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Topic originale: Il primo autunno — rivedi il testo, aggiungi wikilink/tag e imposta
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L’autunno ingrigisce il cielo e ingiallisce le foglie; ed il vento, protettore dei viandanti e latore di ogni sorta di notizie, le trasporta sino all’interno delle mura di Neverwinter, dove le foglie svolazzano e si depositano sui tetti, nei giardini, per le strade, tutte annerite, accartocciate e bruciacchiate…
Gli incendi sono rari nel bosco, così ben protetto dall’Anello di Spade che veglia su di esso, ma un penetrante odore di fumo e fuliggine ha inondato le vie della città, pur senza soffocarla, per un giorno intero. Il marmo bianco della fontana nella Piazza centrale porta ancora i segni neri delle folate di vento malsano e fumoso provenienti da nord-est. Gli abili artigiani si affrettano a ripulire i segni dalle statue che a poco a poco tornano candide…
Un’alba e un tramonto, e tutto sembra finito. Tuttavia il vento, che ha deciso di spirare altrove, non ha portato via con sé la preoccupazione per quello strano evento, liquidato da parte dei cittadini come un fenomeno già risolto…
Eppure, Neverwinter ricorderà il giorno successivo come il più freddo da quando il Grande Inverno ha abbandonato la città oramai anni or sono. Sembra che le acque del fiume abbiano smesso di emanare il loro dolce tepore, ed il clima è diventato improvvisamente più rigido… Il freddo improvviso non lascia i cittadini indifferenti, poiché riapre antiche ferite nell’animo della città stessa: le sofferenze della Guerra del Grande Inverno sono difficili da dimenticare, ma ognuno sembra affidarsi alla speranza quasi isterica che il mite autunno tornerà.
Risposte
Ospite — 2017-09-26
Contemplando l’insolito fenomeno, con gli occhi di chi di abitudine rifiuta le coincidenze, il Capitano si ritira nel suo studio e prende pergamena e calamaio, iniziando a scrivere una lettera. La consegna al suo messaggero più veloce, lasciandogli i dettagli necessari e il messaggio sigillato. Raduna gli ufficiali, divide fra loro i compiti e poi si prepara per scendere a terra da solo.
Ospite — 2017-09-26
Il nano passando per la piazza di Neverwinter nota come ancora su qualche statua , e sul marmo della fontana ,ci sia della strana fuliggine, portandosi la mano al mento , grattandosi la folta barba prende a :
” Per tutte le barbe naniche da dove diavolo arriva questa fuliggine ?” si domanda dubbioso ,cercando risposte
Il giorno dopo , passa dalla stessa piazza, e tutto sembra normale la fuliggine è sparita ma uno strano freddo attanaglia la città.
Qualcosa non torna al figlio della pietra, che decide di interessarsi alla questione.
Ospite — 2017-09-26
Il Corvo e la Perla è dovuto ricorrere ad adeguate contromisure per contrastare l’insolito raffreddarsi delle acque che caratterizzavano le Terme, prese in prestito dallo stesso fiume Neverwinter ora ben più … adeguato a qualsiasi altro corso d’acqua durante la stagione autunnale. Fuori poi ha cominciato a spirare un vento fuligginoso e pizzicante e mentre nelle mano destra il mezzelfo scuro, dopo essersi chinato per raccoglierla, si rigira una foglia bruciacchiata tenuta per lo stelo essiccato, interdetta preoccupazione viene rivolta insieme ad uno sguardo verso le verdi distese del bosco di Neverwinter.
Derrimor — 2017-09-26
Allertato da Mithlin, l’elfo è uscito poco dopo l’inizio dello strano fenomeno. Lo sguardo si è fatto immediatamente vitreo e grigio. E’ rimasto lì più di qualche istante a contemplare la questione, fino a che un ragazzo non è giunto dal porto ad allertarlo dell’imminente arrivo di un amico al rifugio. L’elfo attende impaziente, anche se all’apparenza si mostra tranquillo.
Nel mentre, sorvolerà il tetto del rifugio facendo uso di semplici magie per rimuovere le foglie e la cenere soprattutto dagli oblò in vetro. Al resto penserà il vento.
