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Nome:
Data di arruolamento:
- Sesto Giorno, Seconda Decade di Marphenot, Anno della Spada (1365 CV)
Grado:
- Recluta
Equipaggiamento personale:
- orecchini del velo magico +1
- simbolo sacro reliquiario con filatterio del cambiamento
- veste della resistenza +1
- mantello del carisma +2
- braccialetto della salute +2
- armatura completa in mithral +2 flessuosa
- anello di protezione +1
- spadone in metallo stellare +1 accumula incantesimi
- buckler in legnoscuro +1
- cintura da battaglia
- bastone della notte
Equipaggiamento in dotazione:
- manto bianco
Risposte
Ospite — 2020-11-14
Primo Giorno (2^ Decade), Uktar “La Decomposizione” 1365 CV Anno della Spada
Questa notte, durante una ronda svolta nella zona del mercato cittadino, insieme ai Manti Thorin Castebus e la Abram Reed abbiamo interrotto una bisca clandestina all’interno di una cantina. Inizialmente ci venne incontro un’uomo sulla trentina, abiti strappati e trasandati, impugnando e sventolando la lanterna in richiesta del nostro aiuto. L’uomo in questione è stato chiamato dai suoi complici con il nome di Saimon e ci ha condotto in una loro trappola all’interno di una cantina di quella zona. Ho compreso che stava camuffando la propria voce ma insieme ai miei colleghi abbiamo accettato di seguirlo per scoprire i suoi effettivi piani. La zona in cui ci voleva condurre era nell’oscurità totale per via della rottura di tutte le luminarie presenti nella via stessa. Ho usato un incantesimo di Luce diurna per illuminare il nostro cammino. Siamo scesi per la scalinata prima di entrare in questa cantina, dove abbiamo trovato diversi uomini scommettere su una sfida di forza bruta ad uno dei tavoli. Appena i presenti hanno notato il nostro manto la maggior parte di loro ha incominciato a scappare usufruendo di una porta sul retro, mentre solo tre di loro ci hanno minacciato impugnando delle armi bianche allo scopo, a detta loro, di ucciderci e di farci tacere.
Lo scontro è durato relativamente poco, nulla di impegnativo o rischioso ai miei occhi e anche se ho riportato una leggera ferita non è stato nulla di che, un semplice graffio che ho curato una volta terminato lo scontro. Ho dovuto assecondare la richiesta da parte dei soldati miei compagni di scendere per primi anche se la scelta ai miei occhi non è stata molto saggia. Non conoscendo ancora le mie doti ho compreso il loro ragionamento ma spero vivamente che mi si conceda più libertà di manovra se dovesse accadere nuovamente una situazione come quella vissuta. Uno di loro ricordo si chiama Regulas, ma non comprendo perchè Saimon ci ha “invitati” alla bisca se poi soltanto tre di loro ci hanno attaccato.
Chiedo di assistere all’interrogazione dei sospettati lasciando che io possa usare i doni del mio signore per agevolare l’interrogatorio.
Rapporto 1°, Recluta Alexis Toomar
Ospite — 2020-12-11
Giovedì 10/12
Mi trovavo nei pressi del fiume per una ronda quando ho intravisto due uomini sono intenti a correre disperatamente dietro a un cane dal pelo fulvo, che stringe in bocca qualcosa.
Con un semplice incanto ho bloccato il cane sul posto facendolo scivolare su una lastra di ghiaccio. La refurtiva recuperata da quella bestiola in fuga è un sacchetto, che riconosco come innocuo, e che i due Bravi dichiarano essere stato sottratto dalla bestia perché si tratta di una delizia prelibata. Una delizia rara proveniente dal Nuovo Mondo, e che si tratterebbe di una cosa chiamata “sciocco-lato”. Theratris, umana presente a questo incontro riconosce il nome del mercante per cui lavorano i due Bravi, un certo - Marcel Mercier – proveniente da Port Llast. La vicenda si conclude, ognuno pare essere sul punto di andare per la sua strada, e anche il cane, forse attirato dall’approccio amichevole della donna, decidere di muovere i passi per seguire proprio la ragazza che l’ha coccolato.
