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Topic originale: Nebbia sulla costa — rivedi il testo, aggiungi wikilink/tag e imposta
publish: truequando pronto.
***Neverwinter, come le terre limitrofe da Last a Thundertree, oggi si sveglia avvolta da una strana nebbia, che rende l’aria pesante e fa pizzicare gli occhi. **
Tutto intorno le alte vette delle montagne della spada cosi come i burroni non mostrano più picchi bianchi ed innevati, sono invece nere e tetre figure che circondano la zona. L’aria invasa di fuliggine, che sporca i vetri e macchia gli abiti o i soprabiti, non viene pulita neanche da pioggia o neve, anzi l’acqua piovana concede gocce nere pregne di quella stessa polvere. Anche il fiume Never appare carico di detriti perdendo la sua naturale lucentezza. Ogni cosa sembra esser stata coperta da una “nevicata” di nera polvere fuligginosa ed anche i giardini, prestigio della città e fiore all’occhiello degli abili giardinieri, non esulano da questo danno. Le balconate, da sempre ricolme di piante rigogliose e sempre verdi o fiori variopinti e peculiari, appaiono oggi anneriti e “tristi”, privati della bellezza solitamente li contraddistingueva. L’acqua placida e quieta di Lagonero. che mai come oggi rispecchia il suo nome, ha subito una sorte analoga al resto della città; la fuliggine lo ha reso un luogo senza dubbio peculiare da ammirare dai belvedere circostanti. I nobili del quartiere non son sembrati inclini a trovare bellezza nel “gioiello” del loro quartiere codi annerito; anzi, inorriditi a quella vista, sembrano aver annullato tutti i tè ed i banchetti in programma.
Nonostante il sopraggiungere del sole, la nebbia non sembra allontanarsi, anzi rende ancor di più ogni angolo cupo ed angosciante, privando tutti i luoghi dei raggi solari. La notte però non è migliore, l’illuminazione cittadina sembra un lontano ricordo ed anche le torce danno un assai scarno aiuto. Le persone inquiete si muovono lungo le strade o per i sentieri, tossendo fuliggine e polvere, cercando di proteggersi naso e bocca con fazzoletti e stoffe, si guardano però vicendevolmente con sospetto, quasi il colpevole di quell’annerirsi delle terre fosse da incolpare al proprio vicino. *
// La nebbia comincerà da domani mattina (11/01)
***Cosa provoca la nebbia all’aperto: ***
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Tutti i pg hanno -2 ad osservare causato dalla nebbia. Potete segnarlo in scheda nella sezione condizioni (chi non sapesse come si fa, può mandarmi un pvt).
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Tutti i pg hanno un +2 (bonus di circostanza) a nascondersi
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Tutti i pg, o bestie/animali, dotati di olfatto acuto sono impossibilitati ad utilizzare questa capacità per causa della fuliggine che si trova nell’aria.
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Qual ora il meteo segnasse pioggia, questa apparirà sporca di fuliggine, non potabile quindi. Stessa cosa vale per la neve, che sarà nera.
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Nel corso delle notti l’illuminazione cittadina, non sarà più sufficiente a permettere ai pg di girare senza torce o altre fonti di illuminazione. Chiunque non avrà un modo per far luce in inventario (o tramite incanto di lunga durata), sarà considerato sprovvisto. Le zone intorno al castello, intorno al Tempio della Triade ed intorno a Torremanto, che solitamente sono illuminati da globi scintillanti, riescono a mantenere la propria illuminazione all’esterno (seppur sempre dimezzata)
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Tutte le fonti di luce hanno raggio dimezzato.
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La nebbia oscura ogni tipo di visuale (anche la scurovisione) oltre i 18 metri. Due creature separate da almeno 9 metri di nebbia hanno occultamento l’una rispetto all’altra, e due creature separate da almeno 18 metri di nebbia hanno occultamento totale.
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Visione crepuscolare non funziona, a meno che non si sia in compagnia di qualcuno con un fonte di luce.
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Respirare questo nebbia fuligginosa è fastidioso.
Per qualsiasi chiarimento o richiesta, potete mandarmi un pvt. Nel titolo dovrà esservi scritto “[NEBBIA]ecc ecc”
***A partire da domani mattina, chiunque sarà trovato in chat parteciperà all’evento. ** * Si darà priorità a:
- pg che questo mese non hanno ore di quest o narrazioni.
- pg che staranno svolgendo giocate attinenti.
Si ricorda che l’intero posto avrà effetto da DOMANI MATTINA (11/01)
Risposte
Ospite — 2021-01-11
guarda fuori dalla finestra di casa
Ah, ecco perché stanotte Bubba è rientrato dalla sua caccia notturna tutto nero e tossendo.
casta prestidigitazione per pulire il gufo, poi si rivolge al suo costrutto
Archie, vai tu a cercare Rollo oggi. Regola la luminosità al massimo. Dei globi luminosi che hai come occhi, scemotto. Vabbè che non sei un lampione, ma così gli altri ti vedono meglio e forse non sbattete camminando.
Ospite — 2021-01-11
Uscita presto dal museo, la Sodalis di stirpe solare, ritroverà la città avvolta da una nebbia piuttosto singolare. Si guarda intorno piuttosto spaesata per poi rivolgersi al piccolo topo che la accompagna sulla spalla.
Questa nebbia… non ho mai visto qualcosa del genere… Senti qualcosa di strano?
Il famiglio emette degli strani e acuti squittii che solo l’elfa comprenderà e subito dopo riprenderanno il cammino verso il Nexus per svolgere le mansioni affidatole.
Ospite — 2021-01-11
Dopo una lunga notte di riposo e ripresa, Naerys si affaccia dalla finestra del suo alloggio. Uno strano grigiore avvolge la città e il panorama che si estende davanti a lei è piuttosto cupo e spento…
*Mmh *
È l’unico suono che fuoriesce da quelle labbra carnose. Un turbinio di pensieri le tempesta la mente. Nel frattempo, si ferma ad osservare quei poveri passanti che sembrano avere difficoltà a respirare lì fuori.
*Mi servirà una lanterna *
Conclude prima di tornare ad occuparsi della sua lama fedele.
Ilyssien Maegyrith — 2021-01-11
Osservatrice, scrutatrice e perlustratrice. Sbircia fuori dalla finestra quando quella curiosa neve cinerea comincia a calare lenta ma inesorabile.
Questo è.. più che strano.
Corruga la fronte, posando una mano contro la vetrata staccandosi solo per rivolgersi verso i corridoi di Kala Nadim.
Mi chiedo se..
Voli pindarici vari, venendo inghiottita dalla biblioteca.
Ospite — 2021-01-11
Durante le prime ore del giorno il Sacro Difensore si trovava attivo in una delle sue ronde giornaliere quando neve scura si è riversata su di lui. Con un rapido gesto quasi involontario va a recuperare dalla sacca il suo panno per la lucidatura, iniziando a pulirsi con aria stizzita i grossi spallacci della scintillante armatura
Guarda che schifo, ci mancava solo della sporca neve…
Ma cosa sta…
Scuote infine il capo tornando “in se”, riponendo il panno all’interno della sacca e dirigendosi con passo veloce in direzione della Caserma della Milizia Cittadina
Ospite — 2021-01-11
caraccolando verso la finestra, ha percepito qualcosa di strano sulle finestre, rivelandosi nere per la pioggia che cadeva il giorno prima, aggrottando la fronte va a vedere che il mondo intero è diventato piu oscuro
q-questo non è bene
mormora prima di andare a provare a fare qualcosa di utile per la situazione
Ospite — 2021-01-11
Osservando fuori dalla finestra della caserma dei manti grigi, con il mantello bianco ancora sottobraccio il giovane paladino con un sopracciglio alzato: <Quindi non è il fumo del monte Hotenow questo? E nemmeno un fenomeno tipico di Neverwinter? Ho fatto proprio la figura del forestiero ignorante…>
Ospite — 2021-01-11
Theratris avanza per le strade, avvolta nella sua lunga giacca in pelle, ormai inondata da tutta quella nebbia e fuliggine. Lo sguardo e triste e la sua attenzione è principalmente concentrata sul suo amico quadrupede “Ti prometto che troverò un posto per entrambi! non ti lascio solo, all’aperto con quest’aria tossica!” promette lei abbassandosi sul cane avvolgendolo con l’abito, quasi volesse proteggerlo. Il cane ricambia quell’affetto guardandola negli occhi, nel modo in cui solo la ragazza potrebbe interpretare. Ladruncolo sta risentendo più di tutti per quell’aria tossica e nera. Così arrancando lenta e preoccupata, raggiunge alla fine il Serpente Scintillante sul retro, sperando che i proprietari o chi per essi possano accogliere il cane. “Vi posso pagare!” Asserisce in caso iniziassero a fare storie. La vita di Ladruncolo prima di tutto. Così dopo essersi assicurata per la sicurezza e benessere del suo amico a quattro stanze, raggiungerà le sue stanza, desiderosa di un bagno caldo, per potersi togliere di dosso il nero e l’umido.
Ariel Maithal — 2021-01-11
A fatica accetta quello che sta succedendo, non solo, ma anche per altri motivi si dirige in città per comprendere fino a che punto la “nebbia” nera si propaghi.
Ospite — 2021-01-11
**AGGIORANEMENTO **
*In questa prima giornata molti sono stati coloro che si sono posti domande sulla situazione attuale, all’alba del nuovo giorno però, ben poco è cambiato.
Cresce la tensione tra la gente. I cittadini iniziano a tossire fuori quella fuliggine che immancabilmente hanno respirato per un intero giorno. Nero è il catarro che sporca i loro fazzoletti ad ogni colpo di tosse. Le ricche signore prendono ancor più le distanze dai quartieri meno abbienti chiudendosi nelle proprie lussureggianti case.
