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Nome:
Data di arruolamento:
- Primo Giorno, Seconda Decade di Tarasakh, Anno della Bandiera (1368 CV)
Grado:
- Recluta (Guardiavia)
Risposte
Nial Verdefoglia — 2023-05-23
Secondo Giorno, Terza Decade 1368 CV, Mirtul
Mentre mi dirigevo alla caserma dei Guardiavia uscendo dalle mura cittadine, ho incontrato un’elfa di mia conoscenza, il suo nome è Maranwe. Appartiene ai Frederimorach, una gilda di individui che offrono servizi di protezione e ricerca a chi ne fa richiesta dietro compenso.
Mi ha raccontato di come pochi giorni prima, fuori dalla Porta Nord-Est mentre era in compagnia di Calegol, un mezzelfo draconico col corpo ricoperto di scaglie di mia consocenza, si sono imbattuti in un carro che ha attirato la loro attenzione, incendiandosi poco dopo.
Hanno affrontato una creatura definita Segugio, che pare il mezzo abbia riconosciuto nel dettaglio. Ulteriori informazioni sono che la bestia definita da Maranwe come “infuocata”, era ricoperta da un giaco di maglia. Sul suolo ho riscontrato le bruciature segno dell’evento.
Non ha sentito odore di zolfo in presenza della creatura. I due conducenti del carro sono morti nell’incidente.
Nonostante le buone intenzioni che animano quest’elfa, spesso fornisce informazioni confusionarie e poco lineari. Sarà mia premura cercare dunque Calegol per entrare nel merito della questione, a meno che non ci siano indicazioni contrarie o che ulteriori informazioni siano state già raccolte.
Recluta Nial
Ospite — 2023-05-23
Il vostro rapporto giunge in seguito alla denuncia di Messer Calegol. Vi allego la sua dichiarazione e vi chiedo di incontrarlo per approfondire la questione. In quanto nostro è il compito di difendere i territori esterni di Neverwinter. Fate rapporto qualora ci fossero nuove informazioni.
Mirtul – Lo Scioglimento 1368 CV Anno della Bandiera Luogo: A Nord, pressi Porta Nord Est Presenti Calegol , Maranwe Tesserion
Discorrevamo poco dopo il calare del sole, a circa un paio di centinaia di metri dalla Porta Nord Est. Ad un certo punto un carro, arriva senza controllo verso di noi, che stava prendendo lentamente fuoco e che ha rallentato la corsa in nostra prossimità. Avvicinatici al carro abbiamo notato una scia di sangue e quello che sembrava un mulo. Stavamo per avvicinarci , quando è comparso quello che sembrava un lupo, ma più grande, con un giaco, sputava fuoco e aveva occhi profondi come un abisso. Abbiamo ingaggiato uno scontro con l’animale che si è dimostrato estremamente ostile, oltre a saper sputare fuoco in un ampio raggio dalle fauci. L’animale è stato identificato da Calegol come un Segugio di Nessus, enorme, grande il doppio di un essere umano. Alla fine siamo riusciti ad abbatterlo, nel mentre ha iniziato a piovere per cui la fortuna ha voluto che anche l’incendio del carro fosse domato. Abbiamo così scoperto vi fossero due cadaveri, molto probabilmente i conduttori del carro. Nessun altro movimento è stato rilevato nei dintorni, potrebbe essere semplicemente un caso, ma queste creature, considerando anche il suo equipaggiamento, sono legate ad un padrone e venendo da un altro piano difficilmente la cosa può configurarsi come un caso.
Ionas Greenleaf Sherpa dei Guardiavia
Nial Verdefoglia — 2023-06-06
Quinto Giorno, Prima Decade 1368 CV, Kythorn
Nella Piazza di Neverwinter ho incontrato Calegol come da richiesta. I suoi studi sulla creatura lo hanno condotto a ben pochi ulteriori approfondimenti oltre a quelli già riportati. Alcune specie di Diavoli evocano e addestrano questi Segugi di Nessus, tant’è che questo esemplare indossava un’armatura che qualcuno gli ha certamente fatto indossare. Non ci sono però ulteriori indizi per approfondire la situazione, ne gli è stato possibile seguire le tracce immediatamente dopo lo scontro per provare a capire la provenienza della creatura così come del carro per meglio comprendere la zona d’attacco.
