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Nome:
Data di arruolamento:
- Secondo Giorno, Seconda Decade di Alturiak, Anno dell’ Onda (1364 CV)
Grado:
- Tenente
Equipaggiamento in dotazione:
- x1 Gradi (Tenente)
- x1 Manganello Perfetto
- x1 Manette Perfette
- x1 Pietra del Tuono
- x1 Bastoncino del Fumo
Risposte
Ospite — 2019-02-26
Settimo Giorno, Terza Decade di Alturiak, Anno dell’ Onda (1364 CV)
Il Sesto Giorno, Terza Decade di Alturiak, Anno dell’ Onda (1364 CV), a circa due campane alla Mezzanotte, mi sono unito ad un gruppo di ronda, diretto nei pressi del Porto Cittadino. Il gruppo ha rastrellato i Moli siti lungo la sponda sinistra del Fiume Neverwinter, nella zona a Sud del Porto, ed una minuscola porzione degli edifici antistanti agli stessi Moli, prima di rientrare alle Caserme Occidentali per fare rapporto al Capitano Brelaina Van Ankeren. Mi sono offerto volontario per scrivere il suddetto rapporto, per comunicare ciò che è accaduto durante la ronda.
Il gruppo ha ispezionato uno ad uno i Moli Meridionali, senza inizialmente rilevare nessun avvenimento anomalo da comunicare. Le navi erano correttamente attraccate, ed altri gruppi si alternavano al nostro, per meglio tenere sotto controllo la zona a causa dei recenti avvenimenti.
Giunti in prossimità del Molo III, il gruppo ha notato degli uomini intenti a scaricare della merce da un naviglio. Insospettito a causa della tarda ora, il Sergente a guida del gruppo mi ha inviato a prendere atto della situazione.
I due uomini cui mi sono presentato, identificandomi, erano il proprietario del suddetto naviglio e l’ addetto alla riscossione delle tariffe di approdo presso il Molo. Il mercante aveva tratti tipici delle terre siti a Sud della Costa della Spada, in particolare del Calimshan. Una volta interrogato, l’ uomo ha prontamente risposto, collaborando con l’ ispezione portata avanti da me medesimo, senza opporre resistenza nè manifestando comportamenti anomali. L’ approdo e l’ ormeggio sono inoltre stati correttamente registrati, e le relative tasse pagate, in base a quanto riportato sul libro dell’ addetto.
Il naviglio era approdato più tardi degli altri a causa di rallentamenti dovuti al maltempo, e per questo motivo gli uomini del mercante stavano rapidamente riponendo le merci in un vicino magazzino, la cui posizione è stata rapidamente segnalata dall’ uomo.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
-
Ho proceduto ad ispezionare una cassa appena scaricata, come campione, per saggiarne il contenuto. Una polvere dalla relativa consistenza e dall’ aroma pungente si è rivelata essere una tra le tante spezie prelevate dal Calimshan dall’ uomo e trasportate sino alla città per fini commerciali.
-
Mi sono assicurato, tramite un controllo manuale, che la cassa non contenesse merci di contrabbando, nascoste tra la polvere rossa. Il controllo ha dato esiti negativi, facendo risultare la mercanzia pulita.
-
Ho riferito dell’ ispezione al Sergente, che ha conseguentemente ordinato agli altri due Manti un controllo approfondito per evitare che eventuali droghe provenienti dal Calimshan fossero introdotte in città in maniera ingannevole, nascoste dal pungente aroma delle spezie. L’ ispezione successiva ha ugualmente dato esiti negativi, facendo risultare, ancora una volta, la mercanzia pulita.
Nessun’ altra anomalia è stata riscontrata nei precedenti Moli, così come nei successivi. Il gruppo ha proseguito la ronda addentrandosi nei pressi degli edifici antistanti ai Moli Meridionali, come suddetto, per poi effettuare il rientro presso le Caserme Occidentali.
Recluta Ashram.
Ospite — 2019-03-05
Primo Giorno (1^ Decade) Ches “L’Artiglio dei Tramonti” 1364 CV Anno dell’Onda
Yodelmut, Campione dei Morituri, tramite permessi della chiesa di Tempus e per gli accordi tra le due corporazioni, si presenta in caserma per comunicare la partenza della recluta Ashram. Insieme al Morituro Kogan, è stato impiegato per una missione atta a rendere più sicura la tratta per Thundertree, in quanto di recente sono state segnalate aggressioni di predoni saccheggiatori.
Ospite — 2019-03-10
Secondo Giorno, Prima Decade di Ches, Anno dell’ Onda (1364 CV)
Di comune accordo con la Chiesa Tempurita di Neverwinter, concretizzatasi nel corpo dei Morituri di Tempus, il Capitano Quentin Seever mi ha assegnato ad un gruppo che si sarebbe recato fuori dalle Mura Cittadine. Presentatomi presso l’ Arena il Primo Giorno, Prima Decade di Ches, Anno dell’ Onda (1364 CV), a circa tre campane alla Mezzanotte, il gruppo composto da:
- Recluta Ashram
- Padre Tephor Forgiabraccia, sacerdote di Tempus
- Morituro Kogan
E’ partito alla volta di Thunderthree. Nostro obbiettivo sarebbe stata la strada che collega la città di Neverwinter al villaggio in rapida crescita per fermare dei banditi che, stando alle testimonianze, assaltavano delle carovane su quella strada. Io ed il Morituro Kogan ci siamo nascosti in due carri, in mezzo a della merce che avrebbe fatto da esca, mentre il chierico, fingendosi un carrettiere, guidava la carovana.
A Notte fonda, siamo stati infine attaccati dai banditi. Grazie alle preghiere del sacerdote, la mia vista si è potuta adattare agevolmente all’ oscurità notturna. Ho potuto sì contare:
- 8 Banditi di stirpe goblinoide
- 2 Worg da guerra
Non vi era traccia di altri banditi nascosti tra gli alberi. Con estrema perizia, abbiamo eliminato le due belve e sette degli otto goblinoidi. Mi sono assicurato personalmente che l’ ottavo non si desse alla fuga, colpendolo di piatto alla testa, successivamente ammanettandolo ed interrogandolo secondo le procedure impartitemi presso le Caserme. Il sopravvissuto, sentitosi braccato, ha collaborato all’ interrogatorio, rispondendo alle nostre domande. Abbiamo quindi legato ulteriormente il goblinoide, portandolo con noi, di modo che ci indicasse dove i banditi portassero la refurtiva.
Giunti al covo, una caverna, abbiamo trovato due goblinoidi intenti a trasportare un carro all’ interno dell’ antro. Eliminati rapidamente, abbiamo potuto appurare che il carretto contenesse della merce di valore: probabilmente, la refurtiva di uno degli ultimi agguati. Legato il goblinoide ad un albero, siamo entrati nella caverna.
Al suo interno, un goblinoide, con accanto un uomo con indosso vesti logore, ci ha attaccato, forte di ben dieci banditi, che ci hanno colpiti con giavellotti e reti, atte a immobilizzarci. Nonostante il capo dei banditi avesse a disposizione una miriade di oggetti intrisi di stregoneria ed in sovrannumero, ho deciso di porre immediatamente fine alla faccenda, facendo breccia nelle sue difese ed uccidendolo davanti ai suoi uomini. Demoralizzati, questi ultimi si sono tuffati nelle montagne d’ oro accatastate nell’ antro.
E qui che si è rivelato a noi il vero capo dei banditi: un drago verde di dimensioni eccezionali. Ritenendomi non in grado di uccidere una belva di tale mole, ho optato per una soluzione diplomatica. Il drago ci ha lasciati andare poichè, cito, “lo abbiamo dilettato” con lo scontro avvenuto. Ignoro tutt’ ora la valenza tattica nel lasciarci in vita, ma ringrazio Tempus che sia accaduto. Abbiamo portato con noi il prigioniero, un uomo di nome Fraulin, trattenuto contro la sua volontà in quel luogo da tre inverni.
Il Secondo Giorno, Prima Decade di Ches, Anno dell’ Onda (1364 CV), dopo aver camminato a marce forzate, essendo i cavalli fuggiti, siamo tornati a Neverwinter.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
-
La merce è stata consegnata presso le Caserme Orientali, per essere identificata e restituita ai proprietari.
-
Il goblin Grek è stato consegnato presso le Caserme Orientali, per essere trattenuto nelle Prigioni Cittadine ed in seguito giudicato presso le Sale della Giustizia.
-
Il civile Fraulin è stato condotto presso le Sale della Giustizia, per far sanare le sue ferite.
Recluta Ashram.
Ospite — 2019-03-10
Recluta Ashram, molto ben fatto, ero sicuro che la spedizione sarebbe andata a buon fine. Dopo queste notizie, temo che sarà meglio continuare a disporre ronde su quella Via, proprio per evitare ulteriori incursioni da parte di altri tirapiedi di un drago. Per quanto riguarda Voi, prendete contatto con il Sergente Kayros, se non l’avete già fatto, per l’addestramento che stava pianificando, in modo da sincerarci che tutte le conoscenze e le procedure siano sedimentate.
Sir Quentin Seveer, Capitano dei Manti Grigi
Ospite — 2019-03-25
Ottavo Giorno, Seconda Decade di Ches, Anno dell’ Onda (1364 CV)
In seguito all’ affissione di una richiesta ufficiale, presso tutte le Caserme, da parte del Capitano Brelaina Van Ankeren, ho prontamente comunicato di essere disponibile ad ottemperare alla richiesta del suddetto Capitano.
Il Settimo Giorno, Seconda Decade di Ches, Anno dell’ Onda (1364 CV), il gruppo composto da:
- Soldato Gotrek Fortebraccio
- Recluta Ashram
Si è recato, a circa una campana dall’ Alba, lungo la sezione dell’ Altavia che collega la città di Neverwinter alla cittadina portuale di Port Llast, per investigare circa la recente sparizione di una pinaccia. Il suddetto naviglio, noto come la Stella del Nord, era solito fare la spola tra le due città, per fini commerciali. Stando ad alcune testimonianze, un relitto sarebbe stato avvistato nei pressi di una scogliera, sita ad Ovest della suddetta sezione dell’ Altavia.
Giunti al luogo di cui le testimonianze parlavano, il Soldato Fortebraccio ed io siamo scesi lungo la parete rocciosa della scogliera, attraversando quindi una conca sabbiosa. E lì che abbiamo avvistato i resti di un naviglio, con ogni probabilità arenatosi nei pressi della conca in seguito ad un violento naufragio. Abbiamo esaminato la nave, priva di vele ed in gran parte distrutta, ma sul cui fianco era ancora presente parte del nome: senza dubbio alcuno, si trattava certamente della Stella del Nord.
Non abbiamo rinvenuto sopravvissuti al naufragio, nè resti di eventuali merci trasportate dalla nave durante il suo ultimo viaggio. Tuttavia, un peculiare avvenimento mi ha particolarmente toccato: fuoriuscendo da una vicina caverna, un forsennato ha assalito il Soldato Fortebraccio e me, farfugliando parole a me incomprensibili ed accompagnato da due creature mostruose di cui ignoro l’ origine, ma di evidente natura legata alla stregoneria necromantica. Mentre il Soldato Fortebraccio ha prontamente tenuto testa ed abbattuto entrambe le creature, mi sono rapidamente assicurato di colpire l’ uomo non mortalmente, per consentire un successivo arresto e conseguente interrogatorio, secondo le corrette procedure. Tuttavia, in conseguenza all’ abbattimento delle due creature, queste ultime sono esplose in poderose deflagrazioni di evidente natura maligna. Pur sopravvivendo entrambi a tali ondate d’ influssi malevoli, il forsennato è deceduto in seguito alla diretta esposizione alle improvvise conflagrazioni.
Successivamente, si è avvicinata a noi una donna anziana dall’ aspetto trasandato, come fosse appena uscita dalle profondità marine: i suoi abiti erano fradici, ed aveva su di sè numerose alghe. Sotto ordine del Soldato Fortebraccio, mi sono diretto ad ispezionare l’ antro, mentre egli si sarebbe confrontato verbalmente (e probabilmente anche violentemente) con la vecchia, che si è rivelata essere più d’ una semplice vegliarda: giunto infatti nella grotta, mi si è letteralmente materializzata davanti, a voler strenuamente ostacolare una mia ispezione dell’ antro. Dopo aver pronunciato parole a me ignote, posso affermare con certezza che abbia usato una sorta di stregoneria per insinuarsi nella mia mente. Tutto ciò che ricordo in seguito all’ accaduto, è la figura indistinta del Soldato Fortebraccio verso cui mi dirigevo, poi un forte dolore al lato sinistro del corpo, ed una conseguente perdita di sensi. Al mio risveglio, il Soldato Fortebraccio mi ha mostrato alcuni simboli blasfemi presenti sulle pareti rocciose della caverna: teste di demòni tracciate sulla pietra in maniera primitiva, assai stilizzate.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
-
Io ed il Soldato Fortebraccio abbiamo percorso la stessa sezione dell’ Altavia a ritroso, tornando il più prontamente possibile a Neverwinter, per far rapporto alle Caserme Occidentali.
-
Ho provveduto a recarmi subito presso le Sale della Giustizia per far sanare le mie ferite e rinfrancare le mie membra, essendo ancora fortemente debilitato dagli influssi malevoli di quelle creature frutto della stregoneria necromantica, e dalla successiva colluttazione.
Mi permetto di riportare i simboli rinvenuti nell’ antro su questo documento, per ovvi motivi d’ identificazione.
Recluta Ashram.
Ospite — 2019-04-01
Decimo Giorno, Seconda Decade di Ches, Anno dell’ Onda (1364 CV)
Il Nono Giorno, Seconda Decade di Ches, Anno dell’ Onda (1364 CV), sono stato reclutato dal Soldato Selion Dei Miraggi, per un’ incursione che sarebbe avvenuta in tarda Notte.
A circa una campana alla Mezzanotte, il gruppo composto da:
- Soldato Selion Dei Miraggi
- Soldato Leonard Milner
- Recluta Ashram
- Dama Iell Pallaran Thil di Torremanto
Si è diretto presso un mulino in evidente stato di abbandono, in prossimità delle campagne fuori dalle Mura Cittadine. Nostro obbiettivo sarebbe stata la cattura di Hakim El Said, ex Arcanista di Torremanto accusato di pratica di stregoneria necromantica, nonché di stupro ed omicidio.
Abbiamo fatto irruzione nel covo del necromante, trovando il mulino, all’ apparenza abbandonato, divenuto abitazione del Calishita. Dopo aver esaminato un laboratorio alchemico ed una camera da letto, io stesso ho rinvenuto, occultata al di sotto di un tappeto a piè del letto, una botola. Sulla stessa, delle rune impresse nel legno hanno provocato una lieve deflagrazione che ha fortunatamente colto in fallo solo la mia persona, essendomi premunito di far allontanare gli altri membri del gruppo, per evitare ulteriori inutili ferimenti. Le ferite riportate in seguito all’ esplosione sono state prontamente sanate, risultando infine in semplici abrasioni di poco conto.
Scesi al di sotto della botola, ci siamo ritrovati in un sotterraneo, dove l’ attività necromantica del Calishita aveva luogo. Il gruppo ha prontamente respinto quattro mostruosità, ed eliminato due ulteriori abomini della necromanzia. Abbiamo inoltre ritrovato una vittima del necromante, denudata e tenuta prigioniera dello stesso da svariati giorni. La donna, parimenti di etnia Calishita, è stata rinvenuta con evidenti segni di tortura, ed agonizzante. Le sue ferite sono state prontamente sanate, e le sue nudità coperte dal manto del Soldato Milner.
Dama Iell di Torremanto ha successivamente svelato un inganno intessuto con la stregoneria. Abbiamo attraversato un muro posticcio, rinvenendo infine il necromante. Nelle mani recava un tomo ed un bastone dalla tetra apparenza, evidentemente volto alla pratica della stregoneria necromantica. Al suo cospetto, all’ interno di un circolo ricolmo di simboli blasfemi, giaceva morente una creatura appartenente alla genia dei draghi. L’ uomo è stato subito disarmato, nonchè immobilizzato, ammanettato, ulteriormente costretto ed infine reso inerme da me medesimo, secondo le corrette procedure, onde evitare che potesse compiere qualche stregoneria effettuando movenze delle mani.
In procinto di riportare i due Calishiti a Neverwinter, il Soldato Selion ha tuttavia sanato le ferite della creatura, pronunciando parole in una lingua a me ignota, rivolte alla stessa. La creatura è stata lasciata libera di fuggire. Ignoro la valenza tattica nel lasciare in vita una tale mostruosità, ma ho proceduto ad obbedire alla volontà dei miei diretti superiori, rispettando la gerarchia dei Manti Grigi, ed il conseguente rapporto di subordinazione che mi lega ad essi. Ho tuttavia trovato necessario appuntare ogni avvenimento di quella Notte, questo compreso, onde evitare di macchiarmi dei crimini di occultamento e favoreggiamento.
La donna, alla vista della creatura, ha perso i sensi in preda allo spavento. Ho provveduto personalmente al trasporto dei due Calishiti, caricandoli sulle mie spalle, per trasportarli nella maniera più decorosa che la situazione potesse consentire.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
-
Il Calishita è stato consegnato presso le Caserme Orientali, per essere incarcerato ed opportunamente costretto, ed in seguito giudicato presso le Sale della Giustizia.
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Gli averi del Calishita sono stati consegnati presso le Caserme Orientali, per essere meglio identificati.
-
La Calishita è stata condotta presso le Sale della Giustizia, per far sanare ulteriormente le sue ferite.
Mi permetto inoltre di ricopiare, su questo documento, il circolo ove la creatura di genia draconica è stata rinvenuta, per un’ ulteriore identificazione dello stesso.
Recluta Ashram.
Ospite — 2019-04-01
Ben fatto Recluta Ashram, La vostra dedizione è stata premiata. Ritirate il mantello da Manto Grigi e l’equipaggiamento d’ordinanza per il vostro nuovo grado, sarete affidato, anche in maniera non esclusiva, alle pattuglie del porto.
Sir Quentin Seever, Capitano dei Manti Grigi
Ospite — 2019-04-15
Ottavo Giorno, Prima Decade di Tarsakh, Anno dell’ Onda (1364 CV)
Il Settimo Giorno, Prima Decade di Tarsakh, Anno dell’ Onda (1364 CV), a circa tre campane alla Mezzanotte, il gruppo composto da:
- Sergente Kayros
- Soldato Ashram
Si trovava presso i Giardini Cittadini. Nostro compito, al pari di numerosi altri Manti, era di vigilare sui cittadini intenti a partecipare a dei festeggiamenti patrocinati dalla Contessa Liliana Krislove di Waterdeep, trasferitasi recentemente a Neverwinter. Inizialmente, non è stato riscontrato alcun comportamento sospetto da parte dei cittadini presenti ai Giardini.
Ad un certo punto, tuttavia, l’ attenzione mia e del Sergente è stata attirata dall’ improvviso pianto di un bambino. Il Sergente ed io ci siamo conseguentemente avvicinati al piccolo, con l’ intento di comprendere la causa del suo lamento. Il bambino ha subito raccontato del recente smarrimento del fratello minore durante i festeggiamenti, ed è stato quindi affidato alle guardie personali della Contessa Krislove, affinchè fosse ricondotto ai propri congiunti.
Premura mia e del Sergente è stata quella di dirigerci verso il luogo indicatoci dal bambino, dove il fratello minore è stato visto allontanarsi per l’ ultima volta, prima dello smarrimento. Dopo poco tempo, abbiamo quindi ritrovato il piccolo. Egli giaceva riverso sul terreno, in prossimità di un sentiero ripido, certamente a causa di una perdita di equilibrio e di una conseguente caduta. Abbiamo raggiunto il bambino, per accertarci del suo stato di salute. E’ qui che siamo stati assaltati da delle creature a me ignote, di cui riporterò la descrizione, per consentire una possibile identificazione.
Le creature erano due. Inizialmente, esse sono apparse ai nostri occhi come semplici gatti. Tuttavia, al nostro sopraggiungere, si sono presto rivelate per la loro vera natura: degli esseri abominevoli, dalle sembianze umanoidi e dal folto pelo. Pur essendo essi dotati di arti ben distinti in superiori ed inferiori, assumevano una postura incurvata, poggiando i palmi sul terreno, muovendosi in maniera simil-quadrupede. Possedevanouna lunga coda ed un muso dalla forma allungata, ed erano soliti dirignare i denti per intimidirci, come tipicamente fanno le belve. Una di esse poteva misurare all’ incirca quattro metri, mentre l’ altra era di gran lunga più grande della prima. Ho personalmente ingaggiato in battaglia la creatura più piccola, mentre il Sergente si è occupato dell’ altra. Esse ci hanno colpito con i loro artigli e le loro zanne, ma le abbiamo infine sopraffatte grazie alla disciplina e al costante addestramento impartitici presso le Caserme.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
-
Le ferite del bambino sono state sanate dal Sergente, ed egli è stato prontamente ricondotto verso i propri familiari.
-
Il Sergente Kayros ha in seguito fatto un discorso alla popolazione presente, affinchè le recenti voci sul conto della sua persona e della Guardia Cittadina fossero definitivamente smentite. La folla ha accolto bene le parole del Sergente, reagendo al salvataggio del piccolo con evidente esultanza.
