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Topic originale: La Lama Vittoriosa del Popolo — rivedi il testo, aggiungi wikilink/tag e imposta publish: true quando pronto.

Alla sera del giorno in cui, presso il Sentiero Silente, è stato effettuato un insolito interrogatorio, la vecchia Shae giunge in volo presso l’accampamento dell’Anello di Spade, reggendo tra le zampe una pergamena, che si premurerà di passare a qualche membro del circolo druidico. “Ohé, coso, questo è un messaggio importante di Alastor Nightingale, lo ha scritto questa mattina. Lo sai tu dove metterlo, affinché venga letto, vero?” Dirà, affannata, prima di stravaccarsi per recuperare il fiato che, oramai, non ha più come un tempo. Il messaggio, stilato in maniera non molto ordinata, è indice di un individuo in grado di articolare un discorso comprensibile ma non avezzo a scrivere:

” Fratelli, sorelle, è avvenuto un grave fatto: un pericolo si cela nel bosco.

Qualche giorno fa, una coppia di umani è stata attaccata da tre arcieri di stirpe elfica. Insieme ad un Goliath di nome Kyle Fortesogno, ho tentato di bloccarli ma, vedendosi sconfitti, tutti e tre si sono tolti la vita, non prima di aver gridato qualcosa riguardo ad una certa “Lama Vittoriosa del Popolo”. Grazie all’aiuto di alcuni alleati a Neverwinter, siamo stati informati del fatto che questi individui facessero parte di un grande branco chiamato Eldreth Veluuthra la cui intenzione è quella di predare e uccidere a vista qualsiasi umano, senza altra ragione se non quella di epurarne ogni territorio. Anche i mezzelfi sono in pericolo: essi sono visti come un abominevole incrocio con la razza umana, e potrebbero essere trattati allo stesso modo. I capi di questo branco si chiamano Vel’Nikeryma, e si dice che uno di essi sia un potente incantatore nonmorto.


Grazie all’aiuto di un sacerdote di Ilmater, Iwan Drastan, abbiamo interrogato il corpo di uno degli elfi; riporto le criptiche risposte ottenute alle varie domande, che ho trascritto: Quanti sono i tuoi alleati?

  • Sono sufficienti a reclamare ciò che al Popolo spetta.

C’è una vostra base all’interno del bosco?

  • Nascosti fra le fronde attendiamo e bracchiamo.

Chi è l’uomo che avete ucciso?

  • Un nome è solo un nome, la razza chiama sangue.

Quale sarebbe stato il vostro prossimo obbiettivo?

  • Uomini diventano bestie e reclamano la terra… indegni!

Come si chiama il capo del vostro insediamento?

  • Non c’è un nome. Tutti abbiamo un nome.

Qual è la direzione cardinale del vostro accampamento più vicino?

  • C’incontreremo a nord, ai ruscelli di sangue.

Quanto tempo serve per arrivarci, al ritmo di marcia di un elfo?

  • Non più di dodici clessidre di cammino.

Vi è uno dei Vel’Nikeryma nell’insediamento in questo bosco?

  • Alle loro orecchie, un giorno, giungerà il canto di vittoria.

Qual è il vostro richiamo o parola d’ordine?

  • Marchiami, e potrò chiamarti fratello.

Subito dopo aver scritto questo messaggio, mi metterò sulle tracce dei tre elfi morti vicino a Thundertree, cercando di seguirle a ritroso, nella speranza che il tempo e le precipitazioni non l’abbiano reso impossibile.

Fate attenzione, e che possiate non perdervi mai. Voce della natura Alastor Nightingale.

Risposte

Ospite — 2020-04-19

-Viene a sapere della notizia e s’accinge, tramite il guardiacaccia, a fornire risposta, un parere che sarà messo rapidamente a disposizione-

Prendo visione di quanto la Voce della Natura fornisce e non posso non pensare alle mille possibilità che si rivelano dinanzi a noi:

  1. Cosa sappiamo per davvero di queste persone?
  2. Sono davvero un pericolo per il bosco o lo sono più per l’ordine civile? 3)E’ saggio avviarsi da soli verso un accampamento o luogo di ritrovo di tale gente ? 4)Dato che danno idea di non accettare alcuna forma di dialogo, ogni azione di avvicinamento non cagionerebbe un inasprimento della situazione attuale?