Agli angoli delle strane individui che fino a ieri venivano considerati alla stregua di pazzi, oggi urlano i loro pensieri riguardo quel fenomeno, puntano il dito contro il vulcano ed alcuni iniziano a dargli credito. Gridano al cielo (ed alla gente) la loro certezza che la montagna erutterà ben presto e vi è chi, al suono di quelle parole, già si immagina ogni cosa distrutta dalla lava.
La gente più povera, quella che non crede alle istituzione e che in esse non ripone fiducia, procede a fare via vai verso il fiume raccogliendo la sua acqua, anche se nera e probabilmente non potabile attualmente. *
Qualcuno assicura che nella giornata passata (// lunedi 11) vi sia stato uno strano colpo di vento, estremamente potente, che ha spinto via, almeno per un momento, la parte della nebbia che aleggiava su alcune strade del Nido della fenice. Questa forte brezza ha dirottato un banco di nebbia verso l’alto e poi lo ha spinto più a sud nella città, verso il cimitero e le abitazioni limitrofe. In tutta la zona del cimitero ora vi sono quasi due dita di cenere che hanno oscurato i vetri delle case ed hanno coperto le lapidi. Il nido della fenice però ha goduto di un solo istante di aria fresca, ben presto infatti la fuliggine è nuovamente tornata ad appesantire l’aria ed a gravare sull’umore della gente.
Nial Verdefoglia — 2021-01-12
Guardando fuori dalla finestra del Guardiacaccia, accarezza Malk in via di ripresa dopo le ferite subite. Di fianco a lui vi è anche l’husky dal folto pelo con cui è stato visto più spesso per le vie cittadine e all’esterno.
Che possa l’Equilibrio riassestarsi presto… dal canto nostro faremo la nostra parte
Cercando con gli occhi la stalla, dove animali infastiditi dalle condizioni nitriscono, sbuffano e ringhiano ad intervalli regolari.
Ospite — 2021-01-12
*Oltre le ampie e decorate vetrate all’interno della sua dimora, osserva in silenzio e pensieroso quella fitta ed asfissiante nebbia fatta di nera fuliggine che affligge la città per il secondo giorno di fila. Gli occhi scrutano il nero che si deposita ovunque: dalle rigogliose vasche di fiori dai lucenti colori, alle acque del fiume che contaminano un’acqua non più potabile come un tempo. *
Il malessere e la tensione tra il popolo è legittimo e questo clima di perpetuo nervosismo - se perpetrato a lungo - potrebbe sfociare in qualcosa di ben peggiore.
Commenta verso la domestica che si è fermata al suo fianco ad osservare quanto sembra accadere oltre le eleganti vetrate
Portatemi gentilmente carta ed inchiostro. Ho alcune missive da dover inviare. Meglio muoverci d’anticipo, prima che la situazione possa degenerare.
Raggiungendo dunque il proprio ufficio affinchè diverse missive possa esser predisposte per l’invio
Ospite — 2021-01-12
L’idea della ex moritura, di dormire in una tenda fuori città nella notte tra il decimo e l’undicesimo giorno di Hammer, non viene ricompensata: ella si sveglia tossendo, una tosse fastidiosa e difficile da arrestare, accompagnata da un certo grado di allarme e di paura a causa della fuliggine che infesta l’aere. Subito si solleva, mettendo mano al fodero e sguainando una delle sue spade, e con grande cautela esamina i dintorni, pronta in ogni momento a ricevere un assalto da oltre quella coltre oscura.
Le ci vogliono diversi minuti prima di tranquillizzarsi abbastanza da smontare la tenda e dirigersi verso la città delle Abili Mani. Qui, diverse voci giungono al suo orecchio, voci spaventate da una situazione che non sembra promettere nulla, ma proprio nulla di buono.
Ospite — 2021-01-12
**DISCORSO **
Dei globi si materializzano in varie zone della città, sulle strade più gradi, in quelle piccole, nelle piazze, davanti i palazzi importanti, ma anche fuori dalle mura nelle campagne cittadine. In ogni dove vengono trovati questi globi bianchi che svolazzano a mezz’aria. Qualcuno li osserva curioso, qualcuno invece sembra trovarli l’ennesima stramberia, insieme a quella nebbia fuligginosa. Da quelle sfere bianche escono alcuni suoni, qualcuno sembra schiarirsi la voce “Udite.. Udite” esclama l’elegante voce maschile dal timbro basso. Alcuni però, colui che sta per parlare lo vedono di persona. Il giudice Oleff Uskar, insieme ad un drappello di sacerdoti ed a qualche curioso che ora si avvicina, ha davanti un identica sfera bianca verso cui però parla.
*Concittadini della gloriosa Neverwinter buonasera, E’ il Giudice Oleff Uskar che vi parla ed a voi tutti mi rivolgo, in questo momento di inquietudine, che la nostra città si trova a vivere. So che siete spaventati e preoccupati, ma vi posso assicurare che non non ve ne è bisogno; in questi giorni scuri le istituzioni cittadine, stanno lavorando assiduamente per trovare non solo la causa, ma anche la soluzione alla nebbia ed ai problemi ad essa legati. Ringrazio quindi i membri dei Manti Grigi e di Torremanto che senza sosta lavorano da ieri per riuscire a liberare la nostra città. Ringrazio parimenti i sacerdoti ed i cerusici del nostro forte Tempio, i valenti uomini della Fiamma del Nord, ma anche i privati cittadini, che in questi giorni di incertezza stanno aiutando tutti noi, ricordandoci che la cooperazione è la nostra forza più grande. Rincordo infatti, a chi la voce non fosse giunta, che nel Tempio della Triade, nelle principali locande della città ed anche in alcune botteghe potete trovare acqua potabile e cibo messe a disposizione di tutti gratuitamente, ma anche cure, per sanare i vostri corpi e rinvigorire i vostri animi. Omaggiamo tutti insieme, con preghiere e ringraziamenti, la triade e gli dei ad essa alleati per i doni che in questo momento di bisogno ci concede. Vi invito a mantenere la calma e ad avere fede nel governo e e nelle sue istituzioni, ma anche in tutti gli abitanti della città, che come noi questa sera si trovano immersi in questa notte senza luna. State con le vostre famiglie, rassicurate i vostri cari e ricordatevi che non siete soli e che la nostra amata città uscirà vittoriosa ed a testa alta da questa nebbia.
Che la giusta legge di Tyr, il Mancino, sia la guida del nostro percorso.*
Un attimo dopo i globi spariscono nel nulla.
Ospite — 2021-01-12
**AGGIORNAMENTO **
*La notte si affaccia sulla città cupa e seppur le vibranti parole del Giudice Uskar abbiano scaldato e rinvigorito gli animi di molti, al mattino però, quando le finestre vengono aperte, nulla è cambiato ed ogni cosa è ancora coperta dalla nebbia fuligginosa.
Quando un nuovo giorno sopraggiunge senza sole ancora, la paura nella gente cresce ancora un poco, la nebbia mente ansia ed inquietudine e si insinua negli incubi dei cittadini più “ignoranti” e poveri. Vi sono i soliti pazzi visionari, a cui fino a ieri non veniva dato credito, che con le loro storie oggi acuiscono i timori. Qualcuno vocifera che il vulcano erutterà, che distruggerà con la sua lava ogni città di quelle terre. Altri bisbigliano alle orecchie dei vicini parole udite da una certa Solaria del Kala Nadin, il fiume sarà la rovina di Neverwinter. Talona sembra esser sussurrata dalle voci di gruppi agli angoli della strada, lei porterà la distruzione di quei luoghi. I manti grigi intervengono, sedano e quietano gli animi, a volte con maniere più rudi altre invece con parole diplomatiche e comprensive, ma inevitabilmente alcuni incubi si fanno più inquieti ed agitati, tanto che alcuni giurino di aver visto strane bolle vagamente sferiche di tessuto molle e grigia materia pulsante che nelle notti scorrazzano tra le strade cittadine.
In molti però portano un poco di speranza nel cuore della gente, volontari ed istituzioni che cooperando donano acqua e cibo a chiunque, dalle città amiche arrivano aiuti, dimostrazioni di quelle alleanze che perdurano nel tempo, ma sarà sufficiente? Basterà davvero per tutti? Le voci viaggiano in fretta e davanti alle principali locande cittadine, cosi come ad alcune botteghe, la gente si accalca, qualcuno spintona arrogante del proprio diritto ad avere più acqua rispetto agli altri. Il tempio della Triade e le sue guardie riescano a mantenere maggiormente l’ordine, incutendo timore e rispetto per quel luogo e per chi vi opera. *
Nial Verdefoglia — 2021-01-13
I lavori di messa in sicurezza delle stalle al Guardiacaccia sono terminati. Talia, Isabel e Nial hanno ricoperto di teli i ripari degli animali in modo da limitare al massimo l’entrata della sostanza polverosa nelle loro narici, garantendo comunque un ricircolo d’aria.
Una parte di questi, dalle dimensioni ridotte e dalle condizioni critiche, trova riparo nelle zone del retro del negozio, coperto da quattro mura e meno esposto alle intemperie fuligginose.
Ogni mattina le cibarie delle bestie, siano esse animali o vegetali di origine, vengono purificate dal potere conferito al custode per volere della Grande Quercia, così come decine di litri d’acqua fresca e pura vengono generati dalle sue mani per dissetare buona parte delle creature, razionando quando necessario le porzioni ma garantendo un buon sostentamento a tutte le creature.
// Ogni giorno lancio ‘Creare Acqua’ e ‘Purificare cibo e bevande’ al Guardiacaccia per sostenere gli animali ospitati
Ospite — 2021-01-13
Dopo aver incrociato personalmente il genere di mostri che si annidano nella nebbia, si adopererà per trarre in salvo eventuali cittadini e non in pericolo. Se la situazione lo consentirà, e dopo aver placato eventuali dubbi sulla natura del suo nuovo amico, farà trasportare i feriti da Archie, verso il tempio della triade o, una volta scoperta la possibilità e fosse più vicina, una delle locande.