Il Sergente ed io abbiamo conseguentemente ripreso il nostro compito di supervisione ed i festeggiamenti si sono protratti senza ulteriori inconvenienti.
Soldato Ashram.
Ospite — 2019-10-11
Quarto Giorno, Terza Decade di Tarsakh, Anno dell’ Onda (1364 CV)
Il Terzo Giorno, Terza Decade di Tarsakh, Anno dell’ Onda (1364 CV), sono stato reclutato dal Sergente Selion Dei Miraggi per debellare un culto Malarita che operava in città, macchiandosi dell’ efferato peccato di infanticidio plurimo. A circa tre campane al Tramonto, il gruppo composto da:
- Sergente Selion Dei Miraggi
- Soldato Leonard Milner
- Soldato Ashram
- Padre Cristopher Jarson, sacerdote di Lathander
Si è diretto al Porto, per esaminare un magazzino di proprietà del Mezzelfo della Luna Roland MacKendrik, in seguito scoperto facente parte del culto Malarita. Effettuato l’ ingresso nel magazzino, il gruppo ha proceduto ad ispezionare la struttura, notando in particolar modo delle grate site al livello del terreno, occultate da alcune casse. Era evidente che MacKendrick, e gli altri che erano con lui:
- 2 Uomini
- 2 Donne
Stessero nascondendo qualcosa nel magazzino. Il successivo ordine del Sergente Dei Miraggi di terminare improvvisamente l’ ispezione ha ricondotto il gruppo all’ esterno. Qui abbiamo atteso che i cultisti, sentendosi braccati, si preparassero a salpare, con l’ ovvia intenzione di allontanarsi da Neverwinter. La provocazione si è infine rivelata efficace poichè, a una campana dal Tramonto, dopo esserci appostati nelle vicinanze del magazzino, abbiamo ritrovato i cinque in procinto di caricare merci su di una nave, per fuggire via mare dalla città.
Al nostro gruppo si è quindi unita la civile Eyovarah, una mezzosangue. La donna era stata inizialmente detenuta presso le Caserme Occidentali, poichè indagata per compartecipazione al suddetto culto, e successivamente scarcerata, poichè trovata innocente. Ignoro la valenza tattica nell’ aver condotto con noi una civile, pur avvezza all’ uso dell’ arme ed in cerca di vendetta nei confronti dei cultisti, se non per accrescere le fila del gruppo, al quale avrebbero potuto tuttavia aggregarsi ulteriori Soldati della Guardia Cittadina.
Abbiamo anticipato le loro intenzioni, cogliendoli di sorpresa mentre erano ancora nel magazzino. E’ qui che i cinque si sono rivelati per quello che erano in realtà: mutaforma capaci di cambiare le proprie sembianze in un ibrido uomo-bestia dai tratti lupini. E’ palese come delle mostruosità del genere siano ovviamente collegate al culto Malarita.
Dopo aver intimato loro di arrendersi, ed al loro successivo render palese l’ avere intenzioni ostili, il gruppo ha attaccato battaglia coi cultisti. Il Soldato Milner ha circondato il gruppo d’ una coltre buia, affinchè i loro artigli e le loro zanne fossero guidati in malo modo verso di noi. Dopo aver assunto una formazione, tuttavia, seguendo il Sergente Dei Miraggi che avanzava, ho frainteso la stratega da applicare, non essendo avvezzo all’ utilizzo della stregoneria in battaglia. Mi sono inutilmente esposto, vanificando le preghiere del Soldato Milner ed attirando su di me le belve. Pur riuscendo a porre fine alle loro vite, mi sono ritrovato morente, riverso sul terreno, in procinto di spirare. Sono vivo solo ed unicamente grazie alle preghiere di Padre Jarson.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
-
I cultisti sono stati giustiziati sul luogo, a differenza della normale procedura applicata dalla Guardia Cittadina, per l’ efferatezza dei loro peccati. La loro indole violenta avrebbe inoltre reso vano un tentativo di ammanettarli per condurli presso le Sale della Giustizia.
-
Il magazzino è stato riesaminato per ricercare ulteriori prove. Le prove rinvenute sono state consegnate presso le Caserme Occidentali, per essere meglio identificate.
-
Gli averi dei cultisti sono stati consegnati presso le Caserme Occidentali, per essere meglio identificati.
Con estrema mortificazione per aver deluso l’ intera Guardia Cittadina con le mie azioni di ieri, chiedo di poter essere assegnato per del tempo all’ esterno delle Mura Cittadine, a presidiare la tratta dell’ Altavia che collega la città di Neverwinter alla cittadina portuale di Leilon. I recenti scontri con le mostruosità create dal necromante Hakim El Said stanno continuando a gravare sulla mia persona, forse più di quanto mi sia aspettato.
Soldato Ashram.
Ospite — 2019-10-12
Secondo Giorno, Seconda Decade di Marphenot, Anno dell’ Onda (1364 CV)
In risposta al rapporto del soldato Ashram:
*Manto Ashram, il collegio degli ufficiali ha esaminato le varie testimonianze e i rapporti pervenutigli. In seguito a ciò, riteniamo opportuno sottolineare come la completezza del rapporto sia stata inficiata da mere considerazioni personali e che il mostruoso ritardo con cui abbiate presentato il vostro rapporto comporterà una nota di biasimo sul vostro status di servizio.
Nonostante ciò, apprezziamo la vostra sincerità e l’appunto sull’apporto di una civile, peraltro indubbiamente coinvolta nei fatti. Il caso è chiuso.
In merito alla vostra richiesta di riassegnazione, essa viene respinta e la vostra zona attuale è confermata. Avete fatto quanto ci si aspettava da voi, e nessuna lode può essere più grande.
Capitano Quentin Seever.*
Ospite — 2019-10-12
Sesto Giorno, Terza Decade di Eleint, Anno dell’ Onda (1364 CV)
Il Quinto Giorno, Terza Decade di Eleint, Anno dell’ Onda (1364 CV), sono stato incaricato dal Capitano Quentin Seever di indagare presso il Porto. A Mezzogiorno, mi sono recato all’ Arena, per chiedere al Clero Tempurita di concedermi un Morituro per l’ ispezione, in modo da riempire le fila del gruppo che si stava venendo a creare. A tre campane dal Mezzogiorno, il gruppo composto da:
- Soldato Leonard Milner
- Soldato Ashram
- Recluta Ionas Greenleaf
- Moritura Wynfried
- Civile Sybille
In seguito a previe indagini effettuate, si è diretto al Porto, in prossimità di un magazzino in disuso. Secondo testimonianze, giorni addietro sono stati uditi dei ruggiti provenire dalla struttura. Ispezionato l’ esterno del suddetto magazzino, abbiamo notato come, nonostante l’ evidente stato d’ abbandono, fosse dotato di una porta di recente fattura, realizzata in acciaio assai resistente. Ho infatti impiegato diversi minuti ad abbatterla a spallate, nonostante la mia stazza.
Creato un varco verso l’ interno, siamo giunti all’ interno di una sala relativamente spoglia. Abbiamo effettuato un’ ispezione della stessa: la Recluta Ionas si è rivelata fondamentale in tale operazione, scorgendo, coi suoi abili occhi, delle impronte che conducevano verso un mobile. Ho scostato la suppellettile, rivelando una scala discendente verso una seconda sala, sita al di sotto di quella appena ispezionata. Richiusa la porta di ferro anzittempo sfondata, ho posto il mobile innanzi alla stessa, in modo da ostacolare un’ eventuale fuga di occupanti del Magazzino sfuggiti alla nostra ispezione. Siamo conseguentemente discesi verso la sala sotterranea.
Abbiamo rinvenuto la stessa ricolma di simboli blasfemi, in particolar modo una zona della sala sul cui pavimento era stato rappresentato un circolo, con inscritti ulteriori simboli (che mi permetto di riportare su questo documento, per ovvi motivi d’ identificazione) di natura maligna. Essendo evidente la presenza di individui, per lo più legati ad un qualche culto proibito, ho urlato con tutta l’ aria che avevo nei polmoni, con l’ intento di intimorire e far palesare eventuali cultisti nascosti.
Fuoriuscendo da un ulteriore passaggio celato, si sono quindi mostrati a noi:
- 3 Uomini
- 1 Goblinoide, presentatosi a noi come Korravax
Il gruppo ha conseguentemente intimato ai quattro di arrendersi. Di rimando, questi hanno attaccato battaglia contro di noi. Due di essi, armati, si sono vilmente scagliati contro le donne del gruppo. Sono tuttavia stati rapidamente ed efficacemente abbattuti. E’ in quel momento che, voltatomi verso il goblinoide, l’ ho potuto veder mutare in qualcosa di orrido: un essere di grande stazza, dalle sembianze lupine. Ho prontamente rispedito quell’ essere maligno dagli Inferi da cui proveniva: la belva non si è infatti riversa al suolo, ma è svanita in un’ empio sbuffo di fumo. Voltatomi verso l’ ultimo uomo, non armato, questi si è rivelato essere un operatore di stregoneria, tentando inizialmente di irretire i miei sensi, e successivamente sparendo dalla nostra vista.
Lo abbiamo inseguito sino ad una triplice diramazione del cunicolo. Mentre lo ispezionavamo, la Recluta Ionas è stata colta in fallo da una deflagrazione, rimanendo gravemente ustionato. E’ stato conseguentemente sanato dalle preghiere sel Soldato Milner, di modo che il gruppo potesse continuare l’ ispezione. Lo stregone, tuttavia, è riuscito a fuggire.
Delle tre diramazioni:
- Quella a sinistra conduceva ulteriormente in basso, sfociando nelle Fogne di Neverwinter.
- Quella centrale conduceva ad una grata, sita in una strada nei pressi del magazzino.
- Quella a destra conduceva ad un magazzino adiacente.
Abbiamo conseguentemente chiesto rinforzi, ispezionando una seconda volta entrambe le sale. Abbiamo rinvenuto dei dischi di dimensioni esigue, che abbiamo conseguentemente trasportato presso le Caserme Orientali, affinchè venissero esaminati. Il Soldato Milner ha quindi utilizzato le sue preghiere per interrogare i cadaveri dei due uomini armati, precedentemente abbattuti. Abbiamo sì ottenuto le seguenti informazioni:
- Il covo maggiore dei cultisti è situato lungo l’Altavia Settentrionale, in una fattoria dismessa, ad un’ora di cavallo dai Cancelli Cittadini.
- Il gruppo è approsimativamente composto da dieci cultisti
- Il capo dei cultisti si fa chiamare Cressida.
Da una successiva analisi dei cadaveri, abbiamo inoltre rinvenuto dei marchi a forma di artiglio siti in prossimitá delle loro caviglie. Mi permetto di trascrivere anche quest’ altro simbolo su questo rapporto, parimenti per motivi d’ identificazione.
Conseguentemente alla fuga dello stregone, chiedo il completo supporto del Corpo di Guardia dei Manti Grigi. Le domande poste dal Soldato Milner ai cadaveri hanno rivelato che il gruppo non fosse che una minuscola cellula di un probabile culto più grande, che si sta sviluppando anche nei “bassifondi” di Neverwinter. Ciò è un diretto affronto alla Triade, dai cui precetti traiamo ispirazione per il nostro quotidiano agire. Chiedo quindi, che siano mobilitati:
- Il Corpo di Guardia dei Manti Grigi
- Torremanto
- I Morituri di Tempus
I cultisti sono praticanti di stregoneria. Avremo bisogno a nostra volta di stregoni per contrastarli efficacemente, nonchè di tutte le lame di cui disponiamo.
Soldato Ashram.
P. S.
Non posso non riportare delle note di merito:
-
Alla Recluta Ionas Greenleaf. Dagli abili occhi, e pronto a sacrificarsi per il buon esito dell’ ispezione al magazzino. Senza di lui non saremmo riusciti a scorgere dei particolari che ci hanno consentito di proseguire efficacemente l’ ispezione. Dato il mio mero rango di Soldato, non posso far altro che porre una nota di merito nei suoi riguardi. Questo giovane è, a mio parere, già pronto per un’ entrata effettiva nel Corpo di Guardia dei Manti Grigi.
-
Alla Moritura Wynfried. Le sabbie dell’ Arena ed i precetti della Chiesa di Tempus hanno forgiato una combattente dalle notevoli capacità. Chiedo di poter consegnare questa nota di merito al Clero Tempurita di Neverwinter, per informarli dei meriti della Moritura.
A parte ciò, non posso che continuare ad esprimere la mia perpelssità nella compartecipazione d’ un civile nella missione. Nonostante la civile Sybille sia stata di grande aiuto, vista la sua familiarità con la stregoneria, rimane a mio avviso una civile, che un Manto Grigio dovrebbe preservare. La sua vita è stata infatti messa a repentaglio sin da subito, e se non fosse stato per un mio rapido intervento, sarebbe potuta morire, colpita dalle vili armi di quei bruti che, come ho precedentemente riportato, non hanno esitato a scagliarsi contro delle donne.
Ospite — 2019-10-17
Ottavo Giorno (2^ Decade) Marphenot “Foglie Cadute” 1364 CV Anno dell’Onda
*Soldato Ashram,
prendo nota del vostro dettagliato rapporto. Il rapporto della recluta Ionas concorda con la vostra versione. Attendo a breve il rapporto del manto Milner per trarre le somme della vicenda e trasmetterle secondo scala gerarchica.
Non è la prima volta che Neverwinter è oggetto di mire di adoratori sconsiderati e malvagi di entità pseudo-divine.
Siete riusciti ad aver qualche certezza tra le menzogne che diffondono e abbattere alcuni tra essi. Meglio sarebbe averne avuto qualcuno vivo tra le mani. Ma ritengo che l’operazione abbia avuto tutto sommato dei buoni risultati.
Sottolineo tuttavia che non sta a voi richiedere il coinvolgimento di altri, nonostante abbiate tutto il diritto di proporle. La tattica non è una questione di vostra competenza.
La vostra nota di merito verrà segnata sullo status della recluta Ionas, così come siete autorizzato ad indicare la buona condotta della moritura Wynfried presso i fedeli di Tempus, ovviamente non fornendo alcun’informazione confidenziale.
La questione della civile Sybille verrà vagliata attentamente, ma rammentate: Neverwinter è stata, è e sempre sarà guardata da valore, lealtà e misericordia. E tali ideali non hanno sesso.
Capitano Quentin Seever. *
Ospite — 2019-10-20
Decimo Giorno (2^ Decade) Marphenot “Foglie Cadute” 1364 CV Anno dell’Onda
*Soldato Ashram,
avete licenza e ordine di presentare richiesta di supporto all’Accademia di Torremanto per concludere l’affare dei cultisti. Leonard Milner è stato radiato dal corpo dei Manti Grigi per insubordinazione e non prenderà ovviamente parte alla missione. Avete altresì licenza e ordine di presentare richiesta all’istutizione dei Morituri per il supporto della moritura Wynfried. La recluta Ionas Greenfield farà parte del gruppo, assieme ad altri due membri scelti del nostro corpo, John Riley di Torm e Guillerme de Fortnoy di Ilmater.
Siete ordinato di presentare in forma scritta la nota d’ordine con cui illustrerete l’organizzazione della vostra squadra. Fino ad allora, i vostri doveri quotidiani son da considerarsi sospesi.
Capitano Quentin Seever*
Ospite — 2019-10-25
Quinto Giorno, Terza Decade di Marphenot, Anno dell’ Onda (1364 CV)
A Mezzogiorno, mi trovavo di ronda presso il Nido della Fenice. Soffermatomi nel prestare assistenza ad un uomo, un certo Vander Torrerossa, ho conseguentemente potuto notare una figura assai inconsueta passeggiare per le vie della città. La figura era umanoide, ma con l’ anomala presenza d’ una testa canina. Dopo qualche breve scambio di parole, ho potuto dare un nome all’ individuo. Si trattava di Padre Tiberius Wrath, sacerdote del Signore del Mattino, nonchè Inquisitore della Fiamma del Nord.
Ho condotto l’ uomo presso le Caserme Orientali, per interrogarlo con maggior accortezza circa la natura del suo aspetto. Ne è conseguito che l’ uomo, per la sua fede esemplare e la sua dedizione alla causa della divinità, abbia ricevuto la facoltà di mutare aspetto. Egli riuscirebbe, in tal modo, ad assumere le sembianze di alcuni servitori Celestiali della divinità, prontamente identificati da Padre Wrath come “Arconti Segugi”. Tale mutamento, a detta del sacerdote, è “permanente”, nel senso che persiste sino a che egli vorrà in questo modo.
Annunciando la mia personale conoscenza dell’ uomo, posso affermare che nell’ animo di Padre Wrath siano insiti, senza dubbio alcuno, una buona volontà ed un’ assoluta devozione alla causa del Signore del Mattino. Devo tuttavia appuntare che il sacerdote sia rimasto fermo nella convinzione che assumere quell’ aspetto in pubblico sia per lui necessario:
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Nonostante io abbia spiegato che il cittadino medio potrebbe venir spaventato dall’ assunzione di tali sembianze, a causa della relativa somiglianza con mostruosità ibride di tutt’ altro genere.
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Nonostante io abbia spiegato che la guardia media potrebbe nuovamente fermarlo, per il suddetto motivo.
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Nonostante io abbia spiegato che non vi sia necessità di assumere quell’ aspetto, essendo la città provvista di Leggi e Guardie atte a garantire la sicurezza della popolazione.
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Nonostante io abbia tentato un patteggiamento, proponendo addirittura un annuncio in pubblica piazza, per rassicurare la popolazione.
Lascio quindi un semplice appunto alle Alte Cariche del Corpo di Guardia dei Manti Grigi, affinchè esaminino la questione e si esprimano in merito all’ accaduto.
Soldato Ashram.
Ospite — 2019-10-25
Quinto Giorno, Terza Decade di Marphenot, Anno dell’ Onda (1364 CV)
Ho terminato al Tramonto d’ interrogare l’ uomo menzionato nel precedente rapporto. Trattasi di Vander Torrerossa, un uomo di mezz’ età dalla statura nella media, ma di corporatura tendente all’ esiguo, dal crine e dalla barba bianchi come la neve. E’ facilmente identificabile grazie a due tratti distintivi: la presenza, sul suo naso, di occhiali da vista, ed il cipiglio perennemente disegnato sul suo volto. Lo si potrà trovare spesso a consumare i suoi pasti alla Tavola Spoglia.
Ho incontrato Torrerossa a Mezzogiorno, al Nido della Fenice, mentre poneva insistentemente domande riguardo alla forca allestita davanti alle Sale della Giustizia. Pare fosse interessato al culto che a breve verrà giustiziato in pubblica piazza. Per questa ragione, l’ ho prontamente condotto alle Caserme Orientali, per interrogarlo sull’ argomento. E’ in questa sede che ho potuto apprendere macabri trascorsi del passato del suddetto uomo.
L’ uomo risiedeva ad Everlund. All’ incirca un anno fa, di ritorno da un viaggio compiuto a Silverymoon, ha trovato le porte della sua casa spalancate, ed i suoi numerosi familiari riversi in un lago di sangue. In seguito ad indagini effettuate dallo stesso presso il Tempio Ilmaterita locale, è emerso che costoro siano stati vittima d’ un demonio risalente alla Guerra del Monte Hotenow. Pare inoltre, che i familiari dell’ uomo non siano stati semplicemente uccisi, ma sacrificati ad un’ entità demoniaca. Egli ha conseguentemente tentato un rituale di resurrezione, investendo presso quel Tempio Ilmaterita tutte le sue risorse monetarie, ma ottenendo soltanto un fallimento. Torrerossa pareva esser ferrato sull’ argomento, avendo accennato ad anime rinchiuse in ricettacoli usate, cito testualmente, “come moneta” negli Inferi. Sosteneva, inoltre, che le anime dei suoi cari fossero “prigioniere dell’ Abisso”.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
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L’ uomo non si è apparentemente opposto all’ attuazione della Giustizia per mano dell’ esecuzione in pubblica piazza, secondo la Legge del nostro Signore Lord Nasher Alagondar. Tuttavia, chiede che la sua questione sia presa in analisi dalle Alte Cariche del Corpo di Guardia dei Manti Grigi di Neverwinter, per tentare un “folle ma necessario salvataggio” delle anime dei suoi cari dalla morsa che gli Inferi hanno su di esse.
-
L’ uomo è rimasto in atteggiamento neutro per tutto l’ interrogatorio, persino nel raccontarmi quei macabri particolari. Soltanto, al mio congedo, mi è parso di notare come i suoi occhi stessero tendendo ad annerirsi in maniera quasi innaturale. A parte ciò, non ho notato stranezze ulteriori nel suo aspetto o nel suo comportamento. Conseguentemente, consiglio di tenerlo d’ occhio.
Soldato Ashram.
Ospite — 2019-10-27
Settimo Giorno (3^ Decade) Marphenot “Foglie Cadute” 1364 CV Anno dell’Onda
*Manto Ashram,
in merito a Tiberius Wraith, raccolgo le vostre legittime perplessità. Tengo a ricordarvi tuttavia che non sta a voi nemmeno proporre di affiggere pubblici proclami. I doni che gli Dei concedono ai propri servitori più ferventi possono spesso apparire inusuali e provocare sentimenti contrastanti. Nonostante ciò, non c’è dato di agire a priori contro una manifestazione della volontà divina concessa ad un uomo che non ha infranto le leggi. Avete fatto bene, in ogni caso, ad invitarlo a riflettere sulle reazioni e possibili conseguenze da chi gli sta attorno.
