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Rapporto Evento oggetto sconosciuto caduto nei pressi della costa Neveriana

**Di seguito faccio seguito al rapporto dell’Adepto Serkhet Raz-hadi riguardo l’esplorazione avvenuta sul luogo dell’impatto del misterioso oggetto caduto sulla costa, nei pressi delle campagne della città di Neverwinter.

Grazie alla preziosa collaborazione e all’esperienza della consorella Serkhet abbiamo potuto trovare tracce di creature misteriose all’interno della spaccatura. Tracce che come riferisce l’Adepto possono essere riconducibili alla presenza di Demoni.

Ho mandato una missiva a Ser Tiberius Wrtah dei Manti Scarlatti, conoscendo la profonda esperienza in merito alla questione per poter al meglio identificare la natura di questi Demoni. Ciò ci permetterà di prepararci al meglio per la spedizione che stiamo organizzando con amici dell’Anello di Spade e del sottoscritto: Nial Verdefoglia e Kasumoto Riuji. Abbiamo intenzione di scendere ed esplorare il luogo ed accertarci che la presenza di questi demoni non sia pericolosa per l’Equilibrio. Inoltre cercheremo di avere più informazioni riguardo alcune rovine che vi si celino al suo interno e che presupponiamo siano dell’antico Impero di Nehteril.

Nella speranza che possa avere la vostra benedizione e permesso rimango a vostra disposizione aggiornandovi il più velocemente possibile sulla questione e sul risultato della spedizione. Che l’albero della Vostra vita sia sempre verde.

Ariel Maithal Voce della Natura**

Risposte

Ariel Maithal — 2023-03-14

Rapporto Evento: oggetto sconosciuto caduto nei pressi della Costa Neveriana.

Confratelli, di seguito il rapporto riguardo la spedizione all’interno del cratere creato dalla caduta di un misterioso oggetto. L’oggetto caduto abbiamo scoperto essere invece un forte, detto Fort Abel, una base angelica segreta, comandato da un generale di nome Beatrice, posta in uno stato di transizione eterea nell’Abisso. Un forte creato per tenere sotto controllo le distese abissali e la guerra sanguinaria scoppiata durante un’ attacco dei Baatezu nei confronti dei T’anaari. I loro signori sono Imnoss l’Abietto un grosso e potente Balor e Caronte un Diavolo della Fossa. Compito di quella base era che questa cruenta guerra non sbilanciasse pericolo per altri piani d’esistenza, restando concentrata nei luoghi ad essa dedicati. Le due fazioni hanno scoperto il forte e sterminato tutti al suo interno a parte il Generale che abbiamo trovato superstite. Beatrice ci ha raccontato di come questa guerra potrebbe sconfinare verso il nostro piano mettendo a repentaglio la vita di tutti noi. Siamo riusciti a curare le ferite del generale e dare modo che lei ci desse il tempo per uscire dal luogo e avvisare le nostre genti. Io e gli altri due avventurieri, il druido Nial e il guerriero Kasumoto, ci siamo divisi ognuno per avvisare le autorità cittadine o le persone che abbiamo ritenuto potessero avere una certa influenza in queste terre. Sono state così avvisate ser Tiberius Wrtah, ser Iwan Drastan e lady Kaalia affinchè la voce si spargesse. Ritengo opportuno così allertare il Consiglio su questi fatti e sull’eventuale necessità di un nostro coinvolgimento per affrontare un eventuale invasione di queste creature che metterebbero a repentaglio l’Equilibrio stesso e le aree sensibili all’interno del bosco. Raccomando di cominciare a porre delle difese naturali come rametti e fiori di prugnolo che pare siano deterrenti contro gli Esterni (Malvagi) e i Demoni in particolare, che non possono accedere a zone delimitate e protette da questa pianta. Seguiranno aggiornamenti e rimango a disposizione su eventuali suggerimenti su come procedere.

Voce della Natura Ariel Maithal

Steffan Aep Ruadhan — 2023-10-20

Nel cuore della foresta sacra, lontano dagli occhi indiscreti dei mortali, ho combattuto una battaglia contro le forze demoniache oscure. Ho sentito le radici degli alberi antichi tremare di terrore, ho percepito l’aria stessa bruciare per via del male che sta contaminando il nostro groviglio, e l’acqua farsi fumo sotto i miei occhi. Lacrime di sangue macchiano il suolo. Venti innaturali lo flagellano. Ho smesso di contare quante vite sono state mietute, per mano di quelle creature ultraterrene. Credo di aver dimenticato il numero di creature che ho visto macellare senza ritegno da assassini che non appartengono a questo luogo. Perfino gli uccelli sembrano aver paura di cantare, per non incorrere nella loro ira.

Ho visto i demoni emergere dall’ombra gridando con voci stridenti. Ho sentito i loro occhi ardenti come braci desiderare il tormento della Costa. Fratelli, ne stiamo respingendo gli assalti. Ma chiunque di voi si sia trovato in prima linea sa che sono troppi, e sono ovunque. Quando uno muore, un altro ne prende il posto, i nostri numeri non ci permettono di condurre altro che semplici episodi di rappresaglia, sfruttando la copertura e le segrete vie del bosco dove non possono trovarci, ma sono solo manovre temporanee. Le loro legioni sono infinite. E come tutti sappiamo, non sono l’unica presenza sinistra che si aggira tra gli alberi. I predoni già noti per le loro azioni temerarie e sanguinarie sono venuti da me con una richiesta insolita, per loro. Gli stessi che mesi fa minacciavano la nostra supremazia e si facevano forza dei loro numeri, adesso sono venuti a chiedere asilo e aiuto. So benissimo che le loro mani non sono pure. So benissimo che non tutti di loro hanno lo stesso rispetto per la Natura che abbiamo noi, ma hanno coraggio, abilità, e conoscono i boschi tanto quanto noi.

Con una reticenza profonda, ho accettato la loro preghiera. E’ tempo di mettere da parte, ma non dimenticare, le nostre differenze per combattere dei nemici che sono già innumerevoli. Non sarebbe saggio, né sicuro, farsi altri nemici. Siamo tutti consapevoli che questa battaglia va ben oltre le capacità dei singoli membri dell’Anello, per quanto esperti e potenti possiamo essere. I briganti si aggirano nei boschi come fantasmi, con gli occhi di serpente e il silenzio del ragno: la loro esperienza come vedette e come corrieri rivaleggia anche con la nostra, e così la possanza da guerrieri di coloro che sono sopravvissuti agli attacchi demoniaci. Non dobbiamo temere troppo che quelli che hanno implorato alleanza possano tradirci: molti dei loro compagni sono stati già sterminati dagli invasori demoniaci. Sanno qual è la potenza dei nostri nemici, e sanno che potrebbero venire sterminati senza alcun appello. Attenzione, fratelli miei: non vi sto dicendo di fidarvi di loro. Non vi chiederò mai di mettere la vostra vita a repentaglio per proteggere un mercenario, ma talvolta anche un orso e una lince devono combattere insieme, se un predatore troppo forte minaccia di ucciderli entrambi.

Vi prometto che quando rivedremo una nuova alba di quiete, e la nostra determinazione avrà prevalso, torneremo ad opporci gli uni agli altri. Quando i demoni saranno respinti nell’oscurità da cui sono emersi, e la foresta avrà ritrovato la sua pace, faremo valere gli antichi patti con i seguaci di Malar, e offriremo loro diritto di scelta: se accettare i dogmi e i precetti dell’Anello oppure opporvisi, come è sempre stato e sempre sarà.

Possa il ciclo delle stagioni benedire la scelta del veggente cieco, Arcidruido Aramil Drydenath