Darà in ogni caso istruzioni ad Eriberto di incrementare la produzione di frittelle di conforto, anche a scapito di ridurre la varietà di gusti.
Ospite — 2021-01-13
*Cavaliere e drago sono giunti stamattina a Neverwinter, atterrando su permesso dei manti grigi proprio sul piazzale prominente il tempio della Triade. I due hanno rassicurato la folla con manovre eleganti e poco invasive, al meglio delle loro possibilità viste le condizioni particolari, aiutando subito come potevano. La presenza della tenente Kaalia di Lathander e del sacerdote di Moradin Skarn è di vitale importanza per rassicurare ancor più la folla, che comunque sembra apprezzare la presenza del cavaliere e del suo peculiare destriero.
Lorian si prodiga in aiuti monetari che consegna ai bambini delle famiglie ed è prodigo di sorrisi e incoraggiamenti. Continuerà ad aiutare come può, dirigendosi poi all’interno del tempio, per presentarsi e portare le parole dell’alto sacerdote di Tantras.*
Ospite — 2021-01-13
DISCORSO
Anche questa sera dei globi si materializzano in varie zone della città, sulle strade più gradi, in quelle piccole, nelle piazze, davanti i palazzi importanti, ma anche fuori dalle mura nelle campagne cittadine. Tutti sanno già cosa aspettarsi questa volta, quindi diligentemente circondano i globi pronti ad udire il nuovo discorso. “Udite.. Udite” esclama una voce maschile dal tono squillante. Proprio come la sera prima qualcuno però si trova ad osservare colui che sta per parlare. Più guardie vi sono quest’oggi un nutrito gruppo di fidati che circonda alcuni uomini. Il giudice Oleff Uskar è facilmente riconoscibile, ma li accanto a lui vi è Lord Nasher Alagondar in persona, che immobile osserva la piccola folla che si sta radunando.
Anche questa sera è il giudice Oleff a parlare, si schiarisce la voce e nuovamente rivolge parole a quel bianco globo davanti a lui.
“Concittadini della gloriosa Neverwinter buonasera, E’ il Giudice Oleff Uskar che vi parla ed a voi tutti mi rivolgo anche in questa nuova sera. E’ un piacere dirvi che molti sono gli sviluppi che in un singolo giorno sono stati ottenuti. Non vi annoierò con dettagli tecnici, ma voglio che tutti voi sappiate che siamo vicini alla soluzione, a quel momento in cui torneremo a vederci in volto, senza doverci proteggere con stoffe e tessuti. Ancora una volta vorrei ringraziarvi tutti, oltre alle istituzioni che senza tregua lavorano, anche ogni privatio cittadino che si sta prodigando per aiutare; sono orgoglioso di essere un vostro concittadino. Questa sera desidero che spendiamo tutti un momento del nostro tempo per muovere una preghiera nei confronti di Chauntea e della città di Phandalin che in questo momento di necessità ci ha teso la mano, mandando alcuni dei suoi sacerdoti ad aiutarci con la creazione e la purificazione di cibo ed acqua. Ringraziamo quindi quegli amici che come sempre dimostrano la loro lealtà. Non abbiate paura la giustizia di Tyr, e degli dei suoi alleati, ci condurrà oltre questo buio capitolo. Questa sera anche Lord Nasher vorrebbe dire qualcosa. ”
La voce del giudice si interrompe, muove un passo indietro, lasciando la possibilità al reggente di avvicinarsi al globo bianco.
*“Cittadini di Neverwinter è un piacere essere questa sera qui con voi e vorrei potervi avere tutti qui davanti, in modo da potervi parlare direttamente. Per prima cosa desidero ringraziare anche io tutti voi, so quanto questa situazione può essere preoccupante, ma vi chiedo di avere fiducia in noi; stiamo lavorando senza sosta per portare la città al suo massimo splendore. Per questo motivo, concorde con i Capitani dei Manti Grigi, con l’Arcanista Supremo e con il Giudice Uskar a partire da ora viene imposto il divieto a chiunque di avvicinarsi al vulcano. State dimostrando grande coraggio e dedizione a questa città e per questo motivo non posso che ringraziarvi, ma il Monte Hotenow è già tenuto sotto controllo da altri. Voglio anche comunicarvi che da domani nelle principali piazze cittadine potrete trovare vari cerusici sia appartenente al Tempio della Triade sia volontari intenti a distribuire acqua potabile.
State certi, il sole tornerà presto a splendere.”*
E con queste parole il discorso cessa, alcuni battono le mani, altri si abbracciano rinvigoriti almeno un pò da quelle parole. I globi spariscono.
Ospite — 2021-01-13
**AGGIORNAMENTO **
*Una nuova notte giunge a sovrastare la città, le ombre allungano ancor più il loro morso.. eppure, eppure.. questa sera qualcuno ha addirittura un sorriso sul volto. Forse la gente inizia ad abituarsi alla fuliggine o forse il discorso del reggente accompagnato da quegli aiuti arrivati da istituzioni e privati ha davvero alleggerito un poco gli animi. Fatto sta che questa sera le strade silenziose appaiono meno inquiete, illuminate appena dalle candele poste sui davanzali delle varie case, un modo come un altro, da parte dei cittadini, di dimostrare speranza e presenza.
La gente racconta quest’oggi di come in molti siano accorsi nelle principali locande a recuperare cibo ed acqua, non tutti diligentemente, anzi..ma in molti sono accorsi, smossi dal dal gesto altruistico, per partecipare alla raccolta fondi. Vi son stati pezzi di rame, consegnati dalle vecchiette meno abbienti, desiderose però di fare la loro parte, ma anche somme più cospicue.
Nel mentre invece un piccolo banchetto è stato allestito momentaneamente lungo il fiume, li dove i più poveri ancora si accalcano a far scorta di acqua sporca, e due strani figuri hanno allietato lo scorrere del tempo ripulendo otri di acqua fuligginosa e suonando ballate allegre e di speranza.
Vi sono altri momenti di gioia nella cupa città di Neverwinter, sembra infatti che uno strano drago sia giunto in volo in città, lucente era l’armatura del suo cavaliere, come se la fuliggine non la raggiungesse, forse un segnale per i giorni a venire? Degli ori son stati donati ai bambini davanti al tempio della Triade che, non sempre diligentemente, attendevano le proprie madri in fila per l’acqua.
Questa sera nelle locande e nelle case in alcune zone, alcuni canticchiano qualche verso di una canzone ancora sconosciuta, un ritornello musicale che sembra esser rimasto impresso a vari individui. “Acqua limpida e pura / Dell’acqua sicura / Per me e per te / Per noi e per voi ”
Nonostante tutto la nebbia porta con se ancora sconforto in occhi e su volti di molti, soprattutto quando al sorgere del sole la nebbia è nuovamente li, nuovamente opprimente e cupa. Dalle vicine campagne la gente scappa dalle proprie case. Li dove la trama ed il potere difficilmente giungono l’oscurità è quasi totale; soli e lontani dalla protezione che le mura cittadine possono offrire, i contadini e le loro famiglie varcano le porte di Neverwinter. Nuove bocche da sfamare, ma non solo, nuovi cittadini a cui dare una casa. Alcune locande fanno la loro parte, offrono stanze in cui dormire gratuitamente, per mero senso del dovere, eppure già dopo le prime ore dell’alba le taverne appaiono sovraffollate e gli stessi locandieri si trovano costretti a richiedono aiuto tramite un passaparola Chi può, apra la sua casa, offra un letto o un giaciglio momentaneo. Le notti sono fredde per essere passate all’aperto. . In molti intanto girano per la città con sacche piene dei propri averi più preziosi, ghiotti bottini per i ladri, ma disposti comunque a dormire sul ciglio della strada, purchè non si sia da soli fuori città. Non sono pochi però i casi di furti, anche ai danni delle botteghe che smerciano l’acqua o delle stesse locanda, si dice che per questo le pattuglie dei manti siano aumentate cosi come le guardie fisse in alcuni punti della città. *
Thamior Sianel — 2021-01-14
già taciturno di suo, l’umore di Thamior sembra ancora piu’ cupo e silenzioso del solito. Si prodiga, certo, ai punti di distribuzione, dell’acqua, con impegno e attenzione, come gli era stato richiesto, tra un colpo di tosse e un altro che pure sembrano aver intaccato anche la tempra forte del giovane guerriero elfo
Ospite — 2021-01-14
Lenore non annuncia a nessuno, la propria presenza, né fa niente che possa attirare l’attenzione o rivelarne l’identità. Già è una figura pressoché anonima in condizioni normali, ora che il viso è coperto per metà dallo scialle occorre impegnarsi ancora di più per riconoscere quegli occhi azzurri che fanno capolino sopra la stoffa blu.
Poche, pochissime parole, quelle che rivolge ai bisognosi nei punti di ristoro dove operano i sacerdoti provenuti da Tantras, come richiesto dal Milner agli adepti dell’Accademia, perché possano godere della scorta e dell’ausilio di membri di Torremanto. Un mite conforto, e alla popolazione non guasterà. Sempre con precauzione, perché quei miasmi non affondino colpi troppo vili ai polmoni e alla gola, ma senza mai tirarsi indietro.
Lathander tornerà a brillare.
Un mantra, più o meno, che spesso la si può sentir ripetere, ora che aiuta con la distribuzione delle razioni, ora che aiuta a far defluire i presenti. Sempre nelle retrovie, quando non è impegnata a sfogliare voluminosi tomi o a incontrare chi ne sa più di lei. Come durante questa estate: senza annunci, senza testimoni, senza ricompense.
Supereremo anche questa. Insieme.
// Lenore passerà tutti i pomeriggi come tuttofare/“scorta di Torremanto”/aiutante di sorta nel punto dove opereranno i sacerdoti aiutati da Manti Grigi e Torremanto, nella speranza di infondere sicurezza nella popolazione, tenendo bene in mostra la propria spilla.
