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Topic originale: Il requiem di Arvandor — rivedi il testo, aggiungi wikilink/tag e imposta
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[justify]Tra le vie del Mercato, quando il sole era ormai un’arancia rossa sull’orizzonte del Gioiello del Nord, i cittadini di passaggio in quel luogo hanno cominciato ad avvertire qualcosa di peculiare provenire dal famoso complesso del Rifugio delle Stelle. Molti vociferano di aver visto un’elfa di rara bellezza attraversare le strade coi piedi scalzi e le caviglie scoperte, le nudità velate solo di una logora, sporca e vecchia veste dalle tinte turchese e oltremare, puntellata in più punti da ricami oro e argento, la chioma color della terra scarmigliata al vento e le iridi grigio perla come le nuvole primaverili cariche di pioggia. La donna ha varcato il possente cancello che separa i giardini della proprietà dell’elfo di nome Derrimor dalla piazza del mercato e solo qualche momento più tardi, quando la notte aveva ormai preso il sopravvento sulla luce del sole, coadiuvata dal una fitta coltre di nubi latrici di pioggia, un canto dolce ma straziante ha cominciato a echeggiare per le vie della città. I più curiosi già riportano della presenza del Visconte Odeal e di sua cugina Effie Laroche a presenziare a quella che a tutti gli effetti viene raccontata come una veglia funebre in onore di un elfo scomparso dopo molti secoli di vita. In pochi sanno il nome del membro del popolo eterno in questione, ma presto si sparge la voce che si trattasse dell’anziano mentore di Derrimor stesso. Sembra che altre personalità si siano unite alla celebrazione in serata, alcune più note ai cittadini di Neverwinter, altre meno. Ad accompagnare la soave voce dell’elfa, ben presto si avverte il suono di un’arpa che solitamente allieta le serate del Loto Dorato a Lagonero. Molti dicono di aver intravisto dalle terrazze dei palazzi adiacenti o dal cancello, dischiuso eccezionalmente nelle ore notturne, una giovane donna danzare tra i fiori del giardino. Dopo quasi un’ora di musica, canti e balli, la veglia è stata resa nota a tutta la città di Neverwinter con un evento fuori dal comune: la torre di Derrimor, già imponente sul quartiere commerciale, è cresciuta di molto in altezza e robustezza, trasformandosi in una luminescente colonna di platino. Oltre a questo, il cielo sopra il Rifuigio delle Stelle si è liberato delle nubi grigie, rivelando agli occhi di tutti un placido cielo puntellato di luminose stelle la cui luce si è riflessa sul platino della torre. A quel punto, l’eco del canto funebre è stato avvertito per pochi istanti in tutta la città e molti raccontano persino di aver visto lo spettacolo e udito la voce soave dell’elfa sin sull’Altavia e ai confini del bosco di Neverwinter. La meraviglia della torre di platino e il cielo stellato permarranno per tutta la notte, svanendo poi all’alba, ma i cittadini della città delle abili mani ricorderanno questa notte per molte lune a venire.[/justify]
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Risposte
Christopher Jarson — 2019-03-28
Quando il sole si apprestava al crepuscolo così come l’orario d’apertura della Forgia Celeste, Christopher si affaccio dalla porta, richiamato dal canto funebre dell’elfa. Lo sguardo istintivamente si rivolse verso il quinto piano della Torre delle Stelle dove vi è il dormitorio di Derrimor, l’espressione si fece piena di tristezza per il suo fratello, il suo amico, il suo maestro. In quel momento intese cosa stava succedendo e diede direttive ai dipendenti del Negozio che si sarebbe chiuso prima e che se volevano potevano dedicare una preghiera al maestro defunto del lunare. Terminate dunque le ultime ordinazioni dei clienti ancora non serviti, l’immenso portone di ferro da cui si accede alla Forgia venne chiuso e il giovane uomo dedicò l’intera nottata in compagnia della musica di Effie e la voce dell’elfa. Lo spettacolo dell’avorio risplendente della luce dell’Astro di Selune e le sue molte figlie gli fece battere il cuore ma al contempo gli provocò una forte malinconia. Straziato quanto ispirato dal requiem ripensò alla conversazione fatta con il Manto delle Stelle il giorno prima, ci pensò a lungo, fino a quando la stanchezza non prese il sopravvento su di lui costringendolo ad andare a letto. Una notte lunga, ponte tra un era passata e quella futura.
