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Topic originale: Battaglia al porto — rivedi il testo, aggiungi wikilink/tag e imposta
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***Settimo Giorno (2^ Decade) Uktar “La Decomposizione” 1362 CV Anno dell’Elmo ***
Il sole è sorto e nessuna notte infernale ha costretto i cittadini di Neverwinter a trincerarsi o a cercare riparo in qualche luogo sacro. Hanno tirato un sospiro di sollievo quando si sono resi conto che, dopo la battaglia di ieri, nessun esercito invasore ha tentato di entrare in città dal mare. Nelle taverne e nelle piazze in cui la popolazione continua a radunarsi nonostante lo stato di guerra, i menestrelli stanno raccontando storie relative alla battaglia… Per parecchio tempo ci si ricorderà del cielo nero come l’ inchiostro dei polipi e dell’acqua che si è alzata come non succedeva da tanto tempo. In molti rabbrividiranno ricordando quel suono che ha fatto fuggire i meno valorosi, un inquietante canto di mille balene morenti trasportato da tempeste ed uragani. Per molti giorni verranno raccontate le gesta dei miliziani e dei coraggiosi addestrati dai sacerdoti di Tempus nell’ arena: si parlerà di come hanno combattuto spalla a spalla per cacciare in mare le creature dall’aspetto di pesce giunte in sella agli squali. Ed ovviamente verranno descritti gli eroi che si sono opposti al gigantesco mostro degli abissi, dotato di tentacoli e chele, che i più colti e saggi hanno associato ai mari ghiacciati dei Nove Inferi. Un nome viene pronunciato a voce alta dai miliziani che hanno visto all’ opera uno dei protagonisti della vittoria e molti bambini stanno già sognando di diventare degli eroi forti come Nijel, il Distruttore dei Diavoli del Mare. Qualcuno sta già cercando di memorizzare un canto in suo onore, che sembra essere stato composto da una coraggiosa fanciulla che era presente in quella battaglia e che pare abbia incendiato i cuori dei soldati al suo fianco…
***Per i moli del Gioiello Il giorno si tinse di notte improvvisa Il mare la terra risalì in fretta E così dei diavoli in da battaglia guisa
Contro il Diavolo marino Solo un eroe vi si fiondò lesto Fu l’Ammazza Diavoli del Mare Sfidando i tentacoli del mal foresto
Da uomo a Drago, da Drago a Hydra L’ammazza Diavoli del Mare Da Hydra in Drago, da Drago a uomo L’ammazza Diavoli del Male
Il canto di morte infine giunse Quando la notte lasciò posto al giorno Nella battaglia dei due titani Fu quello del mare ad andare a fondo
Le maledizioni che furon lanciate Dalla creatura dopo mortal colpo Come il lamento di mille balene Risuonan ancora per tutto il porto
Da uomo a Drago, da Drago a Hydra L’ammazza Diavoli del Mare Da Hydra in Drago, da Drago a uomo L’ammazza Diavoli del Male
I diavoli batterono la ritirata Senza il capo come loro guida E suoi moli già si festeggiava Del grande maligno la sua dipartita
Contro il Diavolo marino Solo un eroe vi si fiondò lesto Fu l’Ammazza Diavoli del Mare Ed è ora sol storia tutto il resto ***
Ringraziamo Abigayle per la composizione del canto in onore di Nijel
Risposte
Derrimor — 2017-11-17
*L’elfo è tornato solo stanotte dall’accampamento al fronte in cui si è attardato per consigliare alcuni uomini circa il modo più corretto di affrontare i baatezu.
La notizia lo incupisce inizialmente, poi un sorriso squarcia l’oscurità che si è accampata sul suo volto. Neanche a farlo apposta, sembrava che quel discorso fosse stato profetico.
Si culla nelle note e nei versi di quel canto, mai come oggi la speranza… divampa.*
Ospite — 2017-11-17
Un piccione viaggiatore raggiunge ad ali spiegate il plotone dove Zanar e Vaarun si trovano. Porta la notizia di una speranza, quando il messaggio viene letto. I superiori si scambiano pacche soddisfatte, e sorrisi fin troppo eleganti. Zanar apprende e non puo’ che rimanerne contento
Ammazza diavoli, eroe distrutto uno di loro. Questo bene
- Riprende la marcia con appresso il nano*
Ospite — 2017-11-17
Che paura! Nessun luogo è oramai sicuro… Eppure, quando tutto si è calmato, è corsa in strada. A chiedere, a domandare, a farsi narrare… …e a raccontare a sua volta.
Ospite — 2017-11-17
L’aveva finita di comporre poco dopo la battaglia, quindi non era assolutamente un’opera perfetta, eppure sembrava che chi l’aveva sentita ne fosse rimasto già positivamente colpito.
Con le mani tra i capelli, imbarazzata, si aggira per le strade del porto e dovunque quel canto venga riprodotto.
“Aaaaaaaaamannò! Era solo la prima stesura! E aveva la metrica tutta sbagliata! E le rime erano solo assonanze!!”
Continua a ripetere a sé stessa, impanicata ma, tutto sommato, contenta ed orgogliosa del proprio operato.

Ospite — 2017-11-17
La melodia prende a danzare anche sulla sua lingua, ovviamente. La magia sfrigola scarlatta vicino al corpo del giovane Drago. Le ferite del corpo sono rapide a riprendersi, quelle dell’animo sono ben curate da note balsamiche. Un sorriso ad accompagnare la nottata del giovane uomo.
“Da Uomo a Drago, da Drago a Uomo”
Il soffitto della stanza è scuro, le vertigini e la nausea ancora fermano a letto il suo corpo. Non avrebbe dovuto rischiare così tanto, spingersi così in là. Non avrebbe proprio dovuto farlo.
“Il canto di morte infine giunse Quando la notte lasciò posto al giorno Nella battaglia dei due titani Fu quello del mare ad andare a fondo”
Un ghigno famelico a bagnargli le labbra, prima che gli occhi si chiudano per lasciarlo riposare..