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Topic originale: Celebrazioni in Arena — rivedi il testo, aggiungi wikilink/tag e imposta
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Acclamazioni s’odono all’Arena di Neverwinter quando compaiono i tre eroi di ritorno dalla loro missione. Gli altri morituri e persino Alton Bloodaxe si unisce ai festeggiamenti sfrenati, balli, gozzoviglie e cibo per il successo. La notizia corre di bocca in bocca per la città di Neverwinter e tutti parlano dell’indomabile trio che ha sgominato la temibile banda della Chimera Nera stanziata nell’antica villa degli O’leary. Naturalmente il passaggi di informazioni muta le stesse
“Hai sentito? si dice che abbiano ucciso cento uomini!” “A quanto pare la villa era in mano a creature mostruose e loro le hanno uccise senza riportare neanche un graffio!” “Dicono fossero due morituri e una donna dall’argentea chioma…il nemico è fuggito appena li hanno visti! “Ma come si chiamano costoro?!” Su questo tutti concordano nel pronunciare con fascino e stima:** “Amara, Kogan e Wynfried”.**
*I tre eroi ricevono congratulazioni e applausi al loro passaggio, qualcosa che tra il popolo comune non verrà dimenticato tanto presto. *
** Un proclama viene emanato all’interno dell’arena dall’Alto sacerdote Alton Bloodaxe**
A seguito dei recenti avvenimenti e delle gesta compiute con successo, io Alton Bloodaxe, con la benedizione di Tempus, proclamo Wynfried una veterana dei Morituri per i servigi resi. Ella ha saputo riscattare i suoi crimini e portare in alto la nostra bandiera riuscendo lì dove molti sono periti. Con il presente porgo i miei ringraziamenti al veterano Kogan, ringraziandolo per i servigi resi con solerzia e irriducibile volontà. Infine rivolgo un plauso all’acume brillante di Amara, senza il quale la missione non sarebbe stata portata a compimento. Vi porgo i ringraziamenti miei e delle autorità di Neverwinter, possa Tempus sempre vegliare su di voi.
Risposte
Ospite — 2020-04-08
L’accoglienza, di ritorno a Neverwinter, è calorosa, come mai le era capitato di essere accolta in tutta la sua vita. Raccolta da terra la mandibola, la donna si avvicina al resto dei morituri, mangiando e bevendo con loro, brindando con Alton Bloodaxe, in un tentativo di godersi quel momento dedicato a lei, oltre che a Kogan e Amara, benché stanca ed estremamente provata, sia nel corpo che nella mente.
Vi è il momento del proclama e, dopo le prime parole rivolte al suo nuovo titolo, un barlume di speranza nuova pare accendersi in lei, che sorride, in silenzio, levando un boccale in un grande brindisi insieme agli altri. E li guarda: guarda tutti quei Morituri che la hanno in qualche modo trattata peggio del dovuto nei mesi precedenti, che la hanno ritenuta inferiore poiché donna tra le file dei guerrieri di Tempus; li guarda, ora che l’alto sacerdote ha ricompensato i suoi sforzi innalzandola di fatto, per merito riconosciuto, rispetto a quegli individui tra le sabbie dell’arena che si erano creduti superiori.
Li guarda… e passa oltre: scuote il capo, sorridendo con amarezza, e trae un ultimo sorso dal proprio boccale. Una pacca sulla spalla di Kogan, un inchino del capo ad Anastasia; la guerriera dell’est si ritira, sporca ed esausta, presso la sua branda, ricercando solamente un po’ di riposo.