E’ vero che l’Anello deve protezione a Thundertree e ai suoi abitanti ma non sarebbe il caso di adottare un approccio più oculato per capire cosa si possa e non si possa fare, meglio cosa sia giusto o non giusto fare?

Chiediamo rispettosamente, io e Mirto, un approccio più cautelativo ed il consiglio dei più saggi tra noi.

La pace regni sui vostri animi.

M-M

Ariel Maithal — 2020-04-20

Il mezzo viene informato da più fonti dei fatti e di seguito pone la sua missiva che verrà recapitata.

***Fratelli cari, sono stato informato da Kyle che attualmente lavora presso il Sentiero Silente dei fatti. Mi coinvolge emotivamente questo fatto in quanto nelle mie vene circola lo stesso sangue di questa gente. Non ho però intenzione di fare da preda ad un gruppo di fanatici del Popolo Fiero e non posso che disprezzare tale comportamento da parte di questo gruppo. Sapere che a capo di questi ci sia un non-morto aumenta ulteriormente la mia intenzione di porre fine a questa barbarietà. Cercare informazioni sul loro capo potrebbe darci meglio l’idea se questo gruppo non sia sotto l’influenza malvagia del loro leader. Il dialogo è sempre la prima opzione da valutare, ma questa deve arrivare da ambo le parti. Se possibile offro le mie capacità per una perlustrazione in avanscoperta con i dovuti accorgimenti. Che il vostro albero della vita sia sempre verde.

Voce della Natura Ariel Maithal** *

Ospite — 2020-04-20

L’anello di Spade indice il concilio. All’alba del terzo giorno della terza decade di Tarsakh l’enclave si raduna secondo volontà del Druido Anziano, Aramyl Drydenath. Siete attesi, fratelli.

Sylvael Silvermist

Ariel Maithal — 2020-05-06

Viene inviata una missiva al Concilio dei druidi. All’interno del quale un messaggio:

***Cari Fratelli, vorrei sottoporre alla vosra attenzione un piano organizato da un certo Kyle, già conosciuto e coinvolto nella questione degli Eldreth Veluuthra. Il goliath, che ho avuto occasione di conoscerlo durante le mie ronde come da voi disposto, mi ha proposto un piano per catturare uno degli appartenenti alla Lama Vittoriosa del Popolo. In particolare verrebbero coinvolti anche il monaco Iwan e l’elfa del sole Ehllia. Il monaco si camufferà in uno di loro per inscenare una finta cattura e fungere così da esca. Se la fortuna ci assisterà e avremo occasione di imbatterci in qualcuno di loro, faremo il possibile per catturarne uno vivo. L’intenzione è quella di interrogarlo attraverso l’uso della magia e ricevere notizie più approfondite riguardo il movimento. Il piano prevede in seguito la liberazione del prigioniero. Il tutto per evitare morti e peggioramenti diplomatici per un eventuale trattativa. Ora con questo chiedo la vostra autorizzazione per accompagnare il gruppo in questa vicenda affinchè venga rispettato l’Equilibrio e la Madre e supervisionarne l’operato. A questo aggiungo il vostro parere riguardo alla possibilità che l’eventuale prigioniero possa essere interrogato al Sentiero Silente del fratello Alastor o debba essere coinvolto direttamente il Circolo. Inoltre i miei dubbi riguardono la gestione del prigionero: rilasciarlo o portarlo in custodia presso qualche avanposto dell’Anello? L’intenzione è quella di cercare un incontro diplomatico prima ancora di innescare una serie di rappresaglie. Nonostante i mie dubbi già palesati durante il Concilio, non sono contrario a procedere con un tentativo come quello citato.

Mi rimetto alle vostre indicazioni sul caso. Che il Vostro albero della vita sia sempre verde.

Voce della Natura Ariel Maithal


Ospite — 2020-05-07

La risposta del druido alla missiva di Ariel Maithal giungerà con alcuni giorni di ritardo. Egli, infatti, a causa della sua assenza per portare la propria attenzione verso nord, solo di rado, in qualche sera o nottata, potrà richiedere l’assistenza degli spiriti dei venti per giungere rapidamente all’accampamento dell’Anello di Spade e ragguagliarsi con gli altri membri.

” Fratello, suggerisco grande prudenza e una attenta riflessione: il mio timore non è che, durante la messa in atto di questo piano, venga a mancare il rispetto per la Madre e l’Equilibrio, ma che il piano stesso rappresenti una minaccia.

