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Aspetto e carattere
ASPETTO: Durngrim è un nano giovane dalla corporatura compatta, una chioma di capelli neri come l’ossidiana raccolti in un’alta coda spartana, una folta barba unita in una grossa treccia che termina con un anello raffigurante due mani che si stringono, mentre i suoi occhi corvini scrutano l’ambiente con una calma imperturbabile. La carnagione è chiara, tipica del Nord del Faerun, ma apparentemente ombreggiata dalla polvere minerale e dalle fatiche del viaggio. Indossa abiti da viaggio austeri ed essenziali in cuoio e pelliccia e un’armatura dalle finiture opache, funzionale e priva di ornamenti. Al suo fianco pende una borsa da guaritore consumata dall’uso, all’interno della quale conserva un tomo, rinominato “Libro dei Passaggi” in cui annota ogni frammento di storia del clan Stoneshaft, segnato da perdite e dispersione, e la memoria degli antenati ritrovati. In dotazione ha uno scudo con al centro un piastrone raffigurante il profilo di una montagna con incastonata al suo interno una gemma. Al suo collo, nascosto sotto la pelliccia, porta un piccolo ciondolo di pietra grigia, l’unico frammento di roccia di Thornhold che suo nonno Druknar portò con sé quando lasciò la fortezza per l’ultima volta.
CARATTERE: silenzioso e di poche parole, convinto che questo autodisciplinarsi contribuisca a conservare energia mentale, a ridurre il scovraccarico di stimoli, a proteggere la propria interiorità e a dare valore al tempo personale. Sebbene possa sembrare distaccato, il suo cuore è volto alla protezione e alla cura con approccio pragmatico.
Background pubblico
“Segreto nella pietra, verità nel silenzio.” Nato nel 1316 CV tra le gallerie instabili della Valle dei Nani sotto il Cairn di Kelvin da un ramo del clan Stoneshaft, Durngrim ha trascorso la giovinezza nei settori più profondi delle miniere. Lì ha operato come speziale di miniera e soccorritore, non essendo tra i nani di maggiore possanza per i lavori di estrazione mineraria, imparando a gestire l’emergenza sotto i crolli e a prestare primo soccorso in condizioni estreme. Si cura per non lasciare nessuno nel silenzio della terra prima del tempo decretato da Dumathoin. Recuperare l’identità del clan è per lui un atto di devozione verso Dumathoin e il Morndisamman che non si esprime in templi affollati, ma nel silenzio della ricerca. “Pietra salda, non cedere al peso. Spirito forte, non darti per reso. Sotto il tuo velo, il segreto è la vita, guida la mano finché è finita. Che il silenzio della terra non sia mai prematuro.”