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Topic originale: Chione Nakia — rivedi il testo, aggiungi wikilink/tag e imposta
publish: truequando pronto.
Appone alla bacheca un messaggio in bella scrittura
Famiglia: Nàkïá Nome: Chîöné Data di arruolamento: Mirtul (lo scioglimento), 3° Decade, 4°/5° Giorno del 1364 CV, anno dell’Onda Grado: attualmente nessuno, suppongo di essere in valutazione prima di passare a un grado effettivo. Equipaggiamento personale: Armatura Completa di famiglia, incantata con una protezione di 1° livello (Armatura completa +1 ndr) Comune Scudo pesante in metallo Comune Mazzafrusto Paramenti Clericali dedicati al sommo Osiride tramandati da mio padre secondo tradizione Simbolo del sommo osiride realizzato con maestria in legno da un albero spuntato sopra un luogo di sepoltura. Zaino Cintura Stivali Indumenti intimi Cambi necessari a una vita pulita e dignitosa
Equipaggiamento in dotazione: Al momento nessuno
Mi scuso per l’imprecisione della data di arruolamento, non sono sicura debba inserire quella in cui ho fatto la prova con sir Kairos o quella di effettiva presa in servizio per la città Al momento, anche visto il mio ruolo di emissaria del sommo Osiride, mi è stato richiesto di pattugliare l’area del cimitero, seguiranno miei rapporti sulla situazione.
In Fede
Risposte
Ospite — 2019-05-25
Appone una seconda pergamena sempre redatta con la medesima precisione e scrittura
Rapporto ronda al cimitero di Neverwinter, Data Mirtul (lo scioglimento), 3° Decade, 5° Giorno del 1364 CV, anno dell’Onda
Scrivente: Nàkïá Chîöné
Nessun evento di particolare rilevanza, salvo aver incrociato mago del gruppo di torremanto, tale Raven Stormclaw
Ho letto vagamente di un argomento riguardante voci sul sergente Kyros, anche se essendo giunta oggi non ho avuto ancora modo di approfondire, dunque domando se essere definito beccamorto rientra tra le voci non gradite che vanno soppresse. A mio avviso, sembra più che altro una mera incomprensione, in quanto ad una mia richiesta di approfondire sulle ragioni di tale epiteto mi è stato motivato riguardante le ritualità che siete solito compiere per il culto dello scrivano dei morti e domande che avreste posto in merito a come si preferisse essere sepolti.
Nota a margine: in caso di mio decesso durante le ronde gradirei che il mio corpo, conservato magicamente, assieme ai beni che ho elencato sia rispedito nel mulhorand per subire il rito di mummificazione come da tradizione, spero di lasciare qualche erede che possa eseguire tali volontà prima che questo accada.
In fede.
Ospite — 2019-05-29
Appone una terza pergamena questa redatta con una scrittura meno precisa, sembra quasi che la scrivente sia scossa da quanto sta scrivendo.
Rapporto di un incontro fuori la città di Neverwinter, Data Mirtul (lo scioglimento), 3° Decade, 8° Giorno del 1364 CV, anno dell’Onda
Scrivente: Nàkïá Chîöné
Ammetto di non sapere come iniziare questo rapporto, ma vorrei comunque cercare di razionalizzare gli eventi che si sono susseguiti in maniera tale che gli alti gradi del gruppo possano esserne informati e valutare di conseguenza come agire.
Non ero nel mio ruolo di ronda, ma mi trovavo lungo l’altavia appena poco dopo le mura, dove ho incrociato un individuo di razza Goliath tale Kanamlavtha Liitammunae, spero di scrivere correttamente, e una misteriosa donna ammantata.