Non ho la familiarità che molti di voi hanno con le genti civilizzate, ma persino io comprendo che catturare e interrogare un Eldreth Veluuthra contro la sua volontà potrebbe corrispondere a una provocazione anche maggiore rispetto alla sua morte, per il suo branco… Non mi è dato di vedere nel futuro, ma sento odore di sangue, lungo la via che vi accingete a percorrere. Il mio consiglio è di tentare prima una via di aperto dialogo, presentandosi ai Veluuthra e parlando con loro senza alcuna cattura forzata. Ci sono molte forme di magia che permettono di mutare il proprio aspetto, e per te non sarà difficile passare per un elfo puro. Se ci fossero spese da sostenere, per comprare pergamene o altri oggetti magici, contribuirò volentieri, e ti darò il mantello che la nostra sorella Magissa Koranthorou ha fatto incantare per me: esso ti aiuterà a camuffare le tue fattezze. Non è però compito mio vietarvi o permettervi di agire, ma del concilio. Solamente ricordo a tutti voi che un Eldreth Veluuthra è assai più facile da uccidere che da catturare vivo: esso va bloccato fisicamente e immunizzato contro la sua volontà al veleno che tenterà di ingerire. Io, durante il mio scontro, sono riuscito solo in quest’ultimo compito, e per questo ho fallito.

C’è però un veto che posso imporre. In nessun modo voglio che un prigioniero di questo tipo venga portato al Sentiero Silente: si tratta di un complesso in cui risiedono e operano persone che non sono in grado di difendersi e, mentre il luogo può e deve essere utilizzato, al bisogno, come rifugio contro i pericoli, attirarli attivamente ad esso o anche solo vicino a Thundertree non è altro che una cattiva idea. Suggerisco, piuttosto, di stabilire un luogo di ritrovo più anonimo e nascosto all’interno del bosco, nel caso decideste di proseguire su questa via.

Qualunque sia la vostra scelta, che possiate non perdervi mai, e che gli spiriti vi accompagnino sempre. Alastor Nightingale

Ospite — 2020-05-07

Grazie alla solerzia del suo cervo di eterea sostanza lei e Mirto han potuto far compere in città e dirigersi ove tutto sarebbe iniziato. Ottemperati gli uffici e parte dell’apprendistato dal guardiacaccia, coglie l’occasione per rispondere a quanto detto da Ariel nel suo messaggio, incerta del se e quando esso possa arrivare ai suoi occhi

Prendo visione degli intenti e non posso che esprimere una certa preoccupazione. Come Alastor sei una voce della Natura e non ti riserverò mai uno sgarbo di una critica ma non posso che invitarti ad una riflessione. Il circolo si è espresso per una posizione preventiva, specificando che non siamo (almeno per ora) a caccia di alcuno.

Mi rendo conto il voler agire, il voler risolvere, il senso di giustizia che possa imperare nei cuori degli uomini. In buona parte condivido anche la paura ed un poco la rabbia per le sorti delle civili genti. Altresì comprendo i fini dei soggetti di cui parli che so essere uomini giusti. Per quanto sia familiare a tali emozioni non posso che non notare una certa…incongruenza tra questo agire e quanto disposto dal Concilio. Non so, forse mi sfugge un eventuale e possibile cambio di disposizioni ma per quanto mi sia dato sapere, allo stato attuale, non so se sia saggio agire a tal modo.

Tuttavia il mio è solo un pensiero elaborato a quanto so, non ho idea data la mia “gioventù” come parte dell’anello se vi siano disposizioni a me non note, io e Mirto ci atterremo solo a quanto ci è dato di sapere consigliando prudenza.

Sulle proprietà e protetti di Alastor non ci esprimiamo e lascia che siano i più saggi a valutare quanto tu abbia in mente.

Spero solo che, qualunque cosa tu faccia, tu sia sempre nel giusto.

La pace sia con voi, proprio adesso che pare essere più necessaria che mai.

In fede M&M

Ariel Maithal — 2020-05-08

Una nuova nota viene posta in risposta alle missive dei Fratelli Alastor e Magissa.