Non ci resta altro che pattugliare la zona in attesa di sviluppi.
Recluta Nial
Ospite — 2023-06-08
All’attenzione della Recluta Verdefoglia e di tutti i Manti Grigi.
Confidando che si sia trattato di un singolo caso e vista la peculiarità dell’incontro davanti al quale siamo stati messi di fronte, mi permetto di condividere con voi alcune nozioni che ritengo siano importanti da conoscere qualora doveste trovarvi ad aver a che fare in futuro ancora con queste creature.
*I Segugi Infernali sono canidi aggressivi ed ottimi cacciatori dal soffio infuocato e con un poderoso morso capace di ardere le carni che addenta.
Allevati dai grandi principi diavoli che governano i Nove Inferi, i Segugi Infernali di Nessus sono creature legate al fuoco e pertanto ne sono immuni, oltre che capaci di generare un soffio infuocato.*
Confido che farete buon uso di queste informazioni ma soprattutto, in caso di necessità e bisogno, informerete tempestivamente l’Ordine dei Manti Scarlatti perchè possiate ricevere tutta l’assistenza possibile contro queste creature degli Inferi.
Sir Tiberius Wrath Maestro dei Manti Scarlatti
Nial Verdefoglia — 2023-06-22
Terzo Giorno (3^ Decade) Kythorn “Il Tempo dei Fiori” 1368 CV Anno della Bandiera
Dopo l’incarico assegnatomi dal Sergente Thorin Castebus, ho incontrato la paladina di Mystra Lara Stormweaver al Serpente Scintillante. Mi ha raccontato del Non-Morto confermando quanto già riportato e si è convenuto sull’importanza di indagare l’unico punto di partenza possibile: il casolare indicato sulla bolla di consegna.
Zona della piazza, Vicolo degli artigiani, ultimo casolare.
Così l’indomani, ovvero oggi, ho assunto forma di canide per dare meno nell’occhio e aumentati i sensi con incantesimi ed elisir, ho perlustrato la zona del casolare.
Riassumo brevemente quanto emerso dalla perlustrazione: Si tratta di un rudere che risalta fra laboratori e botteghe attive per lo stato fatiscente in cui versa. Mettendosi di fronte ad essa, il lato sinistro confina con altri edifici mentre gli altri tre lati della casa sono aggirabili, trovandosi all’incrocio di due vie. L’ingresso ha un piccolo patio con due strisce di terra incolta.
Due finestre sulla facciata principale sono occluse da tende scure ma ciò mi ha comunque permesso di captare i movimenti di un umanoide di media taglia che non ho meglio riconosciuto. L’edificio è dunque abitato.
Due altre cose singolari sono la presenza di un costante rumore di acqua che scorre e la presenza di un’aura magica debole sulla porta, dove si trova un chiavistello nuovo ed elaborato che stride con il resto dello stato d’abbandono dell’edificio. Le mie conoscenze non mi hanno permesso di identificare a quale scuola della Trama appartenga l’aura.
Le preoccupazioni che non vedendosi recapitare il carico il committente si sia dileguato, sono sfumate.
La paladina potrebbe forse identificare l’aura, ma con il rischio di essere notata, perciò prima di riferire qualsiasi informazione, mi sono apprestato a fare rapporto.
Potrebbe essere evento scollegato, ma per correttezza riporto che in una spedizione avvenuta diverse lune fa nel Bosco, io ed altri avventurieri ci siamo imbattuti in un elementale del suono evocato da quattro individui che paiono essersi sacrificati nell’azione.
Lascio negli uffici del Sergente Castebus la polvere rinvenuta al termine dello scontro, affinché si possa analizzare con il supporto dei Manti Scarlatti ed eventualmente tracciare una linea di giunzione fra gli accadimenti.
Resto in attesa di informazioni su come procedere.
