceva il passato triste del nostro popolo e da cui ascoltavo quei racconti sui nostri avi costretti a camminare per tanto tempo per raggiungere il Bosco di Chondal, il luogo in cui sono nato ed in cui imitavo gli uccellini. Fu quel quessir ad insegnarmi a cantare come canto ora e mi spiegò come fare a trasformare la melodia in qualcosa che mi permettesse di difendere la mia gente ed i miei fratelli alati: lui fu il mio “turo” Durante una festa in cui fu chiesto a Lindir di cantare perchè avevamo sconfitto dei maledetti orchi giunti troppo vicini alle nostre capanne, il mio maestro fece in modo che si manifestasse il mio spirito guida: un’aquila! Ricordatevi bene questo dettaglio perchè tornerà utile per farvi capire come mai ora non viva più nel mio Bosco e come mai abbia preferito andare in una terra fredda per aiutare le Piume di Sathia a combattere gli Ilythiiri. Da quella notte, sono passate tante decadi e il mio spirito mi è apparso tante volte per darmi consigli e per indicarmi come agire per il bene del mio popolo e in questo tempo ho appreso come farsi ascoltare anche dai fiori e dagli alberi e come trasformare la mia voce in una benedizione in grado di trasformare i pavidi in fiere senza paura Il tempo si portò via il mio maestro ed il Popolo iniziò a dire che Lindir era il nuovo Cantore degli Alberi… e Lindir decise proprio che quegli alberi pieni di uccelli dovevano essere la sua casa, il suo nido! Ma poi, successe un evento che non mi sarei ai aspettato: la mia “aquila” mi parlò in una sera in cui il vento muoveva forte forte i rami più alti della foresta e mi disse che Talisid e i Cinque Compagni mi avevano scelto come loro campione. Il significato di quel messaggio lo capii solo dopo parecchie decadi, quando i saggi del mio villaggio mi spiegarono chi fossero quei potenti esseri celesti: mi dissero che la Duchessa dei Cieli aveva molto probabilmente puntato il suo sguardo verso Lindir poichè, oltre ad essere la protettrice degli esseri alati è anche amante della musica… E questa versione mi fu confermata anche dal mio spirito guida! Da quel giorno mi sono trovato a dover affrontare esseri vomitati dagli abissi e dagli inferi, proprio come quel coraggioso Cavaliere dei Cieli che giunse in nostro aiuto trasportato da una bufera amica del mio popolo. Cantai per lui e per il suo compagno Thorodror mentre uccidevano un mostro oscuro che assomigliava ai diavoli delle storie con cui il mio maestro spaventava i bambini curiosi di udire favole nere e terribili. Cantai per loro, quando salvarono la mia tribù e in quella canzone c’era la mia promessa che lo avrei aiutato quando avrebbe avuto bisogno di Lindir. La mia aquila guida, una manifestazione di una creatura celestiale dei Campi celesti da cui Sathia ascolta le mie melodie, è riapparsa non troppo tempo fa: mi ha detto che sarebbero giunte delle grandi aquile e che sarei dovuto andare con loro verso il Nord per aiutare Gil Alagosir a combattere contro il male. Da qualche giorno ho iniziato a cantare per le Piume di Sathia e gli uccelli dell’altare della Grande Madre, mi accompagnano tutte le mattine quando sorge il sole.