In merito a Vander Torrerossa, avete raccolto delle informazioni a dir poco stupefacenti sul suo passato, in quanto affatto comuni. Mi son confrontato col tenente Harbour in relazione ad un’altra faccenda, essendo già stato aperto un rapporto sul Torrrossa, e integreremo le questioni. Per quanto riguarda la sua vicenda in senso strettamente lato, non è competenza dei Manti Grigi. Su questo non abbiate esitazione alcuna nel rimandarlo, eventualmente, ad altri in grado di dirimere la sua situazione. La sua richiesta di parlare coi condannati a morte è parimenti fuori luogo e inaccettabile.
In fede,
Capitano Quentin Seever.*
Ospite — 2019-11-13
Terzo Giorno, Seconda Decade di Uktar, Anno dell’ Onda (1364 CV)
Il Secondo Giorno, Seconda Decade di Uktar, Anno dell’ Onda (1364 CV), a circa tre campane all’ Alba, il gruppo composto da:
- Soldato Ashram
- Soldato Guillerme de Fortnoy
- Soldato John Riley
- Recluta Ionas Greenleaf
- Dama Iell Pallaran Thil di Torremanto
- Moritura Wynfried
Si è diretto lungo la sezione dell’ Altavia che collega la città di Neverwinter alla cittadina portuale di Port Llast per debellare un culto di adoratori della Malasorte, che ha tenato d’ insediarsi in città. A due ore da Neverwinter, il gruppo ha individuato, per merito di ricerche ed accertamenti, una fattoria in disuso, che si è infine rivelata essere il covo principale del culto. Il gruppo si è quindi diviso in due sottogruppi, così composti:
Gruppo 1, diretto a compiere un assalto frontale alla struttura.
- Soldato Ashram
- Dama Iell Pallaran Thil di Torremanto
- Moritura Wynfried
Gruppo 2, diretto sul retro della struttura, per impedire un’ eventuale fuga tramite uscite secondarie.
- Soldato Guillerme de Fortnoy
- Soldato John Riley
- Recluta Ionas Greenleaf
La Malasorte ci è stata subito avversa, giacchè, all’ Alba, ha cominciato a nevicare, impedendoci nei movimenti. A far da guardia alla struttura vi era inoltre un mastino ben addestrato. Vista l’ impossibilità di far assopire l’ animale per mezzo della stregoneria di Dama Thil, abbiamo optato per uno stordimento manuale. Correndo nella neve, il Gruppo 1 si è lanciato all’ assalto della sruttura, secondo le tattiche stabilite, mentre il Gruppo 2 si è prontamente posto sul retro dell’ edificio.
Ad opporsi alla nostra avanzata sono presto sopraggiunti
- 3 Uomini
- 2 Stregoni
Dei cinque cultisti, due uomini armati si sono diretti contro la Moritura Wynfried. Il terzo uomo armato ed uno dei due stregoni si sono invece avventati contro di me. Il secondo stregone ha ingaggiato un duello magico con Dama Thil. Nonostante fossero in sovrannumero, abbiamo infine prevalso. I due stregoni hanno trovato la morte per opera della stregoneria di Dama Thil, la cui opera si è rivelata di fondamentale importanza nel garantire il buon esito dello scontro. Dei tre uomini armati, uno è stato neutralizzato, mentre i restanti due sono stati storditi ed ammanettati. Al contempo, sul retro, il Gruppo 2 ha sopraffatto ed ammanettato altri tre cultisti, fuggiti sul retro dell’ edificio. Tra i defunti, abbiamo potuto identificare una donna ed un uomo, lo stesso fuggito giorni addietro dal magazzino sito nel Porto di Neverwinter.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
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L’ edificio è stato esaminato in cerca di prove. Abbiamo inoltre rinvenuto ulteriori dischi simili a quelli ritrovati presso il suddetto magazzino, oltre che un diario, appartenente al capo dei cultisti, Cressida. Tali oggetti sono stati conseguentemente consegnati presso le Caserme Orientali, per essere meglio identificati.
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I cinque cultisti sopravvissuti sono stati consegnati presso le Caserme Orientali, per essere trattenuti nelle Prigioni Cittadine ed in seguito giudicati presso le Sale della Giustizia.
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I corpi dei tre cultisti defunti sono stati consegnati presso le Sale della Giustizia, per essere meglio esaminati.
Soldato Ashram.
Ospite — 2019-11-14
Quarto Giorno, Seconda Decade di Uktar, Anno dell’ Onda (1364 CV)
A circa tre campane dal Tramonto, ero di ronda presso il Nido della Fenice, con tre Soldati ed una Recluta, assegnati alla mia supervisione. Di rientro verso le Caserme Orientali, mi sono imbattuto in un giovane, un certo Rolder Dundantheb di Neverwinter. Il giovane ha chiesto udienza presso le Caserme, mostrando una chiara volontà di entrare a far parte del Corpo di Guardia dei Manti Grigi di Neverwinter. Approfittando del rientro del manipolo, ho congedato Soldati e Recluta al nostro rientro presso la Caserme Orientali, in modo da prendere in esame la sua questione.
Gli ho posto chiare e specifiche domande, per saggiare l’ indole del giovane. Pare sia cresciuto in città prima della fondazione della Moneta d’ Oro da parte del Visconte Eric Odeal, quando il Nido della Fenice era ancor conosciuto come il Nido del Mendicante. Dal suo racconto, entrambi i suoi genitori sono prematuramente venuti a mancare a causa della situazione di estrema povertà dilagante nel quartiere in quel periodo. Attualmente lavora come facchino presso alcune botteghe del quartiere, essendo quindi già abituato ad un quotidiano e faticoso lavoro.
In seguito alle mie domande, ho potuto stabilire che l’ indole del giovane sia, a mio avviso, mossa da ideali conformi alla mentalità che si richiede ad un Soldato della Guardia Cittadina. Ho elencato al giovane i numerosi doveri e le rinunce che un Soldato deve esser pronto a fare per servire il nostro Signore Lord Nasher Alagondar, la Triade, ed il popolo di Neverwinter. Al termine del mio discorso, il giovane era visivamente assai più motivato di prima. L’ ho congedato a Mezzanotte, dopo un accurato e proficuo esame.
Proponendo di prendere in esame la sua candidatura, investendo il giovane col manto bianco da Recluta, vi consegno questo documento a testimonianza dell’ esame effettuato. Rimettendomi ad una vostra decisione, attendo quindi una vostra replica.
Sergente Ashram.
Ospite — 2019-11-20
Ottavo Giorno, Seconda Decade di Uktar, Anno dell’ Onda (1364 CV)
A circa tre campane dal Tramonto, ero di ronda presso il Porto Cittadino, con tre Soldati ed una Recluta, assegnati alla mia supervisione. Di rientro verso le Caserme Occidentali, mi sono imbattuto in un individuo, un certo Devon Seaman, degli Oceani. L’ uomo in questione aveva un’ apparenza assai strana, mostrandosi come un ibrido tra un uomo ed una creatura marina. Mai, in vita mia, avevo visto un essere del genere. Alla luce dei recenti avvenimenti, e premurandomi d’ identificarlo, gli ho intimato di consegnarsi alla mia truppa. L’ ho conseguentemente ammanettato e condotto presso le Caserme Occidentali, per interrogarlo.
E’ solo quando sono giunto presso le Caserme Occidentali che ho appreso quanto segue. L’ uomo aveva già ricevuto un simile interrogatorio, giorni addietro, parimenti a causa del suo aspetto. Letto il rapporto riguardante l’ accaduto, l’ ho conseguentemente liberato dalle manette che cingevano i suoi polsi. Gli ho posto comunque chiare e specifiche domande, per ottenere ulteriori informazioni circa il suo conto.
Nato nelle Isole Nelanther da genitori umani, pare sia stato indottrinato da suo padre, sin dalla tenera età, nella pratica della pirateria. Un improvviso rifuggire tale vita, commisto all’ inattesa chiamata di una divinità, identificata dallo stesso uomo come Istishia, lo avrebbe reso ciò che è adesso. Ho compiuto ricerche presso il Salone della Conoscenza, nei riguardi della suddetta divinità, a me sconosciuta. Posso affermare che la sua indole ed i suoi dettami non siano d’ origine malvagia, e che quindi il suo culto non vada in contrasto con gli Editti promulgati tempo addietro dal nostro Signore Lord Nasher Alagondar.
Stando alle parole dell’ uomo, le sue caratteristiche ibride siano state un dono della suddetta divinità, Signore Elementale dell’ Acqua. Stando al suo racconto, ha vissuto sui fondali marini sino a poche decadi fa. Avrebbe quindi ricevuto una visione dalla propria divinità, che gli mostrava creature marine, di natura malevola, aggirarsi in prossimità delle acque di Neverwinter. E’ per questa ragione, a dir dell’ uomo, ch’ egli vorrebbe arruolarsi nel Corpo di Guardia dei Manti Grigi di Neverwinter, per proteggere la città dalle mostruosità marine. Consiglio di verificare tali visioni tramite la stregoneria divinatoria.
Ho conseguentemente proceduto ad un’ analisi più approfondita della sua persona. In seguito alle mie domande, ho potuto stabilire che l’ indole dell’ uomo sia, a mio avviso, di difficile lettura. Il suo passato da pirata, da quel che ho potuto ascoltare, gli è stato imposto dal suo progenitore. Non posso ancora dire che sia mosso da ideali conformi alla mentalità che si richiede ad un Soldato della Guardia Cittadina, potendo tuttavia affermare che certamente non sia un sovversivo. Ho inoltre elencato all’ uomo i numerosi doveri e le rinunce che un Soldato deve esser pronto a fare per servire il nostro Signore Lord Nasher Alagondar, la Triade, ed il popolo di Neverwinter. Al termine del mio discorso, l’ uomo era parimenti motivato ad arruolarsi nella Guardia Cittadina. L’ ho congedato a Mezzanotte, dopo un accurato e proficuo esame.
Proponendo di prendere in esame la sua candidatura, investendo l’ uomo col manto bianco da Recluta, vi consegno questo documento a testimonianza dell’ esame effettuato. Rimettendomi ad una vostra decisione, attendo quindi una vostra replica.
Sergente Ashram.
Ospite — 2020-01-07
Settimo Giorno, Terza Decade di Uktar, Anno dell’ Onda (1364 CV)
Il Sesto Giorno, Terza Decade di Uktar, Anno dell’ Onda (1364 CV), a circa tre campane dall’ Alba, il gruppo composto da:
- Sergente Ashram
- Dama Iell Pallaran Thil di Torremanto
- Padre Iwan Drastan, sacerdote di Ilmater
E’ stato convocato dal Tenente Roland Harbour, in una zona a poche ore dalle Mura Cittadine, per compartecipare alla disfatta definitiva degli adoratori del Principe Oscuro, che tempo addietro avevano più volte tentato di scatenare il Caos a Neverwinter. Al seguito dell’ armata allestita dal Corpo di Guardia dei Manti Grigi di Neverwinter, il gruppo ha raggiunto una villa sita in prossimità di alcuni vigneti di Acinopesca, successivamente identificata come vecchia proprietà della nobile famiglia Garreth.
Giunti sul posto, l’ armata composta da:
- Cavalleria Aerea del Corpo di Guardia dei Manti Grigi di Neverwinter, guidata dal Capitano Hawksong
- Corpi Speciali del Corpo di Guardia dei Manti Grigi di Neverwinter, guidati dal Tenente Roland Harbour
- 6 Templari della Triade, guidati dal Cavaliere Scalzo
Ha ingaggiato battaglia con le forze residue dei cultisti, assistiti da due araldi degli Inferi. Il gruppo, al contrario, ha ricevuto ordine di raggiungere il Guardavia Longlegs sul retro della villa. Compito del gruppo sarebbe stato quello di entrare nell’ edificio tramite una via celata, ritrovata dai Guardavia del Corpo di Guardia, per trarre in salvo la Practicus Aeryn di Torremanto, infiltratasi tempo addietro tra i cultisti per fornire informazioni necessarie all’ individuazione del covo.
Entrato nella struttura, il gruppo lo ha identificato come ex Tempio Sunita. Il complesso era stato dissacrato dal secondogenito di Elyan Garreth, l’ ex paladino Sunita Jezebel Garreth, divenuto in seguito capo del culto blasfemo. I volti della Dama Chiomadifuoco incisi nel marmo sfregiati, le statue in sua foggia decapitate. A pochi minuti dall’ ingresso, il gruppo si è dovuto confrontare con tre Guardavia in evidente stato comatoso. I tre erano stati soggiogati dalla stregoneria di Jezebel Garreth, e si sono avventati contro di noi. Il gruppo ha prontamente stordito e successivamente ammanettato questi Soldati di Neverwinter, per porre temporaneo termine all’ influsso malevolo che permetteva a Jezebel Garreth di muoverli come marionette.
E’ stato solo dopo un’ attenta analisi dei dintorni che abbiamo potuto rintracciare Jezebel Garreth, rintanatosi all’ interno di una cappella dedicata all’ adorazione del Principe Oscuro. Con lui vi erano numerose giovani dame, cadute sotto il medesimo influsso malevolo cui erano stati sottoposti i suddetti tre Guardavia. Su di un altare, inoltre, era stata posta la Practicus Aeryn, in procinto d’ esser sacrificata al culto blasfemo. Tutt’ intorno, v’ erano inoltre onnipresenti fiori color cremisi, oltre che radici malevolmente vive.
Jezebel si è avventato su di noi invocando, con poteri blasfemi, una pioggia color sangue che si è abbattuta sulle nostre persone, corrodendo le nostre carni e riversandosi dal soffitto della cappella sino al suo pavimento. La rena ardente s’ è inoltre abbattuta sui fiori cremisi, “risvegliandoli”. Essi si sono avventati contro la mia persona come un infinito sciame di calabroni, trovando tuttavia la fine sotto il peso della mia arma. Mentre rispedivo la prole degli Inferi dall’ abisso da cui proveniva, Dama Thil e Padre Drastan ponevano fine alla blasfemia di Jezebel.
Allo spirar di Jezebel, le radici serpentine hanno reclamato le sue membra e la cappella intera. Ho tentato di oppormi alla loro presa su quel corpo, provando a strapparlo quelle piante degli Inferi, tuttavia fallendo nell’ intrapresa. Sono ohimè stato costretto a desistere nei miei intenti, prima che il soffitto mi crollasse addosso.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
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La Practicus Aeryn, e con ella le altre giovani e i tre Guardavia un tempo sotto l’ influsso di Jezebel, sono stati condotti in salvo all’ esterno della villa. Sono stati successivamente condotti presso le Sale della Giustizia, per far sanare le loro ferite, fisiche e spirituali.
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I cultisti rimanenti e la prole degli Inferi che si affiancava loro sono stati prontamente eliminati.
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L’ edificio è stato posto sotto sorveglianza dall’ armata costituita. Dei sacerdoti della Triade hanno successivamente riconsacrato la struttura e l’ area circostante, in modo che non restasse che il ricordo dell’ influsso del culto.
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L’ arma maligna di Jezebel è stata consegnata presso le Sale della Giustizia.
Sergente Ashram.
Ospite — 2020-01-13
Secondo Giorno, Prima Decade di Nightal, Anno dell’ Onda (1364 CV)
Il Primo Giorno, Prima Decade di Nightal, Anno dell’ Onda (1364 CV), a circa tre campane dall’ Alba, mi trovavo presso le Caserme Orientali, intento ad addestrare un gruppo di Reclute assegnate alla mia supervisione. Lì mi sono imbattuto in una giovane, una certa Chione Nakia, del Mulhorand. La giovane ha chiesto udienza presso le Caserme, mostrando una chiara volontà di entrare a far parte del Corpo di Guardia dei Manti Grigi di Neverwinter. Ho conseguentemente lasciato le Reclute ai loro allenamenti quotidiani, in modo da prendere in esame la sua questione.
Le ho posto chiare e specifiche domande, per saggiare l’ indole della giovane. Nata e cresciuta nel Mulhorand, è stata indottrinata, per motivi legati alla sua casta, all’ adorazione di una divinità locale, Osiride, Giudice dei Morti. A detta della giovane, ella ha già servito in passato il Corpo di Guardia dei Manti Grigi di Neverwinter, senza tuttavia riuscire a terminare il suo periodo da Recluta, a causa di un improvviso e necessario rientro in patria, dettato dallo stato di salute d’ un parente prossimo, e dal dover amministrare particolari rituali in onore della suddetta divinità.
Ho controllato le varie cartelle delle ex Reclute, nei magazzini delle Caserme Orientali. Dopo svariati minuti di ricerca, ho trovato delle pergamene contenenti alcuni rapporti della suddetta Chione Nakia. Posso conseguentemente appurare che le sue parole siano veritiere.
Ho inoltre compiuto ricerche presso il Salone della Conoscenza, nei riguardi della divinità Mulhorandi, a me sconosciuta. Posso affermare che la sua indole ed i suoi dettami non siano d’ origine malvagia, e che quindi il suo culto non vada in contrasto con gli Editti promulgati tempo addietro dal nostro Signore Lord Nasher Alagondar.
In seguito alle mie domande, ho potuto stabilire che l’ indole della giovane sia, a mio avviso, mossa da ideali conformi alla mentalità che si richiede ad un Soldato della Guardia Cittadina. Ho elencato alla giovane i numerosi doveri e le rinunce che un Soldato deve esser pronto a fare per servire il nostro Signore Lord Nasher Alagondar, la Triade, ed il popolo di Neverwinter. Al termine del mio discorso, la giovane era parimenti motivata a riarruolarsi nella Guardia Cittadina. L’ ho congedata a Mezzogiorno, dopo un accurato e proficuo esame.
Proponendo di prendere in esame il suo reintegro, investendo nuovamente la giovane col manto bianco da Recluta, vi consegno questo documento a testimonianza dell’ esame effettuato. Rimettendomi ad una vostra decisione, attendo quindi una vostra replica.
Sergente Ashram.
Ospite — 2020-01-13
Settimo Giorno, Prima Decade di Hammer, Anno della Spada (1365 CV)
Il Sesto Giorno, Prima Decade di Hammer, Anno della Spada (1365 CV), a circa tre campane dall’ Alba, mi trovavo presso le Caserme Orientali, intento ad effettuare un colloquio ufficiale con un gruppo di Reclute assegnate alla mia supervisione. E’ stato durante il suddetto colloquio che, allarmati da alcune grida, il gruppo composto da:
- Sergente Ashram
- Recluta Chione Nakia
- Recluta Devon Seaman
- Recluta Rolder
Si è precipitato verso la fonte delle suddette grida, rivelatasi essere il Soldato McFinn. Il vegliardo ha comunicato alla truppa d’ aver visto un lupo all’ interno d’ un magazzino prossimo alla stanza ove ci eravamo radunati per effettuare il colloquio ufficiale. Prontamente, il gruppo s’ è diretto verso il suddetto magazzino. Dopo una breve ma accurata ispezione, abbiamo lì rinvenuto non un lupo, ma un gatto. L’ animale, in evidente stato di frastornamento, ha prontamente palesato delle capacità certamente non comuni ad un normale gatto da compagnia. Esso s’ è rivelato in grado di sondare le altrui emozioni superficiali, cambiare forma, ingrossandosi sino alla grandezza d’ un mastino, e sopratutto di parlare. E’ stata questa sua ultima capacità che ci ha reso in grado di comprendere l’ accaduto. Il gatto si è rivelato esser Sir Brix, famiglio della Dama Sophie O’ Connor, ex Arcanista di Torremanto.
In seguito a successive indagini, il gruppo è venuto a conoscenza che la suddetta Dama O’ Connor era stata giorni addietro aggredita da un manigoldo che, nel tentativo di derubarla d’ una borsa, le aveva lanciato un composto alchemico che aveva frastornato sia lei che il suo famiglio, trasportato in forma di criceto nella borsa. La dama è stata condotta presso le Sale della Giustizia, per far sì che si riprendesse dal suddetto frastornamento. Il manigoldo è stato successivamente fermato da una truppa di Manti Grigi di pattuglia, e la borsa portata ai magazzini delle Caserme Orientali, per consentirne una successiva identificazione. Tuttavia, a causa dello stato del famiglio, la truppa non è riuscita a scorgere l’ animale assopito all’ interno del bagaglio. Risvegliatosi successivamente, è accaduto l’ incontro con la truppa da me guidata. Il gruppo ha conseguentemente riconsegnato borsa e animale alla Dama O’ Connor.
Sergente Ashram.
Ospite — 2020-01-14
Terzo Giorno, Seconda Decade di Hammer, Anno della Spada (1365 CV)
Il Secondo Giorno, Seconda Decade di Hammer, Anno della Spada (1365 CV), a circa tre campane dal Tramonto, Il Sesto Giorno, mi trovavo presso le Caserme Orientali, intento ad effettuare un colloquio ufficiale con la Recluta Rolder, assegnata alla mia supervisione. Lì mi sono imbattuto in un giovane, un certo Artorius, della Costa del Drago. Il giovane ha chiesto udienza presso le Caserme, mostrando una chiara volontà di entrare a far parte del Corpo di Guardia dei Manti Grigi di Neverwinter. Ho conseguentemente lasciato la Recluta ai suoi allenamenti quotidiani, in modo da prendere in esame la sua questione.
