Importato dal forum
Topic originale: Il freddo di Port Llast — rivedi il testo, aggiungi wikilink/tag e imposta
publish: truequando pronto.
[In mattinata una nuova missiva viene fatta recapitare nelle mani dei Magister, vergata dalla mano della Strega]
I miei omaggi.
Sono venuta a conoscenza del pericolo che incombe da Nord e che, invero, già aveva attirato la mia attenzione prima che la nave maledetta diventasse una minaccia più reale e incipiente. Qualcuno che è andato già a controllare mi ha parlato di uno Yugoloth, un servo immondo che mi è stato descritto come uno sciacallo bipede dagli occhi maliardi e il pelo ispido dotato di denti aguzzi e capacità di metamorfosi, tant’è che aveva alterato magicamente le sue sembianze per apparire un umano con una maschera ed una pipa d’avorio ben lavorata.
Questo Yugoloth ha parlato di essere in cerca di sangue di vergini per non meglio precisati motivi. Ho provato a fare ricerche ma non ho trovato molto di più, se non che è necessario andare in loco e scoprire cosa sta accadendo e come contribuire nello sconfiggere la minaccia. Un tipo di nome Silas avrebbe infatti attestato che ci sarebbe più di una di queste creature e, se così fosse, Port Llast e Neverwinter stanno correndo numerosi rischi.
Non mi faccio illusioni di poter battere quella che mi è stata descritta come una creatura appartenente ad una razza esterna e potenzialmente molto potente, pertanto cercherò di offrire un aiuto alle Piume di Sathia che so essere stanziate insieme a Brunhilde di un clan nordico, in lotta con quelle creature. Che sia un’invasione da Gehenna? Staremo a vedere.
Fra pochi minuti partirò con il mio compagno Selion dei Miraggi verso Port Llast, da cui inizieremo per fare qualche ricerca: so che dovremmo cercare un ragazzo di nome Arthur di cui ho sentito parlare anche in giro ed è dalla sua ricerca che partiremo, nel caso.
Non so quanto sarà facile comunicare con voi considerando le condizioni climatiche tutt’altro che favorevoli (mi è stato detto che il freddo avvertito è così pungente da essere certamente di natura magica, tanto che nemmeno incantesimi protettivi offrono aiuto per resistervi) ma proverò ad aggiornarvi circa la situazione il più sovente che mi sarà possibile.
Astrid Larsen, Neophita di Torremanto.
Risposte
Ospite — 2018-11-22
[Una missiva viene consegnata nelle mani di Lady Enerland; la calligrafia è quella ben nota della Strega.]
Lady Enerland,
le notti di Port Llast sono lunghe e fredde, piene di pericoli ed insidie, e finalmente riesco a scrivervi ciò che ho rinvenuto grazie ai Manti Grigi, alla collega Dama Whitestone e al gruppo di volontari che si è unito per debellare la minaccia dell’invasione da Gehenna.
Siamo di fronte all’ambizione di uno dei Dolori delle Grigie Distese, il Dolore del Gelo Selktas Veld di cui io e l’altra Neophita abbiamo fatto la “conoscenza”, quando ha preso le sembianze temporanee di uno dei suoi sottoposti, il Cantore Hallogorath, un Ultroloth molto potente che, tuttavia, è stato distrutto dal suo stesso signore nel momento in cui questi si è preso la briga di manifestarsi per noi e comunicarci il suo scopo: nella sua infinita arroganza, sta architettando il suo arrivo sul Piano Materiale per diventare il nuovo Dio del nostro mondo, al quale inchinarci e soccombere sotto uno strato di gelo nefando, un gelo di un altro mondo, sconosciuto a noi.