Ospite — 2021-01-14
Il paladino di Hoar non è una faccia conosciuta a Neverwinter, fino ad un paio di settimane prima non era nemmeno in città. Inoltre il suo manto bianco, ora chiazzato di nero ogni volta che esce dalla caserma, lo rende riconoscibile come una recluta e alcuni tendono a girargli al largo. Solo quando egli inizia a parlare e a dimostrare la sua benevolenza come meglio può, ci si rende conto del suo buon cuore sotto l’armatura metallica.
Daniel passerà tutte le sere, appena l’addestramento nella milizia glielo concede, nella zona della caserma e dei ponti della viverna e del drago ad aiutare chiunque veda in difficoltà e a sorvegliare la zona.
Ospite — 2021-01-14
*Ingrigita dalla fuliggine e dall’aver trascorso fin troppo tempo all’aria aperta, la Sodalis di stirpe elfica rientra in città, ammantata e con il volto coperto a metà. Avanza veloce per le vie cittadine portando stretto tra le braccia un sacco di stoffa, grigio argento, chiuso in modo minuzioso da dei nastri di seta. Una leggera luce brilla in quegli occhi dorati, un leggero sollievo, dalla costante malinconia di questi giorni. Varca le porte del tempio della Triade e con una certa fretta cerca un chierico responsabile delle donazioni. *
Che la luce dei Seldarine possa portare coraggio e aiuto nel momento del bisogno. Vi consegno un dono dal Bianco Roseto, che possa essere un segno di amicizia per rafforzare ancora una volta il legame che ci lega.
Asserisce con un velo di ottimismo mentre porge il sacco, che si rivelerà essere una Caraffa dell’acqua eterna.
Possa l’oscurità dopo il tramonto portare sempre speranza in una nuova luce! (in Elfico).
*Augurio sentito che fa ai presenti nel tempio e a se stessa, accompagnando le armoniose parole con la gestualità rituale del saluto elfico. *
Ariel Maithal — 2021-01-14
Tornato a Thundertree il battipista si prodiga per dare una mano al Villaggio. Privo della magia si affida alle sue braccia e alla sua buona volontà per assicurare l’ordine nel paese e assistere chi ha bisogno. Continua con le sue ronde anche nel bosco limitrofo assicurandosi che gli animali non soffrano della situazione. ***Non possiamo reggere per molti giorni ancora! *** Sussurra frustrato dopo gli ordini impartiti dall’Anello di Spade.
Ospite — 2021-01-14
Dopo una ricerca di oggetti magici che potessero aiutarla ad aiutare la popolazione, semplicemente la donna si arrende e decide di recarsi al tempio della Triade per effettuare una donazione in denaro volta a dare aiuto in questo momento: ella non è in grado di sostentare o salvare delle vite, ma può sostenere in altro modo la causa di coloro che lo fanno. Strana cosa, ella chiederà, come unica condizione, che venga firmato una sorta di contratto in doppia copia da qualcuno che almeno abbia l’autorità per pronunciarsi in nome del Tempio: tale documento, assai semplice, implica senza giri di parole che quella donazione verrà usata per alleviare le pene della popolazione meno abbiente di Neverwinter, e per nessun altro scopo. Certo, la donna non potrà mai verificare che tale accordo venga rispettato, ma pare aver fiducia nella morale dei sacerdoti del tempio.
Nell’eventualità in cui venga accusata di esser malfidata, risponderebbe molto probabilmente in qualche modo simile a “Sì, sì… sono malfidata… Sono una stronza malfidata con dell’oro da buttare. Lo volete, oppure no?”
//Wynfried effettua una donazione di 1000 (mille) mo al Tempio della Triade, per l’acquisto di… boh, bacchette di creare acqua, pergamene di Ristorare inferiore… Insomma, cavoli loro, a patto che vengano usate per alleviare questa crisi, come da ‘contratto’.
Ospite — 2021-01-15
Di ritorno presso le terre dell’Anello di Spade, Alastor viene ben presto allarmato dalla presenza di quella fuliggine nell’aere, che rende prioritario, prima di qualsiasi altra cosa, occuparsi del branco. Ragguagliatosi brevemente con alcuni membri dell’Anello, inizia a contribuire presso Thundertree -chiedendo appoggio, per comunicare alla popolazione, anche alle genti del Sentiero Silente- e nei territori del bosco che gli è dato di osservare e tenere sotto controllo, fornendo il potere della magia che il Sommo Cacciatore gli offre ai bisognosi le cui vite egli cerca di aiutare a preservare.
//OFF: Comunico via missiva tutte le specifiche
Runa — 2021-01-15
l’orgoglioso nano da qualche giorno vive al tempio della triade, offrendo il suo aiuto ai bisognosi, sia esso ristoro per il corpo o per la mente. il simbolo di Moradin ben in vista attira l’attenzione di diversi suoi corazziali che abitano la città, ma anche a tutti gli altri egli non nega conforto e cure.
Ospite — 2021-01-15
Dopo aver sperimentato sulla propria pelle (o quasi) le insidie che lo sconforto e la paura generate dalla nebbia e dalla triste situazione della città possono celare, il giovane bardo decide di impegnarsi personalmente a portare un po’ di gioia, speranza e tranquillità nelle principali Locande, che ospitano in buona parte gli sfollati. Dato che non possiede particolari averi o capacità magiche che possano aiutare materialmente, sarà possibile trovarlo ogni sera in una delle locande di Neverwinter a suonare e cantare gratuitamente.
//a sere alterne Oberon si esibirà gratuitamente in una delle quattro locande di Neverwinter sfruttando quanto più a lungo possibile la propria capacità di “calmare le emozioni” per mantenere gli animi il più sereni e rilassati possibile.
Ospite — 2021-01-15
**AGGIORNAMENTO **
*Qualcuno ha smesso di contare i giorni di quella nebbia. Uno? Tre? Forse erano sei? Vi era un mondo prima della fuliggine? Come era girare per la città illuminata dal sole, osservando i volti di chi ti passeggiava accanto?
I ricordi sono facili da far sbiadire, anche loro come tutto il resto vengono coperti dalla cenere ed avvolti dalla nebbia e ben presto la normalità muta, adattandosi a quel nuovo oggi.
La città vive giorni di costante mutamento; piena di individui che creano e purificano acqua o cibo, nonostante l’umore proceda a perdere colpi, la gente sembra intenzionata ad aiutare come può, ad aiutare ancora, come se le buone azioni generose ne chiamassero altre. Tra le strade dei nomi iniziano a farsi avanti proprio come le melodie orecchiabili che ad essi si accompagnano. Il conte delle canaglie è colui che, tra i più poveri senza tetto in città, viene segnalato come chi può trovarti un luogo per trascorrere la notte. Passando accanto ad alcuni fienili, utilizzati come momentaneo giaciglio da alcuni individui, si possono udire versi di una canzone canticchiata “Lunga è la notte, duro il cammino / Proseguiremo, fino al mattino / Proseguiremo uniti per sempre”. Non è l’unico però, seppur le altre due non sia ancora nota per il loro nome, ma per quello della famiglia a cui appartengono. Nel nido della fenice alcuni individui ordinatamente in fila davanti all’ingresso di un magazzino canticchiano distrattamente pochi verso “Acqua limpida e pura / Dell’acqua sicura /Per me e per te / Per noi e per voi”. Sembra infatti, e tra le genti questa voce sta iniziando a circolare, che la fratellanza della fenice abbia organizzato una mensa, un luogo dove viene offerto del cibo a chi ne ha necessità.
I senza tetto però aumentano, più le campagne si spopolano, più le locande divengono affollate, caotiche, pericolose a tratti anche, cosi come aumentano gli avvistamenti di strane creature dalla forma sferica, raccapriccianti e paurose. Qualcuno parla di un attacco alle Notti d’oriente, dove una giovane vedova ha perduto il marito morto. O forse era il figlio? Sta di fatto che un uomo è scappato di li urlando, come se avesse dietro di se uno dei diavoli. Non era l’unico però nella città e nei dintorni sono stati vari gli avvistamenti di uomini o donne intenti a correre senza mai guardarsi indietro in preda ad un cieco terrore. Qualcuno dice di aver visto chi un tempo era una moritura, qualcuno assicura di aver scorto, nelle campagne, addirittura un membro dei Grigi correre all’impazzata, cadere, rialzarsi e correre ancora, senza mai fermarsi.
L’acqua però viene ancora creata e donata, non sempre sufficiente, soprattutto se la si desidera usare anche per cucinare o per lavarsi, attività che per molti sono divenute un lusso; aumentano però i punti di distribuzione, si dice che dei sacerdoti, mandati dalla lontana Tantras, siano giunti ad aiutare la città, adoperandosi per essa sia all’interno del Kala Nadim sia davanti le porte principali di Neverwinter.
L’evento più sconcertante però, a cui quasi nessuno è stato in grado di dare risposta, è avvenuto nel tardo pomeriggio. Sembra infatti che di punto in bianco in molti sacerdoti (di Ilmater, Torm, Tyr, Selune, Lathander, Mystra, Deneir, Chauntea) o ferventi credenti di tali divinità siano caduti in una totale trance, persi nella propria preghiera hanno vagato camminando per la città, per poi risvegliarsi a notte ormai inoltrata, tutti nella principale piazza cittadina. Seppur spaesati e confusi tutti riportano di aver visto il cielo stellato, un momento senza nebbia, in cui anche la luna era visibile, ma è stato questo, giusto un momento. Nella piazza sono spuntate otto statue a circondare la fontana, ogni una di essa rappresenta una delle divinità tra Ilmater, Torm, Tyr, Selune, Lathander, Mystra, Deneir, Chauntea e sulla parte anteriore del basamento di queste vengono riportati i precetti della divinità, mentre sul retro sono stati incisi i nomi di coloro che hanno partecipato alla Raccolta fondi* indetta dai membri della Fiamma del Nord. Al sorgere del nuovo giorno si scoprirà come l’acqua della fontana sia limpida ed anche se bevuta venga rigenerata, coloro che si recheranno nella piazza e rivolgeranno una preghiera agli dei, che sembrano ora vegliare sulla fontana, saranno protetti dal freddo per un intero giorno, purificheranno il cibo e l’acqua che hanno condotto con loro e si sentiranno fisicamente rinfrancati e spiritualmente più leggeri, come se un pò delle proprie paure fossero sparite.