Il giovane si è presentato all’ udienza col volto coperto da una particolare maschera metallica, del color del sangue. Alla mia richiesta di rimuovere tale artifizio in un luogo come le Caserme, egli ha prontamente rivelato il proprio volto. Quest’ ultimo si è rivelato esser gravemente ustionato, come leso in passato dalle fiamme. Ho conseguentemente consentito al giovane di indossare nuovamente la maschera, rendendo chiaro tuttavia che egli dovrà necessariamente mostrarsi in volto ogni volta che gli verrà richiesto.
Successivamente, gli ho posto chiare e specifiche domande, per saggiare l’ indole del giovane. Nato e cresciuto in un orfanatrofio sito nella Costa del Drago, è stato segnato da un avvenimento assai veemente. L’ orfanatrofio ove risiedeva bruciò, una notte, rendendo il suo volto nelle condizioni in cui si trova adesso. A salvarlo fu una guardia del luogo. Per omaggiare quell’ individuo e parimenti per nascondere il suo volto bruciato alle masse, il giovane Artorius ha fatto voto di portare quella maschera.
In seguito alle mie domande, ho potuto stabilire che l’ indole del giovane sia, a mio avviso, mossa da ideali conformi alla mentalità che si richiede ad un Soldato della Guardia Cittadina. Ho elencato al giovane i numerosi doveri e le rinunce che un Soldato deve esser pronto a fare per servire il nostro Signore Lord Nasher Alagondar, la Triade, ed il popolo di Neverwinter. Al termine del mio discorso, il giovane era parimenti motivato ad arruolarsi nella Guardia Cittadina. L’ ho congedato a Mezzanotte, dopo un accurato e proficuo esame.
Proponendo di prendere in esame la sua candidatura, investendo il giovane col manto bianco da Recluta, vi consegno questo documento a testimonianza dell’ esame effettuato. Rimettendomi ad una vostra decisione, attendo quindi una vostra replica.
Sergente Ashram.
Ospite — 2020-01-15
Quinto Giorno, Seconda Decade di Hammer, Anno della Spada (1365 CV)
All’ Alto Comando del Corpo di Guardia dei Manti Grigi di Neverwinter.
In questi ultimi mesi io, Sergente Ashram, ho avuto modo, al pari d’ altri Sergenti, di poter notare un incrementato interesse dei giovani del popolo Neveriano nel coscriversi volontariamente alla causa della Guardia Cittadina. Ho visto molti volti nuovi, e ho saggiato l’ indole di decine di Reclute, in questi giorni. Li ho messi alla prova, nello spirito e nel corpo. Li ho fatti marciare giorno e notte, col sole e con la pioggia, nell’ erba, nel fango e nella neve. Li ho condotti tra le vie di Neverwiner, che ho imparato a conoscere a memoria, e lontano, sino ai confini dei territori del nostro Signore Lord Nasher Alagondar.
Ho insegnato loro l’ arte della spada, con inflessibilità e devozione. Li ho demoliti, nelle membra e negli animi, mettendo in evidenza le loro debolezze come potenziali Soldati. Li ho distrutti…e riforgiati, temprandoli nel crogiolo dello spirito di sacrificio e della disciplina. Ho ancora molto da fare con essi, eppure, già da adesso, mi hanno dimostrato di avere ciò di cui ha bisogno la Guardia Cittadina. Chiedo quindi che vengano promossi al rango di Soldato, avendo esaudito le mie aspettative. Preannuncio tuttavia che non abbandonerò tali Reclute. Essi sono solo all’ inizio d’ un lungo e duraturo processo che li trasformerà in perfetti soldati degni di servire in prima linea, tra le nostre fila.
Elencherò di seguito i nomi del gruppo di Reclute suddette, assegnate alla mia supervisione in questi ultimi mesi. Ciascuno di essi ha un particolare potenziale, che mi permetto di indicare accanto al lor nome, cosicchè l’ Alto Comando possa vagliare meglio la loro promozione, assegnandoli a specifici reparti del Corpo di Guardia che più potranno sfruttare le loro capacità individuali. Proponendo di prendere in esame la loro promozione al rango di Soldato, investendoli col manto grigio ufficiale, vi consegno questo documento a testimonianza del buon esito degli addestramenti effettuati negli ultimi mesi. Rimettendomi ad una vostra decisione, attendo quindi una vostra replica.
Sergente Ashram.
Ospite — 2020-01-16
Sergente Ashram, leggo questo rapporto con estremo orgoglio dato il lavoro che sia voi che le reclute elencate hanno svolto. Provvederò a fornire loro la promozione che spetta a chi lavora con dedizione e rinnovo il mio augurio per poter continuare così, con costanza e disciplina.
Sir Quentin Seever, Capitano dei Manti Grigi
Ospite — 2020-02-06
Ottavo Giorno, Seconda Decade di Hammer, Anno della Spada (1365 CV)
Il Sesto Giorno, Terza Decade di Nightal, Anno dell’ Onda (1364), il Soldato Nakia ha chiesto di conferire in privato, per testimoniare riguardo un omicidio. Stando alla testimonianza del Soldato Nakia, la Sera del Quinto Giorno, Terza Decade di Nightal, Anno dell’ Onda (1364 CV), mentre il Soldato era al di fuori dell’ orario di ronda, un uomo è stato brutalmente ucciso al di fuori delle Mura Cittadine, in prossimità del Fiume Neverwinter.
A compiere tale atto sarebbe stato un essere dall’ apparenza elfica, con al suo fianco quattro creature dalle sembianze lupine. A detta del Soldato, l’ essere ha marchiato la fronte dell’ uomo con un sigillo di natura ignota al Soldato. L’ essere ha successivamente nominato di agire in nome di una caccia dedicata a Selune, ed ha ucciso l’ uomo aizzandogli contro le suddette belve, ed avventandosi su quest’ ultimo scoccando frecce dal suo arco. A detta del Soldato, sia l’ essere che le creature lupine disponevano di abilità sovrannaturali: le frecce scoccate dall’ arco dell’ essere hanno seguito traiettorie anomale, curvando ed aggirando ostacoli posti tra cacciatore e preda, andando a colpire ineluttabilmente quest’ ultimo. Le creature lupine hanno, successivamente, spezzato il corpo dell’ uomo in due, correndo sul pelo dell’ acqua del Fiume, riportando il corpo dell’ uomo all’ essere, come fosse in atto un’ effettiva battuta di caccia.
Inorridito da ciò, ho compiuto indagini in merito. La Sera del Settimo Giorno, Seconda Decade di Hammer, Anno della Spada (1365 CV), a circa due campane dal Tramonto, il gruppo composto da:
- Sergente Ashram
- Soldato Chione Nakia
- Soldato Devon Seaman
- Soldato Rolder Dundantheb
Si è diretto verso il Bosco di Neverwinter, per conferire con l’ Anello di Spade, con l’ obbiettivo di chiedere delucidazioni sull’ avvenuto. Giunti in prossimità della Radura che segna il Confine Orientale dei territori Neveriani, il gruppo ha incontrato due membri dell’ Anello di Spade. Costoro si sono visti parimenti inorriditi dall’ avvenuto, e hanno stabilito il Guardiacaccia di Neverwinter come luogo d’ incontro ove la Guardia Cittadina e l’ Anello di Spade avrebbero di lì in avanti affrontato questioni di interesse comune, al par della suddetta empia caccia.
Stando alle informazioni ricevute dall’ Anello di Spade, si trattava senza dubbio alcuno di un membro di un gruppo di esseri fatati votati alla caccia di esseri senzienti per accrescere le proprie fila coi corpi delle proprie vittime, per opera di ignoti rituali. Il gruppo d’ entità fatate, conosciuto come Caccia Selvaggia, ordisce ampi atti pari al suddetto ogni anno, verso la fine dell’ Autunno. Tale avvenimento, ohimè, è stato enunciato come inevitabile, poichè al di fuori della comprensione della stirpe umana.
Nonostante mi opponga fermamente all’ idea che un gruppo di esseri faccia scempio di civili innocenti, apparentemente per mero diletto, mi sono visto impossibilitato a proseguire nelle ricerche, essendo il suddetto essere apparentemente svanito nel nulla. Con estremo rammarico, vedendomi impotente dinanzi a ciò, non posso che consigliare all’ Alto Comando di preparare la città per gli anni a venire, emettendo pubblici avvisi atti ad evitare che, verso la fine dell’ Autunno, i civili si aggirino da soli al di fuori delle Mura. Ciò, per evitare ch’ essi divengano nuovamente preda della Caccia Selvaggia.
Sergente Ashram.
Ospite — 2020-02-06
Decimo Giorno, Seconda Decade di Hammer, Anno della Spada (1365 CV)
Il Nono Giorno, Seconda Decade di Hammer, Anno della Spada (1365 CV), a circa due campane dal Tramonto, mi trovavo poco al di fuori delle Mura Cittadine, intento ad addestrare una truppa di Reclute ai rudimenti della scherma. E’ in quelle circostanze che ho potuto udire, in lontananza, un urlo. Per rispondere prontamente alla richiesta di soccorso, ho lasciato le Reclute ad addestrarsi nelle manovre appena enunciate, sotto la supervisione di alcuni Soldati. Conseguentemente, mi sono prontamente diretto verso l’ origine di quel suono.
E’ andando in quella direzione che ho incontrato Padre Tiberius Wrath, sacerdote di Lathander. In sua prossimità vi era un cane da caccia, che si muoveva ed abbaiava in ovvia richiesta d’ aiuto, indicando le propaggini del Bosco di Neverwinter. Presumendo che l’ avvenimento fosse riconducibile alla recente scomparsa d’ un gruppo d’ cacciatori Neveriani, di cui in città si va vociferando da qualche giorno, mi sono congedato dal sacerdote per far rapporto alle Caserme Orientali al più presto.
Nonostante il Bosco sia territorio dell’ Anello di Spade, trattandosi di cittadini Neveriani scomparsi, consiglio all’ Alto Comando di approfondire le indagini, inviando un gruppo di Manti Grigi presso il Bosco, in modo da coordinarsi con l’ Anello di Spade nel ritrovamento dei cacciatori scomparsi.
Sergente Ashram.
Ospite — 2020-02-06
Secondo Giorno, Terza Decade di Hammer, Anno della Spada (1365 CV)
Il Primo Giorno, Terza Decade di Hammer, Anno della Spada (1365 CV), a circa due campane dal Tramonto, il gruppo composto da:
- Sergente Ashram
- Soldato Devon Seaman
Si è diretto in prossimità del Porto Cittadino, per poter sfruttare gli artifizi stregoneschi a mia disposizione, oltre che la natura anfibia del Soldato Seaman, per scandagliare le acque direttamente prossime al Molo XIII. Il gruppo si è immerso nella Baia delle Nebbie, in attesa che il Soldato Seaman richiamasse un pescecane, suo compagno animale. Al sopraggiungere dell’ animale, il gruppo ha percorso svariate miglia in prossimità della Baia, discendendo al contempo nelle acque a svariati e non eccessivi metri di profondità, per constatare l’ effettiva presenza di mostruosità marine, come testimoniato dalle visioni avute anzittempo dal Soldato Seaman.
L’ esplorazione subacquea è proseguita senza pericolo alcuno, e senza che creature marine anomale si palesassero al gruppo. Tuttavia, il Soldato Seaman ha potuto notare, in lontananza, nelle profondità marine, dei relitti. Probabilmente, questi ultimi sono ciò che rimane delle navi Neveriane e Luskanite, affondate in seguito alle passate battaglie navali avvenute tra le due città. Conseguentemente, a circa una campana alla Mezzanotte, il gruppo è riemerso presso il Molo XIII. Consiglo all’ Alto Comando di sfruttare le condizioni sovracitate mie e del Soldato Seaman, per effettuare dei tentativi di recupero di equipaggiamento utilizzabile dal Corpo di Guardia.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
-
Il pescecane è stato congedato dal Soldato Seaman.
-
Il gruppo si è diretto presso le Caserme Occidentali, per far rapporto presso il Capitano Brelaina Van Ankeren.
Sergente Ashram.
P. S.
Mi sono successivamente messo in contatto con gli Arcanisti di Torremanto affinchè il suddetto pescecane, compagno animale del Soldato Seaman, venga periodicamente marchiato con un Sigillo Arcano, di modo da esser facilmente distinguibile dagli altri suoi parirazza. Chiedo che venga comunicato a tutti i membri della Marina di Neverwinter che l’ eventuale avvistamento di tale pescecane nella Baia delle Nebbie non sia da considerarsi un potenziale pericolo per la cittá, invitandoli a non arrecare inutilmente danno alla creatura.
Ospite — 2020-02-06
Quarto Giorno, Terza Decade di Hammer, Anno della Spada (1365 CV)
Il Terzo Giorno, Terza Decade di Hammer, Anno della Spada (1365 CV), il gruppo composto da:
- Sergente Ashram
- Soldato Devon Seaman
- Soldato Rolder Dundantheb
Si è diretto presso il Guardiacaccia di Neverwinter, per prelevare dal luogo un particolare cane. L’ animale era stato ivi condotto tempo addietro, in seguito alla cattura di un gruppo di adoratori della Malasorte. Da quel momento, le sue cure sono state temporaneamente affidate a Dama Talia Coldmoon, proprietaria del Guardiacaccia. Il cane è rimasto in quei luoghi sino al suddetto giorno, nel quale il gruppo si è diretto a saggiare le condizioni fisiche e comportamentali dell’ animale, prima di effettuare l’ operazione.
Il Soldato Seaman ha utilizzato un miracolo concessogli dal suo dio per poter dialogare con l’ animale, trovandolo tuttavia maldisposto nei nostri confronti. Dopo una lunga discussione, durante la quale abbiamo tentato più e più volte di parlamentare con l’ animale per fargli comprendere bene la situazione, abbiamo infine avuto successo nella nostra intrapresa. Il cane, d’ ora in poi appellato Dosankos, verrà affidato alle cure ed alla guida del Soldato Dundantheb che ne sarà d’ ora in avanti diretto responsabile. Avrà alloggio presso le stalle delle Caserme Orientali, e verrà addestrato parimenti al Soldato Dundantheb, per affiancarsi alla sua persona durante le pattuglie. Confido che il Corpo di Guardia saprà sfruttare appieno il fiuto d’ un tale animale per migliorare l’ efficacia delle pattuglie cui esso s’ affiancherà.
Sergente Ashram.
Ospite — 2020-02-12
Settimo Giorno, Seconda Decade di Alturiak, Anno della Spada (1365 CV)
Il Nono Giorno, Terza Decade di Hammer, Anno della Spada (1365 CV), a circa due campane dal Mezzogiorno, ero di ronda presso il Nido della Fenice, investigando sul ricercato Jack Tordell. Mentro mostravo la taglia pendente sulla testa del figuro, redatta sotto ordine del Tenente Roland Harbour, mi si è avvicinata una donna. La dama, con fare guardingo, ha prontamente affermato di avere informazioni sul conto dell’ individuo. L’ ho conseguentemente scortata, assieme alla truppa assegnatami quel di’, presso le Caserme Orientali. Giunti ivi, ho congedato la truppa, dirigendomi con la donna in una stanza delle Caserme ove poter ricevere la sua testimonianza senza ch’ ella potesse sentirsi minacciata.
La donna, una certa Dama Amara, ha affermato di aver incontrato il ricercato Jack Tordell decadi addietro, in città. In quell’ occasione, il figuro si è mostrato assai estroverso, rivelando sin da subito il proprio nome, oltre che a molte informazioni che mi permetto di riportare su questo documento. Jack Tordell, Luskanita di natali, ha lasciato la città delle vele mesi addietro, poichè la sua condotta ha attirato su di lui le ire di alcuni ricchi uomini della città. Tra le sue svariate attività, infatti, figura quella di prostituto. Il figuro è per il resto un tuttofare, che si guadagna da vivere alla giornata. Alloggia al Miele Bianco, ed è stato spesso visto girovagare per il Porto, nei pressi di un naviglio ivi attraccato, il Guizzante, proprietà di un Calishita, un certo Nahar El Shaar.
Il Decimo Giorno, Terza Decade di Hammer, Anno della Spada (1365 CV), a circa una campana dal Tramonto, mi sono recato presso il Guizzante con una truppa a me assegnata, per conferire col suddetto Calishita. Ivi, ho potuto ottenere ulteriori informazioni sul ricercato Jack Tordell, tra cui il cognome, precedentemente a noi ignoto, che mi sono permesso di riportare sin dal principio su questo documento. Il figuro si era unito ai membri dell’ equipaggio del Guizzante decadi addietro, non facendo tuttavia ritorno al Porto sin dal giorno dell’ avvenuto omicidio. Il Calishita, in seguito alla notizia, si è mostrato pronto a collaborare alla cattura di Jack Tordell, sentendo il proprio conto infangato dall’ agire dell’ individuo.
A partire dal Primo Giorno, Prima Decade di Alturiak, Anno della Spada (1365 CV), ho conseguente cominciato a pattugliare con estrema attenzione il Porto, nella speranza che il figuro si facesse vivo per fuggire via nave. Il gruppo composto da:
- Sergente Ashram
- Soldato Chione Nakia
- Soldato Devon Seaman
- Soldato Rolder Dundantheb
- Recluta Artorius
Si è diviso, alternandosi in turni di pattuglia di 12 campane, in modo da coprire l’ intera giornata. Ad oggi, nè la truppa assegnatami, nè il resto dei Soldati con cui ci siamo di volta in volta confrontati, per coordinare le ronde, sono riuscite a trovare il ricercato Jack Tordell. E’ plausibile che fosse sin da subito svanito dal territorio Neveriano. E’ probabile che si sia diretto a Sud, visti i suoi precedenti trascorsi presso la Città delle Vele. Con costernazione per l’ attuale stagnazione delle indagini, informo che continueremo a tenere gli occhi aperti.
Sergente Ashram.
Ospite — 2020-02-24
Nono Giorno, Seconda Decade di Alturiak, Anno della Spada (1365 CV)
L’ Ottavo Giorno, Seconda Decade di Alturiak, Anno della Spada (1365 CV), a circa tre campane dal Mezzogiorno, mi trovavo presso le Caserme Orientali, intento ad addestrare un gruppo di Reclute assegnate alla mia supervisione. Lì si è presentato a me Padre Tiberius Wrath, sacerdote di Lathander, chiedendo di testimoniare in merito alla scomparsa di numerosi cacciatori Neveriani, avvenuta decadi addietro, nei pressi del Bosco di Neverwinter. A detta di Padre Wrath, i cacciatori sono morti, brutalmente uccisi da dei folletti malvagi che stanno tentando di invadere il Bosco di Neverwinter.
Facendosi strada nelle intricate vie del Bosco, Padre Wrath è venuto a contatto con alcuni membri dell’ Anello di Spade, in atto di pattuglia. Stando alle testimonianze ricevute dai membri dell’ Anello di Spade, il bosco sta mutando. La Corte Oscura ha preso interesse in esso, instaurando a Sud-Est della Selva un cosiddetto Crocevia. Tale Crocevia, a detta di Padre Wrath, è un portale che consente ai malvagi servi della Corte Oscura di poter giungere nel nostro mondo. A guardia del suddetto Crocevia vi sarebbe un potente Guardiano, posto a presidio di quell’ area del Bosco. A guidare l’ invasione vi sarebbe un folletto malvagio di nome Yulin.
Rinnovando il consiglio dato tempo addietro all’ Alto Comando, chiedo che sia inviato un gruppo di Manti Grigi a conferire con l’ Anello di Spade, per accertarsi della situazione. L’ invasione del Nord da parte di creature malvagie non è tollerabile. Questi folletti devono esser ricacciati dagli Inferi ove provengono, e solo tramite una stretta collaborazione tra Neverwinter e gli altri difensori del Nord si potrà evitare il disastro.
Sergente Ashram.
P. S. Mi assumerò personalmente l’ onere di informare i familiari dei cacciatori della loro prematura dipartita, comunicando loro tutto il nostro cordoglio.
Ospite — 2020-03-20
Dopo aver preso atto dell’ultimo rapporto abbiamo inviato un drappello di uomini a parlare con Ansal Bloodshoulder: pare che la minaccia sia severa, eppure l’Anello sta agendo con fermezza per bloccare eventuali problemi. Contatteremo i familiari in maniera che possano sapere del destino dei loro cari.
Ser Quentin Seever, Capitano dei Manti Grigi.
Ospite — 2020-03-20
Secondo Giorno, Terza Decade di Alturiak, Anno della Spada (1365 CV)
Il Primo Giorno, Terza Decade di Alturiak, Anno della Spada (1365 CV), a circa tre campane dal Mezzogiorno, ero di ronda presso l’ Arena Cittadina. Mentre ero intento a discorrere con alcuni Morituri di Tempus, una mostruosità alata, cavalcata da un altrettanto orrendo essere, è piombata in picchiata al centro della struttura. La creatura rettiliforme, visibilmente priva d’ occhi e dal particolare color verdognolo, s’ è avventata contro i presenti emettendo uno stridulo e veemente suono, che ha causato una deflagrazione in piena Arena, sollevando sabbia e detriti contro di noi. Con l’ ausilio del Morituro Kogan, sono riuscito a fronteggiare la creatura, avventandomi contro di essa e tagliandole di netto il capo.