Ospite — 2020-04-08
Mentre rivoltavano e mettevano a soqquadro la villa O’leary per la dura battaglia, la donna si prese un minuti di tempo per sistemarsi: Con poco più che uno sforzo di volontà cambiò lo stile dei suoi abiti che assunsero un’aria più castigata, meno elaborata, austera e decisamente coprente//SHIFTWEAVE
Quindi estratto dalla sua borsetta il necessario per il trucco provvide a camuffare i segni del danno. Polvere di mica, assieme a creme dalla tinta chiara fu posta sopra i segni del maleficio che lentamente guariva, il viso venne curato perchè sembrasse intonso e privo della fatica degli scontri. Era sempre lei ma “al meglio” delle sue possibilità”// Camuffare 17 (prendo 10)
ottenuti quindi i cimeli presenti nel luogo i tre si riavviarono verso Neverwinter e poco prima dell’ingresso in città, ella spese la sua ultima oncia di forza per appellarsi ad un tucchetto sempre gradito e sempre efficace: tornò linda e pinta, immacolata come se per quel dì altro non fece che una passeggiata//Prestidigitazione
Tornati in arena e accolti dalla folla ella non si scompone. Generosi son i sorrisi che elargisce, come se fossero scolpiti con la creta da bravo artigiano, ma come la creta tali sorrisi erano finti e fragili. La mandritta è levata a porgere un garbato saluto, la mancina estremamente dolorante, si muove poco e per fingere ch’essa sia decisamente poco mobile per motivi di etichetta, la donna s’assicura che tale mano sia deputata a tenere il ventaglio in madreperla. Tutto si rivela studiato in quel ritorno in grande stile nell’arena di Neverwinter.
SOFFRE. Sì, soffre per le ferite riportate, soffre per lo sforzo mentale inaudito o soffre per la stanchezza di un attacco così violento da loro condotto. Soffre perchè sa che non è tutta verità quanto si dice. Il volto tenta di denunciare lo stato d’animo, ma gli anni trascorsi nelle serate di gala di una terra non più sua, impediscono alla stanchezza di venir fuori. Converserà gentilmente con tutti, risponderà nella misura perchè una risposta sia data ma non perchè tutto sia chiaro e quando il Reverendo Bloodaxe porge i ringraziementi la donna farà sfoggio della migliore etichetta e riverenza che è capace di fare sul momento
Reverendo Bloodaxe, le vostre son parole generose che accolgo con piacere. E’ stato bello vedere che l’onore non sia appannaggio solo di ordini cavallereschi ma anche di istituzioni come questa, in cui si concede una redenzione guadagnata duramente. Molto ancora v’è sempre da fare e quando vi servisse la mia consulenza, non avrete che da chiedere. Neverwinter sa riconoscere il giusto onorario a quei civili che si rendono disponibili.
Terminati i pubblici ringraziamenti, ritorna nelle celebrazioni. Non eccederà nel bere, nè nella confidenza, per quanto a tutti verrà data una parola. Di lei non dirà nulla e quando si parlerà della missione ella si spenderà per dar un risalto TOTALMENTE superiore a Wynfried ed a Kogan. Laddove i due verranno esaltati , lei si porrà come mezzo perchè tutto quanto sia accaduto si sappia Oratoria// 28 (prendo 10)
Un’ora prima che la festa abbia termine ella prenderà congedo e salita sulla sua carrozza, si farà accompagnare dal fidato Tibbit al Serpente scintillante. Una metà diversa, questa volta (dalla consueta), ma il bagno al latte e menta per ristora la pelle è rimedio e vizio a cui lei, quella notte, NON VORRA’ RINUNCIARE
Ospite — 2020-04-08
Appena solca i primi passi in Arena e vede i compagni, solleva lo spadone urlando con grinta.
Circondato da amici e curiosi, inizia a raccontare di come Tempus lo abbia assistito, dando una sonora pacca allo scudo a torre con lo stemma della divinità, cui ancora si intravedono le incornate possenti del Minotauro.
Narra delle proprie gesta e quelle dei compagni, del coraggio di Wynfried e della grande arguzia di Amara. Narra del demonio che gli ha ridotto l’arma in un colabrodo e che tutti essi erano nemici troppo deboli per uno come lui. Dice di non voler essere etichettato come Eroe, e che l’ha fatto per vendetta dopo l’attacco subito in Arena.
Quando Wynfried gli da una pacca, tace un attimo, la guarda… e gli sorride. Consio di essere uno di quelli che l’ha trattata un po’ troppo duramente, specie negli allenamenti.. ma forse, sotto sotto, ha sempre creduto in lei ed è fiero della guerriera.
Kogan si ingozza come un affamato e si lascia andare ai festeggiamenti, addirittura improvvisa un balletto scoordinato con il mezz’orco Gurrumbar ed il goblin Greek. Senza neanche andarsi a lavare, ancora con qualche ferita sul corpo.