Si sa che le cattive notizie però viaggiano più veloci della luce e di bocca in bocca è circolata la notizia che la fuliggine porta con se un morbo altamente infettivo, che ha già contagiato alcuni abitanti di Neverwinter. Aumenta il sospetto per ogni colpo di tosse o starnuto. La gente si distanzia ancora di più ed ogni individuo è sicuro che il proprio vicino sia infetto, un appestato da evitare.
Anche nella vicina Thundertree la comunità inizia ad organizzarsi per preservare le scorte accumulante nel tempo, sia di cibo che di acqua. Alcuni membri dell’anello di spade sembra si stiano prodigando per il villaggio e per sostenere i suoi abitanti. Punti di incontro sono stati creati, in cui le persone possono portare il loro cibo e la loro acqua contaminata per ricevere aiuto.
Eppure la nebbia alla fine di questo giorno sembra essere il minore dei problemi, soprattutto quando una prima scossa di terremoto fa tremare ogni cosa. Rompe stoviglie, fa cadere le persone, deconcentra gli studiosi e spaventa l’intera città. I cattivi presagi si stanno concretizzando, oppure è stato solo un caso isolato?*
*Sul retro del basamento delle statue si possono trovare molteplici nomi dei cittadini che hanno partecipato alla Raccolta fondi, tra questi sono stati incisi il nome di Iwan Drastan, Tiberius Wrath, Thorin Castebus, Morhen Harmattan, Ehllia, Alexander Rougefort.
OFF:
Da domani mattina chiunque si recherà alla piazza principale della città (chat piazza) e rivolgerà una preghiera alle divinità sopra citate, sarà permeato dai seguenti effetti:
- Contrastare elementi (come omonimo incantesimo) per 24 ore.
- Purificare cibo ed acqua (come omonimo incantesimo)
- Riposo ristoratore (come omonimo incantesimo) per 24 ore
Ilyssien Maegyrith — 2021-01-16
La fuliggine rende il tutto più brullo, ostile ed ingrigito dall’assenza di colori che solo il sole può offrire. In quel proprio pellegrinare il canto è allegro, mostra il lato più dolcemente speranzoso di una situazione ostile ed orribile. Una chioma bionda, un volto e labbra morbide e color pesca ad inneggiare squisitamente una fluida nota.
*Ombre contro il cielo / Orrore e sfacelo / Cuori infranti e giù /
Quando all’improvviso / Un dono e un sorriso / Neverwinter reagì /*
E poi ancora? Un ritornello che man mano sta diventando orecchiabile, come quello di altri canti. Insomma.. tutto termina con occhiate delicate ed offerte alla massa.
La vostra Solaria vi ama. Venite a Kala Nadim. Ci prenderemo cura di voi.
**Ed i bambini? Essi non sono esenti da quel turbine di preoccupazioni. I teneri virgulti, un volto tra tanti, un semplice capino castano. E’ proprio al termine del canto che s’avvicina a quel volto, un sorriso, occhiolino tipicamente da sorella maggiore ed un semplice gioco di prestigio. Nulla più che un pizzico di malia per rendere il tutto più accattivante, con al seguito parole morbide di balsamo puro, una panacea riflessa dietro un volto limpido. ** Ehi.. zuccherino? Che ci fai con una moneta d’oro sopra l’orecchio?
Ed un gesto della mano, un semplice movimento del polso che prima non possedeva nulla e subito dopo? Oh, magia! Una moneta d’oro. Nulla più che uno scherzone innocuo, un modo per strappare un sorriso e..
“VVVRRRRRRRRRROOOOOOAAAMMMMM”
Uno scossone. Un piatto d’argilla si stacca dalla mensola per crollare al suolo, infrangersi in mille frammenti color rosa pallido. Solleva il volto di scatto, l’espressione gioviale e spensierata si paralizza in una maggiormente cruda, tetra.. lugubre. Deglutisce guardando fuori dalla finestra. S’intravede nulla? No. Solo un denso caos fatto di fuliggine e nebbia. Poche frasi successive, una mano posata sul capino del bambino scompigliandone la piccola chioma castana.
Farai meglio a tornare da tua madre. Si sta facendo tardi. Ehi.. Ehi.. EHI! Guardami..
S’inginocchia per portarsi alla sua stessa altezza, dandogli un innocuo buffetto contro il naso. Non più che un colpetto di polpastrello a piegare gentilmente la cartilagine.
Andrà tutto bene.
Solo quel sussurro. Menzogna o verità che sia.
Ospite — 2021-01-16
Ormai era normale vedere Solaria accompagnata dalla Cavalcatempeste delle fenici, una ragazza sbarazzina con una grossa treccia di capelli bruni, occhioni vivaci, e soprattutto il soprabito della fenice senza maniche che intrattiene assieme all’altra le persone con un ritmo più vivace e trasportante, spesso in duo con Solaria contrapponendo il tono melodioso della mezz’elfa a uno più schietto e veloce di Guendel.
Venite al kala Nadim, la Fenice vi può aiutare! Il mio clan è il più bello, e io sono Cavalcatempeste delle Fenici! Giusto Sol? Il nostro clan è il migliore in assoluto!
Alcuni potrebbero dire che la spensieratezza della giovane è di chi sta prendendo sotto gamba la situazione, ma è fiera del suo “clan” lasciando a Solaria la parte più zuccherata con i bambini e concentrandosi invece sugli adulti, sorrisi, tanti sorrisi, storie di guerra e di pace di eroi sconosciuti al popolo di neverwinter, di eroi goliath dalle montagne. E ovviamente la Canzone dell’acqua scritta da Solaria. Donne o uomini sono uguali ai suoi occhi, prestando orecchio alle preoccupazioni di uni o degli altri, spesso perdendo parecchio tempo a cercare di risollevare l’animo del più depresso che vede, incurante di prendersi pure qualche urlo esasperato o la sua storia, replicando sempre con il sorriso, costringendolo a sfogarsi.
Il vento tornerà a cantare di nuovo, abbiate pazienza
Ormai diventato un mantra.
Ariel Maithal — 2021-01-16
Le giornate del boschivo si alternano oltre ai suoi doveri a dare aiuto e conforto agli abitanti di Thundertree. Gli occhi arrossati del boschivo non possono far alro che notare l’incedere di quella disgrazia abbattuta sulle città. La fuliggine che ancora insiste e non sembra diminuire, la scossa di terremoto sentita anche al Villaggio sono segni che forse il peggio debe ancora arrivare? Nonostante l’aiuto che si prodiga a dare, sul volto del battipista comincia a essere visibile una espressione frustrata e di sconforto. Che aspettano? perchè non mi lasciano andare a vedere’ sussurra scuotendo il capo*** Perchè non mi lasciano andare a vedere?*** ripete più volte.
Ospite — 2021-01-16
La sacerdotessa del giudice dei trapassati ha lasciato la locanda dove alloggiava per permettere a qualche profugo di alloggiarvi. Certo tra i suoi precetti non vi è la carità per i viventi, quindi non ha lasciato la camera pagata, anche se ha ormai orientato le preghiere che rivolge al suo dio per incanti minori che l’aiutino a prendersi cura dei vivi, come creare acqua e purificare il cibo contaminato. La celestiale comunque continua a pattugliare la città come membro dell’arma. L’udire le voci l’ha comunque in qualche modo rassicurata che le locali divinità vegliano sulla città e sta valutando una propria linea di azione in linea con il credo del proprio dio
Ospite — 2021-01-16
**AGGIORNAMENTO GIOCABILE DA DOMENICA 17 **
*La gente sogna, desidera, spera e vi è chi un tempo sognava la ricchezza o l’amore eterno, ma ora, tutte le persone desiderano solo una cosa, la possibilità di rivedere il cielo.
Vi è ancora li oltre la nebbia? Chi ha il dono del volare assicura di si. Giura che oltre quella coltre di fuliggine vi è un cielo sereno o nuvolose, vi è l’aria fresca, vi sono la luna ed il sole. La gente sogna tramite questi brevi racconti, quasi facessero ormai parte di un utopia irrealizzabile.
La nebbia fuligginosa, costante per tutte le terre circostanti, non arretra, non diminuisce, non muta, rimane stabile nel suo donare inquietudine ed ansia, pronta a celare la gente ed ormai anche strane creature. I punti di distribuzione acqua sono ormai stabili, pattugliati costantemente da membri dei Manti, da volontari ed ora anche dagli studenti di Torremanto; nonostante questo però i furti di acqua e cibo purificati prosegue incessanti.
Con stupore dell’intera città, nonostante la strana trance che il giorno precedente ha colpito molti sacerdoti, la piazza cittadina non ha mutato nuovamente il suo aspetto. Le statue raffiguranti fattezze divine sono ancora li, ed in molti sono accorsi a rivolgere preghiere per usufruire di quegli incredibili doni. Alcuni gridano al miracolo, osservando quel luogo “rifatto” con nuovi occhi e mentre le persone vanno a purificare l’acqua appena raccolta dal fiume, canticchiano pochi versi di un motivetto “Lunga è la notte /duro il cammino/Proseguiremo/fino al mattino”, mero accompagnamento del proprio frettoloso camminare.
Il kala Nadim, ormai divenuto un punto di distribuzione d’acqua stabile, ha deciso di aprire le porte della sua casa a quelli che si ritrovano a vivere all’aperto. Questa notizia corre di bocca in bocca condotta da due giovani donne dal fare vivace, accompagnate a loro volta da un altra melodia “L’acqua tornerà / Il fiume fiorirà /Non più lacrime e dolori”. Alle porte della fenice però sembrano arrivare più persone di quelle che possono ospitare e vengono presto dirottati verso le vicine locande.