L’ impeto del colpo ha fatto accasciare il corpo esanime della belva al suolo, consentendoci di poter affrontare la mostruosità che la cavalcava. Tale essere, assai grande per stazza e dalla pelle color grigio, presentava alcune formazioni cristalline sulla sua persona. Io ed il Morituro Kogan siamo riusciti a tener testa a questa seconda mostruosità, riuscendo infine a lacerarne le carni, robuste al par dell’ acciaio.
E’ stato l’ intervento provvidenziale d’ una civile presente sugli spalti, una certa Dama Amara. Ella, con l’ ausilio della stregoneria, è riuscita a calmare l’ ormai furibondo Morituro, caduto in uno stato d’ ira incontrollabile che all’ estremo Nord siamo soliti appellare “Berserksgangr”. Avendo già in passato affrontato numerosi barbari del Nord, posso affermare che tale misterioso stato, comune a molte tribù barbariche, è a mio avviso assai pericoloso. Senza la stregonesca nenia con la quale la dama è riuscita a calmare il Morituro, sarei stato obbligato ad affrontarlo come fosse egli stesso un nemico, poichè chi s’ abbandona a quella furia distruttrice non può distinguere gli avversari dagli alleati. Il suddetto intervento ha probabilmente salvato entrambe le nostre vite, altrimenti messe in serio pericolo dalle particolari circostanze.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
-
L’ ordine è stato prontamente ristabilito. Il Clero Tempurita dell’ Arena è stato conseguentemente avvisato dell’ accaduto.
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I corpi sono stati portati presso le Caserme Orientali, per essere meglio identificati e successivamente esaminati.
Sergente Ashram.
Ospite — 2020-03-20
Primo Giorno, Terza Decade di Ches, Anno della Spada (1365 CV)
Il Decimo Giorno, Seconda Decade di Ches, Anno della Spada (1365 CV), a circa tre campane dall’ Alba, mi trovavo presso le Caserme Orientali, intento ad addestrare un gruppo di Reclute assegnate alla mia supervisione. Lì mi sono imbattuto in un individuo, un certo Abram Reed, di Silverymoon. L’ uomo ha chiesto udienza presso le Caserme, mostrando una chiara volontà di entrare a far parte del Corpo di Guardia dei Manti Grigi di Neverwinter. Ho conseguentemente lasciato le Reclute ai loro allenamenti quotidiani, in modo da prendere in esame la sua questione.
Gli ho posto chiare e specifiche domande, per saggiare l’ indole dell’ uomo. Dal suo racconto, pare che in passato abbia collaborato con la Guardia Cittadina di Sylverymoon per la risoluzione di casi di modesto conto, ma comunque d’ un adeguata rilevanza.
In seguito alle mie domande, ho potuto stabilire che l’ indole del l’ uomo sia, a mio avviso, mossa da ideali conformi alla mentalità che si richiede ad un Soldato della Guardia Cittadina. Ho elencato all’ uomo i numerosi doveri e le rinunce che un Soldato deve esser pronto a fare per servire il nostro Signore Lord Nasher Alagondar, la Triade, ed il popolo di Neverwinter. Al termine del mio discorso, l’ uomo era parimenti motivato ad arruolarsi nella Guardia Cittadina. L’ ho congedato a Mezzogiorno, dopo un accurato e proficuo esame.
Proponendo di prendere in esame la sua candidatura, investendo l’ uomo col manto bianco da Recluta, vi consegno questo documento a testimonianza dell’ esame effettuato. Rimettendomi ad una vostra decisione, attendo quindi una vostra replica.
Sergente Ashram.
Ospite — 2020-03-29
Settimo Giorno, Terza Decade di Ches, Anno della Spada (1365 CV)
Il Sesto Giorno, Seconda Decade di Ches, Anno della Spada (1365 CV), a circa tre campane al Mezzogiorno, mi trovavo presso le Caserme Orientali, intento ad addestrare un gruppo di Reclute assegnate alla mia supervisione. Lì mi sono imbattuto in un individuo, un certo Thorin Castebus, delle Montagne della Spada. Il nano ha chiesto udienza presso le Caserme, mostrando una chiara volontà di entrare a far parte del Corpo di Guardia dei Manti Grigi di Neverwinter. Ho conseguentemente lasciato le Reclute ai loro allenamenti quotidiani, in modo da prendere in esame la sua questione.
Gli ho posto chiare e specifiche domande, per saggiare l’ indole del nano. Dal suo racconto, pare che abbia lasciato il suo luogo natio tempo addietro. In seguito all’ assassinio dei suoi genitori, una ritrovata fede in Torm lo ha spinto lontano dalla sua casa, a Nord. Egli ha deciso infine di stabilirsi a Neverwinter, a cuasa del forte legame che lega la città alla volontà Triade.
In seguito alle mie domande, ho potuto stabilire che l’ indole del nano sia, a mio avviso, mossa da ideali conformi alla mentalità che si richiede ad un Soldato della Guardia Cittadina. Ho elencato al nano i numerosi doveri e le rinunce che un Soldato deve esser pronto a fare per servire il nostro Signore Lord Nasher Alagondar, la Triade, ed il popolo di Neverwinter. Al termine del mio discorso, il nano era visivamente assai più motivato di prima. L’ ho congedato a Mezzogiorno, dopo un accurato e proficuo esame.
Proponendo di prendere in esame la sua candidatura, investendo il nano col manto bianco da Recluta, vi consegno questo documento a testimonianza dell’ esame effettuato. Rimettendomi ad una vostra decisione, attendo quindi una vostra replica.
Sergente Ashram.
Ospite — 2020-04-06
Secondo Giorno, Prima Decade di Tarsakh, Anno della Spada (1365 CV)
Il Primo Giorno, Prima Decade di Tarsakh, Anno della Spada (1365 CV), a circa tre campane dal Mezzogiorno, mi trovavo presso le Caserme Orientali, intento ad addestrare un gruppo di Reclute assegnate alla mia supervisione. Lì si è presentata a me Dama Iell Pallaran Thil di Torremanto, in cerca di consiglio in merito ad una faccenda avvenuta giorni addietro. Ho conseguentemente lasciato le Reclute ai loro allenamenti quotidiani, in modo da prendere in esame la sua questione
A detta di Dama Thil, nel Meriggio del Decimo Giorno, Terza Decade di Ches, Anno della Spada (1365 CV), ella era a passeggio con due conoscenti presso il Ponte del Drago Addormentato, quando un improvviso accalcarsi di cittadini ha attirato la sua attenzione. La causa di ciò s’ è rivelata esser la presenza di due individui, un uomo ed una donna, rispettivamente sedicenti mercante e cliente dello stesso, che s’ accusavano animosamente a vicenda d’ aver truffato l’ altro. Durante tal litigio, ch’ altro non s’è rivelato se non esser un mendace stratagemma, tre giovinetti erano parallelamente impegnati nel vuotar le scarselle dei passanti accalcatisi in quel luogo, ignari del raggiro ordito.
Vistisi in procinto d’ esser smascherati, i due si sono prontamente dati alla fuga con disinvoltura, senza destar ulteriore sospetto. I tre giovinetti sono stati tuttavia fermati dalla Dama, che li ha interrogati e ha deciso di accoglierli temporaneamente presso la sua dimora, dirigendosi prontamente ad allarmare il Corpo di Guardia dell’ accaduto. Inizialmente reticente nel far testimoniare i giovinetti innanzi ad un Giudice della Triade, presso le Sale della Giustizia, s’è infine convinta che questa fosse l’ unica via retta per tutelare adeguatamente i tre giovinetti.
Per questa cagione, il sottoscritto Sergente Ashram chiede che i tre giovinetti siano condotti presso le Sale della Giustizia, per testimoniare in merito ai soprusi subiti ad opera dei due truffatori. Essendo i tre privi d’ un genitore che possa badare al loro sostentamento, è intenzione mia e di Dama Thil di Torremanto presenziare durante tal testimonianza, per salvaguardare i giovinetti e richiedere che siano affidati all’ Istituto Keats di Neverwinter, sino al raggiungimento dell’ età adulta.
Non v’è dubbio alcuno che, parimenti a ciò, i due truffatori vadano stanati e condotti alle Sale della Giustizia, per ricevere il medesimo giudizio della Triade, secondo la Legge del nostro Signore Lord Nasher Alagondar. Mi permetto di consegnare, insieme a questo documento, i ritratti dei volti dei due truffatori, realizzati da Dama Thil in persona. Ritengo che potrebbero essere assai utili per rintracciare prontamente i due truffatori.
Sergente Ashram.
Ospite — 2020-04-07
Secondo Giorno, Prima Decade di Mirtul, Anno della Spada (1365 CV)
Il Primo Giorno, Prima Decade di Mirtul, Anno della Spada (1365 CV), a circa tre campane dal Tramonto, il gruppo composto da:
- Sergente Ashram Svartjarn Björnsson
- Soldato Chione Nakia
- Soldato Rolder Dudantheb
- Recluta Abram Reed
- Recluta Thorin Castebus
Si è diretto all’ interno del Cimitero Cittadino, per effettuare una pattuglia entro i confini dello stesso. Giunti in prossimità di una cripta, abbiamo potuto notare come i cancelli di quel particolare sepolcro fossero aperti. Conseguentemente a ciò, il gruppo si è diretto verso la cripta, per sondarne i territori circostanti. E’ in quelle circostanze che siamo stati assaliti da un nugolo di creature figlie della Necromanzia. Una corpulenta creatura proveniente dall’ interno della cripta si è palesata ai nostri occhi, e con essa un nugolo di ratti scheletrici.
Ho prontamente ordinato di richiamare pattuglie vicine tramite l’ utilizzo dell’ Arte Divina e la successiva assunzione di una formazione, atta a respingere un eventuale assalto frontale. Tuttavia, nonostante l’ ordine fosse stato dato chiaramente, il Soldato Nakia si è prematuramente staccato dalla formazione, per avanzare ed esporre i simboli del suo dio contro quelle creature. Ne è conseguito che la creatura più massiccia si sia scagliata contro il Soldato Nakia, facendola riversare in terra, immobile, e vanificando l’ assunzione della formazione. Ho quindi dato ordine di assaltare e circondare la creatura, con l’ ovvio intento di correre in soccorso dell’ inerme Soldato Nakia.
E’ in quel momento che il nugolo di creaturine ossute si è diretto sulla mia persona e su quella della Recluta Reed, con l’ intento di divorarci sfruttando il sovrannumero. Ho prontamente eliminato quelle creature con la forza dell’ arme, dirigendomi a dar man forte alla prima linea, contro la mostruosità più grande. E’ durante il successivo riposizionamento della truppa, e del conseguente accerchiamento e assalto a pesanti danni dell’ abominio, che quest’ ultimo è riuscito a far breccia nelle mie difese, provocando in me il medesimo stato di immobilità testè sperimentato dal Soldato Nakia. La truppa è stata tuttavia rapida ed efficiente nel porre fine a quella situazione pericolosa.
Dopo essermi ripreso da quel torpore maligno, ho ordinato che i paraggi fossero ulteriormente ispezionati, in modo da stabilire l’ effettiva sicurezza del luogo. E’ durante la nostra successiva ispezione che siamo stati raggiunti da Padre Leon Cormaskyr, Custodel del Cimitero. Gli abbiamo raccontato l’ accaduto, ed insieme ci siamo diretti fuori dalle mura, per concludere la pattuglia.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
- E’ stato fatto rapporto presso le Caserme Orientali, di modo che vengano inviati dei sacerdoti per santificare quella particolare l’ area, per prevenire un’ eventuale nuova manifestazione di creature figlie della Necromanzia.
P. S.
Non posso non riportare delle note:
-
Alla Recluta Thorin Castebus. Dal piè saldo, e pronto a sacrificarsi per salvare un commilitone caduto. Senza di lui, probabilmente il Soldato Nakia non sarebbe sopravvissuto ad un successivo assalto della creatura. Pongo una nota di merito nei suoi riguardi. Questo giovane è, a mio parere, già pronto per un’ entrata effettiva nel Corpo di Guardia dei Manti Grigi.
-
Alla Recluta Abram Reed. Dal notevole ingegno, che utilizza appieno per compensare un’ evidente carenza di propensione alla mischia. Egli ha analizzato costantemente la situazione, utilizzando più volte l’ Arte Arcana a nostro vantaggio. Pongo una nota di merito nei suoi riguardi. Questo giovane è, a mio parere, già pronto per un’ entrata effettiva nel Corpo di Guardia dei Manti Grigi.
-
Al Soldato Chione Nakia. Come in passato, la giovine s’ è macchiata d’ insubordinazione, ponendosi in avanguardia senza che il nemico fosse sufficientemente noto alla truppa, mettendo pericolosamente a rischio la sua vita e quella dei suoi commilitoni. Faccio quindi rapporto all’ Alto Comando, in modo che prenda provvedimenti in merito a ciò. Inizio a temere che nell’ animo della giovine si stia insinuando il seme del dubbio, e che ella possa non essere adatta a militare in un Corpo di Guardia ove la disciplina e l’ obbedienza agli ordini impartiti sono essenziali per la sopravvivenza propria e del commilitone che marcia al proprio fianco.
Sergente Ashram Svartjarn Björnsson.
Ospite — 2020-07-27
Terzo Giorno, Prima Decade di Mirtul, Anno della Spada (1365 CV)
Il Secondo Giorno, Prima Decade di Mirtul, Anno della Spada (1365 CV), a circa tre campane dall’ Alba, il gruppo composto da:
- Sergente Ashram Svartjarn Björnsson
- Dama Iell Pallaran Thil di Torremanto
- Padre Tiberius Wrath, sacerdote di Lathander
Si è diretto presso le Sale della Giustizia, per presenziare in qualità di civili durante la testimonianza dei tre giovinetti orfani rinvenuti quattro decadi addietro presso il Ponte del Drago Addormentato. Mi permetto, tuttavia, di riportare l’ accaduto, in quanto avvenimento direttamente conseguente all’ attuazione di un’ indagine tutt’ ora in corso. All’ esito del processo consegue, a mio avviso, una parziale risoluzione della suddetta indagine.
Giunti sul luogo, siamo stati invitati ad entrare nella sala preposta al processo, in attesa che il Giudice ed i tre giovinetti accedessero a loro volta al luogo. All’ arrivo di costoro, il Giudice ha comunicato che i tre fossero stati preventivamente esaminati. Ne è conseguito che, in seguito al suddetto interrogatorio, i tre giovinetti siano stati ritenuti innocenti nei riguardi dei crimini perpetrati ad opera dei due truffatori, in quanto mere vittime di soprusi attuati dai due stessi. Parallelamenta a ciò, è emerso tuttavia che il passato da ladruncoli dei giovinetti avesse origini ben più remote degli ultimi avvenimenti.
Utilizzando la capacità di mediazione di Padre Wrath, già avvezzo ad operare in tali ambiti a causa della propria attività in città, abbiamo reso noto al Giudice che i tre giovinetti, pur colpevoli di piccoli atti li latrocinio, abbiano operato in tal guisa esclusivamente perchè orfani, facenti parte di quella parte di cittadini Neveriani che, prima dell’ avvento del Nido della Fenice, ha vissuto in condizioni di estrema povertà e fame. Essendo tuttavia pronti a farci carico di eventuali oneri pecuniari per il risarcimento delle vittime di tali atti, pur sempre inammissibili, abbiamo richiesto al Giudice che i tre giovinetti fossero affidati all’ Istituto Keats di Neverwinter, sino al raggiungimento dell’ età adulta.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
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Il Giudice ha condannato i tre giovinetti ad un giorno di reclusione, previamente “scontato” durante la giornata d’ interrogatorio.
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Il Giudice ha accolto la nostra richiesta, affidando i tre giovinetti all’ Istituto Keats di Neverwinter, sino al raggiungimento dell’ età adulta.
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Il Giudice ha dichiarato che il sottoscritto Sergente Ashram Svartjarn Björnsson e Dama Iell Pallaran Thil di Torremanto debbano recarsi ciclicamente all’ Istituto Keats di Neverwinter, almeno una volta a decade, per garantire la salvaguardia e l’ integrazione dei tre giovinetti.
Sergente Ashram Svartjarn Björnsson.
Ospite — 2020-07-27
Quarto Giorno, Prima Decade di Mirtul, Anno della Spada (1365 CV)
Il Terzo Giorno, Prima Decade di Mirtul, Anno della Spada (1365 CV), a circa tre campane dal Mezzogiorno, mi trovavo presso le Caserme Orientali, intento ad addestrare un gruppo di Reclute assegnate alla mia supervisione. Lì si è presentato a me un individuo assai particolare. Dalle forme simili a quelle della stirpe degli uomini, era tuttavia caratterizzato dalla presenza d’ una folta peluria grigia che ne percorreva tutte le membra, oltre che da tratti fisici che potrei definire animaleschi, che lo rendevano nel sembiante simile ad una belva predatrice, dal volto a guisa d’ un leone o simili. Costui, presentatosi come Mohren Harmattan del Mulhorand, era stato già precedentemente incontrato dal Corpo di Guardia, poichè in possesso di un’ imbarcazione di modeste dimensioni, a sua detta “felucca”, con la quale pratica legittimamente la pesca nelle prossimità della Baia delle Nebbie, pagando regolermente approdo e ormeggio secondo la Legge del nostro Signore Lord Nasher Alagondar.
Giorni addietro, a sua detta, è stato testimone di un cruento avvenimento, poc’ oltre le Mura di Neverwinter. Mentre era approdato a Nord della città, s’ era successivamente imbattuto in una donna, con la quale s’ era intrattenuto a discutere più volte, dal suo arrivo a Neverwinter. Trattasi di un’ utilizzatrice dell’ Arte Arcana di genia umana, dal crine e dagli occhi scuri, oltre che da membra candide e ricoperte di svariate incisioni tatuatorie, dal nome Morbi. Durante il loro dialogo, i due sono stati avvicinati da quattro uomini, visibilmente ebbri, che hanno provato ad avvicinarsi alla donna con intenzioni tutt’ altro che pudiche. Volendo evitare che la situazione degenerasse, Harmattan ha invitato la donna a salire sulla sua felucca, allontanandosi dalla riva in maniera repentina.
A nulla è però servito lo stratagemma del pescatore, poichè i quattro, volendo perseguire nei propri intenti mossi dall’ ebbrezza, si sono gettati in acqua, tentando invano di inseguire l’ imbarcazione. Quel che è accaduto in seguito ha smosso la mia curiosità e al contempo alimentato la mia preoccupazione ed il mio sdegno. La donna, non contenta nella semplice fuga avvenuta in quell’ istante, ha fatto scaturire dalle proprie mani una folgore che s’ è abbattuta contro i tre ebbri, ancora in acqua. Da tale atto è conseguita l’ istantanea dipartita dei tre uomini. La cosa che tuttavia aggrava questo già cruento atto è che, nell’ attingere all’ Arte Arcana, costei abbia invocato una divinità patrona maligna, il cui culto blasfemo è stato proibito assieme a molti altri da un Editto della Corona: Cyric, il Sole Nero.
Mi sono sincerato che Harmattan non mentisse, ripetendo la testimonianza in una sala pervasa da un Miracolo in grado di privarlo della capacità di proferir parola mendace, invocato da uno dei sacerdoti che militano nel Corpo di Guardia, secondo le corrette procedure. In seguito a ciò, posso confermare che Harmattan non abbia proferito menzogna alcuna. Informando l’ Alto Comando dell’ accaduto, ritengo che sia cosa giusta far partire delle indagini per trovare la giovine, in modo da interrogare anch’ ella e verificare l’ accaduto, e agire di conseguenza, affidandola nel caso alle Sale della Giustizia. A detta di Harmattan, la donna s’ aggira spesso nella zona del Porto Cittadino. Gli ha inoltre raccontato d’ essere precedentemente in possesso di una bottega, in città, ove praticava l’ arte tatuatoria. A mio avviso, sarebbe quindi bene effettuare ricerche presso gli Archivi, ricercando eventuali tracce di simili negozi precedentemente attivi in città.
Sergente Ashram Svartjarn Björnsson.
P. S.
Harmattan ha successivamente affermato di volersi arruolare nel Corpo di Guardia, per servire la città nella Marina di Neverwinter. Gli ho suggerito di recarsi dal Capitano Brelaina Van Ankeren, presso le Caserme Occidentali, in modo che la sua candidatura possa essere vagliata in quei luoghi.
Ospite — 2020-07-29
Ottavo Giorno, Seconda Decade di Kythorn, Anno della Spada (1365 CV)
Il Settimo Giorno, Seconda Decade di Kythorn, Anno della Spada (1365 CV), a circa tre campane dal Mezzogiorno, il gruppo composto da:
- Sergente Ashram Svartjarn Björnsson
- Soldato Thorin Castebus
- Recluta Jericho Cane
Si è diretto in prossimità del Porto Cittadino per ispezionare un relitto dal quale, stando ai rapporti delle varie Caserme, sono fuoriusciti delle creature figlie della Necromanzia e hanno assaltato dei passanti. Il gruppo ha principalmente ispezionato i resti del naviglio, alla ricerca di eventuali residui che possano condurre ad un richiamo attuato da un qualche Arcanista senza scrupoli. Il gruppo ha inoltre posto domande ai lavoratori del Porto, per ottenere quante più informazioni possibili riguardo all’ accaduto, per confrontare tale avvenimento con un altro recente, nel quale si sono parimenti palesate al Porto delle creature figlie della Necromanzia.