Recluta Nial Verdefoglia
//OFF: La polvere di elementale è stata ottenuta in quest con DM Kaalia
Ospite — 2023-06-22
Ben fatto recluta, il vostro rapporto ci porta di un passo più vicini a risolvere questa questione. La non-morte non è questione facile da affrontare ed è buona cosa estirpare questa piaga ai territori di Neverwinter. Confido che il Sergente abbia preso la decisione giusta nell’affrontare questo incarico a voi, perciò continuate ad indagare tenendoci informarti. Ionas Greenleaf Sherpa dei Guardiavia
Nial Verdefoglia — 2023-06-29
Nono Giorno (3^ Decade) Kythorn “Il Tempo dei Fiori” 1368 CV Anno della Bandiera
Ho accompagnato lady Lara Stormweaver di fronte al casolare affinché potesse riconoscere che tipo di incantamento presidia la porta dell’abitazione di cui ho già reso nota. Eravamo invisibili grazie ad una pozione atta a celarci, conferendo alla paladina il tem0po necessario allo studio.
Sfortunatamente ha potuto identificare solamente l’assenza di aure malvagie ma non ha potuto riconoscere la tipologia di magia impiegata.
Chiedo di poter coinvolgere un altro individuo specializzato in arti arcane per poter concludere questa parte di indagine, sia che spetti a me coinvolgerlo, sia che risieda fra le fila dei Manti Grigi.
Ciò affinché un intervento di sorta al casolare non venga vanificato da un imprevisto.
Recluta Nial Verdefoglia
Nial Verdefoglia — 2023-07-01
Decimo Giorno (3^ Decade) Kythorn “Il Tempo dei Fiori” 1368 CV Anno della Bandiera
Il Sergente Thorin Castebus mi aveva avvisato che in sua assenza, in quanto impegnato in pratiche burocratiche, sarebbe potuta arrivare in caserma una donna per una deposizione e così è stato. Si tratta di Lusankya Cassandora, apprendista armaiola presso la bottega di mastro Skarn Bloodygate.
Questa è arrivata scortata da due nani, emissari di mastro Skarn, e con evidenti segni di tumefazione e ferite. Con il permesso del Sergente dunque, ed in presenza dei piantoni di guardia della Caserma che l’hanno disarmata all’ingresso a mo’ di testimoni, ne ho raccolto la deposizione.
*Circa un mese fa sono stata invitata a partecipare ad una spedizione studiata per cercare del metallo stellare per poter forgiare un’arma per il compagno di spedizione Kasumoto. La spedizione prevedeva di arrivare alle Isole Moonshae tramite nave, per poi incontrare persone del luogo che potessero aiutarci nella cerca. A comporre la spedizione eravamo io, Kasumoto e Wynfried. Durante la spedizione il Capitano della nave ci informa che per trovare ciò che vogliamo abbiamo due opzioni: rivolgerci al Monastero delle Vipere, un ordine dedito alla preservazione delle Isole; oppure rivolgerci ad un contrabbandiere locale chiamato Cenere.
Decidiamo di rivolgerci a Cenere che ci informa che ha effettivamente a disposizione del Metallo Stellare, ma che è disposto a fornirlo in cambio di un fiore quasi estinto recuperabile solo tramite le Vipere.
Decidiamo di raccogliere informazioni su questo Cenere iniziando ad intuirne la pericolosità, scoprendo che ha imprigionato in un magazzino una Nereide per tagliarne lembi di carne per venderne le squame.
Wynfried e Kasumoto elaborano l’idea di entrare dentro il magazzino, liberare la Nereide, prendere a Cenere lo “scialle di schiuma di mare” necessario alla stessa, per poi chiederle un pegno da presentare alle Vipere in cambio del metallo.
Sono colpevole di non essermi imposta per non commettere questa scempiaggine. Difatti io ho ceduto, ho solo debolmente provato a dire che dovevamo lasciare stare la Nereide salvo eventualmente intervenire in un secondo tempo.
Decidiamo di bruciare la nave di Cenere per creare un diversivo ed entrare nel magazzino, veniamo scoperti e Cenere si palesa come un Rakshasa. Non uno qualunque, ma uno facente parte di un clan di stregoni inclini al potere e alla manipolazione.
