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Topic originale: Leilon - notizie da sud — rivedi il testo, aggiungi wikilink/tag e imposta
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Le voci corrono rapide lungo la costa della spada: bardi impiccioni, cortigiane pettegole e avventurieri di passaggio. L’ultima notizia giunge da sud, in particolare da Leilon. Sembra che Lord Pelindar Filmarya abbia chiesto a Waterdeep aiuti militari per arginare le continue scorribande di alcuni gruppi di lucertoloidi dal Mare di morti. Le incursioni, che si fanno sempre più crudeli e spietate, sono aumentate di numero in maniera preoccupante e ci sono lance di Leilon che giurano di aver visto lucertoloidi così grandi da sembrare piccoli draghi, o altri talmente aberranti e pericolosi da sembrare demoni vomitati dall’abisso. La notizia più preoccupante però, anche se è quella meno credibile, è che un enorme drago sorvoli sempre più frequentemente i cieli della grande palude, terrorizzando chiunque abbia la sfortuna di incrociare il suo passaggio.
Risposte
Ospite — 2014-10-20
L’elda viene a sapere del problema da una missiva di ser Tethron. Non conosce i dettagli ne a cosa andrà incontro, ma se il suo maestro chiama, lui risponderà sempre presente
OFF// Ma no dai, di nuovo le lucertole :(
Ospite — 2014-10-21
Le notizie che giungono sino alla Torre Caduta, mentre sta lavorando, fanno accendere la proverbiale torcia, sulla testa di Khaled…
Ora capisco cosa intendeva Tethron…
Ospite — 2014-10-21
Pir è in giro per la città e già questo è strano ma il motivo? beh.. cerca chi potrebbe imprimere un tatuaggio magico su Wuf.. tutto nella norma insomma! Ciò che invece non è nella norma è quel che sente da coloro ai quali chiede disperatamente aiuto per le indicazioni su come raggiungere il negozio.
In lingua canina lo si potrà sentire, rivolto ovviamente a Wuf, pronunciare preoccupatissimo queste parole: “Wuf ricordi quel che disse Ser Tethron? Ricordi i suoi timori riguardo il drago nero corrotto che affrontarono? Diceva che l’unico posto in cui potrebbe nascondersi è il mare dei morti ed hai sentito cosa ho appena sentito io? … Accidenti devo trovarlo e chiedere se si tratta di quel che penso!”
ovviamente la risposta di Wuf è “WOOF” che tradotta sarebbe “ti seguo”
Anonymous — 2014-10-22
Si vocifera per le animatissime strade di Leilon d’un nuovo accordo raggiunto tra il lord Filmarya e il redivivo Ironbrent, capo della crescente comunità nanica instauratasi nella cittadina. Molti davano per scontato che la prolungata assenza del nano fosse un brutto presagio, ma il suo ritorno dal Nord ha portato una ventata di ottimismo. E anche un mucchio di roba da fare. Difatti, la Stonehouse ha ripreso ad eruttare colonne di fumo giorno e notte, e nuove armi, scudi e armature vengono forgiate senza posa. Alcuni artigiani locali son stati ammessi nelle fucine dei Picconi, mentre lo stesso Ironbrent, coadiuvato dal vecchio e saggio Silverbeard e dai suoi più valenti muratori, hanno cominciato a rivedere e migliorare tutta la cinta muraria perimetrale della cittadina. Alcuni dicono che in segreto una colossale catena per chiudere il porto venga forgiata magicamente nella Stonehouse, mentre altri favoleggiano d’imponenti macchine difensive da piazzare lungo le mura.
Ospite — 2014-10-22
*Ed il prode Martello di Moradin è giunto da settentrione in compagnia. Un altro nano, avvistato già mesi prima in quel di Leilon al fianco dei Picconi, ha accompagnato l’Ironbrent lungo tutta l’Alta Strada. Burgo è il suo nome ed è noto come sia un’abile incantatore: pare infatti che con l’ausilio di straordinarie trasmutazioni abbia velocizzato le opere avviate per rinforzare la palizzata ed il terrapieno della cittadina mineraria.