Il Soldato Castebus ha potuto sì identificare tali creature, definendole come “Inabissati”. Tali spiriti infausti, a detta del Soldato, si creano solitamente in maniera spontanea, in seguito alla morte violenta di individui che si siano trovati in mare al momento della dipartita, sovente avvenuta per annegamento. La Recluta Cane, al contempo, non ha rinvenuto sul relitto ed in sua prossimità eventuali tracce di materiali utilizzati per il richiamo di creature figlie della Necromanzia. Ne consegue che i due casi, con ogni probabilità, non siano collegabili l’ uno all’ altro.
Sergente Ashram Svartjarn Björnsson.
Ospite — 2020-07-29
Quarto Giorno, Seconda Decade di Flamerule, Anno della Spada (1365 CV)
Il Terzo Giorno, Seconda Decade di Flamerule, Anno della Spada (1365 CV), a circa tre campane dal Mezzogiorno, mi trovavo presso le campagne a Nord-Est di Neverwinter, oltre le Alte Mura della città, intento ad addestrare un gruppo di Reclute assegnate alla mia supervisione. Lì si è palesato a me Ecthelion Sumevar, paladino di genia elfica al servizio di Corellon. Notando le insegne del Corpo di Guardia dei Manti Grigi di Neverwinter sulle mie spalle, oltre che su quelle delle Reclute, l’ elfo s’ è avvicinato a noi, dimandando di poter parlare col sottoscritto. Ho conseguentemente lasciato le Reclute ai loro allenamenti, rimanendo tuttavia sempre in mia prossimità, in modo da prendere in esame la sua questione.
A detta dell’ elfo sembra che, recentemente, si siano verificati degli assalti da parte di coboldi nei riguardi delle famiglie di contadini risiedenti oltre le Alte Mura di Neverwinter. Il paladino ha sì deciso di porsi in maniera autonoma a difesa di costoro, in modo da prevenire ulteriori danni verso le lor persone. Ho prontamente redarguito l’ elfo, intimandogli di non oltrepassare nuovamente la giurisdizione del Corpo di Guardia sulle terre del nostro Signore Lord Nasher Alagondar. Posso affermare tuttavia che, pur avendo costui agito di personale iniziativa, eludendo completamente la Legge di Neverwinter, egli abbia agito in buona fede e senza infrangerla apertamente, avendo messo esclusivamente la propria lama al servizio dei bisognosi. Alla mia richiesta di giungere presso le Caserme Orientali per rendere testimonianza dell’ accaduto, in modo che il Corpo di Guardia potesse agire conseguentemente ed adeguatamente, intensificando eventualmente le pattuglie nei pressi delle campagne, egli ha semplicemente risposto di non voler lasciare quei luoghi alla mercè di quelle creature, e che avrebbe fatto pervenire al più presto una missiva. Mi permetto di ricopiarla, in modo da informare l’ Alto Comando circa il suo contenuto.
“Mi rivolgo a te, Sergente, in quanto ho avuto il piacere di vederti lontano dalle mura durante l’addestramento di Reclute. Sono state pochissime le parole che ci siamo scambiati, ma ho colto in te il desiderio di voler fare qualcosa per la gente che hai giurato di difendere quando hai indossato quel mantello grigio. Per questo motivo ho deciso di raccontare proprio a te ciò che è successo nelle campagne in cui speravo che i Manti inviassero pattuglie a difesa dei poderi dei contadini e credo che ciò che leggerai ti porterà a far di tutto per convincere i tuoi superiori a fare ciò che avevo già chiesto in passato.
Nei giorni trascorsi avevo deciso di proteggere diverse famiglie da eventuali attacchi da parte dei coboldi. Avevo intuito che il loro obiettivo fossero le case non protette dalle mura e quindi ho fatto in modo di organizzare quella gente per riuscire a difendersi durante la notte. Li ho convinti a radunarsi presso le fattorie più grandi, prima del calare del sole e li ho equipaggiati con oggetti alchemici per dare l’allarme in caso di pericolo. Il mio compito sarebbe stato quello di fare ronde da una casa all’altra…compito che sarebbe stato più facile se le milizie di cui fai parte si fossero piazzate nelle campagne assieme al sottoscritto. Durante una delle mie ronde, ho scoperto dettagli ed indizi che mi hanno portato a seguire alcune tracce verso la fattoria degli Smith e quando Hasufel mi ha condotto a pochi passi dall’ingresso del podere, i miei timori si sono rivelati veritieri.
La fattoria stava bruciando e ho fatto in modo che i contadini che si erano radunati nella stessa, scappassero verso la proprietà dei vicini. In mezzo a quelle fiamme contro le quali ho lottato grazie ai doni del Primo tra i Seldarine, ho dovuto affrontare i responsabili di quell’incubo, giunti in quel luogo per creare distruzione e per rapire la giovane Clelia. Mi sono trovato ad affrontare un coboldo dotato di particolari poteri, in grado di plagiare la mente della fanciulla e di dominare e rendere più forti i non morti che lo accompagnavano. Lo scontro è stato durissimo, ma la mia spada è riuscita a sconfiggere i grossi cadaveri che hanno tentato di impedire che io salvassi la ragazza. Il vile musico coboldo che li guidava è fuggito poichè era consapevole che non sarebbe stato in grado di evitare la mia punizione ed è fuggito dal campo di battaglia mentre difendevo Clelia dalle creature che continuavano a lordare con la loro maligna presenza, quel terreno caro alla Grande Madre.
Durante la sua fuga ha pronunciato due nomi: Zim e Nim. Il coboldo che è fuggito sembrava invidiarli poichè loro erano riusciti a fare ciò che lui non ha potuto compiere a causa del mio intervento. So che anche Elinor della Fratellanza della Fenice ha avuto a che fare con un coboldo e pare che siano riusciti a creare una mappa in cui sono stati indicati i vari movimenti e gli attacchi portati fuori dalle mura.
Ti chiedo di convincere i tuoi superiori ad inviare truppe nelle campagne e ti chiedo di aiutarmi a sconfiggere chi sta guidando questi esseri. Dobbiamo salvare quelle fanciulle e dobbiamo evitare che altre ragazze cadano nelle loro squamose mani. Mi troverai nella fattoria vicina al luogo in cui marciavi con i tuoi soldati: sarà la mia torre di guardia, il luogo che mi permetterà di difendere chi ripone la propria fiducia in Echtelion Sumevar della Casata della Fontana di Everlund, Lama dell’ Acqua e Spada di Corellon.”
A mio modesto avviso, questo individuo potrebbe rivelarsi un valido alleato, essendo stato in grado di operare da solo un tale stratagemma e metterlo in atto, evitando che venisse arrecato danno a dei civili indifesi. E’ parimenti vero che, pur essendo costui abituato ai costumi della genia elfica, ben diversi da quelli dei figli degli uomini, egli abbia agito sfidando apertamente ed inammisibilmente l’ Autorità Neveriana. Consiglierei, dalla mia modesta posizione, di inviare truppe a sorvegliare i presidi creati da costui in terra di Lord Nasher. Consiglierei inoltre di prelevare costui da quei presidi, in modo da interrogarlo e renderlo edotto circa il suo operato, per trovare un accomodamento che gli consenta di poter perseguire i suoi nobili intenti, senza ch’ egli eluda nuovamente la Legge di Lord Nasher Alagondar.
Sergente Ashram Svartjarn Björnsson.
Ospite — 2020-07-30
Sergente Svatjarn, prendo atto del vostro rapporto e devo dire, mio malgrado, che non son poche le perplessità che mi sovvengono. Parlate di “inammissibile sfida alla nostra autorità” quando dai vostri racconti e da questa missiva noto un individuo che ha cercato di operare il giusto secondo coscienza. Bene avete fatto ad ammonirlo, ma non per violazione delle leggi ma per aver agito di singolarmente invece di riferire a noi Manti della situazione e del suo obiettivo. Tuttavia, non posso non notare, stando al rapporto del Soldato Castebus, che la zona in questione sia stata attaccata in precedenza da dei coboldi e non posso non notare che fosse prevedibile o postulabile che si sarebbero potuti verificare dei nuovi assalti. Costui, privo dei nostri mezzi e delle nostre informazioni, ha ottenuto dei risultati che anche noi Manti avremmo potuto ottenere più facilmente e più rapidamente da soli. Dal 6° giorno di Flamerule non mi risultano ulteriori attacchi o sparizioni di massa né continuative. Per quanto, quindi, tale situazione non ci debba far abbassare la guardia non è pensabile il convogliare alcune truppe in un punto specifico, rischiando di lasciar scoperte zone nevralgiche. Le ronde verranno mantenute come tali, secondo la condizione di allerta ora vigente, i cittadini dovranno essere invitati ad evitare situazioni rischiose e con loro anche eventuali avventurieri in cerca di fama e fortuna, fermo restando che quest’ultimi saranno responsabili delle loro azioni (nel bene e nel male). E’ cosa nota, nei rapimenti, che le possibilità di ritrovare le persone scomparse siano inversamente proporzionali al tempo trascorso ed io, Sergente Ashram Svatjarn, in questi giorni, ho letto molti rapporti e molti fiumi di inchiostro ma ancora ho da vedere dei risultati. Le ragazze DEVONO essere il primario obiettivo e non possiamo fallire: La Triade, Neverwinter, Lord Alagondar ed il popolo ci guardano.
Agite come si confà al vostro rango Sergente.
Ser Quentin Seever, Capitano dei Manti Grigi.
Ospite — 2020-10-15
All’attenzione del Sergente Ashram.
Sergente, certo della vostra integrità e della vostra fermezza vi affido un incarico che richiede una certa urgenza e attenzione. Tempo addietro il soldato Harmattan ha denunciato una fedele di Cyric che si aggira tra le vie, impunita di un crimine commesso: abbiamo una sua descrizione e un ritratto che allego a questa missiva (//ritratto di Morbi). La donna in questione, presentandosi come Josephine, ha chiesto di poter collaborare con la ristrutturazione delle terme dopo i danni subiti nelle stesse: finalmente l’abbiamo individuata, dovremo agire con precisione per asportare il male che porta con sé da NeverWinter. L’obbiettivo primario sarà arrestarla: potrete portare con voi altre due persone, ma prestate attenzione, sappiamo che è un’incantatrice decisamente potente. Se dovrete camuffarvi per sfruttare un elemento di sorpresa fatelo, se avrete bisogno di eventuali pozioni o altri oggetti magici da consumare come ulteriori precauzioni questi verranno sovvenzionati dalla caserma vista la delicatezza della missione. Che chi professa un culto blasfemo venga condotto al cospetto della Giustizia.
Sir Quentin Seever, Capitano dei Manti Grigi
//Nota off: Piccolo suggerimento a nome dello staff, per scoraggiare il metagame vi invito a organizzarvi in chat che possono essere chiuse tramite una chiave, tenendo per voi il tutto. Gli oggetti che potete richiedere come sovvenzionati devono essere: pozioni, pergamene o incanti da incantatori da usare solamente nel frangente della quest. Le pagherete a metà prezzo. Dm di riferimento: Magissa
Ospite — 2020-10-17
Ottavo Giorno, Prima Decade di Eleint, Anno della Spada (1365 CV)
Il Settimo Giorno, Terza Decade di Eleint, Anno della Spada (1365 CV), a circa due campane dall’ Alba, il gruppo composto da:
Si è affiancato ad altri gruppi, coordinati dal Tenente Kaalia Flaubert, presso il Cimitero Cittadino. Nostro obbiettivo sarebbe stato quello di attraversare delle Catacombe site nei pressi di una statua eretta in onore della Dama Chiomadifuoco, per trarre in salvo delle giovini recentemente scomparse. Collegati mentalmente tramite l’ utilizzo dell’ Arte Arcana, i gruppi si sono quindi divisi, per poter coprire un maggior spazio durante l’ esplorazione delle Catacombe. Abbiamo quindi proseguito nella direzione stabilita, trovando lungo il nostro cammino nient’ altro che putrescenza e oscurità, e ritrovandoci ad un quadrivio. Tre archi, completamente murati, annunciavano la probabile presenza di tombe oltre la loro struttura. Dopo una successiva e più attenta analisi, abbiamo tuttavia notato che la muratura sita al di sotto dell’ arco centrale pareva esser meno antica rispetto alle altre due, nonchè di fattura nettamente più scadente, quasi fosse stata fatta recentemente ed in maniera grossolana, per bloccare il passaggio di eventuali esploratori delle Cripte. Ciò, unito alla presenza di lievi spifferi presenti oltre alcune fessure della stessa muratura, ha confermato la nostra ipotesi. Ho conseguentemente provveduto ad abbattere quel muro utilizzando la mia stessa persona a guisa d’ ariete da assedio.
Rivelato l’ inganno, abbiamo proseguito lungo la nuova strada apertasi innanzi a noi. Più avanzavamo, più i nostri dubbi venivano sostituiti dalla certezza che quei luoghi fossero stati utilizzati di recente da qualche individuo o creatura. Se l’ opera muraria poteva essere anche solo un tentativo di sezionare la Cripta, ciò che abbiamo successivamente visto ha dimostrato chiaramente che qualcuno non volesse far proseguire in quella direzione. Ci siamo ritrovati ad affrontare un complesso meccanismo, composto da lame poste all’ estremità di pendoli oscillanti ritmicamente. Il contributo del Soldato Cane si è rivelato fondamentale per la distruzione preventiva dei corpi oscillanti, preservando in tal maniera le nostre persone da una pericolosa avanzata.
Al di là di quel corridoio di lame, su di un ulteriore arcata, una macabra raffigurazione del Signore delle Ossa ci osservava in maniera crudele, mentre proseguivamo lungo il nostro cammino. Un’ ultima terribile prova si frapponeva tra noi e la riuscita della nostra intrapresa. All’ interno di un’ ampia sala, ho forse potuto vedere il più grande abominio figlio della Necromanzia che i miei occhi da milite abbiano mai potuto scorgere in vita mia: un ammasso costituito principalmente di rotoli di pergamena, realizzato in modo da assumere una forma vagamente umanoide. Abbiamo conseguentemente ingaggiato battaglia con l’ essere. Mentre il Soldato Cane lo colpiva dalla distanza con l’ Arte Arcana, Dama Exava ha mutato la propria sembianza in quella di una creatura draconica pentacefalica, abbattendosi con veemenza contro la creatura.
L’ essere non ha atteso per replicare, usando a sua volta un singolo incantesimo che ci ha quasi uccisi. Ci siamo ritrovati a venir tempestati da un’ infinità di rocce infuocate, che si sono riversate interamente sulle nostre persone. Senza poter avvicinarmi all’ essere, sono sopravvissuto per miracolo, avendo riportato gravi lesioni in seguito all’ impatto con le rocce. Il Soldato Cane giaceva invece a terra, privo di sensi. Mi sono quindi diretto verso la sua persona, dando priorità al salvare la sua vita, notando come Dama Exava, da sola, stesse avendo la meglio sulla creatura. In pochi attimi, ho potuto assistere ad un eccezionale ed inenarrabile smembramento dell’ essere, che veniva dilaniato dalle molteplici fauci del drago.
Dopo aver prevalso sulla creatura, ci siamo rimessi in piedi per esaminare la stanza, finendo per trovare ciò che stavamo cercando: una giovine inerme, ma ancora viva, la cui descrizione corrispondeva alla scomparsa Margot Frangialba. Mentre Dama Exava recuperava qualcosa tra i resti della creatura, a sua detta “ciò che l’ animava”, ho conseguentemente sollevato la giovine, per trasportarla nella maniera più cortese possibile, in quegli attimi così privi d’ umanità.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
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Il gruppo si è riunito agli altri, fuoriuscendo vittorioso delle Catacombe.
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Le giovini tratte in salvo sono state condotte presso le Sale della Giustizia, per far sanare le lor ferite.
Sergente Ashram Svartjarn Björnsson.
Ospite — 2020-10-19
Terzo Giorno, Seconda Decade di Marphenot, Anno della Spada (1365 CV)
Il Nono Giorno, Prima Decade di Marphenot, Anno della Spada (1365 CV), ho ricevuto un incarico dal Capitano Quentin Seever. Tale incarico consisteva nel ricongiungere una madre ed una figlia recentemente scomparsa, ritrovata da dei civili e condotta nella loro abitazione.
Il Decimo Giorno, Prima Decade di Marphenot, Anno della Spada (1365 CV), ho inviato una missiva ufficiale a Dama Elinor Oakheart, chiedendole di farsi trovare, tra due Albe, presso la propria abitazione, informandola di aver trovato la madre della piccola da lei custodita. Avrei accompagnato la madre affinchè si ricongiungesse con la figlioletta. Nel meriggio della stessa giornata le Caserme hanno ricevuto una missiva da parte della stessa donna, nella quale ella affermava “che nell’ edificio della sua Compagnia vigessero le sue regole, e che, se avessi voluto, avrei potuto presiedere al ricongiungimento, in qualità di scorta ed accompagnatore.”
Il Primo Giorno, Seconda Decade di Marphenot, Anno della Spada (1365 CV), ho nuovamente inviato una risposta alla donna, facendole comprendere che la mia non fosse un’ iniziativa privata, ma un ordine diretto dell’ Alto Comando. Ho inoltre affermato che il sottoscritto non fosse una guardia mercenaria privata, nè tantomeno una dama da compagnia, ma un Soldato al servizio della Corona e del Popolo. Ho conseguentemente fatto notare che i concetti di proprietà privata e sovranità non fossero la stessa cosa, invitandola ad avere un tono maggiormente rispettoso nei riguardi di un Soldato che stava soltanto adempiendo al proprio dovere.
Il Secondo Giorno, Seconda Decade di Marphenot, Anno della Spada (1365 CV), a circa due campane dall’ Alba, mi sono recato presso l’ abitazione di Dama Mary Morghan, vedova del fu Tenente Morghan del Corpo di Guardia, per scortarla presso un edificio conosciuto come Kala Nadim, presso il Nido della Fenice. Mio obbiettivo sarebbe stato quello di accompagnarla presso il suddetto edificio, ove una Compagnia da poco sorta aveva condotto sua figlia, la piccola Elizabeth Morghan, ritrovata giorni addietro a gironzolare da sola presso l’ Arena.
Al nostro arrivo, siamo stati scortati da una guardia privata del luogo, che ci ha condotto in un ampio salone, dove due donne erano intente a condurre le proprie attività, tenendo al contempo compagnia alla piccola Elizabeth. Madre e figlia hanno confermato le reciproche identità, infine ricongiungendosi. Ho conseguentemente ringraziato a nome del Corpo di Guardia le due donne ivi presenti, Dama Rachel Morel e Dama Elinor Oakheart per il loro operato. E’ tuttavia in quel frangente che ho potuto osservare dei comportamenti che mi permetto di riportare in questo rapporto.
Dopo aver porto i ringraziamenti a Dama Oakheart, costei ha iniziato a dare segni di squilibrio. La donna pretendeva che m’ appellassi a lei con un titolo autoimposto il lingua straniera (Syl) poichè, a sua detta, “mi trovavo in casa sua” e “dovevo seguire la legge della sua Compagnia”. Ho prontamente replicato con educazione, dicendole che, non godendo ella di titoli nobiliari ufficialmente riconosciuti dalla Corona, mi sarei appellato ad ella in quanto Dama, come la cortesia impone, e mi sarei rivolto alla stessa ponendoci sullo stesso piano, da uomo libero a donna libera di Neverwinter. Le ho conseguentemente riferito che avrebbe avuto i miei ringraziamenti, ma che nessuna irrazionale imposizione mi avrebbe fatto accettare di versare un tributo verbale ad un civile, soltanto perchè abbastanza facoltoso da poter erigere un edificio e circondarsi di seguaci.
La donna ha reagito “bandendomi” istantaneamente dal luogo. Ho replicato nuovamente con cortesia, affermando che mio compito fosse quello di restare in prossimità di Dama Morghan e della piccola Elizabeth, finchè non fossero sopraggiunte presso la loro dimora. Ho conseguentemente fatto notare che la volontà di un civile, per quanto questi sia in casa propria, non possa sovrastare un ordine diretto della rappresentanza armata della Corona. Ho invitato i presenti a non far sì che l’ orgoglio potesse rovinare un momento tanto felice, nel quale una madre ed una figlia si stavano riunendo, invitandoli a compresenziare alla scorta di ritorno, in qualità di atto rappresentante le buone intenzioni del Corpo di Guardia a successive collaborazioni. La donna ha prontamente replicato, millantando di conoscere un Tenente (Kaalia Flaubert) del Corpo di Guardia, dicendomi che avrebbe riportato al mio superiore “la mia mancanza di rispetto”. Mi ha inoltre invitato, “in quanto sottoposto”, a porgere i suoi omaggi al Tenente Flaubert.
Al contrario, Dama Morel ha più volte dato a Dama Oakheart il mio medesimo consiglio di non turbare gli animi delle presenti. Ne è con seguito che solo Dama Morel ha compartecipato alla scorta di ritorno.
Sergente Ashram Svartjarn Björnsson.
Ospite — 2020-10-22
Sergente, mi congratulo per il compito svolto con solerzia, anche se il vostro rapporto rimarca ancora una volta la mancanza di rispetto verso le autorità che non possiamo tollerare.