Recluta Alexis Toomar
Kaalia — 2020-12-12
Recluta Toomar, a seguito del periodo di ambientamento tra le fila dei Grigi che avete maturato, da questo momento potete essere considerato a tutti gli effetti un Manto Grigio.
Passate a ritirare il vostro mantello.
Ten. Kaalia
Ospite — 2021-01-13
Primo giorno, Hammer, Profondinverno 1366
Mi trovavo nella biblioteca presente al tempio di oghma per seguire alcune ricerche quando ho individuato un uomo con intenti sinistri che si stava muovendo indisturbato per la sala mentre le persone presenti discutevano degli avvenimenti che affliggono la città. Ho seguito quest’uomo al piano superiore e quando ha notato la mia presenza ha richiamato la trama per celarsi ai miei occhi. Sono riuscito a dissolvere il suo incantesimo e abbiamo ingaggiato uno scontro, un avventuriero si è unito al sottoscritto prima di finire sotto l’influenza di un incantesimo che immagino sia di controllo mentale per essersi rivolto contro il sottoscritto. Il mago ora è in custodia ed è stato recuperato un libro che narra le vicende di un arcanista vissuto tempo addietro, che si riproponeva di utilizzare l’energia latente che pervade tutte le cose al fine di alimentare un “catalizzatore” utile a rafforzare le proprie magie. Oltre a quel tomo è stato rinvenuto un anello caratteristico che vorrei far esaminare da chi ha conoscenze tali per scoprire qualcosa su di esso, immagino sia il simbolo di una possibile setta segreta. Infine dopo un primo interrogatorio sappiamo di questo arcanista che si è presentato con il nome di Abraxas , membro di una setta di incantatori nota come gli “Accoliti”, questi ultimi sarebbero degli incantatori estremamente dediti ai loro scopi, disposti a compiere ogni sacrificio necessario per raggiungerli, senza porsi problemi di natura morale o etica.
Leggendo il tomo in nostro possesso mi sono soffermato su questo “Cristallo” che potrebbe essere il “catalizzatore” di cui ho parlato poco sopra.
Se mi sarà concesso avrei intenzione di far interrogare il detenuto da un inquisitore o da Torremanto stessa per raccogliere ulteriori informazioni in merito a questa vicenda, in secondo luogo avrei intenzione di far visionare l’anello in nostro possesso, non magico, per comprendere se vi sia altro che mi è sfuggito.
Alexis Toomar
Ospite — 2021-02-28
Ottavo giorno, Alturiak, 1366 CV Anno del Bastone
Facendo seguito quanto adempiuto dal Soldato Toomar, sono stato contattato da quest’ultimo per interrogare il soggetto arrestato forte della mia lunga collaborazione con il Corpo di Guardia della città in qualità di consulente.
Prima di incontrare il carcerato, mi sono documentato sull’uomo e sui suoi studi. Di seguito quanto scoperto.
*Gli Accoliti. Tra le nozioni più specifiche, tra le menzioni di teorie apocrife sulla intensità magica, spicca una menzione particolare a questa “Pseudogilda” non troppo dissimile da una setta. Sarebbe stata fondata da un certo Wilfred Bonhart, uno gnomo lantanita che ha elaborato una teoria a cavallo tra studi naturali e studi arcani: secondo la Teoria di Bonhart, nel momento esatto in cui un incantesimo lascia il corpo dell’incantatore, disseminerebbe nell’aria una scia di scintille impercettibili e impalpabili estremamente volatili e invisibili ad occhio nudo, una sorta di “traccia energetica” che potrebbe essere sfruttata e convogliata verso l’incantatore che ha lanciato l’incantesimo o qualcun altro. Sebbene la “teoria del lancio perpetuo”, come qualche critico ha simpaticamente bollato questa faccenda, possa fare gola, non esistono prove concrete di realizzazione di tale opera. Wilfred Bonhart è morto da tempo, ormai, ma vi sono testimonianze che i suoi apprendisti abbiano deciso di seguire le sue orme e tramandare la sua conoscenza.