Un solo sguardo della creatura ci ferisce e io e Kasumoto a malapena riusciamo a stare in piedi. Cenere ci minaccia di ucciderci, intimandoci di mostrare i nostri volti che avevamo celato. Accettiamo e lui libera sia noi che la Nereide, assicurandoci che avremmo presto avuto sue notizie.
Dopo questa sconcertante rivelazione andiamo dalle vipere, le quali brevemente ci dicono che a loro la Nereide non interessa, che la nostra azione è stata stupida perché il magazzino stava per essere attaccato da loro e che quindi abbiamo fatto saltare il loro piano, che sulle isole non c’è metallo stellare e che dovevamo tornare quanto prima a Neverwinter perché quel Rakshasa è in grado di prendere le sembianze delle persone ed è particolarmente vendicativo.
Saputo questo abbiamo usato degli oggetti magici per comunicare ai nostri più cari affetti di stare in guardia.
Non ci ho capito molto, ma credo che il Rakshasa abbia usato una magia per arrivare qua prima di noi e si sia sostituito a noi per fare degli spregi. Nel mio caso si deve essere presentato alla fucina di mastro Skarn a lasciare un esplosivo travisato con le mie sembianze.
Le conseguenze sono state che delle persone che mi hanno accolta nella loro casa, dato fiducia, ospitalità e mi hanno fatta mangiare alla loro tavola hanno rischiato di morire perché io non ho avuto la volontà di dire ai miei compagni: “io non mi renderò partecipe a questa scempiaggine di piano che fa acqua da tutte le parti”. Sono stata timida, non ho avuto fiducia in me e nella mia Dea, e per questo persone hanno sofferto. *
Dopo aver posto domande al fine di costruire la testimonianza che per intero è riportata sopra, ho lasciato che la donna tornasse sotto scorta dei nani di mastro Skarn nella fucina, in attesa di informazioni ufficiali sulla sua posizione.
Lei si sente colpevole di diversi reati e vuole saldare il debito che reputa di avere con la Giustizia. Perciò è venuta di sua sponte in Caserma a deporre, implicando con chiarezza anche i suoi compagni Kasumoto e Wynfried.
Sottolineo il fatto che per sua stessa ammissione, gli emissari dell’armaiolo la tengono sotto monitoraggio dal momento in cui hanno compreso che il Rakshasa può assumere le sue sembianze.
Recluta Nial Verdefoglia
Nial Verdefoglia — 2023-07-13
Terzo Giorno (2^ Decade) Flamerule “Marea d’Estate” 1368 CV Anno della Bandiera
Una vecchia conoscente di nome Maranwe Tesserion, la stessa elfa che aveva riferito dell’attacco del Segugio Infernale, mi ha convocato presso il Rifugio dei Cacciatori, sede della loro Gilda di Mercenari di cui è ora a capo.
L’argomento erano appunto aggiornamenti sulla questione degli Elementali.
Diverse lune fa io, lei e l’allora loro gildato Thamior Sianel, un tempo militante fra le fila di Torremanto, ci siamo messi alla ricerca di un Anello nel Bosco, appartenente a Malariti che si credavano caduti.
Tutto ciò risale a prima del mio ingresso come Recluta.
Nella tomba di Bourabà L’Assente abbiamo incontrato un rito d’evocazione. Quattro individui elfici, ognuno appartenente ai quattro elementi, stavano richiamando un Elementale del Suono.
Sconfiggendolo abbiamo potuto comprendere come fosse una manifestazione de l’Assente stesso.
Fino a poco fa non pensavamo che il Segugio Infernale e l’Essiccatore fossero collegati a tutto ciò e ad ora non abbiamo la certezza, sta di fatto che unendo i puntini ho avuto modo di prepararmi ad uno scontro basato sugli Elementi.
Perché dico questo? Perché riconducendomi a quanto riportato all’inizio, mentre ero in visita al Rifugio del Cacciatore, siamo stati assaliti da una nuova manifestazione de l’Assente, un misto di Elettricità e Suono.
Nel luogo erano presenti all’esterno un tiefling di nome Aimon, gildato; un goliath di nome Irendul, gildato; un uomo di nome Maximilian, gildato.