Nonostante il canticchiare della gente, non vi è ne gioia o allegria in quei motivetti, che vengono intonati meccanicamente al solo scopo di ascoltare un suono, anche solo quello della propria voce, mentre si cammina da soli in mezzo alla nebbia. Il morbo della nebbia aggiunge problemi, portando pioggia dove è già bagnato, in molti infatti iniziano a presentare sintomi di un malanno grave; respiro corto anche quando non si è fatto sforzo ed un peso sul torace, come se qualcosa lo comprimesse. Tossiscono più di quanto non accadesse ieri ed ad ogni colpo di tosse aumenta il sospetto che gli viene rivolto. La gente si distanzia sempre più, li dove fino a ieri il vicino di casa era qualcuno a cui rivolger qualche parole per distrarsi, ora diventa un possibile appestato. La tensione cresce e la gente sembra indecisa se accalcarsi nei punti di distribuzione dell’acqua, per ottenerla, oppure se evitare quei luoghi per non rischiare un possibile contagio, di quello che ormai tra la gente ha preso il nome di “Morbo Cenere”. Vi è chi già corre ai ripari per questo nuovo problema e cinquantaquattro persone, scelte tra gli individui che si sono presentati al tempio della Triade con i sintomi più gravi, sono state ospiti presso il Dojo Empyrea. Nessuno sa cosa sia successo, i malati dicono di aver solo mangiato, eppure una volta usciti dalla struttura il loro corpo era rinvigorito ed i sintomi di quel morbo spariti. La medesima cosa sembra esser stata compiuta presso il tempio della Triade dove altrettanti, tra uomini, donne e bambini, sono stati curati tramite del meraviglioso e gustoso cibo.
Fuori dalle mura, nelle campagne, c’è chi si prende cura di chi non ha ancora abbandonato la propria casa. Una praticus di torremanto sembra aver dato ospitalità nella sua reggia. I più definiscono quell’abitazione un luogo meraviglioso, pieno di servitori, di cibo e con stanze lussuose. Tra i cittadini che ancora non avevano lasciato le campagne, vi è chi ora ha abbandonato le proprie case per cercare il conforto e la protezione di questa peculiare praticus, che sembra essere un Elfa e che per lo più viene additata come.. strana, proprio come lo strambo essere che l’accompagna.
Le chiacchiere indicano la Tenente Kaalia, dei Grigi, la fautrice della decisione di apportare “modifiche” alle consuete ronde cittadine. Come tentativo di adattarsi a questa nebbia ed a ciò che tenta di celare, sembra infatti che dei pipistrelli siano stati aggiunti all’organico classico dei Manti Grigi, frutto di una collaborazione nata con il guardiacaccia. Alcuni sgranano gli occhi alle prime apparizioni di quegli strani, ma ubbidienti animali, che iniziano ad esser membri dei pattugliamenti dentro e fuori le mura.
Una nuova scossa di terremoto ha colpito la città e le terre limitrofe poco dopo il tramonto, leggermente più forte di quella del giorno passato, sembra non aver causato danni all’interno delle mura cittadine; La medesima fortuna non è stata rivolta però ad alcune abitazioni vuote nelle campagne ne ad una cascina nei pressi di Thundertree, che sono invece state in parte distrutte. Fortunatamente però non vi sono stati feriti ne morti. Nel villaggio di boscaioli intanto arrivano i primi colpi di tosse a piegar gli abitanti, rendendo ancor più difficile il compito dei punti di distribuzione cibo ed acqua.
Di sera nelle locande la situazione sembra essere un pò meno tesa, vi è chi attribuisce tale miglioria ad un piccolo mezz’elfo ed alla sua cetra che sembra esser in grado di donar, ai suoi ascoltatori, un senso di speranza e quieta fino a far quasi dimenticare della nebbia che aleggia all’esterno. Non tutti però hanno tale privilegio e tra i senzatetto l’inquietudine aumenta, cosi come i loro corpi vengono debilitati dal freddo pungente di questa stagione. Qualcuno racconta di aver visto uno strano accrocchio metallico, assai rumoroso, accompagnato da un piccolo gnomo, che nella zona del lungo fiume di notte prestano aiuto o soccorso a chi non ha attualmente una casa. A volte però quella figura metallica spaventa più della nebbia stessa e ci vuole un gran coraggio per non scappar via ed accettare l’aiuto offerto.
Due uomini, un certo Tiberius ed Iwan membri della Fiamma del Nord, che tra le genti son divenuti popolari per la loro costante presenza nei punti di distribuzione d’acqua, son stati visti in prossimità di due caserme dei Manti grigi, intenti ad intonare preghiere atte a creare strane formazioni di pietra. Qualcuno assicura che siano delle cisterne e ben presto la conferma giunge dal tempio della Triade che informa che due caraffe dell’acqua eterna sono state donate alla città, una da parte della Magister Thil di Torremanto ed una da parte del Santuario dei Seldarine. Questi due oggetti saranno incastonati all’interno di due cisterne e forniranno acqua gratuitamente a tutta la popolazione.*
Ospite — 2021-01-17
Quando sente la voce raccontata tra le mura della Forgia di Lantan, mentre sta offrendo frittelle a tutti, ma in particolare a chi ne ha bisogno, si avvicina ad Archie battendogli la grande schiena corazzata esclamando, mentre sorride.
“Hai sentito Archie? Siamo famosi!”
Con profonda voce metallica, il compagno risponde dicendo.
“Albero.”
Lo gnomo ridacchia, ma poi annuisce.
“Sì, appena finisco i calcoli sui tiranti delle braccia vedo di iniziare Made. Devo fare presto. È un lavoro di pochi giorni, ma senza quei dati non posso cominciare.”
Ospite — 2021-01-17
DISCORSO
Anche questa sera, di nuovo, dei globi si materializzano in varie zone della città, sulle strade più gradi, in quelle piccole, nelle piazze, davanti i palazzi importanti, ma anche fuori dalle mura nelle campagne cittadine. Tutti sanno già cosa aspettarsi questa volta, quindi diligentemente circondano i globi pronti ad udire il nuovo discorso. “Udite.. Udite” esclama una voce maschile dal tono squillante. Proprio come la sera prima qualcuno però si trova ad osservare colui che sta per parlare. Il giudice Oleff Uskar è facilmente riconoscibile, circondato da vari sacerdoti appena usciti dal Tempio della Triade, ed immobili osservano ilr adunarsi dei curiosi nello spiazzo.
Anche questa sera è il giudice Oleff a parlare, si schiarisce la voce e nuovamente rivolge parole a quel bianco globo davanti a lui.
*“Concittadini della gloriosa Neverwinter buonasera, E’ il Giudice Oleff Uskar che vi parla ed a voi tutti mi rivolgo anche in questa nuova serata. So che la nebbia è ancora su di noi e comprendo come difficile possa essere mantenerci legati alla speranza, ma dobbiamo farlo, perchè solo uniti riusciremo a superare questo difficile momento. Voglio assicurarvi che quando non siamo qui a parlare con voi tutti, ogni uno di noi è intento a cercare soluzioni e miglioramenti, per riuscire ad aiutare l’intera città. Ancora una volta ci teniamo a ringraziare però i Manti grigi e Torremanto, cosi come i membri della Fiamma del Nord, ma anche i privati cittadini; mai come in questi giorni vi si sta chiedendo collaborazione e unione. Io e tutti i sacerdoti qui presenti, che senza tregua lavorano all’interno del Tempio della Triade, ci teniamo a precisare ed ad informare tutti che il morbo che attualmente ha infettato alcuni cittadini non è in alcun modo legato alla nebbia, ma solo una conseguenza indiretta. Ci stiamo occupando dei malati più gravi, per questo motivo esorto chi presentasse sintomi pesanti da sostenere di raggiungere il tempio ed affidarsi alle mani dei preparati cerusici. Un consiglio che ci tengo a dare a tutti voi è quello di rimanere in casa il più possibile, sfruttate questo tempo per stare con i vostri affetti e per abbracciare i vostri figli. Chi, proveniente dalle campagne, non dovesse attualmente avere un luogo sicuro dove poter riposare, vi informo che due dimore magiche sono state messe a disposizione da Torremanto. La prima si trova nelle stesse colline circostanti, a disposizione di tutti coloro che desiderano rimanere in quelle terre e la seconda invece ha l’ingresso collocato all’interno del Nexus. In ciascuna potranno essere trovati circa duecento confortevoli alloggi e potrete richiedere di soggiornarvi direttamente ai commessi del negozio di Torremanto. Per tutti coloro che per motivi lavorativi o personali dovranno uscire dalle proprie dimore o dalle locande in cui risiedono, cercate di tenere nasco e bocca ben coperti con stoffe in modo da non respirare la cenere. Il consiglio della città, ha già preso accordi con alcune botteghe di artigiani locali, per la produzione in massa di maschere protettive che saranno quanto prima messe a disposizione di tutti voi nei vari punti di distribuzione acqua. Comprendo come le scosse di terremoto stiano gravando sulla pazienza di noi tutti, per fortuna però queste non hanno recato alcun danno, ne al selciato ne alle strutture della città. Abbracciate i vostri cari e che la sacra giustizia di Tyr vegli su questa città” *
La voce termina, il giudice rivolge un semplice cenno di saluto a chi è presente nel luogo, mentre i bianchi globi che vengono usati per trasmettere le parole ripercorrono a ritroso la strada sparendo ben presto.
Ospite — 2021-01-18
**AGGIORNAMENTO GIOCABILE DA MARTEDI 19 **
*Un altro giorno senza alba, un altra notte senza tramonto. Il giorno scorre manchevole di quei due fenomeni naturali che più di ogni altra cosa scandiscono il passare del tempo. La gente osserva il cielo, trovando solo nebbia e fuliggine, nulla di più.