Il Cristallo. Attraverso il tomo che Abraxas ha provato a trafugare presso la Biblioteca vi è esattamente una teoria rudimentale di applicazione del “processo di Bonhart”. Il Cristallo andrebbe impugnato nella mano utilizzata per il lancio degli incantesimi, e consentirebbe di recuperare immediatamente quelle particelle libere per rigenerare automaticamente la propria energia magica. Il funzionamento non è troppo dissimile a quello di una Perla del Potere, ma decisamente più rapido, efficiente, e soprattutto il processo rigenerativo non sembrerebbe essere limitato alla “complessità” dell’incantesimo lanciato, ciò significa che attingendo alla giusta fonte di energia un incantatore spontaneo potrebbe lanciare incantesimi senza mai poter giungere allo stremo delle proprie forze. E’ un miscuglio tra le scuole della Invocazione e della Trasmutazione, ma in calce è possibile anche trovare sporadici rimandi alla Necromanzia. *
A fronte delle informazioni ottenute e consapevole che la Trama Arcana - per quanto ne sia dotto - richieda un occhio più esperto, mi sono avvaluto della collaborazione della Magister Iell Pallaran Thil di Torremanto per comprendere meglio la situazione.
Per mezzo dei suoi profondi studi sulla Magia Arcana, siamo riusciti a penetrare la mente del soggetto rinvenendo alcune informazioni che ci hanno guidato alla Locanda del “Cane Muto”. Una locanda caduta in disgrazia e chiusa completamente che gli Accoliti hanno utilizzato come base operativa per le loro operazioni a Neverwinter. Ma ciò che la Magister aveva inoltre scoperto era la presenza di un Grimoreo. Una una creatura talmente malefica e legata all’utilizzo dell’energia magica da essersi fuso con un libro di incantesimi. Queste creature sono in grado di attingere ai libri degli incantatori arcani e trarre da questi potere. Sono spettri, sostanzialmente, con tutto quello che ne deriva. Il Grimorio aveva banchettato con gli Accoliti i cui cadaveri giacevano al suo inermi.
Forti delle informazioni in nostro possesso, abbiamo raggiunto la Locanda, facendo transennare l’area da alcuni Gendarmi al fine di non far accedere nessuno alla struttura. Entrati al suo interno, ci siam trovati innanzi allo spettacolo raccapricciante che il Grimorio aveva lasciato dietro di sè. Lo spettro è apparso pochi istanti più tardi, ma la sua malvagità non poteva nulla contro le nostre solide difese e nel giro di una manciata di secondi, l’area è stata completamente epurata della sua presenza.
Sul luogo del ritrovamento sono emersi i seguenti oggetti:
- Lente di chitina di Umber Hulk
- Inchiostri, calibri e strumentazione magica assortita
- Grimorio con i seguenti incanti: “Orda di Servitori” e “Tempesta di Ghiaccio”
La Lente di chitina di Uber Hulk, era uno degli elementi che servivano agli Accoliti per proseguire nei loro studi sperimentali per applicare la Teoria Bonhart. Il grimorio era quello all’interno del quale il Grimoreo si era rifugiato ed aveva assimilato tutti i suoi incantesimi eccetto quelli rinvenuti dalla Magister di Torremanto.
I due cadaveri a terra appartenevano a due dei cinque Accoliti presenti a Neverwinter oltre ad Abraxas. Non sappiamo che fine abbiano fatto i restanti Accoliti, ma ipotizziamo abbiano lasciato definitivamente la città.
In fede,
Inquisitore Tiberius Wrath Ordine dei Manti Scarlatti