All’interno della struttura Maranwe l’elfa a capo dell’organizzazione; Nyto, un arcanista umano, gildato; io ed i miei alleati Naturali.
L’Assente si è presentato cercando l’anello che ancora posseggo e che è stato a lui preso nella prima volta che lo affrontammo. Un anello in grado di richiamare il potere naturale per aumentare le proprie evocazioni, usato dai malariti per la Caccia ed ora in mio possesso.
Diversi elementali davano battaglia all’esterno mentre noi facevamo altrettanto all’interno contro la figura di Bourabà, sconfitto si direbbe definitivamente.
Riporto queste notizie come aggiornamento su una questione che potrebbe essere più complessa e che richiede forse un’accelerazione nei tempi.
Thamior Sianel, ora fuoriuscito dai Frederimorach, è stato coinvolto nelle ricerche riguardo il casolare e l’impronta arcana presente sulla porta. Scuola dell’Abiurazione, sospetta che sia un incanto che possa dare allarme o evitare ingresso agli estranei.
Seguiranno aggiornamenti.
Concludo solo con alcune note sui Frederimorach:
-
Maranwe capo dei Frederimorach, si è rifiutata di combattere a meno che non versassi del denaro. Cosa che ho fatto per la salvaguardia dei suoi gildati, di me stesso e del mio branco, quasi senza indugio. Reputo questo atteggiamento pericoloso e la sua figura non equilibrata. Spero possa essere un elemento di valutazione sul ruolo di questa gilda in future questioni.
-
Nyto, l’arcanista, ha atteso ad entrare nello scontro l’ordine di Maranwe. Nonostante la situazione di forte pericolo, l’ascendente che ha questo nuovo Alastor - come chiamano il loro capo - sugli altri è evidente.
Che si possa tornare a camminare nell’Equilibrio. Recluta Nial Verdefoglia
Nial Verdefoglia — 2023-08-17
Settimo Giorno, Seconda Decade 1368 CV, Elesias
Ho incontrato lady Wynfried, che fu tra i Frederimorach e nella Fratellanza della Fenice. Insieme al druido e Cacciatore Aimon hanno incontrato alcuni giorni fa un Ettin e due orsi mutati da un parassita che la donna ha identificato come proveniente dal reame Remoto. Un piano alieno permeato dalla follia, privo di gravità ed abitato da numerosi esseri, i più semplici dei quali sono gli Pseudonaturali.
Le creature hanno attaccato i due sull’Alba Elevata, senza nessun apparente motivo e come un gruppo solo. L’ipotesi del parassita, nasce dal fatto che tutte le creature, una volta sconfitte ed esaminate, recavano una cicatrice grande come una moneta o meno, con graffi attorno, come se qualcosa avesse scavato per entrare.
Gli organi e l’aspetto erano mutati, carni pastose e interiora decisamente anormali. Le creature hanno dimostrato anche determinate resistenze, cito di seguito Wynfired:
*“Resistenti alle sostanze corrosive e alle scariche elettriche, anche se non del tutto immuni: un attacco abbastanza potente di quel tipo potrebbe influenzarli. Evitare armi di fattura non magica, contro cui le creature sono piuttosto coriacee. Infine, molte forme di magia incontreranno una sensibile resistenza nel raggiungere il bersaglio, e sarà necessario concentrarsi per spingerle oltre l’ostacolo.
Le creature possono mutare il loro aspetto in una massa tentacolare. Se vedete le bestie concentrarsi particolarmente prima di un attacco, stanno richiamando una magia divinatoria per favorire il loro colpo. Non sarete in grado di pararlo: allontanatevi.”*
Nella speranza che queste informazioni possano essere condivise con l’Anello di Spade e tutte le strutture dei Manti Grigi.
Nial Verdefoglia — 2023-09-12
Primo Giorno, Seconda Decade 1368 CV, Eleint
Insieme al druido Aimon, uno dei primi ad aver incontrato gli Pseudonaturali, mi sono recato nella porzione di campagne più colpita dalla Nube Acida. La zona è presidiata, ma identificato come Recluta ho potuto accedere al perimetro. Lo scopo della visita era quello di cercare eventuale bestiame sopravvissuto per non lasciarlo morire, abbandonato e recintato.
