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Topic originale: Missione del nodo della fiamma — rivedi il testo, aggiungi wikilink/tag e imposta
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Come richiesto, siamo andati a cercare di risanare il nodo della fiamma. Con noi Ariel e Aimon, c’erano Ilyssien e Johrak, che entrambi hanno già collaborato con noi in passato. Abbiamo raggiunto il nodo, l’intera area era in fiamme, non c’erano animali ne vivi ne morti, ma abbiamo avvistato come degli spiriti, che Johrak ha detto essere spiriti elementari. Raggiunto il nodo vi abbiamo trovato una palla di fumo nero, pulsante. Per prima cosa abbiamo cercato di sistemare i pilastri che erano stati abbattuti, poi abbiamo proseguito nell’interno della montagna. Già fuori faceva caldo, a detta degli altri, per di più alcune fiamme color azzurro e degli esseri infuocati hanno tentato di fermarci. Sconfitti i mostri abbiamo poi spostato i pilastri. Una volta parzialmente ripristinato, si è creata una piccola area sicura attorno al nodo. La palla di fumo si è fatta meno, ha lasciato scivolare fuori il corpo di un elfo manchevole del cuore, vi era un fiore che non riuscivamo a tirar via in nessun modo, fino ad allora ancora sembrava in vita, e cosciente, almeno negli ultimi istanti. E’ morto davanti a noi, poco dopo aver toccato terra. All’interno era molto più caldo, gli altri non sembravano stare molto bene, non oso immaginare cosa abbiano passato, faceva caldo anche a me. All’interno, quando stavamo valicando un torrente di lava, abbiamo sentito delle parole arcane, non abbiamo individuato il nemico. Poco più avanti abbiamo visto un portale, dove abbiamo combattuto con delle salamandre infuocate. Su di un altare lì vicino, abbiamo rinvenuto degli oggetti, tra cui un libro in druidico contenente informazioni su rituali antichi, tra cui quello per risanare il nodo di fiamma.
Con esso abbiamo potuto trovare il modo di ripristinarlo, con delle erbe che abbiamo cercato in giro, e con l’aiuto dell’erborista che avevamo precedentemente salvato dal piano delle ombre, siamo riusciti ad avere quello che ci serviva.
Abbiamo cercato di dare nuova vita all’elfo trovato morto, supponendo che fosse il suo volere, praticando il rituale di creazione di un glastro ligneo nell’area interessata dalla corruzione di alcune lune fa.