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Topic originale: Attacco nel parco — rivedi il testo, aggiungi wikilink/tag e imposta
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La voce arriva rapida alle orecchie di molti, e gira per tutta Neverwinter come spinta da una brezza leggera, ma insistente. Un attacco. Un attacco al parco, propio nei pressi del grande albero. Ad averlo compiuto pare siano stati dei cani che giravano nel porto, ma chi li ha visti, o chi dice di averli visti, giura che erano strani. Ad essere vittima dell’attacco è stata la piccola Mary, la figlia di uno dei fornai che ha una bancherella nel quartire del cigno nero, la piccina perà si è salvata. Non per mera fortuna, ma per l’intervento di alcuni coraggiosi. Tre di questi son ben noti. La piccola alchimista, quella che si dice sia la figlia di un mercante del sud, che nonostante sembrerebbe avere l’età di Mary ha dimostrato grandi abilità nella magia; Un elfo, che ha già difeso la città contro alcuni mostri al mercato, quelli stessi che sono stati portati in città da un boscaiolo e un umano, un ragazzo che si allena spesso alla Tana dei combattenti del drago e che anche lui ha fronteggiato quelle bestie nate dalle uova. Oltre a loro c’erano altri due piccoletti, presumibilmente della stessa età della piccola alchimista, entrambi con due grossi cani, uno vestito come i custodi dei boschi e l’altro come un piccolo cavaliere in miniatura.
Voci, si diceva, voci che però si moltiplicano, anche perchè l’attacco è avvenuto in pieno giorno e i manti si sono prodigati a eliminare ogni traccia delle carcasse, epurandole col fuoco. Alcuni sostengono di aver sentito dire che le bestie erano state infettate dalla magia, una magia malvagia e oscura.
Altre chiacchiere per le massaie?
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Risposte
Ospite — 2014-06-21
Al Miele Bianco il chiacchiericcio è insistente, in ciascuno degli sparuti tavoli non si parla d’altro che del recente attacco al Parco. Le voci, tra l’altro, sembrano alimentate da una suonatrice di flauto, che ascolta con interesse e dice di saperne di più. “Quella ragazzina, quella bionda.. ” Si sente dire, muovendosi per la taverna. “Ha detto che lungo il fiume corvi e lupi hanno cercato di uccidere lei e il suo gruppetto.” Il racconto è impreciso, a volte i lupi sono un intero branco e a volte risultano essere solo due. Quello che non cambia, però, è che in tutte le storie che passano di bocca in bocca non mancano mai gli occhi rossi spettrali delle creature ed uno strano alone di malvagità che le rende come infette. “Pare che le ferite dei loro morsi non siano come le ferite normali.” L’Oste si scuce, mettendone a parte un avventore particolarmente generoso.
I pettegolezzi usciranno dal porto?
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