Sapendo che sono stati allestiti dei rifugi per i sopravvissuti, non rimaneva che controllare che non vi fossero animali abbandonati a sè stessi.
Abbiamo trovato ben poco, la maggior parte delle creature era già morta. Una mucca, due pecore ed una capra che abbiamo soccorso, nutrito, curato e lasciate insieme in un recinto di un’abitazione abbandonata.
Le precedenti creature mutate mostravano un segno inequivocabile, quello che si ipotizzava fosse un buco scavato da un parassita. Sul luogo mi ha però raggiunto Wynfired, di cui ho già fatto rapporto. Hanno catturato una creatura mutata in vita e la stanno studiando, come i superiori sapranno, alcune figure di spicco di Torremanto e dei Manti Scarlatti.
Quello che è emerso è però che la ferita non è di certo inflitta da un parassita. Non si escludono dunque, morsi, ferite infettanti, o altro.
Per precauzione, dopo aver esaminato dunque gli animali trovati, sono stati isolati tutti in un unico recinto. Terremo monitorata la situazione per identificare eventuali mutamenti.
Riporto anche ulteriori informazioni fornite tramite missiva dalla stessa Wynfried e che potranno giovare ad ogni ronda che si addentri nella zona del bosco e non solo:
*Abbiamo ritrovato una delle famiglie disperse dalle campagne di Neverwinter. Dai loro racconti risulta che, nel bosco, abbiano incontrato delle… persone che, quando avvicinate, abbiano parlato loro una “lingua strana”, capace di penetrare nelle loro menti, come sussurri capaci di farli impazzire. Non hanno saputo rammentare nient’altro, prima che li ritrovassimo.
—
Nella nostra ricerca, ci siamo imbattuti in alcuni ragni mostruosi mutati dall’influenza Pseudonaturale che abbiamo avuto la sfortuna di vedere in questi tempi, ma soprattutto in una delle creature responsabili della pioggia acida che ha devastato le campagne Neveriane e Llastiane… Sanguisuga dei Cieli, la chiamano. Un orrore del Reame Remoto, otto tentacoli e tre enormi artigli su un corpo informe alto quasi cinque metri, un’aberrazione che ama tormentare le sue vittime terrestri. Si cela dietro la foschia innaturale che è stata vista sopra alle camapagne, e che essa stessa produce. Oltre a saper far piovere acido, è in grado di produrre attacchi legati all’elettricità e al vento… Se ne doveste incontrare una, colpitela con il Fuoco o la Forza (no, non quella delle vostre braccia… fatevelo spiegare da un incantatore).*
—
esseri creati attraverso esperimenti e distorsioni e servono principalmente come cavalcature, come mezzi di spostamento, e come servitori. Di cosa? Siamo qui per scoprirlo, ma quel che è interessante è che la Sanguisuga incontrata aveva una sorta di… portantina su di sé, che voleva utilizzare per trasportare i corpi dei civili rinvenuti, per portarli altrove -supponiamo presso i suoi padroni. Abbiamo ritenuto di voler mettere la sicurezza di questi individui al di sopra della volontà di scoprire DOVE volesse portarli. Interessante è come la portantina fosse composta di un materiale insolito, piastre di esoscheletro di Rukanyr, un essere a metà strada tra uno scorpione e… corteccia viva?
—
Hanno la peculiarità di essere ricoperti da piastre di armatura che si muovono incastrando tra loro le armi taglienti e perforanti che le colpiscono fino a spezzarle. Aspettatevi di incontrarne, doveste avventurarvi nel bosco.