Questa donna ci ha posto domande piuttosto generiche compiendo strani gesti, muovendosi a cerchio attorno a noi, non sono riuscita ad individuare il lancio di incanti in essi con la mia limitata conoscenza, ma di fatto qualche potere è stato evocato perché sia il goliath che io siamo stati trascinati di colpo in un’arena, la cui locazione non saprei individuare. Certo essere per strada un momento e nel momento successivo trovarsi a cadere sulla sabbia di un’arena misteriosa non aiuta a capire dove sia la detta arena, e tende colorate celavano il cielo. Una discrepanza forse utile era il tempo: siamo passati da sera a giornata piena seppur non saprei dire in qual momento preciso. Il Goliath ed io siamo stati messi contro una tremenda creatura con due teste che impugnava due pesanti mazze ferrate. Nonostante gli sforzi, non siamo riusciti ad abbattere questo essere, riferito dalla gente del luogo come il campione, e siamo stati sconfitti.
Quando pensavo di essere pronta ad affrontare il giudizio di Osiride, tuttavia, mi sono semplicemente trovata nuovamente nel luogo di partenza.
Per quanto l’effetto di plausibile morte sia stato negato, e possa far pensare a un qualche genere di illusione, non sono state negate le ferite e le contusioni riportate che mi hanno lasciata piuttosto debilitata e dolorante. E ancora incapace di capire cosa realmente sia accaduto davvero e cosa no.
Solo so che accanto a me ed al Goliath vi era un sacchetto, che io ancora non ho aperto.
Attendo eventuali istruzioni su come agire riguardo all’evento e a come disporre di detto sacchetto e del suo contenuto.
In fede.
Ospite — 2019-05-30
Fuori dalle mura il nostro compito è difendere i viaggiatori e avete svolto tale cosa. Il contenuto del sacchetto va visionato ergo procedete. Per quanto riguarda questa figura fornire una descrizione che possa aiutare altri manti a riconoscerla
Sargente Kayros
Ospite — 2019-05-31
Appone una quarta pergamena questa redatta con scrittura precisa, e più calma . Rapporto di un incontro fuori la città di Neverwinter, Data Mirtul (lo scioglimento), 3° Decade, 8° Giorno del 1364 CV, anno dell’Onda- proseguimento Nuovo rapporto di pattuglia al cimitero cittadino di Neverwinter, Data Mirtul (lo scioglimento), 3° Decade, 10° Giorno del 1364 CV, anno dell’Onda Scrivente: Nàkïá Chîöné Sergente Kayros , per quanto riguarda la figura misteriosa, celava il viso dietro un cappuccio , quindi non posso dire di aver dettagli maggiori sulla sua età o sul suo aspetto. Sicuramente donna, corporatura nella media umana, ma immagino non aiuti. Ripensando agli eventi a mente più lucida la donna si è avvicinata a noi chiedendo il nostro aiuto, sembrava cercare avventurieri. Per quanto riguarda il sacchetto, che era legato con un nastro con su scritto il mio nome , conteneva 400 leoni d´oro. Nulla di magico, e nessuna trappola almeno non alla mia capacità di rivelazione. Rimango in attesa di sapere se posso disporre liberamente di tale cifra o se è opportuno che la consegni alla guardia in qualità di prova.
Nulla da segnalare riguardo al secondo pattugliamento che ho eseguito nel cimitero se non forse una stranezza, almeno ai miei occhi, pare che vi sia un individuo ancora vivo che ha la propria tomba al cimitero della città. Un tale Shaiat. Nelle mie terre sarebbe un’anomalia assai grave, ma pare che qua non valga lo stesso principio. O almeno così sostiene il detto Shaiat.
In Fede
Ospite — 2019-06-04
Disponete delle Monete senza problemi. IL vivente in questione ha scelto questo cammino e non è compito nostro correggerlo. Quando la sua fine giungerà veramente avrà semplicemente già pronto il luogo di riposo
Sargente Kayros
Ospite — 2019-12-27
Appone una quinta pergamena redatta con scrittura precisa e calma .
Rapporto del giorno quinto, terza decade di Nighthtal- l’abbassamento . Anno 1364 secondo l’uso del calendario delle valli, anno denominato dell’onda .