Prodigo di chiacchiere, il mago sembra aver confidato ad una giovane Lancia di Leilon: “Ah, non preoccuparti ragazzo. A Port Llast le cinque B hanno prevalso contro un’orda di orchi; qui non sarà differente.” Il suo interlocutore è rimasto piuttosto perplesso: “Non sai cosa sono le cinque B eh? Sono barba, Beldek, birra, botte, Burgo! Bwahahah!”
I cittadini di Leilon possono stare tranquilli.*
Derrimor — 2014-11-05
Le mura erette dai nani della stonehouse e una forte presenza di soldati da Waterdeep e Neverwinter, riescono a tenere sotto controllo le scorribande dei lucertoloidi dal mare dei morti, ogni giorno più frequenti. Le loro tane avanzano sempre più verso la terra e la loro organizzazione sembra più solida del solito. Non ci sono stati altri avvistamenti del drago di cui parlavano certe voci tra l’esercito, forse l’unica notizia positiva per la gente di Leilon. Il numero dei lucertoloidi comunque potrebbe far addirittura pensare ad un attacco in massa verso le mura della città. Tutti gli esploratori inviati finora dalle lance di Leilon e dagli eserciti di Neverwinter e Waterdeep non hanno fatto ritorno, nè l’esplorazione dall’alto di un grande gufo inviato da un certo vecchio guardiano del bosco sembrano aver fornito notizie così importanti da capire i piani dei rettiloidi.
L’attesa silenziosa prosegue, come la quiete che precede la tempesta.
Anonymous — 2014-11-19
*Nel Nono Giorno(2^ Decade) di Uktar, “La Decomposizione”, del 1359 CV Anno del Serpente, la piccola cittadina di Leilon, ormai da circa un mese sul chi vive per via della minaccia dei lucertoloidi, è testimone di un evento straordinario. I fumi di ferro e fuliggine della Stonehouse cessano d’eruttare dai camini, ed una sorda vibrazione scuote il suolo cittadino. La dimora dei Picconi di Ironbrent s’illumina per un breve istante. E’ questione di minuti, prima che un centinaio di Nani armati di tutto punto, le asce affilate e gli sguardi truci, escano dalla Stonehouse guidati dallo stesso Ironbrent, da padre Silverbeard e da un altro giovane Nano recante le insegne dell’Ordine dei Martelli di Moradin. Il manipolo si muove verso la piazza prospiciente il palazzo di Lord Filmarya, e in perfetto ordine attende che i tre condottieri, affiancati da un bizzarro zoppo scurrile, discorrano col comandante della piazza di Leilon. Poco dopo, dal balcone s’affacciano Beldek, Nordi e Thorrak assieme al lord, che pronuncia un discorso:
Figli di Adbar! Uomini di Waterdeep e Neverwinter! Mie Lance! L’ultima ora è prossima per Leilon! Eppure adesso potremo guardare in faccia i nostri nemici, e sorridere come si conviene a chi può esser certo di una cosa: che comunque vada, gli Uomini del Nord e i Figli di Moradin non moriranno soli come bestie, ma come fratelli, uniti per resistere!
A questo breve discorso, Beldek, Thorrak e Nordi fanno seguire un tipico motto nanico, a cui s’unisce anche lord Filmarya:
**“Soli siamo forti come rocce, uniti siamo possenti come le montagne!” **
Un urlo si leva dai Nani e dagli strabiliati difensori di Leilon, dalle sue Lance, dai contingenti di Waterdeep e Neverwinter. L’entusiasmo dilaga. Il giovane Thorrak riconduce marzialmente alla Stonehouse i nuovi giunti, mentre Beldek, Nordi, Emerlist e il lord discutono di come e dove impiegare le nuove forze giunte dalla Cittadella. *
Derrimor — 2014-11-25
E così, finalmente, dopo aver parlato con Lord Filmarya, un gruppo di sei coraggiosi, o pazzi come forse si autodefinirebbero persino loro, sono partiti alla volta del mare dei morti, grazie a un incantesimo di teletrasporto operato dalla strega santa di Neverwinter, anch’essa parte del sestetto.