—
Abbiamo catturato inoltre uno di quei ragni vivi, ed osservato che essi presentano la stessa piccola ferita con cui ormai tutti noi abbiamo familiarizzato. Esaminandola, tuttavia, ci sentiamo di smentire l’ipotesi di un parassita interno: essa è superficiale, un foro di appena un centimetro di diametro, circondato da tagli tutt’intorno fatti da una sorta di appendice artigliata, ad uncino. Troppo superficiale per poter denotare il passaggio di una parassita che si sarebbe dovuto in qualche modo scavare un passaggio tra le carni del suo ospite lasciandone una traccia molto più profonda. Questo ovviamente non esclude la possibilità che qualcosa sia stato iniettato nei corpi delle vittime, o che siano stati infetti da una malattia: la ferita ha proprio l’aria di quella fatta da un insetto che, aggrappatosi, abbia punto la sua preda. Congetture. C’è un dettaglio interessante, su queste ferite, che emerge inoltre dalla ricerca della tradizione bardica -quindi, BADATE BENE, quel che segue potrebbe non avere un fondamento di realtà-, ovvero che non è la prima volta che si vede su questo piano, ma tra i miti e le leggende questo genere di ferite vengono riscontrate solo su mostri, di qualsiasi tipo, mai su umanoidi, almeno non da vivi, perché le uniche tracce di simili “graffi” sono stati ritrovati solo su umanoidi… morti.
—
Questo è quanto, per ora.
Recluta Nial Verdefoglia
Nial Verdefoglia — 2023-09-21
Primo Giorno, Terza Decade 1368 CV, Eleint
Un’importante svolta sulla questione degli Pseudonaturali. Insieme al druido Aimon, ex Frederimorach, abbiamo seguito le orme di orsi nel bosco, una delle prime specie mutate dalle creature del Reame Remoto. Volevamo accertarci che il contagio fosse isolato. Così, abbiamo fiutato una traccia che abbiamo seguito nel Bosco, fino a giungere in una zona del tutto priva di vita, salvo per due adulti di orso e tre cuccioli.
Una creatura umanoide con braccia e gambe sproporzionatamente lunghe era china su uno dei due adulti di orso morenti e privi di sensi. Poco dopo la vita lo ha abbandonato.
La creatura del Reame Remoto, interamente ricoperta di una specie di armatura di una particolare resina di cui è composto anche il pugnale che impugnava, si è voltata verso di noi, mostrando una zanna centrale circondata da una moltitudine di zanne minori. Ecco spiegata la cicatrice che ogni essere mutato recava sul corpo.
Ritirata la zanna, l’armatura è calata anche sul volto dell’orribile essere che non era da solo. Due altri esseri sono scesi dagli alberi, camminando con la stessa facilità di un aracnide. Inoltre l’orso trafitto dalla zanna e morto, si è rianimato con quella mutazione particolare già descritta ina ltro rapporto. Massa informe, tentacoli e così via.
Sconfitti gli esseri, abbiamo rianimato l’orso sopravvissuto che si è allontanato con i suoi cuccioli. Le tracce olfattive delle cerature del reame Remoto si è perso proseguendo nel Bosco.
Abbiamo però riportato in Caserma un cadavere di queste creature, insieme al pugnale di resina. Affinché i più sapienti, Manti Scarlatti e Torremanto inclusi, possano ispezionarli.
Ignoriamo ancora molte cose, ma perlomeno ora abbiamo compreso come avviene il contagio – o una delle forme di contagio possibile – e abbiamo un corpo da esaminare.
Recluta Nial Verdefoglia
Nial Verdefoglia — 2023-11-22
Primo Giorno, Terza Decade 1368 CV, Uktar
Alcuni soli fa Padre Sorato del Tempio della Triade ha fatto appello per poter trasportare oli ed acque benedette alle stazioni di posta. Hanno risposto diversi avventurieri e individui spinti da altri fini, fra i quali io.
A piccoli gruppi e seguendo strade diverse, autonomamente ci si è organizzati per il trasporto.
Oltre ai miei compagni di spedizione, il tiefling Vassilev Ivanov e una donna di nome Mooren, non conosco l’identità degli altri che hanno risposto alla chiamata.
Pur non conoscendoci, ci siamo noi tre avventurati fuori le mura dopo aver studiato il miglior percorso. La pesante cassa trasportata e consegnataci da un sottoposto di padre Sorato, il Sacerdote Syrta, contenente i preziosi rifornimenti era stata disposta sopra un carretto trainato dal mio cavallo. Il tutto cosparso di prugnolo al fine di repellere eventuali attacchi.