Nonostante il morbo gli aiuti procedono a raggiungono coloro che sono più bisognosi e mentre la Fratellanza della Fenice dona tende che vengono disposte sul lungo fiume, il Dojo Empyrea si occupa di allestire un altro spazio di accoglienza all’interno dell’arena. Nel complesso quasi trecento tende vengono rese disponibili per tutti coloro che necessitano di un alloggio provvisorio. I combattenti, ritrovatisi privati, dell’arena potranno svolgere i loro allenamenti all’interno delle sale del Dojo gratuitamente.
Nella città iniziano a circolare volantini raffiguranti dettagliati progetti per la creazione di maschere protettive dalla fuliggine e nel frattempo nei punti di distribuzione acqua, tra quelle messe a disposizione dalla città, quelle create da Torremanto, quelle donate dalla Fratellanza della Fenice e dal Dojo Empyrea, iniziano ad essere distribuite le prime mascherine.
Tra i molti nomi che passano di bocca in bocca e che vengono chiacchierati nei momenti liberi la Fenice ed i suoi membri è senza dubbio tra questi, merito anche di un energica e gioviale giovane donna che sembra aver convinto un intera locanda delle buone intenzioni di quella famiglia alla quale si è ormai da tempo associata. Li dove però alcuni vengono lodati, altri vengono osservati con crescente perplessità, soprattutto quando giungono le voci di un nuovo membro dei manti grigi che è stato visto correre per le campagne, in preda ad un cieco terrore. Nulla lo inseguiva e la gente inizia a chiedersi da cosa scappasse.
La terra trema nuovamente, le genti inquiete osservano con paura anche dove mettono i piedi ormai, ma li dove una cosa spaventa un’altra arriva a portare un.. pizzico di gioia. Le dicerie sono molte, i pensieri contrastanti anche, eppure sembra che il Morbo Cenere abbia una “magica” cura che alcuni hanno trovato nella fontana in piazza. Una preghiera per salvarsi dal morbo? Semplice superstizione o realtà? Intanto coloro che ancora mostrano sintomi di questo strana infezione, vengono ospitati all’interno del Dojo Empyrea, in tende distanziate dagli altri e proprio come nel Tempio della Triade curati attraverso del delizioso cibo.
Cibo ed acqua proseguono ad essere distribuiti senza sosta, instancabili i volontari ed i sacerdoti che giorno e notte si occupano di purificare e creare vivande senza mai lamentarsi o farsi da parte, nel mentre anche le due nuove cisterne vengono concluse e rese raggiungibili dai cittadini che iniziano addirittura a schizzarsi con quell’eterna acqua. Sorrisi rubati alla nebbia che ricadono per pochi istanti sul volto dei presenti.
Eppure nonostante i sorrisi e pensieri positivi la tensione in città cresce e poco a poco i cittadini di Neverwinter si dimostrano essere meno inclusivi di quanto si pensasse ieri; fortunatamente però i tafferugli che scoppiano vengono prontamente sedati da diplomatici improvvisati o da gentili volontari. Medesima fortuna, se davvero di questo si può parlare, è rappresentata dall’intervento di alcuni gruppi di manti, di membri di torremanto e di sacerdoti, nel salvare sciocchi avventurieri che impreparati si sono spinti fuori dalle mura. Salate son state le multa, denari sonanti che son passati dalle tasche di chi ha reso necessari tali azioni di salvataggio a quelle dei volontari cittadini, sovvenzionando vari progetti di aiuto. *
Ospite — 2021-01-19
Non serve avere chissà quale acutezza per capire che nulla di buono si sta preparando. Sarà premura della strega dei boschi interferire con gli spiriti della foresta chiedendodi prestare attenzione e di riportarle qualsiasi voce di avventurieri o poveri cittadini che a causa di quella nebbia potrebbero facilmente perdersi nella foresta.
Interrogherà i tarocchi e le rune e mediterà, come usa fare quando un bivio si pone di fronte al suo cammino e qualcosa sembra minacciare l’equilibrio.
La sua voce giungerà agli spiriti, la sua richiesta alla madre terra.
Ilyssien Maegyrith — 2021-01-20
**Nel caldo ristoratore di una stanza protettiva è tutto più facile. Cuscini morbidi, un lenzuolo pulito, un tavolo con dei candelabri ed innumerevoli astucci contenenti oli essenziali, erbe aromatiche, trucchi di vario genere. Una serie di orsetti di pezza appollaiati sulla cassapanca lasciano intuire un’anima un po’ da bambina. Distesa a pancia in giù, le ginocchia piegate e le caviglie incrociate in una “X” con il morbido ondulare ritmico dei piedi in alto. La chioma biondo/oro sparsa e fresca d’un lavaggio recente, tutti dettagli che nella povertà non è pensabile nemmeno sperare.
Sulla destra uno scranno con sopra un mantello pregiato di colore verdognolo, lo zainetto di Heward, una cintura in cuoio bollito, un tubo di porta pergamene e diverse pozioni sparse. Vi sono anche gli anelli e le cavigliere indossate di solito alle Notti d’Oriente, c’è tutto.**
*In molti ucciderebbero per tutto ciò. *
**Sono solo parole gettate al vento, il volto ospitato dalla mano e le dita a stuzzicarsi i boccoli dorati come in preda ad una strana trance introspettiva. Le labbra piene e morbide sussurrano un nome. Quel nome. **
Karrundax.
Un veloce brivido che la percorre da cima a fondo, neanche uno spettro fosse entrato improvvisamente nella stanza. Di fronte al cuscino un rotolo di pergamena, pochi scarabocchi trascritti da un carboncino color pece, polpastrelli macchiati di scuro. La fronte si aggrotta in un’increspatura bagnata dalla frangia bionda, una smorfia dolente e gli occhi blu cobalto a stringersi in due fessure profonde.
Il Re sotto la montagna. / La bestia di fiamma. / Sul suo trono di pietra lavica. / Antico quanto il Faerun stesso. /
Sfarfalla di getto le ciglia, sussulta neanche fosse stata appena schiaffeggiata. In un attimo si tira sulle ginocchia, spalmandosi la mano contro il volto. Sudata, sudore freddo. Di fronte a se una serie di scarabocchi sulla pergamena ingiallita. Erano semplici ghirigori privi di senso? Arabeschi montati ad arte dal subconscio solo per darsi un fulcro su cui sfogare la distrazione anziché proiettarla verso lidi alternativi? No, niente di tutto questo. Un nome disegnato continuamente lungo tutto il foglio. Solo un nome.
Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax. Karrundax.
Un panno afferrato al volo, terso contro la fronte a tamponarsi stanchezza e sudore. Labbra piegate verso il basso in una virgola contrariata. La mano posta ad artiglio ad afferrare quella pergamena, accartocciarla in una sfera scomposta ed alzarsi, raggiungere rapidamente il fuoco per gettarla e vederla estinguersi sotto il gioco di fiamme e brace. Un sospiro lungo e rassegnato.
Era tutto più facile quando il problema erano dei dannatissimi affreschi ed una gelatina.
Sussurra, raggiungendo i sandali per indossarli assieme ad un soprabito, allacciandolo sotto al mento ed uscire lungo i corridoi di Kala Nadim.
Ospite — 2021-01-20
DISCORSO
Anche questa sera, di nuovo come accaduto nei giorni scorsi, dei globi si materializzano in varie zone della città, sulle strade più gradi, in quelle piccole, nelle piazze, davanti i palazzi importanti, ma anche fuori dalle mura nelle campagne cittadine. Tutti sanno già cosa aspettarsi questa volta, quindi diligentemente circondano i globi pronti ad udire il nuovo discorso. “Udite.. Udite” eppure questa volta non è la voce famigliare del Giudice a parlare. Proprio come la sera prima qualcuno però si trova ad osservare colui che sta per parlare. Un uomo maturo, dall’aria composta e seria, avvolto in una veste elegante si trova questa sera a parlare davanti la sfera bianca.
*“Buona sera a tutti, Tutti i cittadini vengono informati del nuovo editto in vigore da questa sera. Per avvenimenti che hanno coinvolto dei cittadini poco preparati fuori dalle mura cittadine, da oggi fino a data da comunicare, a tutti gli abitanti residenti attualmente all’interno delle mura di Neverwinter è richiesto di non uscire dalla città, se non dopo aver ottenuto l’autorizzazione del tempio, con la persona del sacerdote Melchior Grejus. Chiunque sarà trovato fuori le mura sprovvisto di autorizzazione scritta, sarà multato per il valore di minimo 50 monete d’oro. Le muta saranno donate ai volontari ed alle istituzioni per sovvenzionare aiuti alla città. *
La voce tace e le sfere riprendono a muoversi proprio come son giunte.
//OFF
Gli unici ad esulare da questo editto sono i membri di Torremanto, che non siano Neophiti, ed i membri dei Manti grigi, che non siano Reclute.
Chiunque non appartenesse ad una di queste due gilde, può inviarmi un pvt con titolo [NEBBIA] con già scritta anche il perchè della richiesta di uscire dalle mura.
Ospite — 2021-01-20
[Thundertree]
Il giorno successivo all’incontro di Alastor con l’oscura entità nelle terre tra Neverwinter ed il limitare del bosco, pare che quel selvaggio, così restìo ad esprimersi a parole, prima di purificare magicamente il cibo e l’acqua del villaggio, si sia preso il tempo per avvertire la popolazione dei pericoli di quel momento:
“Ascoltatemi! Per nessun motivo avventuratevi fuori dal villaggio dopo il tramonto, poiché creature di morte scivolano tra la nebbia e presagi di sventura sono tra di noi, ora. Rimanete presso i vostri rifugi, ma se doveste scorgere, nella nebbia, qualche oscura presenza, cercate rifugio al Sentiero Silente, vicino al suo corso d’acqua ed all’albero che vi torreggia. Dormite nei pressi delle sue radici. Io cercherò di vegliare su Thundertree come potrò. Dobbiamo proteggere noi stessi e chi ci è vicino… Dobbiamo agire con saggezza, o non sopravviveremo. Il branco DEVE sopravvivere.”