Solo qualche minuto dopo la partenza, la terra ha cominciato a tremare. Le nubi nere che dominavano il cielo del mare dei morti si sono propagate fino alle mura della piccola cittadina e alcune creature volanti sono state avvistate in lontananza.
L’avvistamento più spaventoso però, non è affatto questo: come un’onda scura, un’orda di lucertoloidi dai tratti immondi ed aberranti ha cominciato a marciare scompostamente verso le mura della città, con palesi intenzioni belliche. Molti di loro sono armati di torce infuocate e in lontananza è stata avvistata una creatura dalle molte teste. La questione più grave è il tremore lieve che coinvolge la terra e alcune scosse più forti che stanno tormentando proprio le mura che, grazie allo straordinario lavoro dei nani della stonehouse per il momento stanno reggendo.
Subito i comandanti delle truppe alleate si sono adoperate per schierare tutti i loro uomini a difesa della città: Lord Filmarya e le sue lance, Durnan da Waterdeep e i suoi soldati, i nani da Adbar guidati dal giovane martello di Moradin Torain Goldhammer, coadiuvati da un certo Nordi del clan Silverbeard e dal maestro trasmutatore Burgo Muffinhead, e, infine, le forze corse in aiuto da Neverwinter, composte da manti grigi e maghi di Torremanto. Uniti a questi si contano alcuni pellegrini venuti da lontano per aiutare la chiesa a curare i feriti, tra i quali qualcuno sembra pronto persino alla lotta e, appunto, i sacerdoti del tempio della fortuna, dei quali molti sono rimasti al tempio per prestare assistenza ai feriti e alle donne e ai bambini non in grado di combattere.
Alcune voci da taverna parlano anche di una strana donna dal corpo ricoperto di scaglie cobaltine, di un anziano druido, accompagnato da un’aquila enorme e corazzata, e da un suo amico del piccolo popolo seguito da quello che alcuni definiscono “un possente e spaventoso lupo nero”.
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OFF: Chiunque si trovi a Leilon e non stia partecipando alla missione “risolutiva”, si organizzerà con me per giocare una estemporanea della difesa della città, che sarà giocata in estemporanea, come se avvenisse in concomitanza con la partenza dell’altro gruppo, avvenuta ieri. Tra questi ci dovrebbero essere Burgo, Ashalind, Nikodemus, Pir e Alexander. Vi chiedo gentilmente di continuare a usare questo topic solo per le questioni ON, qualunque informazione o chiarimento potete chiedermelo in privato nei canali di cui siete a disposizione, skype compreso.
Ospite — 2014-11-25
*I saluti tra Burgo e Beldek erano stati brevi e concisi nella scaramanzia di non essere gli ultimi. Quindi il mago aveva salutato Shelley, con la quale, dopo la Visione, aveva instaurato un buon rapporto, perlomeno sotto l’aspetto arcano. Poi aveva scherzato con Emerlist sul fatto che la sua stanza alla Stonehouse sarebbe tornata pulita ed ordinata, se lui non fosse più tornato. Ed infine aveva salutato gli altri tre prodi, tutte figure conosciute e famose a Neverwinter, che avevano scelto di imbarcarsi in quella missione eroica.
Questo la sera prima della loro partenza.