La presente recluta dei grigi manti, Nakia Chione, si trovava nel pomeriggio poco fuori le mura cittadine nei pressi del fiume, quando udiva la corsa disperata di un uomo in pesante armatura. Seguendo tale suono immaginando qualcuno in difficoltà ho incrociato Lady Rinkah della fiamma e di Lady Deianira le cui generalità dovrebbero già ssere note. Assieme abbiamo visto prima un uomo giungere, ferito. Poi un cacciatore misterioso, la cui natura non sono stata in grado di determinare. Appariva ai miei occhi elfo, accompagnato da 4 lupi o mastini che sembravan trattenuti da invisibili catene. Uno di essi era ferito. A sentire la versione del cavaliere ferito questo cacciatore lo avrebbe inseguito da tempo imponendogli una sfida a cui non è stato in grado di fare fronte. La sfida, a mio avviso inutile, prevedeva un combattimento tra il guerriero e dei lupi che accompagnavano questo cacciatore. Il cacciatore, dal suo lato, non si è dimostrato molto comprensivo semplicemente continuando a parlare di una sacra caccia in nome della somma Selune . Il rapporto tra tale caccia e la dea, tuttavia non risulta alle mie conoscenze. Tengo a precisare che io giungo dal Mulhorand e le conoscenze che ho su questo lato del Faerun sono limitate. In ogni caso ho potuto assistere assieme ai presenti alla comparsa di uno strano sigillo sulla fronte del guerriero che ho tentato di curare al mio meglio. Le mie conoscenze di religione o di arcano sono state insufficienti a definire che cosa facesse tale simbolo e per tale ragione mi assumo piena responsabilità di non aver insistito per tentare di portare l’uomo al sicuro delle mura cittadine. Non volevo rischiare che tale simbolo fosse un qualche controllo mentale che potesse metter a rischio civili innocenti. Assieme a Rinkah abbiamo tentato di capire che cosa muovesse tale caccia, ma la figlia dei nobili leoni è sembrata quella tra noi che potesse interagire meglio col cacciatore in quanto si è rivolta a lui in una lingua a me ignota e che il cacciatore sembrava capire. Per quanto fatto o detto non siamo state in grado di fermare il cacciatore che in una prova di abilità del tutto sovrannaturale ha scoccato le proprie frecce contro il guerriero precedentemente marcato riuscendo apparentemente a farle passare attraverso il corpo di Lady Rinkah, che si era posta sulla linea di tiro senza danno per lei ma con effetti letali. Nonostante la mia formale richiesta il cacciatore ha rifiutato di presentarsi alla guardia per spiegare le ragioni per l’omicidio commesso. Il corpo dell’uomo invece è stato preso dai lupi comandati dal cacciatore, animali apparentemente altrettanto soprannaturali in natura in quanto in grado di correre sull’acqua e di spezzare in due il corpo di un uomo-con tanto di armatura pesante- e di portarlo oltre il fiume sempre correndo prima che io avessi il tempo di reagire.
Un ultima nota in merito ai fatti: Lady Deianira ha fatto richiesta di non essere coinvolta nelle indagini, non essere chiamata a testimoniare e soprattutto che celassi la sua presenza ai fatti reputando la sua testimonianza inutile combinata alla mia e a quella di Lady Rinkah. La verità e la completezza del giudizio sono tuttavia vincolate dalla conoscenza dinnanzi al sommo giudice e, per quanto personalmente ritengo che la situazione non sia tale per cui sia necessaria una sua testimonianza a prescindere dalle sue volontà la scelta non mi pertiene e ritengo comunque doveroso sottolineare la sua presenza agli eventi in quanto il suo punto di vista potrebbe aver colto aspetti che Lady Rinkah o io avessimo perduto.