Siamo alle prese con una vera e propria invasione: nell’entroterra a nord di Port Llast, fra la città e i burroni, nel sottosuolo, si distendono quattro gallerie scavate dagli yugoloth stessi - e di cui abbiamo rinvenuto gli accessi, attraverso delle voragini nel terreno - quattro accesso all’antro sotterraneo in cui gli yugoloth si preparano ad evocare il loro padrone. I passaggi infatti convergono tutti entro una caverna unica dove circa 50 yugoloth capeggiati da 3 Arcanaloth (di cui conosco solo due domi: Fermento e Arcanus) e diversi Nycaloth proteggono quello che chiamano “Portale d’Ossidiana”, nel mezzo del quale risiede un Cuore che sembra essere un ingrediente importante per la riuscita del richiamo/evocazione o qualsiasi sia il rituale che stiano attuando. Ipotizzo che il sangue di vergine richiesto dagli Arcanaloth sia il motore attraverso il quale il cuore inizierà a battere, concedendo la vita a quella creatura che, per il momento, non può rimanere nel Piano Materiale se non per brevissimi ed effimeri istanti.
Tre gruppi di impavidi - dei quali Dama Arveene ed io facciamo parte - si caleranno insieme ai Barbari di Brunhilde in quelle caverne per cercare di distruggere il cuore, il portale e scongiurare la minaccia degli yugoloth. Non eguagliamo i numeri degli yugoloth che, abbiamo appurato sul campo, sono avversari temibili e ostici da fronteggiare anche singolarmente: non nego la mia preoccupazione sulla riuscita di quest’impresa a dir poco disperata ma necessaria affinché tutto cessi prima che sia troppo tardi. Dama Whitestone infatti ha spiato magicamente l’interno di quei tunnel per darci tutte le informazioni del caso ma è stata vista da Selktas Veld, per cui ci siamo giocati l’effetto sorpresa. Saranno pronti, armati e agguerriti più che mai.
Gli animi degli uomini vacillano ed anch’io, complice questo Gelo che non riconosco, comincio a dubitare delle nostre capacità, presa dallo sconforto. Sinché, un uomo venuto da oriente e amico del Manto Stellato Derrimor, mi ha illuminato circa alcune nozioni sugli yugoloth che non possedevo: per quanto a voi non suonerà nuovo ciò che sto per dirvi, ho scoperto che nella Guerra Sanguinosa fra le creature dei Piani Immondi e quelle dei Piani Celesti si sono stipulati dei patti che includono il non coinvolgimento del Piano Materiale sulle loro vicende, ivi comprese invasioni e prese di potere.
Selktas Veld ha di fatto infranto il patto decidendo di prendere consistenza su questo mondo e fare di noi i suoi prossimi proseliti fino alla glaciazione, per cui ciò che vi chiedo, lady Enerland o mio caro amico Derrimor (che auguro sia tornato sano e salvo da sud), è quello di avvertire i Piani Celesti, evocando o parlando con una creatura di quella schiatta in modo tale da avvisare chi di dovere di questa violazione delle loro condizioni planari.
Il mio auspicio è che le creature di Celestia possano vegliare su di noi e sullo scontro, intervenendo in nostro supporto considerando che questa è una guerra che non ci appartiene ma che ci troviamo a combattere, disposti a sacrificarci per non lasciare terreno alla tirannia di Selktas Veld.
Insieme a questa pergamena troverete una mappa con indicati i punti in cui le quattro voragini sono state rinvenute così come il giorno della partenza.
Se desideraste mandarmi una risposta, alloggerò alle Armi dell’Alleanza.. almeno finché non sarà giunto il momento della spedizione.
Il Signore del Vento del Nord e la Splendente vi proteggano sempre. Nel nome di tutto ciò che è buono e giusto.