Se quelle parole riescano a far riflettere gli abitanti del villaggio o solamente a gettarli nella paura, il druido non lo può sapere: per quanto si sia impegnato a migliorare sul lato comunicativo, il suo modo di parlare rimane, e forse rimarrà sempre, piuttoso diretto e privo di filtri, in merito a morte o pericoli.
Ospite — 2021-01-21
Hai sentito Bell? E poi dici che le autorità di Neverwinter non stanno facendo nulla…
commenta con un filo d’ironia all’indirizzo dello Shyk, riprendendo poco dopo a organizzare i soccorsi sul lungofiume
Ospite — 2021-01-21
**AGGIORNAMENTO GIOCABILE DA GIOVEDI 21 **
*Tutto sembra statico, la nebbia annulla quella naturale capacità di comprendere in quale momento della giornata ci si trovi. Qualcuno osserva il cielo, ma non lo trova, ricercando l’astro diurno inutilmente.
La situazione della città e delle terre limitrofe sembra non migliorare mai, li dove alcuni riescono a dar serenità alla gente qualcosa la rovina. Un nuovo manto è stato veduto spaventato, questa volta in piazza; Il grigio sembra fosse intento a vomitare, mentre una donna gli salvava la vita da una creatura con fattezze umanoidi. Le persone iniziano a mormorare, i grigi vengono osservati con crescente sospetto, con diffidenza, con fastidio anche. Le dita vengono puntate contro quelle caserme sicure in cui si rintanano e qualcuno inizia a criticare il loro operato paragonato a quello di altre istituzioni. Molte voci parlano di come diversi manti siano entrati lì soltanto per avere lo stipendio assicurato, per lottare contro criminali affamati la cui unica colpa…era stata tentare di recuperare un po’ di cibo. Maligne le voci che vengono accentuate da quella che pare una certa immobilità da parte del corpo di guardia cittadino, da sempre fiore all’occhiello e ora….oggetto di critiche da parte della popolazione. Non aiutano gli eventi che ieri mattina si susseguono davanti ad una delle caserme, che anzi, sembra portare la popolazione ancor più ad essere sfiduciata nei confronti dei Manti Grigi. Sembra infatti che due soldati fuori dalla caserma, siano stati visti accanirsi contro due cittadini indifesi, arrivando addirittura ad ucciderli. Vi è orrore nei toni che riportano tali parola. Ben poco invece si sa dell’affascinante cantrice che suonava sopra la caserma, intenta a battersi con un individuo sconosciuto ai più. Nel vicino villaggio intanto gli aiuti aumentano e le mascherine, proprio come vengono donate ai cittadini di never, raggiungono anche i vicini. Vari sono coloro che, abitanti del bosco, iniziano ad organizzare pattuglie per aiutare Thundertree. Ad aiutare però sono gli individui più peculiari; vi è chi infatti parla di uno scorbutico nano dalla cresta rossa che sembra portar selvaggina all’interno della città, un dono per i cittadini, cosi come vi è uno strano drago ed il suo cavaliere che trasportano grandi quantità di cibo avariato ai punto di distribuzione del cibo. La problematica acqua e viveri sembra finalmente allentare un poco la presa, seppur i sacerdoti mai cessano il loro lavoro. Tra le strade cittadine iniziano a vedersi un numero maggiore di grigi, sembra che siano stati richiamati anche coloro che non appartengono alla semplice milizia. i ladruncoli diminuiscono i furti ai danni delle botteghe. Qualcuno però, nonostante il sospetto generale, sembra osservare con sorpresa quella Tenente che giunge fino alla porta della loro bottega portando soldi per risarcire i danni subiti dai ladri. Un sorriso, una parola di ringraziamento, anche un bicchier d’acqua offerto, quel bene che ora forse è più prezioso dei normali preziosi. Gli ultimi uomini che ancora presentavano segni del Morbo Cenere vengono infine curati tra tempio della Triade e Dojo Empyrea giungendo infine ad un completo debellamento. La gente tira un sospiro di sollievo, qualcuno torna a donare un abbraccio al proprio vicino che ora non rappresenta più un untore. I punti di distribuzione cibo, ormai ben collaudati, lavorano senza tregua, purificano e donano ed anche l’attenzione dei manti si fa meno attenta sui presenti, merito di quell’ordine che si è andato nei giorni creando. *
Ospite — 2021-01-23
OFF:
Il personaggio si dirigerebbe presso i punti di distribuzione. Presso ogni punto di raccolta, il personaggio effettuerebbe una prova di Diplomazia (Dirigere una Folla CD 15) prendendo tutto il tempo necessario per effettuare un discorso convincente e di lunghezza adeguata. Si richiede eventuale supervisione per tiri di Diplomazia.
ON:
La cenere tange l’ aere. In questi momenti, nei quali il dubbio può insinuarsi persino negli animi più fiduciosi, un individuo si fa strada da solo tra la calca.Ergendosi oltre il secondo metro d’ altezza, e dalla larghezza d’ un comune uscio, l’ enrgumeno in armatura completa, recante le insegne del Corpo di Guardia, egli è facilmente riconoscibile, per coloro che si trovino in sua prossimità. Osserva le persone ordinatamente in fila, in attesa di ricevere acqua pura e quanto necessario alla propria sussistenza. Ed è in quel clima di generale sconforto ch’ egli attirerebbe l’ attenzione altrui con un ben udibile “Popolo di Neverwinter!“. La voce, pur attenuata dal panno utilizzato per proteggere la propria eprsona dalla caligine, viene emessa con veemente timbro, in modo da venir udita al meglio delle possibilità. La celata viene or rimossa, mostrando un volto segnato dalle evidenti piaghe dell’ insonnia. Tuttavia, egli sembra farsi forza per proseguire nel suo intento. “Corrisponde a verità quello di cui si vocifera, in questi giorni…” Prende tempo, concedendo al Popolo la verità. “Vi sono stati svariati attacchi alla nostra Città, sia all’ interno che all’ esterno delle’ Alte Mura.” Prosegue “Attacchi che hanno messo a dura prova anche gli animi più impavidi…credetemi se vi dico che abbiamo tempi molto duri e difficili davanti a noi…” Il suo discorso sembra tutto fuorchè incoraggiante, all’ apparenza. “Io stesso…mi sono riscoperto più vulnerabile di quanto credessi.” Lascia che il Popolo ascolti tutto il suo dire, andando indi ad aggiungere. “Siamo in molti a combattere ogni giorno per la nostra salvaguardia…ma credetemi quando vi dico che chiunque, in momenti come questo…può essere un Eroe. Non è necessario brandire un’ arma…o porre fine alla vita d’ una mostruosità, per divenirlo. Tutti noi, dal più giovane al più anziano…possiamo fare la nostra parte. Tra di noi vi sono civili…soldati…arcanisti e sacedoti. Tutti stiamo facendo i nostro meglio. Ma questo meglio…non basta. Noi soli non bastiamo, in queste circostanze.” Il discorso di un forsennato, pare. “Le creature che hanno attentato alla vita delle genti di Neverwinter…sono abomini che prosperano nella Paura. Qui, in città, potrebbero manifestarsi relativamente deboli…poichè il timore non è grande…ma lì fuori, al di là delle Mura…dove lo sconforto s’ annida più che in questa città…lì questi esseri divengono capaci di mettere a dura prova gli animi dei più coraggiosi.” Non indugia ulteriormente, andando a creare da adesso un crescendo di parole incoraggianti. “Prima di poterci dire in grado di affrontarli…dobbiamo innanzitutto liberarci delle nostre paure! Sono qui, innanzi a voi…a ricordarvi il valore del fiero ed operoso Popolo di Neverwinter! Molti avvenimenti, negli anni…hanno tentato di distruggerci.” Va aggiungendo a quel discorso un’ importante frase. “Tuttavia, nonostante le nostre perdite…noi siamo ancora qui!” Attende che il Popolo abbia un’ eventuale reazione,per poi proseguire col discorso. “Noi Manti Grigi di Neverwinter…ma non solo. Torremanto…il Tempio delle Triade…e tutti i privati cittadini che in maniera magnanima stanno compiendo sacrifici per aiutare il Popolo tutto…noi tutti…abbiamo necessità del vostro aiuto. Vengo qui, oggi..da voi…in veste di supplice. Ad implorarvi…di fidarvi di noi. Di mettere da parte la Paura…l’ Ira…l’ Odio…” Prenderebbe quindi una singola freccia, spezzandola con facilità “Da soli…siamo vulnerabili” Va invece a prelevare un grppo di frecce legate insieme, dimostrando quanto quel raggruppamento sia molto più resistente. “Insieme…siamo indistruttibili!” Nuovamente va attendendo, giungendo al fine di quella lunga introduzione. “Io vi invito tutti…domani…al rintocco della Dodicesima Campana…a Mezzogiorno…a prendere per mano il vostro prossimo…ovunque voi vi troviate! Che questa catena umana, in tutta Neverwinter..sia la prova che anche se non possiamo vederci…Possiamo ancora toccarci! E parlarci! Ed ascoltarci l’ un l’ altro!” Prosegue “Vi invito tutti ad intonare, all’ unisono, per un intero minuto, la canzone che di questi tempi va affermandosi per le strade…Acqua limpida e pura / Dell’acqua sicura / Per me e per te / Per noi e per voi…” Va infine affermando “Facciamo sì che arrivi un chiaro messaggio! Facciamo noi stessi tremare gli edifici e le strade della nostra città, col nostro coro! Che ci odano tutti, sin’ oltre la coltre nera che sta tentando invano di sopraffarci! Che si capisca una volta per tutte…che questa è Neverwinter! E che NOI TUTTI, INSIEME…NON ABBIAMO PAURA!”