Per questo vi invito a svolgere al solito le vostre mansioni, segnalando altri eventuali comportamenti di questo tipo: evitate contatti con tale dama fino a quando non avremo chiarito la questione.
Sir Quentin Seever, Capitano dei Manti Grigi
Ospite — 2020-12-09
Primo Giorno, Terza Decade di Marphenot, Anno della Spada (1365 CV)
Il Decimo Giorno, Seconda Decade di Marphenot, Anno della Spada (1365 CV), il gruppo composto da:
- Sergente Ashram Svartjarn Björnsson
- Soldato Mohren Harmattan
- Dama Lenore di Torremanto
Ha concluso i preparativi per la cattura dell’ arcanista Cyrita macchiatasi del peccato di omicidio plurimo. Utilizzando la sua volontà di collaborare alla ristrutturazione delle Terme di Neverwinter, tempo addietro deturpate, il gruppo ha deciso di sfruttare l’ elemento sorpresa, per evitare azione alcuna ai nostri danni da parte della potente arcanista. A circa due campane da Mezzogiorno, utilizzando gli incantesimi di Dama Lenore, il gruppo è riuscito a coglierla alla sprovvista in una sala isolata delle Terme, sena ch’ ella potesse effettuare alcun’ azione per danneggiarci. Ho personalmente stordito l’ arcanista con un sol colpo al capo, facendo attenzione a non ferirla mortalmente. La donna è stata conseguentemente ammanettata, imbavagliata e legata, per evitare che potesse sfuggirci, in un secondo momento, sciorinando qualche stregoneria blasfema. L’ arresto è avvenuto con successo.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
- La donna, inerme, è stata trasportata presso le Sale delle Giustizia, per subire infine il Giudizio di Tyr.
- I beni della donna sono stati rimossi dalla sua persona, confiscati parimenti trasportati presso le Sale della Giustizia, per esser meglio identificati.
P.S.
Non posso non riportare una nota:
- A Dama Lenore di Torremanto. Ho potuto vedere utilizzi particolarmente ed efficacemente distruttivi dell’ Arte Arcana da parte d’ altri Arcanisti suoi confratelli. Tuttavia, non ho mai potuto assistere ad una tale propensione nel compiere un’ accurata pianificazione col resto del gruppo, nè ad una tale dedizione per la collaborazione, oltre che ad una quasi maniacale cura per i dettagli. Senza di lei non saremmo riusciti ad assicurare l’ infame Cyrita alla Giustizia. Pongo una nota di merito nei suoi riguardi.
Sergente Ashram Svartjarn Björnsson.
Ospite — 2020-12-09
Settimo Giorno, Prima Decade di Uktar, Anno della Spada (1365 CV)
Il Sesto Giorno, Prima Decade di Uktar, Anno della Spada (1365 CV), mi trovavo presso le Caserme Orientali, intento ad addestrare un gruppo di Reclute assegnate alla mia supervisione. Lì si è presentato a me Padre Skarn Bloodygate, sacerdote di Moradin della Cittadella di Adbar, chiedendo udienza per una faccenda a sua detta importante.
Il nano ha affermato di essere in possesso di un documento importante redatto dall’ Alto Sacerdote del Tempio della sua città. Tale documento, stando alle sue parole, sarebbe diretto addirittura all’ attenzione del Nostro Signore Lord Nasher Alagondar. Ho conseguemente riferito a Padre Bloodygate che incontrare Lord Nasher sia pressocchè impossibile, in circostanze normali, invitandolo a recapitare la sua lettera alle Guardie di Palazzo, affinchè fossero effettuati i dovuti controlli.
Conseguentemente alla mia affermazione, Padre Bloodygate s’è dimostrato assai caparbio nelle sue intenzioni, affermando di rimando che fosse suo compito consegnare quella lettera di persona. Ripetendogli che la faccenda, in normali circostanze, non fosse realisticamente possibile, l’ ho invitato a richiedere udienza al Comandante Guevron. La mia speranza è che il Comandante, in possesso dell’ autorità necessaria per esprimersi in tali ambiti in via definitiva, possa riportare Padre Bloodygate alla ragione. Sono inoltre convinto che le parole d’ un parirazza si rivelerebbero molto più efficaci, in questa situazione.
L’ ho inoltre invitato a chiedere asilo presso le Sale della Giustizia, qualora non avesse luogo ove poter riposare le proprie membra. Potrete trovare Padre Boodygate in quei luoghi, qualora egli non scelga di dirigersi prontamente dal Comandante Guevron.
Sergente Ashram Svartjarn Björnsson.
Ospite — 2020-12-13
Sesto Giorno, Prima Decade di Nightal, Anno della Spada (1365 CV)
Il Quinto Giorno, Prima Decade di Nightal, Anno della Spada (1365 CV), il gruppo composto da:
- Sergente Ashram Svartjarn Björnsson
- Soldato Abram Reed
- Soldato Thorin Castebus
- Recluta Alexis Toomar
Ha utilizzato l’ Arte Divina per trovare il luogo ove l’ elfo Amdir, adoratore di Shevarash macchiatosi di omicidio nella scorsa Decade, stesse operando le sue macchinazioni. Ad una campana dal Mezzogiorno, il gruppo si è conseguentemente diretto in un complesso di caverne sito a Nord-Est di Neverwinter, per procedere alla cattura del suddetto Amdir.
Giunti presso il luogo, abbiamo rinvenuto cadaveri carbonizzati di grossa stazza, oltre che a numerose trappole perfettamente rese innocue. Secondo le nostre prime ipotesi, confermate dai successivi accadimenti, si trattava di un complesso di caverne abitato da troll. Il gruppo ha proseguito per svariate decine di minuti lungo un ampio cunicolo, che tuttavia si biforcava inevitabilmente. Il gruppo si è quindi diviso in due sottogruppi, così composti:
Gruppo 1, diretto a sinistra.
- Soldato Abram Reed
- Soldato Thorin Castebus
Gruppo 2, diretto a destra.
- Sergente Ashram Svartjarn Björnsson
- Recluta Alexis Toomar
Il gruppo da me supervisionato ha percorso svariati minuti di cammino, in seguito al quale ha rinvenuto un monolito che serrava il percorso. Il suddetto monolito era caratterizzato da una statua dalle fattezze elfiche e dall’ espressione truce, recante una coppa tra le mani. Versato un tributo di sangue per proseguire il cammino, il gruppo ha dovuto affrontare la sempre più crescente presenza d’ un rivo sotterraneo, che s’ andava man mano elevando. Giunti alla fine del cunicolo di destra, un meccanismo nascosto dalle acque del rivo ha fatto crollare il soffitto alle nostre spalle, eliminando la nostra unica via d’ uscita. Abbiamo conseguentemente proseguito in avanti, ritrovandoci all’ interno di un’ ampia grotta parzialmente inondata. Siamo stati indi obbligati ad attraversare l’ ultimo tratto a nuoto, immergendoci in quelle acque.
Alla nostra riemersione, abbiamo trovato una statua identica a quella testè rinvenuta, sta volta recante tra le mani uno scrigno chiuso, sorvegliato da una creatura umanoide armata, in seguito rivelatasi essere un troll. Abbiamo affrontato la creatura non senza difficoltà, riuscendo tuttavia ad abbatterla e a prelevare lo scrigno, caratterizzato da una particolare serratura ad incastro, che prevedeva l’ evidente inserzione di alcuni oggetti dalla vaga forma oculare. Durante la nostra analisi, ci siamo ricongiunti con l’ altro gruppo, raccogliendo parimenti la loro testimonianza, ottenendo una chiara visione d’ insieme di quanto accaduto in quel complesso di caverne.
Amdir si trovava in quelle caverne or abitate da Troll, ex Tempio Shevarashita, per rinvenire un’ antica arma sacra alla suddetta divinità celata nel forziere testè rinvenuto. Il gruppo 1 ha inoltre incontrato lo stesso Amdir, che tuttavia è riuscito a fuggire, non senza però perdere la preziosa chiave del forziere da noi rinvenuto: delle gemme dalla vaga forma oculare, già nominate dal Soldato Reed in un precedente rapporto. Abbiamo ohimè fallito nella nostra intenzione di catturare Amdir, riuscendo tuttavia ad entrare in possesso dell’ arma da lui ricercata.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
- L’ arma rinvenuta è stata consegnata presso le Sale della Giustizia, per esser meglio identificata.
P.S. Ritengo che, con la giusta preparazione tattica, il gruppo possa essere ancora in grado di catturare Amdir. Dimando quindi all’ Alto Comando l’ opportunità di poter ottemperare definitivamente a questo nostro dovere. A differenza di prima, conosciamo le tattiche di Amdir, oltre che il suo poter fare appello all’ Arte Arcana. Consci di queste sue rivelate capacità, sono certo che sta volta completeremo l’ opera già incominciata, consegnandolo alle Sale della Giustizia.
Sergente Ashram Svartjarn Björnsson
Ospite — 2021-01-27
Nono Giorno, Prima Decade di Hammer, Anno del Bastone (1366 CV)
L’ Ottavo Giorno, Prima Decade di Hammer, Anno del Bastone (1366 CV), il gruppo composto da:
- Tenente Ashram Svartjarn Björnsson
- Soldato Thorin Castebus
- Dama Lenore di Torremanto
- Padre Iwan Drastan, sacerdote di Ilmater
Si è diretto a Nord di Neverwinter, per portare a compimento la cattura dell’ omicida noto coma Amdir. Attraverso l’ Arte Divinatoria, è stato identificatp il luogo ove l’ adoratore di Shevarash si era diretto da solo. Assieme a Padre Drastan, mi sono indi separato dagli altri membri del gruppo, per poter scandagliare in maniera più efficace tutta l’ area, oltre che per chiudere in maniera definitiva un portale che dalle Profondità conduceva alla Superficie. Rinvenuto il corpo quasi esanime di Amdir, rinchiuso all’ interno di una gabbia dopo aver subito evidenti vessazioni corporali, mi sono adoprato affinchè il tentativo di Padre Drastan di sanare le sue ferite non divenisse vano. Proprio durante quest’ azione, siamo stati assaliti da due Elfi Scuri intenti a porre fine alla nostra iniziativa, tuttavia riuscendo a prevalere.
Abbiamo successivamente affrontato un’ Elfa Scura che, tramite l’ Arte Arcana, ha quasi preso la mia vita. Sopravvissuto ad un gelo che mi ha quasi raggelato dall’ interno, ho posto fine alla sua vita assieme a Padre Drastan. Tuttavia, l’ improvviso dissolversi del suo corpo non era altro che il preludio a qualcosa di assai più macabro. Stando alla testimonianza di Padre Drastan, l’ Elfa Scura era un potente figlio della Necromanzia. A detta di Amdir, invece, siamo venuti a conoscenza di un’ ineluttabile verità. L’ Elfo stesso era veicolo di quell’ esistenza frutto della Necromanzia: l’ Elfa Scura era destinata a ritornare a questo mondo, qualora non avessimo deciso di prendere la vita di Amdir.
E’ successivamente avvenuto quanto segue:
-
Il gruppo si è riunito, affinchè fosse effettuato rapporto al sottoscritto. Posso quindi assicurare con certezza che non vi siano sopravvissuti in quell’ antro, e che il portale sia stato efficacemente chiuso.
-
Il gruppo si è diretto con solerzia verso Neverwinter, affinchè la questione di Amdir fosse presa in esame presso le Sale della Giustizia.
Tenente Ashram Svartjarn Björnsson.
Ospite — 2021-01-27
Decimo Giorno, Prima Decade di Hammer, Anno del Bastone (1366 CV)
Il Primo Giorno, Prima Decade di Hammer, Anno del Bastone (1366 CV), a circa tre campane dall’ Alba, mi trovavo presso le Caserme Orientali, intento ad ispezionare il corretto addestramento di un gruppo di Reclute. Lì mi sono imbattuto in un giovane, una certo Lief. L’ elfo ha chiesto udienza presso le Caserme, mostrando una chiara volontà di entrare a far parte del Corpo di Guardia dei Manti Grigi di Neverwinter. Ho conseguentemente lasciato le Reclute ai loro allenamenti quotidiani, in modo da prendere in esame la sua questione.
Gli ho posto chiare e specifiche domande, per saggiare l’ indole del giovane. In seguito al colloquio, ho potuto stabilire che l’ indole del giovane sia, a mio avviso, mossa da ideali conformi alla mentalità che si richiede ad un Soldato della Guardia Cittadina. Ho elencato alla giovane i numerosi doveri e le rinunce che un Soldato deve esser pronto a fare per servire il nostro Signore Lord Nasher Alagondar, la Triade, ed il popolo di Neverwinter. Al termine del mio discorso, il giovane si è tuttavia dimostrato assai titubante. L’ ho conseguentemente congedato a Mezzogiorno, concedendogli al massimo una Decade per riflettere sulla faccenda, ed invitandolo a tornare presso le Caserme in possesso della motivazione necessaria a servire presso il Corpo di Guardia. Si è ripresentato da me il Nono Giorno, Prima Decade di Hammer, Anno del Bastone (1366 CV). Dopo aver effettuato un ulteriore esame, posso infine affermare ch’ egli si sia dimostrato ben più motivato.
Proponendo di prendere in esame il suo reintegro, investendo il giovane col manto bianco da Recluta, vi consegno questo documento a testimonianza dell’ esame effettuato. Rimettendomi ad una vostra decisione, attendo quindi una vostra replica.
Tenente Ashram Svartjarn Björnsson.
Ospite — 2021-03-06
ADDI’ ODIERNO SESTO GIORNO DELLA PRIMA DECADE DEL MESE DI CHES 1366, ANNO DEL BASTONE
NOI
Capitano Garustin Guevron,
Vista la richiesta avanzata da parte del Tenente Ashram, Vista la sua condotta negligente, Visto il suo disinteresse verso le sorti della Città in un momento di massima criticità, Vista la sua spontanea ammissione di aver dolosamente mancato ai propri doveri da tenente,
DICHIARIAMO
Il Tenente Ashram Bjornsson CONGEDATO CON DISONORE e privato del suo grado e di QUALUNQUE privilegio derivante dalla sua carriera ed IN DEBITO con la tesoreria per l’ammontare di denaro pubblico affidatogli per adempiere alla protezione della Città.
Non gli saranno richiesti invece gli emolumenti ottenuti col lavoro pregresso.
La giustizia è dovere,
- Capitano Garustin Guevron -
Ospite — 2021-03-06
[Rapporto firmato dalla tesoreria della caserma.]
Si testimonia, in nome della Legge, che Ser Ashram Bjornsson già Tenente della guardia cittadina ha tempestivamente, e senza indugio alcuno, adempiuto alla restituzione del proprio debito il giorno stesso della comminazione di tale pena. Il Ser ha ceduto immantinente un potente amuleto dal valore commerciale stimato di trentacinquemila dragoni d’oro, per il quale gli è stata restituita la somma in eccedenza pari a novemila dragoni d’oro.
Ogni suo debito pecuniario nei confronti della Gendarmeria risulta pertanto essere stato ESTINTO nei termini e nei modi imposti della legge senza incorrere in mora e senza penale alcuna.
La giustizia è dovere. In fede, Marshall Rimbaudt, Sergente e Maestro del Conio
Ospite — 2021-07-29
Si allegano due rapporti stilati dal già Tenente Bjornsson.
Decimo Giorno, Terza Decade di Tarsakh, Anno del Bastone (1366 CV)
Il Primo Giorno, Terza Decade di Tarsakh, Anno del Bastone, a circa tre Campane dall’ Alba, mi sono recato dal Tenente Roland Harbour, presso le Caserme Orientali, offrendomi volontario per bonificare un’area compresa tra il Cimitero e la Porta Sud-Ovest, a seguito di ripetute segnalazioni di sparizioni nella notte di rispettabili cittadini, presumibilmente a seguito di attacchi non morti.
Lo stesso giorno, a circa tre Campane dal Tramonto, dopo aver assistito le Guardie ivi presenti nel pattugliamento della zona sovracitata, il gruppo composto da:
- Morituro Ashram Svartjarn Bjornsson
- Messore Alachis
- Dama Naerys
- Dama Wynfried Morrison
Si è imbattuto nel cadavere di Messor Gordon Carter, da poco tempo vedovo per l’assai recente e prematura dipartita della moglie, Dama Gwendolyn Seabreeze. Il Corpo esanime del Carter versava in condizioni simili a quello della testè menzionata Seabreeze.
Dopo un’ attenta indagine, il gruppo ha scoperto che le sparizioni della zona fossero strettamente legate alla pronunzia di un preciso nome, che invito tutt’ ora a non pronunziare pur essendo io in dovere di trascriverlo su questo documento. Il nome in questione era “Deimos”.
È stato proprio alla pronunzia di quel nome da parte di Dama Morrison, che una creatura si è avventata sulle nostre persone. L’ essere si presentava all’ apparenza come un’ anziana mendica, rivelandosi tuttavia come una mostruosità dalla pelle coriacea e dalle forti capacità autolenitive. Ingaggiata battaglia con la creatura, il gruppo ha infine prevalso su di essa. Il corpo dell’ essere si è tuttavia dissolto in seguito allo scontro.
È successivamente avvenuto quanto segue:
- Le Guardie presenti presso la zona sono state opportunamente avvisate riguardo l’ accaduto.
Morituro Ashram Svartjarn Bjornsson.
Decimo Giorno, Terza Decade di Tarsakh, Anno del Bastone (1366 CV)
Il Secondo Giorno, Terza Decade di Tarsakh, Anno del Bastone, a circatre Campane dall’ Alba, il gruppo composto da:
- Morituro Ashram Svartjarn Bjornsson
- Dama Wynfried Morrison
È tornato sul luogo dello scontro avvenuto la sera precedente, per ricercare ulteriori indizi legati alla suddetta questione. Ivi si è presentato a noi tale Arcanista, Maurice De Vaux, a sua detta discendente dell’ eroe Galahad De Vaux, che anni or sono uccise un’ entità non-morta come Deimos.
L’ Arcanista ha prontamente reclutato il gruppo, con l’ intenzione di effettuare un assalto all’ interno di un’ antica cripta sita nelle Profondità del Cimitero di Neverwinter. A sua detta, un residuo di Deimos, trasportato dal suo antenato a Neverwinter come “trofeo” stava lentamente ritrovando coscienza di sé, con l’ intento di risvegliarsi definitivamente, per riassumere le proprie sembianze originali tramite qualche sorta di Rituale legato alla Stregoneria Necromantica.
L’ intuizione del De Vaux si è infine rivelata esatta. Sovraggiunti all’ interno della suddetta cripta, abbiamo rinvenuto due individui intenti a sacrificare un mendico all’ entità, facendogli ingerire forzatamente della carne rancida, probabilmente prelevata dal residuo di Deimos.
Essendo ivi giunto troppo tardi, ed essendo parimenti non in grado di revertere lo stato del mendico, ormai prossimo a divenire ricettacolo per il residuo di Deimos, il gruppo ha deciso volontariamente di prendere la vita del mendico prima che tale avvenimento avesse luogo, evitando la disastrosa nuova incarnazione dell’ entità.
Il gruppo ha successivamente ingaggiato battaglia col residuo, prevalendo infine su di esso. Al suo dissolversi è seguita l’ ulteriore dissoluzione dei due individui, in maniera simile a quanto avvenuto la sera prima con la creatura affrontata.
È successivamente avvenuto quanto segue:
- Le Guardie presenti presso la zona del Cimitero di Neverwinter sono state opportunamente avvisate riguardo l’ accaduto.
Morituro Ashram Svartjarn Bjornsson.
P.S.
Chiedo innanzitutto venia per l’ eccessivo tempo impiegato nel redigere questi documenti. Essendo ignorante nei riguardi dell’ Arcano, ho abbisognato che Dama Wynfried effettuasse ulteriori ricerche nei riguardi dell’ accaduto e delle creature affrontate, affinché questo testo fornisse quante più informazioni possibili al Corpo di Guardia.
Chiedo inoltre venia a nome del gruppo. Pur col nobile intento di non coinvolgere ulteriori persone, anche Guardie, nella morsa di Deimos, il gruppo ha agito privo di autorità in merito alla faccenda, facendo irruzione in una zona pericolosa del Cimitero di Neverwinter solitamente interdetta ai non facenti parte del Corpo di Guardia. Il gruppo ha inoltre, come testè riportato, preso la vita di un civile innocente, pur per prevenire una catastrofe. Il gruppo si presenterà presso le Caserme Orientali parallelamente alla consegna di questi documenti, per venir inquisito e, nel caso, subire un’ eventuale condanna per aver agito al di fuori della Legge del Nostro Signore, Lord Nasher Alagondar, pur con nobili intenti.
Morituro Ashram Svartjarn Bjornsson.
Si diffonde il rapporto chiesto per gli usi informativi consentiti dal protocollo interno. I fatti quivi riportati possono ritenersi esaustivi e veritieri, e visto che la notizia è di dominio pubblico, non coperti da segreto.
Chiunque voglia parlare col Morituro, potrà trovarlo in Arena.
La giustizia è dovere, Tenente Roland Harbour.
Ospite — 2021-08-04
All’attenzione del Tenente Harbour,
Facendo seguito colloquio formale con Messer Ashram presso la suddetta Gendarmeria, sono emersi dettagli omessi durante la deposizione che il Morituro ha condiviso con Voi.