Nel giorno fatidico Burgo si ritrova ad osservare il Merdelain stesso che gli si fa incontro, mutato e corrotto. Il tempo scorre lento, scandito da innaturali scosse sismiche, mentre il caos dei preparativi avvolge il nano. In tutto quel trambusto, un pensiero vola aldilà della marea oscura, lontano da Leilon e verso quei sei eroi ed il loro compito, portando con sé un’unica assillante domanda: cosa potranno così pochi contro un potere così vasto?*
Ospite — 2014-11-26
*Non ha speso molte parole nel momento in cui ha dovuto salutare Emerlist, Kaalia e il resto della compagnia, la maggior parte delle quali sono state auguri per uno spirito saldo e buona fortuna. A proposito, si dice abbia lasciato nei giorni passati un’offerta al Tempio di Tymora, poiché la sola audacia può non essere sufficiente per attirarsi lo sguardo benevolo di una dea così volubile.
Trascorre le ultime ore fissando l’orizzonte nero che avanza lento ed inesorabile, al fianco di coloro che sono rimasti a tener serrate le difese della rocca. Si muove tra le fila con scioltezza, tirando fuori una singolare determinazione, spendendo parole ardite per infondere grinta in tutti coloro che riescono a vedere in lei una compare per la battaglia e non solo il rigurgito di un’orgia planare.
” Leilon sarà la roccia su cui i nostri nemici si infrangeranno! ” , esaltata ma lucida, questo la si sente ripetere spesso in queste ultime ore per elettrizzare la folla, tenere alto il morale…compreso il proprio. Perché dietro quell’enfasi, sotto quelle dure scaglie, c’è un cuore che trema quasi quanto quello di una Lancia… *
Derrimor — 2014-12-01
Molteplici sono i racconti e i canti che i bardi vanno già intonando per le locande della costa nord, ma ben pochi sanno com’è andata davvero quel giorno al mare dei morti e cosa abbia causato davvero la ritirata dei lucertoloidi e la loro trasformazione.
Ben più dettagliato è invece il bollettino di guerra di Leilon che, nonostante sia riuscita a respingere l’assalto dei lucertoloidi corrotti con inaspettato successo, ha comunque visto fin troppa morte quel giorno. Molte lance di Leilon sono morte e non di meno sono i caduti tra le fila dei manti grigi, dei soldati di Waterdeep e dei nani di Adbar. La morte che più fa notizia però, è quella del capitano Dorn, paladino di Lathander, comandante del contingente di Waterdeep e vedovo della sacerdotessa di Lathander Mhaere Drindilstan, quella che, nelle rovine ormai inghiottite dal mare dei, i sei avventurieri hanno sentito chiamare “la seconda luce di Amaunator”. Molti soldati giurano di averlo visto affontare decine di nemici tutti insieme e che, quando i lucertoloidi sono diventati troppi per essere arginati, abbia tenuto la sua posizione fino alla fine, permettendo a molti soldati di indietreggiare e di aver salva la vita.
Sembra che i chierici che hanno tentato il rito di resurrezione abbiano fallito nel richiamare l’anima del combattente nel suo corpo. Forse ora che si trova finalmente riunito con la sua sposa, illuminato dalla grazia di Lathander.
Le truppe sopravvissute stanno aiutando i cittadini a riparare i danni che la città ha subito, così come i nani di Adbar stanno aiutando a sistemare le poche fratture che le possenti mura erette dai nani della Stonhouse di Beldek Ironbrent hanno subito.
Molti feriti sono stipati al tempio della fortuna, alcuni tra i quali sono tenuti sotto stretta osservazione per delle ferite piuttosto profonde.
I sei avventurieri di ritorno dal mare dei morti sono stati accolti come degli eroi, osannati e adorati come si conviene a chi ha salvato l’intera costa da un pericolo terrificante. Un trattamento simile è stato riserbato ai cinque che hanno distrutto le bestie più pericolose schierate dall’esercito dei lucertoloidi, una possente piroidra a dieci teste e un verme purpureo, resi, se possibile, più terrificanti che mai dal potere macabro della corruzione.
E così, anche questa storia si conclude nel migliore dei modi, nella vita e nella morte. Ora non resta che ricostruire sulle macerie e insegnare alle future generazioni che anche il male più grande può essere sconfitto, unendo le forze.