***Cari Fratelli, probabilmnte mi sono espresso male. Non è un piano organizzato dal sottoscritto, ma da Kyle e dagli altri due menzionati. Mi hanno chiesto di partecipare e ho già espresso a loro i miei dubbi. Sto esponendo al Concilio le stesse perplessità che ho esposto a loro e con me o senza di me agiranno credo ugualmente. Ora sto cercando di capire se a questo punto la mia presenza può essere funzionale o meno. In entrambi i casi chiedo al Consiglio su come agire perchè se nel primo caso la presenza dell’Anello può garantire che la missione rispetti un certo fine, nel caso, qual’ora non fosse autorizzata, dovremmo capire come comportarci con gli altri, quindi eventualmente se farli desistere o meno. Nulla è stato deciso o è già in essere, comprendo le vostre preoccupazioni, ma non agirei mai in autonomia su faccende come queste. Non possiamo ignorare che sulla questione si stiano interessando anche altri non appartenenti all’Anello di Spade e nemmeno possiamo sapere quali altri possano essersi interessati. Spero di essere stato molto più chiaro, rimandando al Concilio la possibilitàdi conoscere la loro posizione e quindi anche la mia.

Voce della Natura Ariel Maithal***

Ospite — 2020-05-10

*La posizione dell’Anello di Spade non è mutata, fratelli e sorelle. Il tempo degli archi e delle spade non è ancora giunto, e ognuno di noi ha da assolvere al proprio compito, come sancito in consiglio.

Se non puoi impedire ad un uccello di spiegare le ali, Ariel Maithal, puoi però vegliarlo da lontano durante il volo.

Che la Grande Madre e il Padre vi proteggano*

Silvael Silvermist

Ariel Maithal — 2020-05-18

Viene lasciato un piccolo rapporto all’attenzione dei Curatori

***Cari Fratelli, solo per informarvi che i tre citati nel mio rapporto dvrebbero aver desistito nel loro intento dopo aver parlato con il sottoscritto, assecondando così le indicazioni del Consiglio. Seguirò con i miei doveri perlustrando l’area a me assegnata. Che l’albero della vita sia sempre verde.

Voce della Natura Ariel Maithal***

Ospite — 2020-05-29

//OFF: considerate questo messaggio, per favore, come arrivato il giorno successivo allo scontro con gli Eldreth avvenuto nel bosco a nord. Ho avuto un po’ di casini e non ho avuto il tempo né la testa di scriverlo subito, scusate.


//ON: Pare che uno degli scorsi giorni, Alastor sia giunto presso l’accampamento dell’Anello di Spade viaggiando attraverso un albero e portando con sé non solo Urivhandar, ma anche un altro elfo, membro degli Eldreth Veluuthra, ancora in vita, sebbene decisamente malridotto. Egli ha poi lasciato una missiva, probabilmente stilata la sera prima, in modo tale che sia visibile a tutti:

” Fratelli, è successo qualcosa che speravamo non succedesse.

Magissa, Mirto ed io stavamo esaminando i sentieri dei boschi a nord, come dal Concilio stabilito, quando ci siamo imbattuti in Urivhandar, ferito quasi a morte, ed altri due nostri confratelli, purtroppo oramai defunti. Guarite le ferite di Urivhandar, ci ha raccontato di come siano stati attaccati di sorpresa, senza aver provocato per primi, ed egli ci ha detto di dover recuperare la propria spada, che, abbiamo ragionato, sarebbe anche potuta servire per scrutarlo e mostrare ad occhi indiscreti i nostri segreti, i segreti del bosco. Abbiamo seguito le tracce degli elfi, fino a raggiungere l’accampamento degli Eldreth. Abbiamo tentato, almeno Magissa, Mirto ed io, ti tenerne in vita il maggior numero possibile, ma sembra che questi individui non accettino alternative oltre alla vittoria o la morte, anche a costo di infliggerla a loro stessi… Così solo uno di essi è riuscito a sopravvivere allo scontro.

Che cosa fare di questo prigioniero, che ho portato qui viaggiando direttamente attraverso due alberi della stessa specie mentre era svenuto, affinché non sapesse dove ci troviamo, dobbiamo decidere con saggezza, ma, qualsiasi decisione si prenda, ancora una volta vi rammento che non siamo soli in questa impresa: coloro il cui aiuto richiesi inizialmente sono ancora nostri alleati, e furono preziosi ai fini dell’interrogatorio, benché effettuato su di un cadavere.