Contrariamente a quanto dichiarato nella sua deposizione, tra lo scontro con il mostro che ha attentato alla sua vita e l’incontro con Messer De Vaux, non è trascorso un giorno bensì diversi giorni. Giorni in cui Messer Ashram è deliberatamente omesso il dettaglio - a mio avviso vitale - circa il nome dell’entità successivamente uccisa nella Cripta del Cimitero - a lui interdetta - assieme alla vittima il cui corpo era stato utilizzato come “contenitore”.
Le ragioni dietro la scelta di non condivisione dell’informazione con il Corpo di Guardia, è stato il frutto di una scelta ben ponderata da parte di Messer Ashram secondo il quale la condivisione avrebbe “rallentato le sue indagini”. Egli ha pertanto deciso autonomamente di divenire Giudice, Giuria e Boia aggirando il Corpo di Guardia e le Leggi di Neverwinter ed intervenendo personalmente in un’operazione bellica che ha portato alla morte di un civile innocente. Un civile innocente che si sarebbe potuto salvare se l’informazione di Messer Ashram fosse stata condivisa.
E’ altresì emerso che pare ci sia stata una precisa richiesta di De Vaux a non voler divulgare al Corpo di Guardia l’informativa circa l’Entità e di procedere spediti il giorno seguente verso la Cripta nelle profondità del Cimitero di Neverwinter.
Sarà mia intenzione interrogare anche Lady Wynfried - che con Messer Ashram ha condiviso l’azione bellica - e Messer De Vaux dopo previa interlocuzione con la Magister di Torremanto, Lady Iell Pallaran Thil.
A fronte dei crimini commessi da Messer Ashram, è opinione del sottoscritto che l’individuo sia posto in stato di arresto in attesa di giusto processo presso le Sale della Giustizia.
In fede,
Sir Tiberius Wrath Maestro dei Manti Scarlatti
Ospite — 2021-08-16
All’attenzione del Tenente Harbour,
Prima di riportare quanto emerso dal colloquio con Lady Wynfried, riporto qui a seguire alcune informazioni che mi sono permesso di chiedere a Lady Iell Pallaran Thil, Manto Stellato al fine di avere un’idea più chiara sulla situazione nella quale ci siamo ritrovati meri spettatori a spettacolo finito.
Atropal:
Sono creature non morte, a tutti gli effetti, ma anche molto di più. Più che informazioni sugli “Atropal”, scopri qualcosa sulla loro categoria, gli “Abomini”. Sono creature in grado di intimorire i non morti “Ordinari” come fanno i sacerdoti, proprio facendo appello alla propria potenza e al proprio legame col divino. Hanno la possibilità di attingere a capacità magiche pericolosissime e insidiose come “Dito della Morte”, “Invisibilità Superiore” e altre abilità, ma le tue fonti non riescono ad essere puntuali e precise, nonostante la loro ricchezza. Gli abomini sono creature che possono assumere le forme più disparate, perché la stessa genesi di nascita è incerta e nebulosa. Sono dei reietti, invisi a qualsiasi entità, perfino le più benevole, e scopri anche il perché: sembra che possano avere un potere sconfinato, tale da rendere i più potenti di loro quasi dei semidei. Sembrano nascere da una scintilla di energia divina, e il modo in cui questa scintilla può amalgamarsi con la carne potrebbe essere per contatto diretto o indiretto. Un abominio non “nasce”, questo ti sembra chiaro. O semplicemente “viene ad esistere”, oppure qualcosa cade vittima di una corruzione talmente potente e irrefrenabile da riplasmarla a sua immagine. Sembrerebbero essere creature in grado di comunicare telepaticamente con qualsiasi mente intelligente in un raggio spropositato, addirittura 300 metri. La loro capacità rigenerativa è confermata da molti altri studiosi scelti tra le élite: alcuni addirittura sembrerebbero in grado di risucchiare l’energia da ciò che li circonda, mentre altri sarebbero in grado di evocare creature associate al dominio del proprio divino progenitore.
Sui libri di testo vi è la raffigurazione di una creatura che sembra un gigantesco feto marcescente. Non c’è margine di errore: il “progenitore” di quella donna morta nella cripta è come un nascituro rigonfio e dalla pelle grigia e strappata, con un lungo cordone ombelicale a penzoloni, sospeso nel vuoto. Grandi occhi gialli, vuoti e senza palpebra come quelli di un pesce sembrano scrutare nella tua anima. Le braccia ossute, lunghe e snelle come rami di salice sembrano tendersi in tuo favore, nella più macabra e perversa parodia di un gesto che un infante compie nel desiderio istintivo di cercare conforto tra le braccia della madre. Ma prima che possa muoversi davvero, quel libro si chiude improvvisamente facendo piombare un profondo silenzio con lo schianto delle sue pagine. Lasciandoti sola con una greve sensazione di nausea.
Deimos:
C’è una leggenda lontana, che sembra essere sopravvissuta nonostante - curiosamente - non abbia goduto del solito riverbero che i bardi danno anche alle chiacchiere più sciocche: la leggenda del dio tormentato. La storia risale a circa duecento anni fa, e ne incappi curiosamente mentre cerchi informazioni sul contesto storico dei De Vaux: una creatura orrenda, né morta né viva, aveva reso una ziggurat del Chult la propria dimora e soggiogato i locali nel far loro credere che fosse la manifestazione di una qualche perversa entità divina, manipolando i pensieri di chiunque si avvicinasse e plasmando la vita e la morte con estrema naturalezza. Nulla poteva scalfire quel corpo apparentemente decomposto, e neppure gli sciamani più abili potevano nulla contro la sua magia nera. I poteri di quello che riesci a renderti conto che fosse un Atopal erano assai maggiori di tutto quello che gli indigeni avessero mai visto e allora iniziarono ad adorarlo come loro protettore e iniziarono a compiere sacrifici per ingraziarsi la sua benevolenza. Le vittime sacrificali venivano seppellite con tre monete d’oro sulle quali venivano impresse le fattezze dell’Abominio: una sulla lingua, perché potesse tramandare il nome di Deimos anche nell’aldilà, una su ogni orbita perché potesse vedere solo ed esclusivamente il proprio “protettore”. In breve tempo, lo stesso nome “Deimos” divenne sinonimo di pericolo e salvezza, tanto che secondo alcune leggende bastava nominarlo per sentire immediatamente la sua macabra voce risuonare nella mente.
Rituale, come avviene?:
Gli abomini non “nascono”: o vengono ad esistere, o qualcosa viene plasmato. Alcuni tra gli indigeni, i più forti per volontà e potere, venivano scelti da Deimos come suoi sacerdoti e venivano quindi autorizzati a compiere i sacrifici e tramandare le bendizioni. La più grande delle benedizioni era quella del Pasto, dove agli iniziati veniva fatto mangiare un pezzo di carne rancida di Deimos che sostanzialmente “giudicava” il proprio discepolo: se fosse stato degno, allora sarebbe rinato e “trasceso” in una forma che di umano avrebbe avuto solo l’aspetto, acquisendo una forza e una resistenza sovrumana e alcune capacità magiche identiche a quelle del progenitore. Se non fosse stato ritenuto degno… pazienza, avrebbe servito Deimos come servo non morto. Non molti sopravvivevano al rituale, tanto che era visto come un grande onore anche solo essere scelti.
Rituale, si può interrompere?:
Sembra di capire che durante l’ingestione la carne dell’Atropal si mescolerebbe a quella dell’ “ospite” come un potentissimo parassita, riscrivendo la struttura della creatura in tempi brevissimi. Non ci sono incantesimi che possano fermare una simile metamorfosi: una volta iniziato il processo, chi vi si sottopone o muore o trascende. Quindi no, un rituale iniziato può essere annullato.
De Vaux:
Dei De Vaux si sa poco e niente, oggi, ma a quanto risulta da un frammento oscurissimo che ti capita tra le mani quasi per sbaglio. Galahad De Vaux sembra che sia stato un esploratore leggendario di cui stranamente si sono perse le tracce, come se la sua stessa discendenza avesse deciso di cancellarne la memoria. Sembra che si trattasse di un intrepido avventuriero, il quale - dopo aver sentito della leggenda di Deimos - decise di imbarcarsi nella caccia suprema: dopo aver domato bestie, draghi e bestie magiche di ogni tipo, avrebbe sconfitto un vero semidio e avrebbe così ufficialmente marchiato il proprio nome nella storia. Partì per il Chult assieme a due fidati compagni di pari potenza: Lady Medora Sunstar, incantatrice abile sia nella magia arcana che divina, e Lord Caradoc De Rience, che si diceva essere in grado di trainare un veliero semplicemente con la forza delle proprie braccia. Di nessuno di questi due rimane alcuna traccia negli annali, perché sembrano aver seguito la sorte del loro condottiero. I dettagli della battaglia sono alquanto scarni, ma la spedizione riesce e addirittura Galahad De Vaux porta in patria un trofeo ambito: nientemeno che un pezzo di Deimos, per la precisione metà costato e un braccio, col quale sarà seppellito alla data della sua morte. Riesci a capire anche l’esatta ubicazione della Cripta dei De Vaux, a grandi linee, nel cimitero: è nella parte riservata agli eroi cittadini e alle grandi personalità. Tuttavia l’esatta posizione è sconosciuta, perché pure questi riferimenti sono stati cancellati: le tue sole ricerche pertanto non sarebbero sufficienti per stimare l’esatto punto dove Galahad riposa.
Nonostante questa memorabile impresa, ad oggi, non c’è nessuna casata “De Vaux” a Neverwinter, ma sono passati più di 200 anni quindi la cosa non sorprende. Galahad ha avuto un figlio, Theodore, Theodore ha avuto due gemelli, Friederick e Albrick, dopodiché tutto finisce. E non perché entrambi hanno lasciato neverwinter, ma perché semplicemente gli scribi e i funzionari sembrano essersi rifiutati di proseguire oltre.
Sembra che a Neverwinter non ci sia nemmeno un riferimento, alla casata: sono stati improvvisamente cancellati dagli annali e con consapevolezza. Scavando in profondità tra gli archivi della Gendarmeria, si riesce a trovare un vecchio documento datato “Terza decade di Marphenot CV 1245” dove l’allora anziano Friederick De Vaux e suo fratello avrebbero donato alle casse della città la bellezza di trentamila pezzi d’oro per fare fronte alle spese per l’ospitalità agli esuli in seguito all’occupazione di Illusk da parte della tribù orchesca delle Zanne Insanguinate. Questo è l’ultimissimo atto in ordine cronologico che riguarda la famiglia: ci sono altri atti di cessioni pubbliche e di opere di bene da parte della famiglia in questione. Non sembrano esserci denunce per necromanzia, culti blasfemi, né niente di particolare. Tutto sommato, il nome del blasone (per quello che ne rimane) è pulito.
Maurice de Vaux è un incantatore schivo e saccente. Nonostante sia noto anche a Torremanto per la sua notevole potenza, è conosciuto nella Torre per il suo spirito libero e per la sua malsopportazione di regole e imposizioni. Nonostante questo, però, non è noto per essere un incantatore crudele o la cui condotta meriti particolare riprovazione: non è immune alla morale, non è incurante della decenza… è solo un incantatore giramondo pieno di sé perfettamente consapevole dei propri poteri. Non sta più a Neverwinter da anni, ormai, né ha contatti degni di nota, parenti o affini. Inoltre, proprio come tutti i De Vaux, sembra aver capito come far “sparire” il proprio nome dagli annali, e mantenere un basso profilo.
Maurice de Vaux: a Torremanto è visto alla stregua di un avventuriero qualunque. Hanno anche smesso di “corteggiarlo” per via della sua insopportabile tendenza a sottovalutare e a trattare con sufficienza nobiliare chiunque abbia davanti. E’ un incantatore potente, ad oggi, il cui provvedimento per la licenza di magia risale alla bellezza di vent’anni fa. Scuole proibite: Ammaliamento e Necromanzia, a quanto pare, mentre sembra essere specialista nella Abiurazione. Ti viene descritto come un uomo riservato, nonostante spesso si atteggi da spaccone, e saldo nei suoi principi personali: mai crudele, ma pragmatico e deciso. C’è chi dice che, scherzando, si faccia definire “Il Mago” con l’articolo determinativo per rimarcare la propria presunta superiorità anche rispetto ai propri colleghi. Non ha un luogo di residenza fisso, ma è solito intrattenere rapporti con altre accademie:le biblioteche di Candlekeep, la divisione di Spellguard di Silverymoon, l’Ordine dei Maghi Protettori di Waterdeep: ha sfiorato queste realtà senza mai sposare davvero una causa, sempre cogliendo l’attimo.
Una volta messe sul tavolo queste informazioni, mi accingo a trasmettere quanto emerso dalla conversazione avuto con Lady Wynfried in presenza anche del Manto Stellato Lady Iell Pallaran Thil.
La ricostruzione degli eventi risulta esser ben più lineare a a senso logico - in termini cronologici - rispetto a quelli condivisi da Messer Ashram. Sebbene la fanciulla abbia riconosciuto la potenziale pericolosità dell’entità nella quale sembrava si fosse imbattuta, si è fatta carico del fardello che la pronunzia che il nome di “Deimos” portasse con sè al fine di salvar la vita ad alcuni infanti che inconsciamente avevano ripetuto a loro volta quel nome.
Lady Wynfried ha altresì ammesso di non aver condiviso l’informativa con i Manti Grigi, gli Scarlatti o Torremanto in primis perchè credeva che il semplice pronunziar quel nome o anche solo pensarlo avrebbe reso Deimos più potente. In secundis, perchè prima di informar le autorità cittadine di una tale minaccia voleva esser certa di aver ben chiaro quanto fosse pericolosa tale entità. Per quanto trovi alquanto discutibili le motivazioni da ella portate alla nostra attenzione, non mi sento di attribuirle un aggravante di colpa come invece mi sento di attribuire a Messer Ashram. Le azioni compiute da Lady Wynfried sono e restano azioni basate su errate credenze e errata percezione della pericolosità.
Messa davanti alle sue colpe, Lady Wynfried si è dimostrata collaborativa con il sottoscritto e Lady Iell Pallaran Thil al fine di rintracciare la Cripta dei De Veux e fare maggiore luce sulla questione. La visita alla cripta si è rivelata per certi versi illuminantee per altri priva di conclusioni che ci abbiano permesso di chiudere il cerchio delle indagini. Nonostante ciò, ritengo che la bendisposizione di Lady Wynfried sia da mettere agli atti ai fini di un eventuale sconto di pena in caso di condanna da parte del Sacro Tribunale della Triade.
Come nota a margine, intendo informare l’Alto Comando che Maurice De Veux è stato rintracciato da Lady Iell Pallaran Thil nella città di Athkala nell’Amn, ben lontano dalla giurisdizione di Neverwinter o dell’Alleanza. E’ plausibile che egli non farà più ritorno nella Città delle Abili Mani ora che la sua missione personale è stata portata a compimento.
In fede,
Sir Tiberius Wrath Maestro dei Manti Scarlatti
Ospite — 2022-05-03
Primo Giorno, Terza Decade di Mirtul, Anno dello Scudo (1367 CV)
Lo stesso giorno, a due campane da Mezzogiorno, mi trovavo presso le Caserme Orientali, intento a compiere i quotidiani addestramenti schermidori assieme ad un gruppo misto di Reclute e Soldati. Lì mi sono imbattuto in un’ individua, una certa Maranwe Tesserion, del Wealdath. La donna ha chiesto udienza presso le Caserme, volendo testimoniare un accaduto.
La Sera scorsa, all’ interno del Kala Nadim, edificio sito presso il Nido della Fenice, Dama Tesserion è stata testimone di ripetute frasi diffamatorie ai danni del Corpo di Guardia. Tali frasi diffamatorie, secondo la sua testimonianza, non sono altro che le ultime proferite da personalità risiedenti presso l’ edificio. Trattasi di un affiliato alla Fratellanza della Fenice di nome Calegol, oltre che di uno dei loro diarchi, l’ autoproclamato Shyk Bell Cranell.
Tali parole diffamatorie consistevano nel proferire ingiuria verso il Corpo di Guardia, a lor detta “composto da individui inadeguati” e “che si sollazzano invece di pensare al bene del Popolo Neveriano.”
In seguito a ciò, Dama Tesserion ha inoltre affermato che sia intenzione della Fratellanza della Fenice di erigere una sede nei pressi del Bosco di Neverwinter, e di aver ricevuto minaccia alla propria incolumità da parte di tale Bell Cranell, qualora avesse divulgato tali informazioni ricevute.
In seguito alla stesura di questa testimonianza, ho provveduto a rassicurare Dama Tesserion che nessun male le sarebbe stato fatto senza cagione in Terra di Lord Nasher Alagondar.
Riporto quanto segue, in modo che l’ Alto Comando possa prendere decisioni in merito all’ accaduto.
Soldato Ashram Svartjarn Bjornsson.
P.S. Pur essendo un mero Soldato, mi sia concesso di esprimere le mie preoccupazioni personali in merito all’ accadimento, avendo già in passato subito un tale trattamento, mentre svolgevo le mie mansioni ufficiali, all’ interno di quegli ambienti. Temo che a causa delle passate azioni adeguatamente punite, ed in congiunzione a questa nuova iniziativa, tra le fila dei membri della Fratellanza della Fenice possano essere cominciate a nascere intenzioni sediziose.
Ospite — 2022-05-05
Premesso che non è mia abitudine intervenire in questioni che esulano da quelle che competono direttamente l’Ordine dei Manti Scarlatti, ci tengo ad esprimere la mia opinione circa quanto emerso dalla testimonianza rilasciata da Lady Maranwen e raccolta dal soldato Bjornsson.
A fronte di un colloquio informale e privato avvenuto con Lady Maranwen in merito ai fatti citati nella sua testimonianza, è mio motivo ritenere l’Elfa in questione un individuo che mira volontariamente o involontariamente a creare discordia tra le parti in causa. L’enfasi nel raccontare quanto aveva udito successivamente trascritto nella deposizione di fatti, mi ha indotto a prendere per vera la sua deposizione con estrema cautela.
Ci tengo altresì a sottolineare - sebbene sia fiducioso che sia un promemoria inutile - che vi è distinzione tra l’esprimere rispettosamente il proprio malcontento ed invece insultare deliberatamente membri del Corpo di Guardia. Se nel primo caso, non vi è alcun reato in quanto la libertà di pensiero è ancora legittimata; non si può dire altrettanto per la libera offesa che è perseguibile dalla legge.
E’ mia opinione accertarsi che non sia stato compiuto effettivamente alcun reato di offesa e, in tal caso, sorvolare a queste quisquiglie e concentrarsi su questioni sicuramente più importanti come i combattimenti illegali al Porto o le sparizioni nei villaggi limitrofi ad opera - presumibilmente - di Formian.
In fede,
**Sir Tiberius Wrath Maestro dei Manti Scarlatti **
Ospite — 2022-05-21
Quarto Giorno, Seconda Decade di Myrtul, Anno dello Scudo (1367 CV)
Giorni or sono, il gruppo composto da:
- Sergente Thorin Castebus
- Soldato AshramSvaetjarn Bjornsson
Si è diretto ad Ovest, nei pressi di Westbridge, privo di insegne identificative, per investigare al di fuori dei confini Neveriani in merito alle recenti morti avvenute nelle Campagne di Neverwinter.
Il gruppo è venuto a conoscenza che dietro tutto vi fosse una sorta di culto legato alla Licantropia, presieduto da un certo Padre Aaron.
Giunti presso un villaggio ivi presente, al seguito di due individui:
- Thamior Sianel di Neverwinter
- Tessa Giacinto di Neverwinter
Giunti nei luoghi per lo stesso motivo, siamo stati attaccati dal culto. Nella battaglia, siamo riusciti ad avere la meglio su Padre Aaron. Tuttavia, lo scontro ha visto il Sergente Castebus cadere coraggiosamente contro la creatura.
La salma è stata portata presso il Dono Empyrea.
Soldato Ashram Svartjarn Bjornsson.
Steffan Aep Ruadhan — 2022-06-19
Addì odierno, Nono giorno Seconda decade di Kythorn ano 1367
Si prende atto della definitiva rinuncia di Ashram Bjornsson alla causa cittadina. Si prende atto che ha già riconsegnato gli strumenti in dotazione e le insegne.
D’ora in avanti gli sono inibiti ulteriori accessi alla carriera di pubblica protezione e possibili esercizi di poteri d’ufficio per conto di Neverwinter. Qualsiasi ulteriore richiesta di arruolamento è da considerarsi RESPINTA e ogni collaborazione futura che intratterrà con qualsiasi membro della Corte neveriana o della Gendarmeria sarà da considerarsi esclusivamente a titolo strettamente personale.
Sebbene in cuor mio avessi sperato una lenta ripartenza sotto i vessilli cittadini da parte di qualcuno che alla città ha dato molto, comprendo come le aspirazioni personali possano offuscare la degna servitù della giustizia. Tuttavia la gendarmeria non è un luogo in cui l’accesso è consentito a tutti proprio per la somma devozione che essa richiede, e visto che al fu tenente già è stata concessa un’occasione, mi rammarica constatare che nonostante la riflessione personale il privilegio ottenuto non ha portato ulteriori frutti.
Ma come dice un vecchio adagio delle mie parti, “Non si può ottenere un calice di diamante da una pepita di ferro”.
La giustizia è dovere, Capitano garustin Guevron.