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Descrizione

Dalla strada le prime cose che saltano subito all’occhio, a parte la forma piuttosto irregolare dell’edificio, sono una coppia di finestre piuttosto grandi, di cui una che si avvolge attorno all’angolo dell’edificio, mentre l’altra consente di vedere all’interno ed osservare il tipo di negozio che si ha davanti. Sopra la porta si trova un’insegna lavorata in ferro battuto che recita “La Forgia di Lantan – Opere artigianali di Odin”. Appena entrati, si viene accolti da un tipo di odore che uno non si aspetterebbe mai di sentire in un negozio di un artigiano: Sembra l’odore di un piacevole caldo abbraccio, un odore che sa di forno più che di forgia. Mentre i clienti si fanno largo tra rastrelliere e manichini che servono ad esporre il campionario, il mistero è presto risolto: L’aroma proviene infatti da un paio di piattini di frittelle sia salate sia dolci cucinate dal commesso, che prima le vendeva in Piazza, piazzati sul bancone principale del negozio stesso. Un cartello piazzato poco lontano spiega che armi ed armature esposte liberamente sono solo una parte di cosa si può comprare (infatti ad un’analisi più attenta sono esposti solo oggetti di qualità buona ma non eccelsa in quanto, sebbene siano di qualità sufficiente per i bisogni della gente comune e vengano venduti come tali, difficilmente saranno adatti agli avventurieri più esigenti). Il cartello prosegue dicendo di chiedere allo staff in caso di interesse per oggetti migliori disponibili su richiesta o su ordinazione o per richieste particolari. Entrando, la parete sulla destra ha una particolarità… Non c’è! Sono infatti stati uniti i due ambienti che costituiscono lo spaccio della Forgia di Lantan a quello dell’Alambicco di Lantan, proprietà della socia di Odin, Eloise Bookeater Oly.”

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