Ospite — 2017-09-26
nota la cosa e la appunta, come cosa da studiare e capire perchè è successa.
alla fine fa
Ospite — 2017-09-26
Dopo giorni in cui il guerriero si era messo alla ricerca di informazioni riguardo l’accaduto, ecco ch qualcosa (ahime) pare muoversi. Tethron sale sul tetto della torre, porta la mano destra alla bocca e dopo aver emesso un lungo fischio attende di vedere lo squarcio da cui apparirà la cavalcatura celestiale. Non appena i suoi zoccoli toccano il selciato del tetto della Tana, il guerriero afferra le sue briglie, e con un colpo secco le attiva, facendo spuntare dalla schiena della creatura celeste due ali possenti. « Verso il bosco maico mio » Dice solamente, per poi innalzarsi in cielo
Ospite — 2017-09-26
Un sospiro che esce dalle sue labbra mentre osserva le foglie che cadono, morte come la sua voglia di poter sopportare il freddo che non sembra darle fastidio nonostante l’abbigliamento sempre leggero.
“Per una volta che non è colpa mia…Hhhh…Ed ora?”
Si domanda da sola osservando proprio in direzione nord-est mentre qualcuno vicino a lei pulisce ancora qualche rimasuglio di foglie secche e fuliggine
Ospite — 2017-09-26
Le pulizie non hanno mai destato particolare preoccupazione nell’ordinario dell’Odeal, che si è limitato ad elargire ordini a destra e a manca affinchè la casa, i giardini, e il Loto Dorato venissero opportunamente ripuliti e tirati a lucido. Sembra avere, invero, archiviato la faccenda con poco interesse, preso evidentemente da altro. Solo alla sera, sfilando l’anello che magicamente lo protegge dal clima avverso, ha potuto notare come quella fosse una delle notti più fredde che abbia modo di ricordare da quando si è trasferito a Neverwinter.
“Basterà chiudere la finestra e mettere due ciocchi di legna in più”
Ospite — 2017-09-26
L’incontro con il figlio dei cieli, l’ha ridestato dal suo letargo. La fuliggine e’ scesa ovunque, anche nei suoi occhi che sono stati ciechi dinnanzi ad un simile evento, del tutto fuori dall’ordinario.
- Zanar deve capire…*
Gotrek Fortebraccio — 2017-09-26
Il figlio della pietra sente le voci per le strade durante le sue ronde sull’Altavia così come si avvede dei cambiamenti al clima e la fuliggine per le vie
- Quante storie per un po’ di freschetto e quattro alberi bruciacchiati! BAH!*
Ospite — 2017-09-26
No?
< Sente la fuliggine, comprendendone la natura >
NO NO NONO!
< Recupera zaino e provviste, correndo verso le porte della città >
NON CI PROVARE NEMMENO!
< Dirigendosi chissà dove nei boschi >
Ospite — 2017-09-27
**La sentinella dei venti ed i suoi compagni alati hanno percepito preoccupanti anomalie nei cieli del Nord… Cosa sta succedendo nel Bosco di Neverwinter? Cosa ha ha trasformato gli alberi protetti dall’ Anello di Spade in torce? La fuliggine giunta con il grecale ha arrossato i suoi occhi benedetti dalla Duchessa dei Cieli mentre chiedeva alla possente Aquila Celestiale di atterrare fuori dalle mura della città in cui cercherà risposte… **
Ospite — 2017-09-27
Camminando lungo l’Altavia settentrionale, accompagnando una carovana, all’improvviso il vento si fa nero e soffocante e la nomade è costretta a levare la sciarpa fra naso e bocca, mentre foglie infuocate piovono giù dal cielo grigio…
“Ma che…!? Questo odore…”
Una smorfia, e si fa preda di uno strano senso di angustia, mentre incita la carovana ad affrettarsi lungo la via commerciale per allontanarsi il più possibile dalla nube di fuliggine…più volte guarderà alle propaggini del bosco, la Sentinella, con sbigottimento e malumore.
Ospite — 2017-09-28
Non sembra patire particolarmente l’aria fredda, mentre con le mani in tasca passeggia per le vie cittadine e quando il vento porta con sé l’odore di qualcosa che è bruciato altrove, l’immonda solleva gli angoli della bocca verso l’alto, proseguendo per la propria strada con un’aria più allegra della precedente.