Ci siamo mossi all’esterno fino ad essere attaccati da un demone simil grande insetto e da altri bipedi. Tutti incredibilmente attratti parrebbe dalla cassa. Lo stesso Vassilev, per la sua origine mezzo-demoniaca, sembrava esserne stato fortemente attratto in principio. Eppure il prugnolo di cui era cosparsa avrebbe dovuto repellere tutti loro.
Abbiamo avuto la meglio nello scontro e dopo una breve pausa ma soprattutto un’altra ora di viaggio arriviamo alla stazione di posta scoprendo di non essere attesi. Consegnamo la cassa per scoprirla poi piena di sassi, provocando l’ira degli addetti della stazione di posta.
Sgomenti torniamo indietro. Sulla strada del ritorno analizziamo la cassa per scoprire che un’aura di forte Abiurazione è emanata, forse qualcosa di specifico per i demoni. Le parti legnose di questa sono poi risultate viscose, come ricoperte da una vernice o simile.
Ci recheremo al Tempio a chiedere conto di quanto accaduto. Al rientro consegnerò la cassa per eventuali ispezioni.
Recluta Nial Verdefoglia
Nial Verdefoglia — 2024-01-10
Decimo Giorno, Prima Decade 1369 CV, Hammer
In merito al precedente rapporto, ho delle novità. Insieme ad un gruppo di avventurieri che avevano risposto alla chiamata a più riprese, ci siamo diretti da Padre Sorato per ottenere spiegazioni. In mia compagnia vi erano lady Moreen e messer Calegol. Un altro gruppo si era mosso poco prima, i cui membri sono stati arrestati e da poco rilasciati: l’armaiola Lusankya, il goliath Irendul e il druido Tanhalevi.
Il nostro trio si è portato al Tempio della Triade per avere informazioni da Padre Sorato. Abbiamo trovato un anziano Maestro con la mente offuscata, visibilmente non più lucido. Ci ha accolti nella sua stanza ma in maniera scomposta ha interloquito con noi, fino a che in uno sprazzo di lucidità ci ha indicato la libreria.
Facendo scattare un meccanismo abbiamo scoperto un Diavolo imprigionato dal sacerdote,la cui aura di potere e controllo si era estesa su Sorato ma non a tal punto da consentirgli di interrompere il cerchio magico che lo bloccava sul nostro piano.
Zaniel il suo nome. Ha raccontato di come da decenni fosse imprigionato da Padre Sorato che lo utilizzava per interrogarlo su questioni legati alla stirpe dei diavoli.
Questo essere, con la Guerra che ha coinvolto queste terre aveva visto una nuova opportunità di salvezza: un altro diavolo aveva fatto un patto con lui. Se avesse ucciso almeno cinquanta demoni, lo avrebbe liberato. Ecco perché aveva manipolato Syrta, apprendista di Sorato, per creare delle trappole/esca. Per massacrare demoni, cosa che non gli è riuscita appieno e dunque il patto non è stato saldato.
Syrta risulta dunque complice dei piani di Zaniel. E se in Sorato la lucidità manca, Syrta ha agito in piena facoltà, seppur per proteggere a suo modo il maestro.
Ci ha posto dunque una condizione: ucciderlo e quindi “liberarlo” nell’Avernus o lasciare il prete soggiogato.
Valutando che il diavolo aveva soggiogato un potente maestro come Sorato e temendo per la sua incolumità non conoscendo che tipo di legame li stringeva e che trauma avremmo scatenato interrompendolo, abbiamo scelto di non intervenire. Nella speranza di riuscire a fare rapporto per tempo.
Ma così non è stato e la morte di Sorato è sopraggiunta.
Sento la responsabilità della scelta che ho compiuto. So di averla agita per un fine, ma ne ha generato un altro. Sono eventualmente pronto a rispondere di ciò.
Al di la delle scelte che verranno fatte in merito a quanto accaduto, credo che sia importante procedere a interpellare Syrta. Nonostante l’intento di proteggere Sorato è arrivato a patti con un diavolo, motivo per il quale l’altro gruppo ha tentato di scortarlo fuori dal Tempio, nonostante abbiano agito senza autorità e con la forza.
Che possano i miei futuri passi muoversi nel segno dell’Equilibrio.
Recluta Nial Verdefoglia