Ospite — 2019-03-29
Uscendo dalla Torre Caduta dopo aver cenato con Eloise, il piccolo gnomo passeggia per le vie cittadine, dirigendosi verso villa gnoma. D’un tratto inizia a sentire una musica triste, lontana e portata dal vento, finché non rimane stupito dall’improvvisa crescita della torre di Derrimor, diventata improvvisamente metallica. L’arcano viene presto svelato da alcuni passanti, pare sia andato in un posto migliore il vecchio maestro dell’elfo. “Oh, Spegnifiamma… Ricordati che non sei solo.” Esclama qualche parola di potere e solleva la mano evocando una piccola lucciola composta di luce (un trucchetto semplice che ogni gnomo sa fare, o qualcosa di più?), che pian pianino si alza lentamente seguendo la melodia e diventando sempre più piccina va quasi ad unirsi alle stelle del firmamento, o almeno quella è l’intenzione del gesto. “Buona fortuna.”
Ospite — 2019-03-29
Allo gnomo come ad altri quel cielo magnifico e’ qualcosa di magico e allo stesso tempo di unico
Veramente Fantasmagorico, devo ammettere, un cielo di questo tipo solo di notte peccato che non si puo’ avere anche di giorno, non sarebbe fantastico se di giorno potessimo ammirare questo cielo?
Ed in merito al palazzo…
Cresciuto veramente molto bene, il signor Derrimor l’avra’ annaffiato tutti i giorni
Ospite — 2019-03-29
**Un Vecchietto con una sporta in spalla, passa da capanello a capannello, tra quanti rimasti nel Mercato a quell’ora avanzata, in una città che si appresta a godersi il riposo della notte. Portando i propri passi nei pressi di una diligenza blu scuro e dei suoi cavalli, il Vecchietto nota la presenza di un’elfa che va ad approssimarsi ai cancelli poco distanti del Rifugio. Poca importanza viene data alla cosa dal Vecchietto che torna al suo chiacchiericcio con quanti riesce ad avvicinare, solo per fermarsi quando dalla torre si alza un canto. Lo rapisce a tal punto che scusandosi imboccherá quasi di corsa un vicolo buio, all’imbocco del quale vi è ll’Allegro Bordello e dal quale era comparsa l’elfa. Dopo poco, ben meno affascinante apparizione Silas ne uscirà a sua volta, levandosi il grosso cappello dal capo. La mattina dopo, assistito anche al prodigio di trasmutazione della torre, unico suo commento sarà “Esibizionisti scrosta-rune, ostentatori”, ma si potrà vederlo dirigere la sua diligenza verso i Giardini, ancora a calvo capo scoperto **
Ospite — 2019-03-29
Un grande lupo nero si aggira per la valle del fiume Never, tra i confini del bosco e la via che lo collega a Neverwinter.
Suoni, canti indistinti, luci che in qualche modo toccano il suo animo, provenienti dalla città delle abili mani.
Risalito fin su una zona di più alta collina, per cercare di intravedere quella luce così lontana da una maggiore altitudine, si unisce al notturno concerto, sollevando il muso ed ululando alla luna nel cuore della notte.

Ospite — 2019-03-30
Ha avuto una serata tranquilla con Odin e subito dopo essere usciti dalla Torre caduta lei e il compagno iniziano a sentire una musica triste che riempie l’aria portata dal vento, finché non alza lo sguardo verso il cielo e rimane stupito dall’improvvisa crescita della torre di Derrimor, che diventata improvvisamente metallica. L’arcano viene presto svelato da alcuni passanti e bisbigliano e alzano il volto indicando la torre. Ascolta le parole del compagno annuendo pensierosa, e poi come il compagno richiama la trama, gli occhi le si velano di potere e come il suo compagno solleva la mano evocando una piccola lucciola composta di luce (un trucchetto semplice che ogni gnomo sa fare, o qualcosa di più?), che pian pianino si alza lentamente seguendo la melodia e diventando sempre più piccina va quasi ad unirsi alle stelle del firmamento, o almeno quella è l’intenzione del gesto. Allunga la mano e stringe quella dello gnomo. “Dobbiamo andare a trovarlo” sussurra mentre osserva ancora il cielo e la torre cresciuta.