In Fede
Viene inoltre apposta una piccola nota, sulla sua bacheca riportante quanto segue:
Avrei necessità di risposta ai seguenti quesiti:
- Qualora dovessi aggiornare l’equipaggiamento in mia dotazione qual’è la procedura più corretta da seguire?
- E’ opportuno che aggiorni la data dell’aruolamento al mio rientro effettivo nei ranghi?
- A quale uffizio devo rivolgere domanda per poter utilizzare i poteri divini all’interno della città?
- Esiste qualche segnale convenzionale per richiamare l’attenzione e l’intervento delle guardie poste alle mura e alle porte cittadine in casi di grave necessità?
Ospite — 2020-04-12
Appone una sesta pergamena redatta con scrittura precisa e calma .
Rapporto di pattuglia sera inoltrata del giorno primo, seconda decade di tarsak- l’artiglio delle tempeste . Anno 1365 secondo l’uso del calendario delle valli, anno denominato della spada .
La presente sacerdotessa dei grigi manti, Nakia Chione, si trovava nella sera di pattuglia nei pressi delle rive del lago presente nel distretto di Lagonero quando insieme al soldato Rolder individuava una figura ammantata di nero a viso coperto, di seguito identificata come lady Alisia, una barda di razza Thiefling che ha forse ragionevolmente timore di mostrare i tratti distintivi della propria razza avendo già ricevuto richieste di lasciare la città per la sua mera stirpe. Mentre si svolgeva la regolare identificazione e si chiedeva alla donna di mostrare il suo aspetto salvo incorrere in successive spiacevoli misure si sono avvicinate due persone. Una donna, che a seguito si è identificata quale lady Elinor Oakenheart e un umano plausibilmente ventenne dai bianchi capelli e dal fisico slanciato e atletico. Portava a sua volta un vestito nero di velluto, ma il petto era parzialmente scoperto e si mostrava con rune e simboli arcani oltre ad una strana cicatrice. Portava altresì con se un’arma, una frusta dentata dall’aspetto inquietante. Purtroppo non sono riuscita ad identificare completamente il tipo di magia legato alle rune, essendo esse coperte dal resto del vestito, tuttavia una cosa ho potuto identificare ed essa è oggetto del seguente rapporto.
L’uomo porta sul petto il simbolo di Loviatar, dea dell’agonia e del tormento.
Il culto di Loviatar va contro l’attuale codice legale della cittadina di Neverwinter al punto che cita testualmente che non è concesso qualsiasi culto religioso che pratichi sacrifici umani o atti deprecabili ed il culto di Loviatar rientra a pieno titolo nei culti che compiano atti deprecabili.
Per quanto portare il simbolo di un dio anche malvagio non è di per sè un reato o un atto di culto, ho invitato l’individuo a lasciare pacificamente la città in quanto il culto della divinità in sè va contro l’attuale codice legislativo.
Al mio invito, l’individuo in questione ha dichiarato di non intendere pregare od onorare la divinità in questione, prima di andarsene.
Il mio consiglio è tuttavia di adottare la massima cautela con l’individuo in questione, per la mia esperienza da sacerdote non mostri il simbolo della tua divinità se non sei fiero di essa, o la stai servendo e vuoi poterne richiamare il divino potere.
Se qualche collega dovesse incontrare l’individuo di cui riporto le caratteristiche è invitato a prestare la massima attenzione, soprattutto qualora si trovi a dialogare con quest’ultimo. Interrogatelo solo ed esclusivamente in una zona di verità, incanto che non posso ancora usare e la ragione per cui non ne ho chiesto il nome. I fedeli di Loviatar sono infatti risaputi utilizzatori di inganno e soprattutto cercano di entrare nelle altrui confidenze al fine di raccogliere informazioni per meglio capire come maggiormente causare sofferenza e\o angoscia alla persona con cui parlano.
Inoltre, qualora individuaste che pratica il culto di quella dea maligna da solo o accompagnato da altri individui non esitate assolutamente ad arrestarlo con tutta la forza che sarà necessaria impiegare.
In Fede