Un’ultima ma importante questione vi presento: Berenghar e Ghloyn, compagni di viaggio di Urivhadar, sono morti non per sfamare un predatore, non perché una minaccia per l’equilibrio o per qualche sua creatura, non per i morsi del tempo… ma per un ideale fine a se stesso che li ha voluti defunti con l’unico fine di sottrarre loro il respiro primordiale. Domando dunque l’opinione del concilio sul fatto di poter pregare affinché la natura generi nuovi corpi in cui le loro anime possano tornare a vivere per il tempo che spetta loro. Posso sostenere le spese e raggiungere molto velocemente il luogo, ma non più di sette giorni dalla loro morte dovranno esser trascorsi, prima che una decisione venga presa, o non vi sarà più speranza di agire, per me.

Che possiate non perdervi mai. Voce della Natura Alastor Nightingale

Ospite — 2020-05-29

La risposta di Sylvael Silvermist giunge tre giorni più tardi.

*Il consiglio ha prestato ascolto alle parole di Urivandhar Baentyr, e ha preso atto dell’accaduto. Avete agito con bene, l’Anello di Spade ve ne da atto. Io, Sylvael Silvermist, per bocca di Aramil Drydenath e del consiglio tutto, dispongo che sia vostro l’onere di cavare ogni possibile informazione dal prigioniero, e poi giudicarlo secondo le leggi dei protettori. Dispongo che il consiglio sia debitamente informato, fratelli, così che sia presa una nuova decisione. C’è nobiltà nelle tue intenzioni Alastor, fratello e Voce della Natura, l’intero consiglio lo riconosce. Il cerchio della vita si è spezzato indignitosamente per Berenghar e Ghloyn, ma è un aspetto del nostro cammino. I sentieri che battiamo pullulano di pericoli, e la morte ci attende celata ad ogni passo. Se la Grande Madre, assieme a noi tutti, ha pianto per il sangue versato dai nostri fratelli, che possa gioire per quello di chi è caduto per mano vostra, in compenso. Sangue per sangue. Una vita per una vita, fratello. Non ci è dato di plasmare nuovamente un destino, ma di preservare e di agire in conseguenza per la salvaguardia dell’equilibrio.

La Grande Madre e il Padre veglino su oguno di noi*

Sylvael Silvermist

Ospite — 2020-05-29

Tornata a neverwinter, pare soggiornare dal guardiacaccia con l’intento di prestare aiuto ed imparare per mano degli emissari dell’anello. Prende visione e coscienza di quanto le vien detto e rispondera.

Non ho mai creduto nè crederò nella vendetta. Il mio agire è stato per difendere un fratello e non per vendicare i caduti, per quanto il mio cordoglio per loro non conosca pari. Prendo atto della volontà dell’anello e con umiltà offro un suggerimento.

Non credo che ci possa essere un dialogo diplomatico con il prigioniero…Sulla base di questo dedurrei che l’approccio per ottenere le informazioni sarà piuttosto forzoso. Per tale ragione forse sono più adeguati le Voci della natura che Io o Mirto, nonchè le persone da loro designate.

Tuttavia…Ho un obbligo morale da portare a termine e per tale motivo, Sylvael, ti chiedo di incontrarmi perchè v’è qualcosa che per diritto ti spetta ed io e Mirto, messaggeri, dobbiamo consegnartela. Al momento risiediamo al guardiacaccia per gli scopi noti già ed in altro momento spiegati. Spero che la mia richiesta sia accolta

Pace, pace nel cuore e nella mente.

M&M

OFF: Dato l’on Magissa non crede che ci sia diplomazia che tenga con questo tipo che quindi prenderà, probabilmente legnate, quindi lei prenderebbe distanze (se concesso), per lasciar posto a pg più pertinenti, limitandosi a fare…un’altra cosa.

Attendo responso, grazie.

Ospite — 2020-05-29

*Non è vendetta che ho invocato, sorella. Noi tentiamo costantemente di agire in nome di qualcosa che va oltre un braccio mosso per mera emozione. Noi agiamo in nome dell’equilibrio che intendiamo preservare. E l’agire in questa direzione talvolta comporta imbracciare l’arco e la spada. Non vendetta, ma necessità. Non desiderio di sangue, ma desiderio di non doverne veder versato ancora.

Hai guadagnato il tuo diritto a interrogare il prigioniero, e in egual misura la libertà di rinunciarvi, Magissa.

Accolgo di buon grado la tua richiesta. Permarrò al circolo druidico fintantoché non mi raggiungerai.

Per quella pace noi combattiamo, sempre combatteremo. *

Sylvael Silvermist