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Topic originale: La Speranza Divampa — rivedi il testo, aggiungi wikilink/tag e imposta publish: true quando pronto.

**Una nota viene affissa lungo le mura del quartiere devastato del Nido della Fenice, nei pressi delle locande che lo consentono, nei luoghi di lavoro, ovunque possa essere colto dallo sguardo delle genti. **

*La speranza è una forza che va al di la della ragione, ma al tempo stesso nasce dalla ragione. Non è utopia, è lo spirito che è dentro di noi a bramarlo e si pone in armonia con gli elementi che lo circondano, e permette di sentirci liberi. Per questo motivo oltre che il potere occorre possedere una enorme forza di volontà. Ciò che ci guida è la speranza, senza avere paura di coloro che ci ostacolano e proseguendo per la nostra strada. La Fratellanza della Fenice apre quindi i cancelli del Kala Nadim a coloro che ne avranno bisogno per tutto il tempo necessario.

Il Qayadin Calegol e l’Askar Wynfied, offriranno corsi di addestramento gratuito primario, necessario ad apprendere le basi dell’ auto-difesa al fine di poter difendere le proprie famiglie dai malviventi e dai pericoli che incomberanno.

Lo Shyk Bell Cranell e l’Enhir Solaria, terranno gratuitamente corsi a chiunque sia interessato o abbisogni di insegnamenti, studio e conoscenza. Si terranno per due fasce di età differenti, bambini e adulti. Assieme all’orfanotrofio la voragine ha inghiottito case, locali, luoghi di lavoro, ma fidate nella speranza, nessuno sarà costretto a rinunciare alla conoscenza.

Non c’è alcun eroe tra noi, solo compagni che per darsi coraggio si avvicinano l’uno all’altro e camminano insieme. Avanzando con la fiducia del domani costruiremo insieme un futuro nuovamente prospero. *

**Inconfondibile il simbolo della Fenice in calce al foglio. Si aggiungono alla moltitudine di volantini strilloni, che offrono ad avventurieri e cittadini le giuste indicazioni per raggiungere il Kala Nadim e decantano lo scritto in molti punti della città di Neverwinter. **

Risposte

Gotrek Fortebraccio — 2022-02-10

Il figlio della pietra trova tra le strade della città questo volantino e, con curiosità, ne afferra una copia

E’ quel Calegol che insegna cosa? E che diavolo sarebbe un Qayadin ? Credo proprio che andrò anche io a fare una lezione. Ci sarà da ridere!*

Borbotta appallottolando il foglio e lanciandolo per terra

Thamior Sianel — 2022-02-10

L’impegno profuso da quel gruppo di avventurieri è ammirevole, davvero…

commenta dopo aver letto uno degli avvisi lasciati in giro

Ospite — 2022-02-11

Oh…è questo il volantino menzionato da Isidora

Afferma l’eldar osservando uno di quei volantini in una locanda per qualche minuto.

Runa — 2022-02-12

quando lavori in piazza è difficile che certe notizie non arrivino, persino portate dai clienti in cerca di armi adatte. Quando poi anche i tuoi dipendenti ne parlano..

“la trovo una cosa superflua, non capisco perchè faccia tanto rumore” ammette il nano “all’arena cittadina ci sono sacerdoti che lo fanno gratuitamente da sempre e anzi è uno dei loro più nobili scopi e han già tutte le attrezzature necessarie” afferma “per non parlare dei posti in cui è possibile istruirsi.. bha..” muove la mano avanti a sè come a voler chiudere la questione, per lui, assolutamente inutile.

Ospite — 2022-02-12

È con dovizia che affigge alcuni dei volantini alla bacheca dell’ingresso del collegio bardico cittadino. Non sono pochi coloro che la osservano e che prendono visione di quanto vada pubblicizzando, cosi come non sono pochi i commenti che si levano, talvolta mossi da pensieri propri, altre volte riportanti voci e chiacchiere udite tra le vie della città e le mura di qualche altro edificio. Vi sono anche studenti che si soffermano a dare la propria opinione, trovando sempre una quieta e sorridente direttrice a ribattere, dando il proprio pensiero ed insegnamento

Lukas, suvvia. Non è forse come l’indefinito numero di tomi che si può trovare sul medesimo argomento, ognuno dei quali riporta il punto di vista dello scrittore, che si sofferma a sviluppare più un dato punto che un altro? O che forse entro le mura di una città si dovrebbe ridurre il numero di artigiani e negozi di armi , con solo uno a rifornire gendarmerie e avventurieri, perché ogni altro apporto sembrerebbe stoltamente inutile e ridondante? E tu, Alek, non pensi che di stili di combattimento ce ne siano tanti quanti il numero di uomini e donne d’arme, ciascuno dei quali ha le proprie, personali tecniche da insegnare? Ricordate miei cari che solo una mente limitata si sofferma all’ovvio ed all’apparente e che soprattutto se l’apporto è mirato ad aiutare il prossimo ed arricchirlo, mai abbastanza strumenti partecipano alla melodia

Ridacchia, la direttrice, dopo aver elargito la sua lezione quotidiana. Ed assieme a lei, lungo corridoi del Moondream, si muovono i suoi fedeli compagni. Ed i più si soffermano ad osservare quel particolare seguito composto da gatto, civetta e furetto