Astrid Larsen Neophita di Torremanto
Ospite — 2018-11-23
Un rapido messaggio arriva alle Armi dell’Alleanza firmato da una calligrafia molto marcata, quanto posata e leggera
Neophita Larsen, Prendo atto di ciò che avete scritto e tuttavia mi rincresce per una volta dirvi che i vostri aiuti per una volta sono negati. Avete parlato di un portale dico bene? Ebbene allora nella situazione in cui vi sia un portale a richiamare gli Yugoloth non vi è alcuna violazione delle Leggi Planari, o qualsiasi altra cosa possa avervi messo in testa chiunque possa avervi parlato di ciò…anzi contattando chissà quale entità Esterne rischieremmo solo di far diventare tutta la Costa della Spada l’occhio di un Ciclone ancora più grande attirando attenzioni di ben altre entità, rischiando di infrangerle noi e loro le Leggi Planari…e che detto in tutta franchezza non possiamo permetterci fra la crisi di Leilon, ciò che è successo a Neverwinter nell’ultimo periodo e ciò che sta accadendo a Llast. Purtroppo perfino io non posso allontanarmi dalla città in quanto c’è fermento, sia a Torremanto…che fra la Nobiltà locale. Tuttavia ho avuto un rapido colloquio col Manto Derrimor prima ch’egli sia partito per Leilon, fra le fila di cui mi è stato raccontato e che mi avete scritto vi è una donna di nome Brunilde, giusto? Ebbene questa donna molto tempo fa girava per le vie di Neverwinter ed il Manto Derrimor in più di un’occasione le affidò la propria vita in più di una crisi. Egli mi ha assicurata che in questo momento Port Llast non può avere alleato migliore contro la minaccia di Esterni di quella donna dai capelli rossi, seppur trovi alquanto…pittoresco e singolare…che una Barbara se ne intenda di Esterni, ma rispetto le parole del Quessir e vorrei che come ha fatto e sta facendo affidamento lui, ne poniate anche voi in lei. Inoltre so che vi è un piccolo reggimento di Manti Grigi di guardia alle mura rinforzate tempo addietro alla città, oltre che al contingente del Tenente Alagosir, ad alleati da quello che mi risulta ne siete pieni…purtroppo non vi posso inviare altri aiuti, non almeno fino all’inizio del prossimo mese, anche dopo avervi mandato la Neophita Whitestone. In questo momento siamo alle strette e possiamo solo augurarci che le risorse che avete al momento a disposizione siano sufficienti. Confido che saprete usare con saggezza ed intelligenza ciò che avete a disposizione. Che la Trama guidi sempre la vostra mano,
Magister Kelda Enerland
Ospite — 2018-11-25
[Una nuova missiva viene fatta recapitare alla Magister Enerland]
Magister Enerland,
ho ricevuto la vostra comunicazione e comprendo le vostre parole, accettando la decisione di Torremanto in merito. Anch’io sono propensa a pensare che gli aiuti dei Manti Grigi e il valore del Clan dell’Orso saranno più che sufficienti per debellare questa minaccia. E se avremo fatto un errore di calcolo, ve ne accorgerete nella più amara e terribile dei modi. Tuttavia, noi non falliremo: la Signora di Tutta la Magia mi ha fatto nascere con un Dono nel sangue e saprò onorare le sue aspettative e quelle dei miei nobili avi. Apprendo con rammarico della situazione in città e, non appena torneremo da questa spedizione, sarò a vostra disposizione qualora vogliate impiegarmi per sistemare ciò che crea scompiglio, fra Torremanto, città e nobiltà. Spero inoltre che Derrimor stia bene: non ho sue notizie da diverse decadi ormai.
C’è ancora una cosa che volevo segnalare da questa spedizione: ho conosciuto un uomo, un tale Capitano Jeff Banner. Un chierico fedele della Sgualdrina Umberlee ed evocatore di non morti. Parlando con lui, non ho gradito particolarmente la sua ostentata avversione per le autorità e il suo parlare così apertamente degli omicidi come di un’arte. Per il momento non mi ha dato modo di comprendere, fattivamente, che sia una persona malevola, giacché ci sta aiutando in onore di un patto che ha stipulato con un uomo calvo di nome Silas ma da questi individui ci si può aspettare un tradimento da un momento all’altro. Tuttavia, se dovessimo condannare un uomo solo per ciò che pronuncia, a quest’ora tre quarti di Toril sarebbero estinti. Se quest’uomo dovesse successivamente recarsi a Neverwinter raccomando di tenerlo sott’occhio, anche considerando i recenti problemi che abbiamo avuto in città con la Nave Fantasma e gli avidi pirati fedeli ad Umberlee. Se avete invece altre disposizioni per costui, avrò cura di ascoltarle, magari di persona considerando che, finora, non ho potuto dare un volto alla mano con cui intrattengo le mie epistole. Impegni permettendo, chiaramente.
In ogni caso, domani partiremo per la spedizione. Qualora fallissimo, raccomando di intervenire con la massima solerzia.
Astrid Larsen, Neophita di Torremanto