Importato dal forum

Topic originale: Il Ruggito della montagna — rivedi il testo, aggiungi wikilink/tag e imposta publish: true quando pronto.

*In data odierna, quando il sole iniziava a dirigersi verso il tramonto, qualcosa è accaduto nei pressi del Monte Hotenow.

Chi si trova nei pressi degli accampamenti militari in quella zona avrà visto quanto segue: Tra gli accampamenti serpeggiava la voce secondo la quale i maghi stessero creando una breccia nella barriera che fino ad ora ha protetto l’Hotenow, avamposto dei Diavoli. Da quel momento, i più attenti avranno notato strani disturbi nell’aria. Per la prima volta la barriera era visibile anche a chi non conosce la magia, come se ci fosse una patina di olio sporco sottilissimo in alcuni punti, in costante movimento. Questo è durato varie decine di minuti, finché le macchie sono poi scomparse. Nulla più.

Almeno fino a quando non è successo l’incredibile. La terra ha tremato e la cima del monte è saltata in mille frantumi, come se il vulcano si fosse improvvisamente risvegliato. Infatti, pare che ciò sia avvenuto. Dalla cima esplosa, una densa colonna di fumo si è alzata in aria gettando fiamme, sassi e lapilli in ogni dove (ferendo perfino qualcuno lì al campo) e rendendo calda tutta l’aria circostante. Avete l’impressione di non esser morti abbrustoliti solo grazie alle potenti magie poste istantaneamente a schermo degli arcanisti più potenti. Non è finita lì, però! La barriera è dunque collassata, rivelando l’interezza dell’esercito dei diavoli che lì si celava. Una moltitudine che scoraggia, un fiume di malvagità. Per fortuna di tutti, però, una strana onda d’urto invisibile ha investito la zona, facendo scomparire quasi tutti i nemici, spedendoli nei loro piani. Quest’onda ha però anche spento tutto ciò che c’è di magico per una manciata di secondi, prima di ritirarsi fin sotto le pendici…non proprio una fortuna, diranno gli studiosi dunque.

A colmare la scena, si è sentito un ruggito che ha fatto vibrare i cuori di chi conosce il draconico (un urlo mostruoso che potrebbe essere tradotto con: “LIBERO”)…

Un secondo dopo, scavandosi la strada nella roccia, ha fatto la sua comparsa un immenso drago rosso che ha squarciato la nube dell’eruzione, solcando i cieli con vigore, sputando fiamme di liberazione. Ha sorvolato il vulcano per diverse ore, allargando sempre più il giro, prima di scomparire gettandosi nuovamente al suo interno.

Chi invece si trovava altrove, perfino fino alle mura della città e nei punti dove è visibile l’orizzonte, si è sentito un tremore del suolo e s’è subito vista una gettata di intenso e nero fumo dalla cima esplosa del vulcano. In tarda serata cenere e lapilli sono giunti fin sopra i tetti delle case e nei giardini della città.*